Piede: completo
Allena insieme la forza del piede e l'equilibrio su una gamba, e aggiunge il lavoro per il polpaccio.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 13 min
- Durezza
- 1 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- casa
Totale: 13 minuti. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Piede corto: 3 serie da 8 secondi di tenuta, recupero 30 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Equilibrio su un piede: 3 serie da 40 secondi di tenuta, recupero 30 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Equilibrio a occhi chiusi: 3 serie da 20 secondi di tenuta, recupero 30 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Sollevamenti sulle punte: 3 serie da 15 ripetizioni, recupero 45 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Come si fa
Piede corto
- Siediti con un piede nudo ben appoggiato a terra: tallone, base dell'alluce e base del mignolo toccano il pavimento. Quando ti riesce bene, fallo in piedi.
- Senza arricciare le dita, avvicina la base dell'alluce al tallone: l'arco del piede si alza un poco e il piede sembra più corto.
- Tieni la posizione per 5 secondi respirando normalmente, poi rilassa del tutto il piede.
- Lo sforzo si sente sotto l'arco; all'inizio è normale che il movimento sia piccolo.
L'errore più comune. Arricciare le dita per sollevare l'arco: lavorano i muscoli lunghi che muovono le dita invece di quelli piccoli del piede, quindi tieni le dita distese e rilassate sul pavimento.
Equilibrio su un piede
- Mettiti in piedi vicino a un muro o a una sedia, da toccare solo se perdi l'equilibrio.
- Solleva un piede da terra e resta sull'altro, con il ginocchio appena piegato e il bacino dritto.
- Guarda un punto fisso davanti a te e respira normalmente per tutta la serie.
- Senti il piede e la caviglia fare tante piccole correzioni: è proprio quello il lavoro. Poi cambia piede.
L'errore più comune. Bloccare il ginocchio tutto teso: la gamba diventa rigida e il piede smette di correggere, quindi tienilo appena piegato e morbido.
Equilibrio a occhi chiusi
- Mettiti in piedi su un piede accanto a un muro, abbastanza vicino da toccarlo con la mano se ti sbilanci.
- Trova l'equilibrio a occhi aperti, con il ginocchio appena piegato, poi chiudi gli occhi.
- Resta fermo il più possibile respirando con calma: senza la vista, piede e caviglia devono correggere molto di più.
- Se perdi l'appoggio, riapri gli occhi, tocca il muro e riparti. Poi cambia piede.
L'errore più comune. Allontanarti dal muro per avere più spazio: se a occhi chiusi perdi l'equilibrio non hai niente a cui appoggiarti e rischi di cadere, quindi resta sempre a portata di mano.
Sollevamenti sulle punte
- Mettiti in piedi con i piedi paralleli, larghi come il bacino, e le dita di una mano appoggiate al muro per l'equilibrio.
- Sali sulle punte in 2 secondi, spingendo sulla base dell'alluce, il più in alto che riesci.
- Fermati un attimo in alto, poi scendi in 3 secondi fino a riappoggiare i talloni.
- Lo sforzo si sente nei polpacci, sempre di più verso la fine della serie.
L'errore più comune. Scendere di colpo: il polpaccio smette di lavorare nella discesa, che è metà dell'esercizio, quindi conta fino a tre mentre riporti giù i talloni.
Come ti senti
Ti chiede più attenzione che fatica: a occhi chiusi la caviglia fa tante piccole correzioni, e all'inizio perdi spesso l'equilibrio. Se succede, riapri gli occhi e riparti.
L'errore tipico
Passare all'esercizio più difficile o aggiungere peso prima che il movimento sia pulito: lo sforzo si sposta su articolazioni e schiena, e la zona che volevi allenare lavora meno.
Quando farla
Due volte a settimana, in qualsiasi periodo della preparazione, in giornate lontane dalle sedute dure: per esempio dopo una corsa facile.
Dopo: Lascia almeno due giorni prima di allenare di nuovo la stessa zona; nel frattempo puoi correre o lavorare su un'altra zona.
In cosa differisce
Rispetto alla versione base del piede tiene il piede corto più a lungo e aggiunge l'equilibrio a occhi chiusi e i sollevamenti sulle punte. Sceglila quando la base ti viene senza sforzo.
Come progredire
Prima aggiungi qualche ripetizione, poi una serie, e solo alla fine passa alla versione successiva. Il momento giusto è quando l'ultima serie ti viene pulita come la prima e il giorno dopo la zona non si fa sentire.
Quando non farla
- Dolore oltre 3 su 10.
- Dolore in corso senza parere medico.
Fastidio fino a 3 su 10 che sparisce il giorno dopo: puoi continuare. Oltre 3 su 10, o se il giorno dopo è peggio: fermati e parlane con il medico o il fisioterapista.
Età minima nel programma: 14 anni.
Rinforzo: come funziona
Sono esercizi per una zona alla volta, piede, polpaccio, ginocchio, gluteo, parte dietro della coscia e tronco, oppure per tutto il corpo, a casa o in palestra. Muscoli e tendini si adattano a un carico che cresce un po' alla volta: in adulti sani i tendini diventano più rigidi in programmi di almeno otto settimane, soprattutto quando il carico è alto [4]. Per questo contano la costanza e un carico che sale, più del singolo esercizio.
Per farla bene
- Scegli la zona che ti interessa e il tempo che hai: anche dieci minuti, due o tre volte a settimana, sono un buon inizio.
- Fai i movimenti lenti e controllati, anche nella fase in cui scendi: se per finire la serie devi andare di fretta o cambiare postura, il carico è troppo.
- Aumenta una cosa per volta, prima le ripetizioni e poi il carico o la difficoltà, e solo quando l'ultima serie ti viene pulita.
- Un po' di indolenzimento il giorno dopo è normale nelle prime settimane. Con un dolore in corso, invece, gli esercizi li decide il fisioterapista o il medico, non una scheda.
Quanto è provata
Viene dalla pratica degli allenatori
Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena. [5]
Rinforzo: cosa dicono gli studi
Diversi studi, e concordi, ne confermano l'effetto. Migliora l'economia di corsa, anche se di poco [1], in corridori moderatamente o molto allenati [2]. La forza riduce gli infortuni in RCT di sport vari, non solo corsa [3]. Gli esercizi legati a un problema deve rivederli un fisioterapista.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Forza.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Denadai BS, de Aguiar RA, de Lima LC, Greco CC, Caputo F (2017). Explosive Training and Heavy Weight Training are Effective for Improving Running Economy in Endurance Athletes: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(3), 545-554. doi:10.1007/s40279-016-0604-z
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 20 effetti da 16 studi; effetto piccolo.
Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). Effect of Strength Training Programs in Middle- and Long-Distance Runners' Economy at Different Running Speeds: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(4), 895-932. doi:10.1007/s40279-023-01978-y
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 652 corridori moderatamente o molto allenati. I carichi alti rendono di più ad alta velocità e con VO2max alto.
Lauersen JB, Bertelsen DM, Andersen LB (2014). The effectiveness of exercise interventions to prevent sports injuries: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. British journal of sports medicine, 48(11), 871-877. doi:10.1136/bjsports-2013-092538
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: RCT di sport vari, non solo corsa.
Bohm S, Mersmann F, Arampatzis A (2015). Human tendon adaptation in response to mechanical loading: a systematic review and meta-analysis of exercise intervention studies on healthy adults. Sports medicine - open, 1(1), 7. doi:10.1186/s40798-015-0009-9
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 264 partecipanti, solo tendine d'Achille e rotuleo. Nessun dato su corridori, prestazione o infortuni.
Rathleff MS, Molgaard CM, Fredberg U, Kaalund S, Andersen KB, Jensen TT, Aaskov S, Olesen JL (2015). High-load strength training improves outcome in patients with plantar fasciitis: A randomized controlled trial with 12-month follow-up Scand J Med Sci Sports, 25(3), e292-300. doi:10.1111/sms.12313
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 48 persone, dosi precise non nell'abstract.