Le fonti
In tutto sono 561 voci. Di 60 abbiamo letto i passaggi citati nel testo completo, di 465 solo l'abstract, e 36 le abbiamo confermate da metadati o fonti di terzi.
Aggiornato il . Le abbiamo controllate tutte nella stessa data.
Che cosa abbiamo letto
"Testo" vuol dire che abbiamo letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere ogni articolo riga per riga. Per le norme vuol dire il documento ufficiale.
Come le abbiamo scelte
Per ogni affermazione del sito abbiamo cercato lo studio che la sostiene, preferendo meta-analisi, studi controllati e posizioni di società scientifiche. Riviste specializzate e siti di allenatori li usiamo solo per dire da dove viene un metodo, e li segnaliamo così.
I record vengono da Europe PMC, dal servizio PubTator di NCBI quando Europe PMC non rispondeva, e da Crossref. I PDF FIDAL li abbiamo convertiti in testo e letti direttamente.
Una voce da sola non prova niente, e il "limite" ti dice su chi è stato studiato. Un dato sui ciclisti non vale per un maratoneta, e lo scriviamo.
Quello che non siamo riusciti a controllare
- Testi bloccati. Thomas 2016, Mountjoy 2023, Hew-Butler 2015, EFSA 2015 e Sawka 2007 esistono, ma i testi completi ci hanno dato errore di accesso.
- Non trovati. I motori del sito usano le equazioni di Oxygen Power di Daniels e Gilbert, che conosciamo solo da citazioni di terzi. Di Cameron 1997 e 2001 non abbiamo individuato nessuna pubblicazione. Di Yasso 1994 e Holmér non abbiamo mai aperto gli originali.
- Riferimenti rimasti fuori. Per Alfredson 1998, Willy 2019, Hoenig 2022, Warden 2021 e altri abbiamo trovato servizi bibliografici fuori uso o pagine protette, che non abbiamo aggirato. Le dosi di quegli studi non compaiono sul sito.
- Libri. Di Daniels' Running Formula e altri manuali abbiamo confermato edizione ed editore, non il contenuto.
- Norme. Non abbiamo letto alcuni articoli FIDAL su trail e ultra, la tabella del DM 1982 con le età e il testo pieno dei DM 2013, 2014 e 2018.
Le bandiere rosse
Quasi nessuna bandiera rossa ha prove alte di accuratezza. Lo dice il quadro internazionale sulle bandiere rosse spinali, che chiede ragionamento clinico (Finucane 2020, abbiamo letto solo l'abstract e non l'elenco dei segnali). Non esiste una lista validata unica per i corridori. Le domande del percorso sui dolori vengono dalla letteratura clinica (Hoenig 2022, Patel 2011, Oliveira 2018, Bachmann 2003) oppure, per dolore al petto, febbre e gonfiore improvviso, sono nostre scelte prudenti, che un medico deve ancora validare.
L'elenco
561 voci
Altri sport
3 voci
Eyestone ED, Fellingham G, George J, Fisher AG (1993). Effect of water running and cycling on maximum oxygen consumption and 2-mile run performance. The American journal of sports medicine, 21(1), 41-44. doi:10.1177/036354659302100107
Studio controllato. Letto: abstract.
Bici o corsa in acqua mantengono il rendimento nei 2 miglia per 6 settimane.
Limite: 32 giovani.
Foster C, Hector LL, Welsh R, Schrager M, Green MA, Snyder AC (1995). Effects of specific versus cross-training on running performance. European journal of applied physiology and occupational physiology, 70(4), 367-372. doi:10.1007/bf00865035
Studio controllato. Letto: abstract.
Il cross-training migliora la corsa, meno della corsa stessa.
Limite: 30 allenati.
Paquette MR, Peel SA, Smith RE, Temme M, Dwyer JN (2018). The Impact of Different Cross-Training Modalities on Performance and Injury-Related Variables in High School Cross Country Runners. Journal of strength and conditioning research, 32(6), 1745-1753. doi:10.1519/jsc.0000000000002042
Studio controllato. Letto: abstract.
Bici ed ellittica utili nei corridori di liceo.
Limite: Giovani.
anamnesi
1 voci
RIEBE D, FRANKLIN BA, THOMPSON PD, GARBER CE, WHITFIELD GP, MAGAL M, PESCATELLO LS (2015). Updating ACSM’s Recommendations for Exercise Preparticipation Health Screening Medicine &, 47(11), 2473-2479. doi:10.1249/mss.0000000000000664
Posizione di una società scientifica. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: ACSM sullo screening prima dell'esercizio.
Limite: Metadati Crossref; testo non letto.
Anca e gluteo
1 voci
Mellor R, Bennell K, Grimaldi A, Nicolson P, Kasza J, Hodges P, Wajswelner H, Vicenzino B (2018). Education plus exercise versus corticosteroid injection use versus a wait and see approach on global outcome and pain from gluteal tendinopathy: prospective, single blinded, randomised clinical trial BMJ, k1662. doi:10.1136/bmj.k1662
Studio controllato. Letto: abstract.
Tendinopatia glutea: 14 sedute in 8 settimane di educazione più esercizio meglio di una infiltrazione e dell'attesa a 8 settimane; a 52 settimane miglior giudizio globale ma dolore uguale.
Limite: 204 persone di 35-70 anni, per lo più donne. Non corridori.
Bandelletta
5 voci
Aderem J, Louw QA (2015). Biomechanical risk factors associated with iliotibial band syndrome in runners: a systematic review BMC Musculoskelet Disord, 16, 356. doi:10.1186/s12891-015-0808-7
Revisione. Letto: abstract.
Fattori biomeccanici dell'anca associati alla sindrome della bandelletta: pochi studi, effetti piccoli, metodi deboli.
Limite: Trasversali in maggioranza.
Beals C, Flanigan D (2013). A Review of Treatments for Iliotibial Band Syndrome in the Athletic Population Journal of Sports Medicine, 2013, 1-6. doi:10.1155/2013/367169
Revisione. Letto: testo.
Bandelletta: riposo 2-6 settimane, stretching, gestione del dolore e cambio di abitudini: guarigione 44% con rientro a 8 settimane, 91,7% a 6 mesi. Nessuno standard di cura condiviso.
Limite: Revisione non su RCT di qualità; riporta casi selezionati.
Fredericson M, Cookingham CL, Chaudhari AM, Dowdell BC, Oestreicher N, Sahrmann SA (2000). Hip Abductor Weakness in Distance Runners with Iliotibial Band Syndrome Clinical Journal of Sport Medicine, 10(3), 169-175. doi:10.1097/00042752-200007000-00004
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Debolezza degli abduttori dell'anca nei corridori con il problema.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Lavine R (2010). Iliotibial band friction syndrome Current Reviews in Musculoskeletal Medicine, 3(1-4), 18-22. doi:10.1007/s12178-010-9061-8
Revisione. Letto: abstract.
Rassegna sui modelli proposti per la causa: restano contestati.
Limite: Revisione narrativa.
van der Worp MP, van der Horst N, de Wijer A, Backx FJG, Nijhuis-van der Sanden MWG (2012). Iliotibial Band Syndrome in Runners Sports Medicine, 42(11), 969-992. doi:10.1007/bf03262306
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Revisione sistematica sulla bandelletta nei corridori.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Benessere
13 voci
Bull FC, Al-Ansari SS, Biddle S, Borodulin K, Buman MP, Cardon G, Carty C, Chaput JP, Chastin S, Chou R, Dempsey PC, DiPietro L, Ekelund U, Firth J, Friedenreich CM, Garcia L, Gichu M, Jago R, Katzmarzyk PT, Lambert E, Leitzmann M, Milton K, Ortega FB, Ranasinghe C, Stamatakis E, Tiedemann A, Troiano RP, van der Ploeg HP, Wari V, Willumsen JF (2020). World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour Br J Sports Med, 54(24), 1451-1462. doi:10.1136/bjsports-2020-102955
Linea guida. Letto: abstract.
OMS: adulti 150-300 minuti a settimana moderati o 75-150 vigorosi; forza; "un po' è meglio di niente".
Limite: Salute generale, non allenamento.
Granziol U, Griffiths MD, Zou L, Yang P, Herschel HK, Junker A, Akimoto T, Stoll O, Alpay M, Aydn Z, Zandonai T, Di Lodovico L, Lichtenstein MB, Trott M, Portman RM, Schipfer M, Cook B, Cerea S, Egorov AY, Cant-Berrueto A, de la Vega Marcos R, Fernandes PT, Landolfi E, Demetrovics Z, Tth EE, Solmi M, Szabo A, (2023). The Expanded Exercise Addiction Inventory (EAI-3): Towards Reliable and International Screening of Exercise-Related Dysfunction Int J Ment Health Addict. doi:10.1007/s11469-023-01066-2
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Uno strumento di screening per la dipendenza da esercizio: 34 su 48.
Limite: Preliminare; non è diagnosi.
Kim JH, Rim AJ, Miller JT, Jackson M, Patel N, Rajesh S, Ko YA, DiGregorio H, Chiampas G, McGillivray D, Holder J, Baggish AL (2025). Cardiac Arrest During Long-Distance Running Races JAMA, 333(19), 1699. doi:10.1001/jama.2025.3026
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Arresto cardiaco nelle gare lunghe USA, periodo recente: 0,54 per 100.000 partecipanti, morte cardiaca 0,20; 0,60 e 0,39 nel 2000-2009.
Limite: Soprattutto maratone e uomini; evento raro. Numeri letti nel testo aperto.
Kreher JB (2016). Diagnosis and prevention of overtraining syndrome: an opinion on education strategies Open Access J Sports Med, 7, 115-22. doi:10.2147/oajsm.s91657
Revisione. Letto: abstract.
Eziologia ignota, nessun test diagnostico validato per il sovrallenamento.
Limite: Opinione.
Lee DC, Pate RR, Lavie CJ, Sui X, Church TS, Blair SN (2014). Leisure-time running reduces all-cause and cardiovascular mortality risk J Am Coll Cardiol, 64(5), 472-81. doi:10.1016/j.jacc.2014.04.058
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Corridori: 30% e 45% in meno di rischio di morte e morte cardiovascolare, 3 anni di vita in più; beneficio già con 5-10 minuti al giorno.
Limite: Osservazionale; chi corre è diverso da chi non corre.
Marques A, Peralta M, Sarmento H, Loureiro V, Gouveia ÉR, Gaspar de Matos M (2018). Prevalence of Risk for Exercise Dependence: A Systematic Review Sports Medicine, 49(2), 319-330. doi:10.1007/s40279-018-1011-4
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Rischio di dipendenza da esercizio.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Meeusen R, Duclos M, Gleeson M, Rietjens G, Steinacker J, Urhausen A (2006). Prevention, diagnosis and treatment of the Overtraining Syndrome European Journal of Sport Science, 6(1), 1-14. doi:10.1080/17461390600617717
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Sovrallenamento: non c'è un marcatore accettato; si propone una lista di controllo, escludendo altre cause.
Limite: Consenso ECSS 2006. Il testo 2013 del gruppo non è stato aperto.
Noetel M, Sanders T, Gallardo-Gómez D, Taylor P, Del Pozo Cruz B, van den Hoek D, Smith JJ, Mahoney J, Spathis J, Moresi M, Pagano R, Pagano L, Vasconcellos R, Arnott H, Varley B, Parker P, Biddle S, Lonsdale C, (2024). Effect of exercise for depression: systematic review and network meta-analysis of randomised controlled trials BMJ. doi:10.1136/bmj-2023-075847
Meta-analisi. Letto: abstract.
Camminata o jogging riducono la depressione (g -0,62) più di altre attività; effetto proporzionale all'intensità.
Limite: 218 studi, 14.170 persone con depressione. Studi non in cieco.
Pedisic Z, Shrestha N, Kovalchik S, Stamatakis E, Liangruenrom N, Grgic J, Titze S, Biddle SJ, Bauman AE, Oja P (2020). Is running associated with a lower risk of all-cause, cardiovascular and cancer mortality, and is the more the better? A systematic review and meta-analysis Br J Sports Med, 54(15), 898-905. doi:10.1136/bjsports-2018-100493
Meta-analisi. Letto: abstract.
Correre si associa a mortalità inferiore del 27% (HR 0,73), cardiovascolare 30%, cancro 23%. Nessuna relazione col volume: anche una volta a settimana è meglio di nulla.
Limite: 14 studi di coorte, 232.149 persone. Osservazionale.
Pereira HV, Palmeira AL, Encantado J, Marques MM, Santos I, Carraa EV, Teixeira PJ (2021). Systematic Review of Psychological and Behavioral Correlates of Recreational Running Front Psychol, 12, 624783. doi:10.3389/fpsyg.2021.624783
Revisione. Letto: abstract.
Nei corridori amatori umore e benessere sono gli esiti positivi più riportati.
Limite: Correlazioni.
Rahmati M, Lee H, Lee H, Park J, Vithran DTA, Li Y, Kazemi A, Boyer L, Fond G, Smith L, Veronese N, Soysal P, Dragioti E, Cortese S, Kang J, Yon DK, Solmi M, (2025). Associations Between Exercise Training, Physical Activity, Sedentary Behaviour and Mortality: An Umbrella Review of Meta-Analyses J Cachexia Sarcopenia Muscle. doi:10.1002/jcsm.13772
Revisione. Letto: abstract.
Aerobica più forza si associa alla riduzione maggiore della mortalità.
Limite: Umbrella review; età riduce la protezione.
Singh B, Olds T, Curtis R, Dumuid D, Virgara R, Watson A, Szeto K, O Connor E, Ferguson T, Eglitis E, Miatke A, Simpson CE, Maher C (2023). Effectiveness of physical activity interventions for improving depression, anxiety and distress: an overview of systematic reviews Br J Sports Med. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Revisione. Letto: abstract.
Attività fisica: effetto medio su depressione (-0,43); utile in molte popolazioni.
Limite: 97 revisioni, 77 di qualità molto bassa.
Teixeira PJ, Carraça EV, Markland D, Silva MN, Ryan RM (2012). Exercise, physical activity, and self-determination theory: A systematic review International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 9(1), 78. doi:10.1186/1479-5868-9-78
Revisione. Letto: abstract.
La motivazione autonoma (scelta, interesse) si associa di più all'attività mantenuta nel tempo.
Limite: Revisione sistematica; prove talvolta miste.
Carboidrati in gara
23 voci
Chambers ES, Bridge MW, Jones DA (2009). Carbohydrate sensing in the human mouth: effects on exercise performance and brain activity. The Journal of physiology, 587(Pt 8), 1779-1794. doi:10.1113/jphysiol.2008.164285
Studio controllato. Letto: abstract.
Il risciacquo con carboidrati attiva aree del cervello e migliora le prove a tempo.
Limite: Bici, poche persone.
Costa RJS, Snipe RMJ, Kitic CM, Gibson PR (2017). Systematic review: exercise-induced gastrointestinal syndrome-implications for health and intestinal disease. Alimentary pharmacology & therapeutics, 46(3), 246-265. doi:10.1111/apt.14157
Revisione. Letto: abstract.
Lo sforzo intenso altera integrità e funzione dell'intestino, in modo reversibile.
Limite: Revisione sistematica.
Currell K, Jeukendrup AE (2008). Superior endurance performance with ingestion of multiple transportable carbohydrates. Medicine and science in sports and exercise, 40(2), 275-281. doi:10.1249/mss.0b013e31815adf19
Studio controllato. Letto: abstract.
Glucosio + fruttosio a 1,8 g/min: prova finale 8% migliore del solo glucosio.
Limite: 8 ciclisti, in laboratorio.
de Oliveira EP, Burini RC (2014). Carbohydrate-dependent, exercise-induced gastrointestinal distress. Nutrients, 6(10), 4191-4199. doi:10.3390/nu6104191
Revisione. Letto: abstract.
Disturbi legati a concentrazioni alte; allenare l'intestino e il risciacquo sono possibili strategie.
Limite: Revisione narrativa.
EFSA NDA Panel (2015). Scientific Opinion on the safety of caffeine EFSA Journal 13(5):4102. doi:10.2903/j.efsa.2015.4102
Linea guida. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Fino a 200 mg (circa 3 mg/kg) in dose singola nessun problema negli adulti; 400 mg/die negli adulti non in gravidanza; 200 mg/die in gravidanza; 3 mg/kg nei bambini e negli adolescenti.
Limite: Letti metadati Crossref, pagine e sintesi EFSA da ricerca; testo intero bloccato (403).
Guest NS, VanDusseldorp TA, Nelson MT, Grgic J, Schoenfeld BJ, Jenkins NDM, Arent SM, Antonio J, Stout JR, Trexler ET, Smith-Ryan AE, Goldstein ER, Kalman DS, Campbell BI (2021). International society of sports nutrition position stand: caffeine and exercise performance. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 18(1), 1. doi:10.1186/s12970-020-00383-4
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Caffeina: 3-6 mg/kg migliorano la resistenza del 2-4%; forse basta 2. Spesso 60 minuti prima; le dosi molto alte non servono.
Limite: ISSN.
Hansen EA, Emanuelsen A, Gertsen RM, Sørensen S SR (2014). Improved marathon performance by in-race nutritional strategy intervention. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 24(6), 645-655. doi:10.1123/ijsnem.2013-0130
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Maratona amatori: piano con gel e acqua da 60 g/h, 0,75 L/h, 60 mg/h di sodio e 90 mg/h di caffeina: 3:38:31 contro 3:49:26 (-4,7%).
Limite: 28 amatori (14+14), coppie non cieche. Coincide col solo studio trovato sulla maratona in gara.
Hearris MA, Pugh JN, Langan-Evans C, Mann SJ, Burke L, Stellingwerff T, Gonzalez JT, Morton JP (2022). 13C-glucose-fructose labeling reveals comparable exogenous CHO oxidation during exercise when consuming 120 g/h in fluid, gel, jelly chew, or coingestion. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 132(6), 1394-1406. doi:10.1152/japplphysiol.00091.2022
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
120 g/h in bevanda, gel, caramelle gommose: ossidazione uguale e pochi sintomi.
Limite: 9 uomini allenati, in bici, dopo 8 g/kg/die e colazione.
Jentjens RL, Moseley L, Waring RH, Harding LK, Jeukendrup AE (2004). Oxidation of combined ingestion of glucose and fructose during exercise. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 96(4), 1277-1284. doi:10.1152/japplphysiol.00974.2003
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Glucosio 1,2 g/min + fruttosio 0,6 g/min: picco 1,3 g/min, con solo glucosio 0,8 circa.
Limite: 8 ciclisti allenati; 2:1 è ciò che si è testato.
Jeukendrup A (2014). A step towards personalized sports nutrition: carbohydrate intake during exercise. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 44 Suppl 1, S25-33. doi:10.1007/s40279-014-0148-z
Revisione. Letto: testo.
Un solo tipo di zucchero si ossida fino a circa 60 g/h. Sforzi di circa 1 ora: risciacquo o poco; 2-3 h: 60 g/h; ultra: circa 90 g/h con miscele. Il consiglio non dipende da peso né livello.
Limite: Autore affiliato a Gatorade Sports Science Institute; sintesi dell'autore, soprattutto studi in bici.
Jeukendrup AE (2010). Carbohydrate and exercise performance: the role of multiple transportable carbohydrates. Current opinion in clinical nutrition and metabolic care, 13(4), 452-457. doi:10.1097/mco.0b013e328339de9f
Revisione. Letto: abstract.
Con miscele l'ossidazione arriva a 1,75 g/min, oltre il limite di 1 g/min; utile da 3 ore in su.
Limite: Revisione.
Lane SC, Bird SR, Burke LM, Hawley JA (2013). Effect of a carbohydrate mouth rinse on simulated cycling time-trial performance commenced in a fed or fasted state. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 38(2), 134-139. doi:10.1139/apnm-2012-0300
Studio controllato. Letto: abstract.
In bici il risciacquo aiuta di più a digiuno (+3,4%) che dopo il pasto (+1,8%).
Limite: Ciclisti.
Pfeiffer B, Stellingwerff T, Hodgson AB, Randell R, Pöttgen K, Res P, Jeukendrup AE (2012). Nutritional intake and gastrointestinal problems during competitive endurance events. Medicine and science in sports and exercise, 44(2), 344-351. doi:10.1249/mss.0b013e31822dc809
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Assunzione reale in maratona: 35 ± 26 g/h. Valori da 6 a 136 g/h in tutti gli sport. Più carboidrati: più nausea e flatulenza, ma nei triatleti anche prestazioni migliori.
Limite: 221 atleti, questionario post gara.
Podlogar T, Bokal Š, Cirnski S, Wallis GA (2022). Increased exogenous but unaltered endogenous carbohydrate oxidation with combined fructose-maltodextrin ingested at 120 g h-1 versus 90 g h-1 at different ratios. European journal of applied physiology, 122(11), 2393-2401. doi:10.1007/s00421-022-05019-w
Studio controllato. Letto: abstract.
120 g/h 0,8:1 contro 90 g/h 1:2: ossidazione esogena 1,51 contro 1,29 g/min, ma nessun risparmio di glicogeno.
Limite: Ciclisti molto allenati, 3 ore. Nessuna misura di prestazione.
Rollo I, Williams C, Nevill M (2011). Influence of ingesting versus mouth rinsing a carbohydrate solution during a 1-h run. Medicine and science in sports and exercise, 43(3), 468-475. doi:10.1249/mss.0b013e3181f1cda3
Studio controllato. Letto: abstract.
1 ora di corsa: bere la soluzione al 6,4% ha portato 230 m in più del risciacquo; il risciacquo non è diverso dal placebo.
Limite: 10 corridori a digiuno da 14-15 ore. Unica prova trovata nella corsa.
Rowlands DS, Houltham S, Musa-Veloso K, Brown F, Paulionis L, Bailey D (2015). Fructose-Glucose Composite Carbohydrates and Endurance Performance: Critical Review and Future Perspectives. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(11), 1561-1576. doi:10.1007/s40279-015-0381-0
Revisione. Letto: abstract.
Fruttosio:glucosio da 0,5 a 1 : 1, a 1,3-2,4 g/min, probabilmente utile su 2,5-3 h; 0,8:1 dà il massimo in laboratorio.
Limite: Mancano dati in gara, sulle donne, sui formati diversi dal liquido; sotto 1,3 g/min non è chiaro.
Smith JW, Pascoe DD, Passe DH, Ruby BC, Stewart LK, Baker LB, Zachwieja JJ (2013). Curvilinear dose-response relationship of carbohydrate (0-120 g·h(-1)) and performance. Medicine and science in sports and exercise, 45(2), 336-341. doi:10.1249/mss.0b013e31827205d1
Studio controllato. Letto: abstract.
Beneficio curvo: +1,0/2,0/3,0/4,0/4,7% a 9/19/31/48/78 g/h, oltre 78 g/h aumenta poco.
Limite: 51 ciclisti, 2 ore più prova, 1 L/h di bevanda 1:1:1. Non è corsa.
Southward K, Rutherfurd-Markwick KJ, Ali A (2018). The Effect of Acute Caffeine Ingestion on Endurance Performance: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(8), 1913-1928. doi:10.1007/s40279-018-0939-8
Meta-analisi. Letto: abstract.
Caffeina moderata: +2,9 ± 2,2% di potenza nella prova.
Limite: Studi eterogenei.
Stellingwerff T, Cox GR (2014). Systematic review: Carbohydrate supplementation on exercise performance or capacity of varying durations. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 39(9), 998-1011. doi:10.1139/apnm-2014-0027
Revisione. Letto: abstract.
Sforzi brevi: agisce il sistema nervoso. Oltre 2 h conta l'erogazione alta. La tolleranza va individuata.
Limite: Revisione sistematica, studi con placebo.
Stuempfle KJ, Hoffman MD (2015). Gastrointestinal distress is common during a 161-km ultramarathon. Journal of sports sciences, 33(17), 1814-1821. doi:10.1080/02640414.2015.1012104
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nell'ultra i sintomi intestinali sono comuni, soprattutto nausea, spesso nella parte calda.
Limite: 161 km Western States.
Urdampilleta A, Arribalzaga S, Viribay A, Castañeda-Babarro A, Seco-Calvo J, Mielgo-Ayuso J (2020). Effects of 120 vs. 60 and 90 g/h Carbohydrate Intake during a Trail Marathon on Neuromuscular Function and High Intensity Run Capacity Recovery. Nutrients, 12(7), E2094. doi:10.3390/nu12072094
Studio controllato. Letto: abstract.
120 g/h in montagna può limitare fatica neuromuscolare e recupero a 24 h.
Limite: 26 trail runner d'élite; marcatori, non tempo.
Viribay A, Arribalzaga S, Mielgo-Ayuso J, Castañeda-Babarro A, Seco-Calvo J, Urdampilleta A (2020). Effects of 120 g/h of Carbohydrates Intake during a Mountain Marathon on Exercise-Induced Muscle Damage in Elite Runners. Nutrients, 12(5), E1367. doi:10.3390/nu12051367
Studio controllato. Letto: abstract.
120 g/h in una maratona di montagna riduce i marcatori di danno rispetto a 60 e 90 g/h.
Limite: 20 élite già allenate all'intestino. Nessuna differenza di prestazione dichiarata.
Wallis GA, Rowlands DS, Shaw C, Jentjens RL, Jeukendrup AE (2005). Oxidation of combined ingestion of maltodextrins and fructose during exercise. Medicine and science in sports and exercise, 37(3), 426-432. doi:10.1249/01.mss.0000155399.23358.82
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Maltodestrine + fruttosio 0,6 g/min: picco 1,5 g/min, 40% in più.
Limite: 8 ciclisti allenati.
Carico e infortuni
21 voci
Bertelsen ML, Hulme A, Petersen J, Brund RK, Sørensen H, Finch CF, Parner ET, Nielsen RO (2017). A framework for the etiology of running-related injuries. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 27(11), 1170-1180. doi:10.1111/sms.12883
Revisione. Letto: abstract.
L'infortunio nasce dal carico sulla struttura rispetto alla sua capacità, non da un solo fattore.
Limite: Quadro teorico.
Buist I, Bredeweg SW, van Mechelen W, Lemmink KA, Pepping GJ, Diercks RL (2008). No effect of a graded training program on the number of running-related injuries in novice runners: a randomized controlled trial. The American journal of sports medicine, 36(1), 33-39. doi:10.1177/0363546507307505
Studio controllato. Letto: abstract.
Un programma graduale di 13 settimane con la regola del 10% non riduce gli infortuni: 20,8% contro 20,3% con un programma di 8 settimane.
Limite: Principianti olandesi. Un solo RCT.
Cloosterman KLA, de Vos RJ, Willemsen S, van Oeveren B, Visser E, Bierma-Zeinstra SMA, van Middelkoop M (2026). Association Between Global Positioning System-Based Training Load and Injury Risk in Recreational Runners: A Large Prospective Study. Journal of athletic training, 61(5), 341-347. doi:10.4085/1062-6050-0030.25
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Associazione ACWR-infortunio con la durata (HR 1,33, IC 1,02-1,74); sparisce togliendo chi era già infortunato. Gli autori ne dubitano la rilevanza clinica.
Limite: 461 amatori olandesi. Pubblicato nel 2026 (61(5):341-347), non nel 2025.
Dalen-Lorentsen T, Bjørneboe J, Clarsen B, Vagle M, Fagerland MW, Andersen TE (2021). Does load management using the acute:chronic workload ratio prevent health problems? A cluster randomised trial of 482 elite youth footballers of both sexes. British journal of sports medicine, 55(2), 108-114. doi:10.1136/bjsports-2020-103003
Studio controllato. Letto: abstract.
Gestire il carico con ACWR non riduce i problemi di salute (RR 1,01).
Limite: 482 giovani calciatori d'élite, non corridori. Unico RCT trovato sull'ACWR.
Damsted C, Glad S, Nielsen RO, Sørensen H, Malisoux L (2018). IS THERE EVIDENCE FOR AN ASSOCIATION BETWEEN CHANGES IN TRAINING LOAD AND RUNNING-RELATED INJURIES? A SYSTEMATIC REVIEW. International journal of sports physical therapy, 13(6), 931-942. doi:10.26603/ijspt20180931
Revisione. Letto: abstract.
Prove molto limitate che i cambi improvvisi di carico causino infortuni; nessuna differenza fra +10% e +24%.
Limite: 4 articoli.
Gabbett TJ (2016). The training-injury prevention paradox: should athletes be training smarter and harder? British journal of sports medicine, 50(5), 273-280. doi:10.1136/bjsports-2015-095788
Revisione. Letto: testo.
ACWR 0,8-1,3 è lo "sweet spot", da 1,5 "zona pericolo", da cricket, football australiano e rugby.
Limite: Sport di squadra, non corridori. Superato dalle critiche sotto.
Griffin A, Kenny IC, Comyns TM, Lyons M (2020). The Association Between the Acute:Chronic Workload Ratio and Injury and its Application in Team Sports: A Systematic Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(3), 561-580. doi:10.1007/s40279-019-01218-2
Revisione. Letto: abstract.
L'ACWR può far parte di un monitoraggio multifattoriale; l'EWMA è più sensibile.
Limite: Sport di squadra.
Hulin BT, Gabbett TJ, Lawson DW, Caputi P, Sampson JA (2016). The acute:chronic workload ratio predicts injury: high chronic workload may decrease injury risk in elite rugby league players. British journal of sports medicine, 50(4), 231-236. doi:10.1136/bjsports-2015-094817
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il rischio aumenta con ACWR intorno a 1,5 in chi ha carico cronico alto.
Limite: 53 giocatori di rugby.
Impellizzeri FM, Tenan MS, Kempton T, Novak A, Coutts AJ (2020). Acute:Chronic Workload Ratio: Conceptual Issues and Fundamental Pitfalls. International journal of sports physiology and performance, 15(6), 907-913. doi:10.1123/ijspp.2019-0864
Revisione. Letto: abstract.
Nessuna prova a sostegno dell'ACWR per ridurre gli infortuni: metrica imprecisa con artefatti statistici.
Limite: Analisi critica.
Impellizzeri FM, Woodcock S, Coutts AJ, Fanchini M, McCall A, Vigotsky AD (2021). What Role Do Chronic Workloads Play in the Acute to Chronic Workload Ratio? Time to Dismiss ACWR and Its Underlying Theory. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 51(3), 581-592. doi:10.1007/s40279-020-01378-6
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Sostituendo il carico cronico con valori inventati l'ACWR predice lo stesso; si propone di abbandonarlo.
Limite: Rianalisi; 2021.
Kluitenberg B, van Middelkoop M, Diercks R, van der Worp H (2015). What are the Differences in Injury Proportions Between Different Populations of Runners? A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(8), 1143-1161. doi:10.1007/s40279-015-0331-x
Meta-analisi. Letto: abstract.
Le proporzioni di infortuni variano molto fra popolazioni; distribuzione a U rispetto alla distanza.
Limite: Autori Kluitenberg et al.; eterogeneità.
Lolli L, Batterham AM, Hawkins R, Kelly DM, Strudwick AJ, Thorpe R, Gregson W, Atkinson G (2019). Mathematical coupling causes spurious correlation within the conventional acute-to-chronic workload ratio calculations. British journal of sports medicine, 53(15), 921-922. doi:10.1136/bjsports-2017-098110
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Il rapporto classico crea correlazione spuria per l'accoppiamento matematico.
Limite: Lettera senza abstract: confermati i metadati.
Nielsen RO, Buist I, Sørensen H, Lind M, Rasmussen S (2012). Training errors and running related injuries: a systematic review. International journal of sports physical therapy, 7(1), 58-75. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Revisione. Letto: abstract.
Non è stato possibile identificare quali errori di allenamento causino gli infortuni.
Limite: Revisione sistematica.
Nielsen RØ, Parner ET, Nohr EA, Sørensen H, Lind M, Rasmussen S (2014). Excessive progression in weekly running distance and risk of running-related injuries: an association which varies according to type of injury. The Journal of orthopaedic and sports physical therapy, 44(10), 739-747. doi:10.2519/jospt.2014.5164
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Chi aumenta di oltre il 30% in 2 settimane sembra più esposto agli infortuni da distanza rispetto a chi sta sotto il 10%: HR 1,59, IC 0,96-2,66, non significativo.
Limite: 874 principianti, esplorativo.
Ramskov D, Rasmussen S, Sørensen H, Parner ET, Lind M, Nielsen R (2018). Progression in Running Intensity or Running Volume and the Development of Specific Injuries in Recreational Runners: Run Clever, a Randomized Trial Using Competing Risks. The Journal of orthopaedic and sports physical therapy, 48(10), 740-748. doi:10.2519/jospt.2018.8062
Studio controllato. Letto: abstract.
Far progredire intensità o volume dà lo stesso rischio.
Limite: Amatori; Ramskov 2018.
Saragiotto BT, Yamato TP, Hespanhol Junior LC, Rainbow MJ, Davis IS, Lopes AD (2014). What are the main risk factors for running-related injuries? Sports medicine (Auckland, N.Z.), 44(8), 1153-1163. doi:10.1007/s40279-014-0194-6
Revisione. Letto: abstract.
Il principale fattore di rischio è un infortunio negli ultimi 12 mesi.
Limite: Solo studi prospettici; nessuna meta-analisi.
Schuster Brandt Frandsen J, Hulme A, Parner ET, Møller M, Lindman I, Abrahamson J, Sjørup Simonsen N, Sandell Jacobsen J, Ramskov D, Skejø S, Malisoux L, Bertelsen ML, Nielsen RO (2025). How much running is too much? Identifying high-risk running sessions in a 5200-person cohort study. British journal of sports medicine, 59(17), 1203-1210. doi:10.1136/bjsports-2024-109380
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Una singola uscita oltre il 10% della più lunga dei 30 giorni precedenti aumenta gli infortuni: HR 1,64 (10-30%), 1,52 (30-100%), 2,28 (oltre 100%). Con l'ACWR la relazione è negativa, col rapporto fra settimane assente.
Limite: 5205 adulti, età media 46, 588.071 uscite su orologi Garmin.
Sedeaud A, De Larochelambert Q, Moussa I, Brasse D, Berrou JM, Duncombe S, Antero J, Orhant E, Carling C, Toussaint JF (2020). Does an Optimal Relationship Between Injury Risk and Workload Represented by the "Sweet Spot" Really Exist? An Example From Elite French Soccer Players and Pentathletes. Frontiers in physiology, 11, 1034. doi:10.3389/fphys.2020.01034
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nessuna prova di uno sweet spot: la maggior parte degli infortuni capita proprio lì.
Limite: Calcio femminile e pentathlon, élite.
Soligard T, Schwellnus M, Alonso JM, Bahr R, Clarsen B, Dijkstra HP, Gabbett T, Gleeson M, Hägglund M, Hutchinson MR, Janse van Rensburg C, Khan KM, Meeusen R, Orchard JW, Pluim BM, Raftery M, Budgett R, Engebretsen L (2016). How much is too much? (Part 1) International Olympic Committee consensus statement on load in sport and risk of injury. British journal of sports medicine, 50(17), 1030-1041. doi:10.1136/bjsports-2016-096581
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso CIO: la cattiva gestione del carico è un fattore di rischio importante.
Limite: Atleti di élite.
van Gent RN, Siem D, van Middelkoop M, van Os AG, Bierma-Zeinstra SM, Koes BW (2007). Incidence and determinants of lower extremity running injuries in long distance runners: a systematic review. British journal of sports medicine, 41(8), 469-80; discussion 480. doi:10.1136/bjsm.2006.033548
Revisione. Letto: abstract.
Incidenza annua 19,4-79,3%; rischi forti: distanza alta negli uomini e infortuni precedenti.
Limite: Revisione sistematica, 2007.
Videbæk S, Bueno AM, Nielsen RO, Rasmussen S (2015). Incidence of Running-Related Injuries Per 1000 h of running in Different Types of Runners: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(7), 1017-1026. doi:10.1007/s40279-015-0333-8
Meta-analisi. Letto: abstract.
Infortuni per 1000 ore: 17,8 nei principianti, 7,7 negli amatori.
Limite: Eterogeneità nelle definizioni.
Catena cinetica
5 voci
Dicharry J (2010). Kinematics and Kinetics of Gait: From Lab to Clinic Clinics in Sports Medicine, 29(3), 347-364. doi:10.1016/j.csm.2010.03.013
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Cinematica e cinetica del passo.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Dorn TW, Schache AG, Pandy MG (2012). Muscular strategy shift in human running: dependence of running speed on hip and ankle muscle performance Journal of Experimental Biology, 215(13), 2347-2347. doi:10.1242/jeb.075051
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Strategia muscolare e velocità di corsa.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Hamner SR, Seth A, Delp SL (2010). Muscle contributions to propulsion and support during running Journal of Biomechanics, 43(14), 2709-2716. doi:10.1016/j.jbiomech.2010.06.025
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Simulazione: quadricipite e flessori plantari danno il contributo maggiore a sostegno e propulsione; soleo e gastrocnemio i maggiori; braccia meno dell'1%, ma bilanciano la rotazione.
Limite: Modello al computer su pochi soggetti.
Novacheck TF (1998). The biomechanics of running Gait Posture, 7(1), 77-95. doi:10.1016/s0966-6362(97)00038-6
Revisione. Letto: abstract.
Rassegna su ciclo del passo, attività muscolare, momenti e potenze delle articolazioni, muscoli biarticolari e tendini come molle.
Limite: 1998.
Powers CM (2010). The influence of abnormal hip mechanics on knee injury: a biomechanical perspective J Orthop Sports Phys Ther, 40(2), 42-51. doi:10.2519/jospt.2010.3337
Revisione. Letto: abstract.
Il controllo di anca, bacino e tronco può influenzare il ginocchio: argomento per includerlo nella riabilitazione.
Limite: Commento di livello 5: non prova causa.
Corsa facile e recupero
6 voci
Dupuy O, Douzi W, Theurot D, Bosquet L, Dugué B (2018). An Evidence-Based Approach for Choosing Post-exercise Recovery Techniques to Reduce Markers of Muscle Damage, Soreness, Fatigue, and Inflammation: A Systematic Review With Meta-Analysis. Frontiers in physiology, 9, 403. doi:10.3389/fphys.2018.00403
Meta-analisi. Letto: abstract.
Massaggio il migliore per dolore e fatica; il recupero attivo ha un effetto piccolo o grande a seconda degli esiti.
Limite: 99 studi.
Fradkin AJ, Zazryn TR, Smoliga JM (2010). Effects of warming-up on physical performance: a systematic review with meta-analysis. Journal of strength and conditioning research, 24(1), 140-148. doi:10.1519/jsc.0b013e3181c643a0
Meta-analisi. Letto: abstract.
Il riscaldamento migliora il 79% dei parametri.
Limite: Pochi RCT.
Garber CE, Blissmer B, Deschenes MR, Franklin BA, Lamonte MJ, Lee IM, Nieman DC, Swain DP, American College of Sports Medicine (2011). American College of Sports Medicine position stand. Quantity and quality of exercise for developing and maintaining cardiorespiratory, musculoskeletal, and neuromotor fitness in apparently healthy adults: guidance for prescribing exercise. Medicine and science in sports and exercise, 43(7), 1334-1359. doi:10.1249/mss.0b013e318213fefb
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Linee ACSM per adulti: progressione graduale e consultazione clinica quando indicata.
Limite: Salute, non gara.
Hottenrott K, Ludyga S, Schulze S, Gronwald T, Jäger FS (2016). Does a run/walk strategy decrease cardiac stress during a marathon in non-elite runners? Journal of science and medicine in sport, 19(1), 64-68. doi:10.1016/j.jsams.2014.11.010
Studio controllato. Letto: abstract.
Alternare corsa e cammino in maratona: tempo simile, meno fastidi muscolari, stesso stress cardiaco.
Limite: Amatori.
Seiler S, Haugen O, Kuffel E (2007). Autonomic recovery after exercise in trained athletes: intensity and duration effects. Medicine and science in sports and exercise, 39(8), 1366-1373. doi:10.1249/mss.0b013e318060f17d
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Sotto la prima soglia ventilatoria, fino a 120 minuti disturbano poco il sistema autonomico; sopra, il recupero rallenta. La prima soglia sembra un limite netto per il recupero.
Limite: 9 corridori molto allenati e 9 allenati.
Van Hooren B, Peake JM (2018). Do We Need a Cool-Down After Exercise? A Narrative Review of the Psychophysiological Effects and the Effects on Performance, Injuries and the Long-Term Adaptive Response. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(7), 1575-1595. doi:10.1007/s40279-018-0916-2
Revisione. Letto: abstract.
Il defaticamento attivo è in gran parte inefficace per il recupero.
Limite: Revisione narrativa.
Dinamiche di corsa
48 voci
Alexander RM (1991). Energy-saving mechanisms in walking and running. The Journal of experimental biology, 160, 55-69. doi:10.1242/jeb.160.1.55
Revisione. Letto: abstract.
Tendini e strutture elastiche riducono il lavoro dei muscoli.
Limite: Revisione.
Anderson LM, Bonanno DR, Hart HF, Barton CJ (2020). What are the Benefits and Risks Associated with Changing Foot Strike Pattern During Running? A Systematic Review and Meta-analysis of Injury, Running Economy, and Biomechanics. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(5), 885-917. doi:10.1007/s40279-019-01238-y
Meta-analisi. Letto: abstract.
Cambiare appoggio non è raccomandabile per chi corre di tallone senza infortuni: nessun guadagno di economia e più carico su caviglia e polpaccio. Associazione retrospettiva con meno infortuni, nessun dato prospettico.
Limite: 53 studi.
Barton CJ, Bonanno DR, Carr J, Neal BS, Neal BS, Malliaras P, Franklyn-Miller A, Menz HB (2016). Running retraining to treat lower limb injuries: a mixed-methods study of current evidence synthesised with expert opinion. British journal of sports medicine, 50(9), 513-526. doi:10.1136/bjsports-2015-095278
Revisione. Letto: abstract.
Riallenare la corsa è un'opzione nella cura delle lesioni.
Limite: Sintesi con esperti.
Beck ON, Azua EN, Grabowski AM (2018). Step time asymmetry increases metabolic energy expenditure during running. European journal of applied physiology, 118(10), 2147-2154. doi:10.1007/s00421-018-3939-3
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Asimmetria dei tempi di appoggio aumenta il costo.
Limite: Asimmetria imposta in uomini sani.
Bredeweg SW, Kluitenberg B, Bessem B, Buist I (2013). Differences in kinetic variables between injured and noninjured novice runners: a prospective cohort study. Journal of science and medicine in sport, 16(3), 205-210. doi:10.1016/j.jsams.2012.08.002
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Principianti infortunati: negli uomini carico più rapido e contatto più breve; nelle donne nessuna differenza.
Limite: Prospettico.
Burke A, Dillon S, O'Connor S, Whyte EF, Gore S, Moran KA (2021). Risk Factors for Injuries in Runners: A Systematic Review of Foot Strike Technique and Its Classification at Impact. Orthopaedic journal of sports medicine, 9(9), 23259671211020283. doi:10.1177/23259671211020283
Revisione. Letto: abstract.
13 studi sul legame fra tipo di appoggio e infortuni: le prove sono di bassa qualità. Tre studi su sei trovano più infortuni passati in chi appoggia di tallone, uno trova più rischio con mesopiede e avampiede; fra le misure continue dell'appoggio solo uno studio su sette trova un legame.
Limite: Studi per lo più retrospettivi, piccoli e con metodi deboli per classificare l'appoggio. Gli autori chiedono studi prospettici.
Cavanagh PR, Kram R (1989). Stride length in distance running: velocity, body dimensions, and added mass effects. Medicine and science in sports and exercise, 21(4), 467-479. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Le misure antropometriche non permettono di prevedere o prescrivere il passo del singolo.
Limite: Studio classico: il passo preferito è di solito il più economico.
Ceyssens L, Vanelderen R, Barton C, Malliaras P, Dingenen B (2019). Biomechanical Risk Factors Associated with Running-Related Injuries: A Systematic Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 49(7), 1095-1115. doi:10.1007/s40279-019-01110-z
Revisione. Letto: abstract.
Le prove prospettiche su biomeccanica e infortuni sono scarse e incoerenti.
Limite: Revisione sistematica.
Chan ZYS, Zhang JH, Au IPH, An WW, Shum GLK, Ng GYF, Cheung RTH (2018). Gait Retraining for the Reduction of Injury Occurrence in Novice Distance Runners: 1-Year Follow-up of a Randomized Controlled Trial. The American journal of sports medicine, 46(2), 388-395. doi:10.1177/0363546517736277
Studio controllato. Letto: abstract.
Due settimane di riallenamento a corsa più morbida: -62% di infortuni in 1 anno (HR 0,38).
Limite: Principianti di Hong Kong; un solo RCT.
D'Hondt J, Chapelle L, Bishop C, Aerenhouts D, De Pauw K, Clarys P, D'Hondt E (2024). Association Between Inter-Limb Asymmetry and Determinants of Middle- and Long-distance Running Performance in Healthy Populations: A Systematic Review. Sports medicine - open, 10(1), 127. doi:10.1186/s40798-024-00790-w
Revisione. Letto: abstract.
Le asimmetrie sono per lo più non associate o negativamente associate alla prestazione; dipendono da metrica e tempo.
Limite: Revisione sistematica.
Dalleau G, Belli A, Bourdin M, Lacour JR (1998). The spring-mass model and the energy cost of treadmill running. European journal of applied physiology and occupational physiology, 77(3), 257-263. doi:10.1007/s004210050330
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il modello massa-molla aiuta a capire il costo della corsa.
Limite: Tapis roulant.
Daoud AI, Geissler GJ, Wang F, Saretsky J, Daoud YA, Lieberman DE (2012). Foot strike and injury rates in endurance runners: a retrospective study. Medicine and science in sports and exercise, 44(7), 1325-1334. doi:10.1249/mss.0b013e3182465115
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Chi corre di tallone riferisce più infortuni da stress.
Limite: Retrospettivo, 52 atleti universitari; non causale.
Davis IS, Bowser BJ, Mullineaux DR (2016). Greater vertical impact loading in female runners with medically diagnosed injuries: a prospective investigation. British journal of sports medicine, 50(14), 887-892. doi:10.1136/bjsports-2015-094579
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Velocità di carico verticale sopra 66 BW/s: odds 2,72 di infortunio.
Limite: Donne amatrici.
Exell T, Irwin G, Gittoes M, Kerwin D (2017). Strength and performance asymmetry during maximal velocity sprint running. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 27(11), 1273-1282. doi:10.1111/sms.12759
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nessun legame tra asimmetria di forza e sprint.
Limite: Velocisti.
Fletcher JR, MacIntosh BR (2015). Achilles tendon strain energy in distance running: consider the muscle energy cost. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 118(2), 193-199. doi:10.1152/japplphysiol.00732.2014
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il costo muscolare resta molto superiore all'energia restituita dall'Achille.
Limite: Corridori, stime.
Folland JP, Allen SJ, Black MI, Handsaker JC, Forrester SE (2017). Running Technique is an Important Component of Running Economy and Performance. Medicine and science in sports and exercise, 49(7), 1412-1423. doi:10.1249/mss.0000000000001245
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La tecnica spiega una parte importante di economia e prestazione.
Limite: Trasversale, correlazioni.
Gruber AH, Umberger BR, Braun B, Hamill J (2013). Economy and rate of carbohydrate oxidation during running with rearfoot and forefoot strike patterns. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 115(2), 194-201. doi:10.1152/japplphysiol.01437.2012
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
L'avampiede non è più economico del tallone.
Limite: Abituali di tallone e di avampiede, poche velocità.
Hall JP, Barton C, Jones PR, Morrissey D (2013). The biomechanical differences between barefoot and shod distance running: a systematic review and preliminary meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 43(12), 1335-1353. doi:10.1007/s40279-013-0084-3
Meta-analisi. Letto: abstract.
Differenze biomeccaniche tra corsa scalza e calzata: prove preliminari, servono studi prospettici.
Limite: Meta-analisi preliminare.
Hasegawa H, Yamauchi T, Kraemer WJ (2007). Foot strike patterns of runners at the 15-km point during an elite-level half marathon. Journal of strength and conditioning research, 21(3), 888-893. doi:10.1519/r-22096.1
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In una mezza d'élite la quota di appoggi di tallone aumenta quando la velocità cala.
Limite: Solo osservazione.
Hébert-Losier K, Finlayson SJ, Driller MW, Dubois B, Esculier JF, Beaven CM (2022). Metabolic and performance responses of male runners wearing 3 types of footwear: Nike Vaporfly 4%, Saucony Endorphin racing flats, and their own shoes. Journal of sport and health science, 11(3), 275-284. doi:10.1016/j.jshs.2020.11.012
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Risposta molto individuale: economia da -10,3 a +13,3%.
Limite: Uomini.
Heiderscheit BC, Chumanov ES, Michalski MP, Wille CM, Ryan MB (2011). Effects of step rate manipulation on joint mechanics during running. Medicine and science in sports and exercise, 43(2), 296-302. doi:10.1249/mss.0b013e3181ebedf4
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Alzare il passo del 5-10% riduce il carico su anca e ginocchio.
Limite: 45 amatori sani, effetto immediato, non infortuni.
Hoogkamer W, Kipp S, Frank JH, Farina EM, Luo G, Kram R (2018). A Comparison of the Energetic Cost of Running in Marathon Racing Shoes. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(4), 1009-1019. doi:10.1007/s40279-017-0811-2
Studio controllato. Letto: testo.
Scarpe con piastra e schiuma nuova: costo in media -4% circa, per tutti i 18 soggetti. Nella prova meccanica la schiuma del prototipo (PEBA) restituisce l'87,0% dell'energia, quella in TPU espanso della scarpa del primato del 2014 il 75,9%, quella in EVA il 65,5%; il prototipo si schiaccia circa il doppio (11,9 mm contro 6,1 e 5,9) e per gli autori è soprattutto questo a fargli restituire più del doppio dell'energia (7,46 J per passo contro 3,38 e 3,56).
Limite: Corridori ad alto livello, 14-18 km/h, prototipo. Finanziato con un contratto Nike, due autori dipendenti Nike.
Hooren BV, Vanwanseele B, Matijevich E, Gronwald T, Giandolini M, Hanley B, Jones AM, Rao G, Napier C, Rice H, Arndt A, Hollander K, Morio C, Malisoux L (2026). Advanced Footwear Technology in Distance Running: What We Know, What We Don't Know, and Future Directions. European journal of sport science, 26(11), e70266. doi:10.1002/ejsc.70266
Revisione. Letto: abstract.
Sulle scarpe tecnologiche: carico spostato verso metatarso e tarso; rischio infortuni ancora non chiaro.
Limite: Sintesi di esperti recente; alcuni autori hanno avuto fondi per lavori sulle scarpe tecnologiche.
Joubert DP, Dominy TA, Burns GT (2023). Effects of Highly Cushioned and Resilient Racing Shoes on Running Economy at Slower Running Speeds. International journal of sports physiology and performance, 18(2), 164-170. doi:10.1123/ijspp.2022-0227
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
A 12 km/h il vantaggio è circa -1,4%; a 10 km/h -0,9%, non significativo (p 0,065).
Limite: Amatori; vantaggio già piccolo.
Ker RF, Bennett MB, Bibby SR, Kester RC, Alexander RM (1987). The spring in the arch of the human foot. Nature, 325(7000), 147-149. doi:10.1038/325147a0
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
L'arco del piede restituisce energia elastica.
Limite: Misure sull'arco del piede.
Knopp M, Muñiz-Pardos B, Wackerhage H, Schönfelder M, Guppy F, Pitsiladis Y, Ruiz D (2023). Variability in Running Economy of Kenyan World-Class and European Amateur Male Runners with Advanced Footwear Running Technology: Experimental and Meta-analysis Results. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 53(6), 1255-1271. doi:10.1007/s40279-023-01816-1
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Grandi variazioni: da -11,3 a +11,4% in keniani, da -1,1 a +9,7 negli amatori.
Limite: 7 keniani e 7 europei, solo uomini; due autori dipendenti adidas. Il segno meno indica il peggioramento.
Kram R, Taylor CR (1990). Energetics of running: a new perspective. Nature, 346(6281), 265-267. doi:10.1038/346265a0
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il costo dipende dal peso da sostenere e dal tempo di contatto.
Limite: Animali.
Kulmala JP, Avela J, Pasanen K, Parkkari J (2013). Forefoot strikers exhibit lower running-induced knee loading than rearfoot strikers. Medicine and science in sports and exercise, 45(12), 2306-2313. doi:10.1249/mss.0b013e31829efcf7
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
L'avampiede riduce il carico sul ginocchio e aumenta quello su caviglia e Achille.
Limite: Trasversale.
Larson P, Higgins E, Kaminski J, Decker T, Preble J, Lyons D, McIntyre K, Normile A (2011). Foot strike patterns of recreational and sub-elite runners in a long-distance road race. Journal of sports sciences, 29(15), 1665-1673. doi:10.1080/02640414.2011.610347
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Fra amatori e subélite il tallone aumenta col passare dei km; nessun legame con il tempo.
Limite: Maratona.
Lieberman DE, Venkadesan M, Werbel WA, Daoud AI, D'Andrea S, Davis IS, Mang'eni RO, Pitsiladis Y (2010). Foot strike patterns and collision forces in habitually barefoot versus shod runners. Nature, 463(7280), 531-535. doi:10.1038/nature08723
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Gli scalzi spesso appoggiano avanti con impatti minori.
Limite: Solo ipotesi sugli infortuni.
Malisoux L, Delattre N, Urhausen A, Theisen D (2020). Shoe Cushioning Influences the Running Injury Risk According to Body Mass: A Randomized Controlled Trial Involving 848 Recreational Runners. The American journal of sports medicine, 48(2), 473-480. doi:10.1177/0363546519892578
Studio controllato. Letto: abstract.
Scarpe dure: più rischio che morbide, soprattutto nei leggeri (HR 1,80).
Limite: 848 amatori.
Malisoux L, Ramesh J, Mann R, Seil R, Urhausen A, Theisen D (2015). Can parallel use of different running shoes decrease running-related injury risk? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25(1), 110-115. doi:10.1111/sms.12154
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Alternare scarpe e fare altri sport si associa a meno infortuni: HR 0,614.
Limite: 264 amatori, osservazionale.
Moore IS (2016). Is There an Economical Running Technique? A Review of Modifiable Biomechanical Factors Affecting Running Economy. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 46(6), 793-807. doi:10.1007/s40279-016-0474-4
Revisione. Letto: testo.
I corridori tendono da soli a un passo quasi ottimale: il loro ottimo è in media il 3% più alto del preferito. Con cautela sulla "tecnica economica".
Limite: Revisione: studi brevi e trasversali.
Musgjerd T, Anason J, Rutherford D, Kernozek TW (2021). Effect of Increasing Running Cadence on Peak Impact Force in an Outdoor Environment. International journal of sports physical therapy, 16(4), 1076-1083. doi:10.26603/001c.25166
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
+7% di cadenza con metronomo all'aperto riduce il picco di impatto.
Limite: Piccolo gruppo.
Napier C, MacLean CL, Maurer J, Taunton JE, Hunt MA (2018). Kinetic risk factors of running-related injuries in female recreational runners. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 28(10), 2164-2172. doi:10.1111/sms.13228
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Picco di frenata più alto: rischio di infortunio maggiore nelle amatrici.
Limite: Prospettico, donne.
Nigg BM, Baltich J, Hoerzer S, Enders H (2015). Running shoes and running injuries: mythbusting and a proposal for two new paradigms: 'preferred movement path' and 'comfort filter'. British journal of sports medicine, 49(20), 1290-1294. doi:10.1136/bjsports-2015-095054
Revisione. Letto: abstract.
Il tipo di scarpa non è la leva sugli infortuni che si credeva: si propone il filtro del comfort.
Limite: Opinione.
Quinn TJ, Dempsey SL, LaRoche DP, Mackenzie AM, Cook SB (2021). Step Frequency Training Improves Running Economy in Well-Trained Female Runners. Journal of strength and conditioning research, 35(9), 2511-2517. doi:10.1519/jsc.0000000000003206
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Dal titolo: l'allenamento della frequenza del passo migliora l'economia in donne ben allenate.
Limite: Abstract non disponibile.
Richards CE, Magin PJ, Callister R (2009). Is your prescription of distance running shoes evidence-based? British journal of sports medicine, 43(3), 159-162. doi:10.1136/bjsm.2008.046680
Revisione. Letto: abstract.
Nessuna prova per prescrivere scarpe ammortizzate e di controllo.
Limite: Revisione, 2009.
Roberts TJ, Marsh RL, Weyand PG, Taylor CR (1997). Muscular force in running turkeys: the economy of minimizing work. Science (New York, N.Y.), 275(5303), 1113-1115. doi:10.1126/science.275.5303.1113
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
I muscoli fanno da puntoni, i tendini il lavoro elastico.
Limite: Tacchini.
Ruder M, Jamison ST, Tenforde A, Mulloy F, Davis IS (2019). Relationship of Foot Strike Pattern and Landing Impacts during a Marathon. Medicine and science in sports and exercise, 51(10), 2073-2079. doi:10.1249/mss.0000000000002032
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In maratona impatto alla tibia simile tra tallone e mediopiede, inferiore con avampiede.
Limite: Sensori.
Santos-Concejero J, Tam N, Coetzee DR, Oliván J, Noakes TD, Tucker R (2017). Are gait characteristics and ground reaction forces related to energy cost of running in elite Kenyan runners? Journal of sports sciences, 35(6), 531-538. doi:10.1080/02640414.2016.1175655
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Keniani d'élite: contatto del 10% più breve e 8,9% di ossigeno in meno.
Limite: Confronto con la letteratura.
Schubert AG, Kempf J, Heiderscheit BC (2014). Influence of stride frequency and length on running mechanics: a systematic review. Sports health, 6(3), 210-217. doi:10.1177/1941738113508544
Revisione. Letto: testo.
Più frequenza riduce vari fattori biomeccanici di rischio.
Limite: Studi per lo più su uomini.
Senefeld JW, Haischer MH, Jones AM, Wiggins CC, Beilfuss R, Joyner MJ, Hunter SK (2021). Technological advances in elite marathon performance. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 130(6), 2002-2008. doi:10.1152/japplphysiol.00002.2021
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Le nuove scarpe contribuiscono ai tempi più bassi dell'élite.
Limite: Osservazionale.
Tartaruga MP, Brisswalter J, Peyré-Tartaruga LA, Avila AO, Alberton CL, Coertjens M, Cadore EL, Tiggemann CL, Silva EM, Kruel LF (2012). The relationship between running economy and biomechanical variables in distance runners. Research quarterly for exercise and sport, 83(3), 367-375. doi:10.1080/02701367.2012.10599870
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Economia correlata con oscillazione verticale, frequenza e lunghezza del passo.
Limite: Corridori ben allenati.
Tenforde A, Hoenig T, Saxena A, Hollander K (2023). Bone Stress Injuries in Runners Using Carbon Fiber Plate Footwear. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 53(8), 1499-1505. doi:10.1007/s40279-023-01818-z
Revisione. Letto: abstract.
5 fratture da stress del navicolare in atleti molto competitivi con scarpe a piastra: consiglio di passarci gradualmente.
Limite: Articolo di opinione con serie di casi: non misura il rischio.
van der Worp H, Vrielink JW, Bredeweg SW (2016). Do runners who suffer injuries have higher vertical ground reaction forces than those who remain injury-free? A systematic review and meta-analysis. British journal of sports medicine, 50(8), 450-457. doi:10.1136/bjsports-2015-094924
Meta-analisi. Letto: abstract.
Picchi verticali uguali fra infortunati e no; velocità di carico più alta solo nelle fratture da stress.
Limite: Retrospettivi.
van Oeveren BT, de Ruiter CJ, Beek PJ, van Dieën JH (2017). Optimal stride frequencies in running at different speeds. PloS one, 12(10), e0184273. doi:10.1371/journal.pone.0184273
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Principianti: ottimo a 83 falcate/min (circa 166 passi/min), indipendente dalla velocità, sopra la scelta spontanea.
Limite: Pochi inesperti a basse velocità: non è una regola per tutti.
Zadpoor AA, Nikooyan AA (2011). The relationship between lower-extremity stress fractures and the ground reaction force: a systematic review. Clinical biomechanics (Bristol, Avon), 26(1), 23-28. doi:10.1016/j.clinbiomech.2010.08.005
Meta-analisi. Letto: abstract.
Fratture da stress: differenza nella velocità di carico, non nei picchi.
Limite: Retrospettivi.
Distribuzione dell'intensità
15 voci
Casado A, González-Mohíno F, González-Ravé JM, Foster C (2022). Training Periodization, Methods, Intensity Distribution, and Volume in Highly Trained and Elite Distance Runners: A Systematic Review. International journal of sports physiology and performance, 17(6), 820-833. doi:10.1123/ijspp.2021-0435
Revisione. Letto: abstract.
Gli atleti di alto livello usano una distribuzione piramidale in preparazione e più polarizzata in gara; i maratoneti sono più piramidali.
Limite: Revisione sistematica di 10 articoli, solo élite.
Esteve-Lanao J, Foster C, Seiler S, Lucia A (2007). Impact of training intensity distribution on performance in endurance athletes. Journal of strength and conditioning research, 21(3), 943-949. doi:10.1519/r-19725.1
Studio controllato. Letto: abstract.
Più bassa intensità batte più volume in zona 2 a parità di zona 3: -157 s contro -121,5 s in gara in circa 5 mesi. Zona 1 80,5% contro 66,8%.
Limite: 12 corridori subélite.
Festa L, Tarperi C, Skroce K, La Torre A, Schena F (2019). Effects of Different Training Intensity Distribution in Recreational Runners. Frontiers in sports and active living, 1, 70. doi:10.3389/fspor.2019.00070
Studio controllato. Letto: abstract.
Amatori, 8 settimane: più soglia e meno bassa intensità dà gli stessi miglioramenti del polarizzato risparmiando il 17% del tempo.
Limite: 38 amatori; prova su 2 km, non su distanze lunghe.
Filipas L, Bonato M, Gallo G, Codella R (2022). Effects of 16 weeks of pyramidal and polarized training intensity distributions in well-trained endurance runners. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 32(3), 498-511. doi:10.1111/sms.14101
Studio controllato. Letto: abstract.
Passare da piramidale a polarizzato in 16 settimane dà il miglioramento maggiore: circa 1,5% sui 5 km, 3% di VO2peak.
Limite: 60 uomini ben allenati.
Haugen T, Sandbakk Ø, Seiler S, Tønnessen E (2022). The Training Characteristics of World-Class Distance Runners: An Integration of Scientific Literature and Results-Proven Practice. Sports medicine - open, 8(1), 46. doi:10.1186/s40798-022-00438-7
Revisione. Letto: abstract.
Nei migliori al mondo almeno l'80% del volume è a bassa intensità; le sedute settimanali sono 11-14, il volume 160-220 km per i maratoneti. Il taper parte 7-10 giorni prima.
Limite: Élite: non è un modello diretto per amatori.
Kenneally M, Casado A, Santos-Concejero J (2018). The Effect of Periodization and Training Intensity Distribution on Middle- and Long-Distance Running Performance: A Systematic Review. International journal of sports physiology and performance, 13(9), 1114-1121. doi:10.1123/ijspp.2017-0327
Revisione. Letto: abstract.
Piramidale e polarizzato più efficaci della soglia, benché alcuni dei migliori maratoneti usino la soglia.
Limite: 16 studi eterogenei.
Laursen PB (2010). Training for intense exercise performance: high-intensity or high-volume training? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 20 Suppl 2, 1-10. doi:10.1111/j.1600-0838.2010.01184.x
Revisione. Letto: abstract.
Proposta di polarizzazione per l'élite: circa 75% a bassa intensità e 10-15% molto alta.
Limite: Proposta, non trial.
Muñoz I, Seiler S, Bautista J, España J, Larumbe E, Esteve-Lanao J (2014). Does polarized training improve performance in recreational runners? International journal of sports physiology and performance, 9(2), 265-272. doi:10.1123/ijspp.2012-0350
Studio controllato. Letto: abstract.
Amatori: distribuzione 77/3/20 meglio di 46/35/19 sui 10 km in 10 settimane. Il gruppo polarizzato è passato da 39:18 a 37:19. Il risultato sostiene il "non correre troppo forte i giorni facili".
Limite: 30 corridori; livello già buono.
Neal CM, Hunter AM, Brennan L, O'Sullivan A, Hamilton DL, De Vito G, Galloway SD (2013). Six weeks of a polarized training-intensity distribution leads to greater physiological and performance adaptations than a threshold model in trained cyclists. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 114(4), 461-471. doi:10.1152/japplphysiol.00652.2012
Studio controllato. Letto: abstract.
Polarizzato meglio della soglia in 6 settimane: potenza di picco +8% contro +3%, lattato +9% contro +2%.
Limite: 12 ciclisti, crossover.
Rosenblat MA, Perrotta AS, Vicenzino B (2019). Polarized vs. Threshold Training Intensity Distribution on Endurance Sport Performance: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Journal of strength and conditioning research, 33(12), 3491-3500. doi:10.1519/jsc.0000000000002618
Meta-analisi. Letto: abstract.
Polarizzato meglio della soglia sulle prove a tempo: effetto -0,66.
Limite: Solo 4 studi, qualità bassa (PEDro 4-5/10).
Seiler KS, Kjerland GØ (2006). Quantifying training intensity distribution in elite endurance athletes: is there evidence for an "optimal" distribution? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 16(1), 49-56. doi:10.1111/j.1600-0838.2004.00418.x
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Giovani fondisti: circa il 75% delle sedute sotto la soglia aerobica e il 15-20% con tratti sopra quella anaerobica; pochissimo in mezzo.
Limite: 11 giovani sciatori di fondo, osservazionale.
Seiler S (2010). What is best practice for training intensity and duration distribution in endurance athletes? International journal of sports physiology and performance, 5(3), 276-291. doi:10.1123/ijspp.5.3.276
Revisione. Letto: abstract.
Le squadre di élite fanno circa l'80% delle sedute a bassa intensità e il 20% con tratti duri; intensificare chi è già allenato non dà guadagni convincenti a lungo termine.
Limite: Revisione narrativa, élite.
Sperlich B, Matzka M, Holmberg HC (2023). The proportional distribution of training by elite endurance athletes at different intensities during different phases of the season. Frontiers in sports and active living, 5, 1258585. doi:10.3389/fspor.2023.1258585
Revisione. Letto: abstract.
Gli autori concludono che la letteratura non consente conclusioni generali sulla distribuzione; i metodi di misura variano troppo.
Limite: Solo atleti di élite.
Stöggl T, Sperlich B (2014). Polarized training has greater impact on key endurance variables than threshold, high intensity, or high volume training. Frontiers in physiology, 5, 33. doi:10.3389/fphys.2014.00033
Studio controllato. Letto: testo.
Polarizzato: VO2peak +11,7% (+6,8 ml/kg/min) in 9 settimane, meglio di soglia, HIIT e alto volume.
Limite: 48 atleti ben allenati di vari sport. Variazione entro il gruppo; breve. Non dimostra che valga per gli amatori.
Stöggl TL, Sperlich B (2015). The training intensity distribution among well-trained and elite endurance athletes. Frontiers in physiology, 6, 295. doi:10.3389/fphys.2015.00295
Revisione. Letto: abstract.
Le analisi retrospettive mostrano soprattutto una distribuzione piramidale, i trial a breve favoriscono il polarizzato.
Limite: Revisione narrativa.
Fartlek
2 voci
Lowes D (2014). Fartlek running: playing with speed Athletics Weekly. athleticsweekly.com
Metodo di allenatore. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Attribuisce il fartlek allo svedese Gösta Holmér, in risposta al predominio finlandese. Allievi: Hägg e Andersson.
Limite: Rivista specializzata, nessun documento originale.
Tucker M (2018). The Mona Fartlek: a classic session Runner's Tribe. runnerstribe.com
Metodo di allenatore. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: 2x90 s, 4x60 s, 4x30 s, 4x15 s con recupero pari allo sforzo, circa 20 minuti. Ideata da Chris Wardlaw per Steve Moneghetti.
Limite: Nessuno studio la valuta.
Fascite plantare
5 voci
Babatunde OO, Legha A, Littlewood C, Chesterton LS, Thomas MJ, Menz HB, van der Windt D, Roddy E (2018). Comparative effectiveness of treatment options for plantar heel pain: a systematic review with network meta-analysis British Journal of Sports Medicine, 53(3), 182-194. doi:10.1136/bjsports-2017-098998
Meta-analisi. Letto: abstract.
Nessuna cura si è dimostrata la migliore. Corticosteroidi probabilmente utili; esercizio solo a lungo termine.
Limite: 31 RCT, 2450 persone, poche prove dirette.
Koc TA, Bise CG, Neville C, Carreira D, Martin RL, McDonough CM, (2023). Heel Pain - Plantar Fasciitis: Revision 2023 J Orthop Sports Phys Ther. doi:10.2519/jospt.2023.0303
Linea guida. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Linea guida JOSPT 2023 sul dolore al tallone.
Limite: Abstract senza raccomandazioni; testo non aperto.
Rasenberg N, Riel H, Rathleff MS, Bierma-Zeinstra SMA, van Middelkoop M (2018). Efficacy of foot orthoses for the treatment of plantar heel pain: a systematic review and meta-analysis British Journal of Sports Medicine, 52(16), 1040-1046. doi:10.1136/bjsports-2017-097892
Meta-analisi. Letto: abstract.
I plantari non sono migliori del finto plantare o di altre cure; quelli su misura non superano quelli pronti.
Limite: 20 studi su 8 tipi di plantari.
Rathleff MS, Molgaard CM, Fredberg U, Kaalund S, Andersen KB, Jensen TT, Aaskov S, Olesen JL (2015). High-load strength training improves outcome in patients with plantar fasciitis: A randomized controlled trial with 12-month follow-up Scand J Med Sci Sports, 25(3), e292-300. doi:10.1111/sms.12313
Studio controllato. Letto: abstract.
Salita sulle punte su una gamba con asciugamano sotto le dita, a giorni alterni, con plantari: meglio dello stretching a 3 mesi (FFI -29); a 12 mesi nessuna differenza.
Limite: 48 persone, dosi precise non nell'abstract.
Rhim HC, Kwon J, Park J, Borg-Stein J, Tenforde AS (2021). A Systematic Review of Systematic Reviews on the Epidemiology, Evaluation, and Treatment of Plantar Fasciitis Life (Basel), 11(12), 1287. doi:10.3390/life11121287
Revisione. Letto: abstract.
Revisione di revisioni: il BMI è un fattore di rischio e le onde d'urto sono efficaci; sull'esercizio e sui costi mancano prove.
Limite: Molte revisioni eterogenee.
Fisiologia
38 voci
Barnes KR, Kilding AE (2015). Running economy: measurement, norms, and determining factors. Sports medicine - open, 1(1), 8. doi:10.1186/s40798-015-0007-y
Revisione. Letto: abstract.
Definisce l'economia e i fattori che la determinano, molti dei quali allenabili.
Limite: Revisione narrativa.
Bassett DR, Howley ET (2000). Limiting factors for maximum oxygen uptake and determinants of endurance performance. Medicine and science in sports and exercise, 32(1), 70-84. doi:10.1097/00005768-200001000-00012
Revisione. Letto: abstract.
Il VO2max è limitato dal trasporto di ossigeno; la velocità alla soglia è il miglior predittore fisiologico.
Limite: Revisione.
Bishop DJ, Granata C, Eynon N (2014). Can we optimise the exercise training prescription to maximise improvements in mitochondria function and content? Biochimica et biophysica acta, 1840(4), 1266-1275. doi:10.1016/j.bbagen.2013.10.012
Revisione. Letto: abstract.
Non si conosce lo stimolo ottimale per la biogenesi mitocondriale e la variabilità individuale è ampia.
Limite: Revisione narrativa.
Bonetti DL, Hopkins WG (2009). Sea-level exercise performance following adaptation to hypoxia: a meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 39(2), 107-127. doi:10.2165/00007256-200939020-00002
Meta-analisi. Letto: abstract.
Il vivere in quota e allenarsi in basso è il protocollo migliore per élite e subélite.
Limite: Effetti possibili placebo e campo di allenamento.
Bonnar D, Bartel K, Kakoschke N, Lang C (2018). Sleep Interventions Designed to Improve Athletic Performance and Recovery: A Systematic Review of Current Approaches. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(3), 683-703. doi:10.1007/s40279-017-0832-x
Revisione. Letto: abstract.
Allungare il sonno è l'intervento più utile; servono più studi.
Limite: Revisione sistematica.
Brooks GA (2018). The Science and Translation of Lactate Shuttle Theory. Cell metabolism, 27(4), 757-785. doi:10.1016/j.cmet.2018.03.008
Revisione. Letto: abstract.
Il lattato non è uno scarto: si forma in presenza di ossigeno ed è combustibile e segnale.
Limite: Revisione dell'autore della teoria.
Brooks GA (2020). Lactate as a fulcrum of metabolism. Redox biology, 35, 101454. doi:10.1016/j.redox.2020.101454
Revisione. Letto: abstract.
Il lattato regola la scelta dei substrati.
Limite: Revisione.
Carroll TJ, Taylor JL, Gandevia SC (2017). Recovery of central and peripheral neuromuscular fatigue after exercise. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 122(5), 1068-1076. doi:10.1152/japplphysiol.00775.2016
Revisione. Letto: abstract.
La fatica centrale recupera molto in fretta e la periferica resta incompleta per almeno 20-30 minuti.
Limite: Revisione soprattutto su articolazione singola.
Colenso-Semple LM, D'Souza AC, Elliott-Sale KJ, Phillips SM (2023). Current evidence shows no influence of women's menstrual cycle phase on acute strength performance or adaptations to resistance exercise training. Frontiers in sports and active living, 5, 1054542. doi:10.3389/fspor.2023.1054542
Revisione. Letto: abstract.
Prematuro dire che le oscillazioni ormonali influenzino forza e adattamenti.
Limite: Opinione con dati.
Elliott-Sale KJ, McNulty KL, Ansdell P, Goodall S, Hicks KM, Thomas K, Swinton PA, Dolan E (2020). The Effects of Oral Contraceptives on Exercise Performance in Women: A Systematic Review and Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1785-1812. doi:10.1007/s40279-020-01317-5
Meta-analisi. Letto: abstract.
La pillola può ridurre di poco la prestazione; l'effetto è banale.
Limite: Eterogeneità.
Enoka RM, Duchateau J (2008). Muscle fatigue: what, why and how it influences muscle function. The Journal of physiology, 586(1), 11-23. doi:10.1113/jphysiol.2007.139477
Revisione. Letto: abstract.
La fatica ha molti meccanismi; il limite non è sempre nel muscolo principale.
Limite: Revisione.
Faude O, Kindermann W, Meyer T (2009). Lactate threshold concepts: how valid are they? Sports medicine (Auckland, N.Z.), 39(6), 469-490. doi:10.2165/00007256-200939060-00003
Revisione. Letto: abstract.
Le soglie del lattato sono strumenti validi per valutare la resistenza, ma i concetti e i valori dipendono dal metodo.
Limite: Revisione narrativa.
Foster C, Lucia A, Lucia A (2007). Running economy : the forgotten factor in elite performance. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 37(4-5), 316-319. doi:10.2165/00007256-200737040-00011
Revisione. Letto: abstract.
L'economia è il fattore più trascurato; gli est-africani sembrano più economici, forse per fisico e gamba sottile.
Limite: Commento.
Fullagar HH, Skorski S, Duffield R, Hammes D, Coutts AJ, Meyer T (2015). Sleep and athletic performance: the effects of sleep loss on exercise performance, and physiological and cognitive responses to exercise. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(2), 161-186. doi:10.1007/s40279-014-0260-0
Revisione. Letto: abstract.
Effetto del sonno sulla prestazione ancora equivoco.
Limite: Revisione.
Gastin PB (2001). Energy system interaction and relative contribution during maximal exercise. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 31(10), 725-741. doi:10.2165/00007256-200131100-00003
Revisione. Letto: abstract.
Sforzi massimali: parità aerobica e anaerobica intorno ai 75 secondi, prima di quanto si credeva. I sistemi agiscono insieme.
Limite: Revisione.
Gore CJ, Sharpe K, Garvican-Lewis LA, Saunders PU, Humberstone CE, Robertson EY, Wachsmuth NB, Clark SA, McLean BD, Friedmann-Bette B, Neya M, Pottgiesser T, Schumacher YO, Schmidt WF (2013). Altitude training and haemoglobin mass from the optimised carbon monoxide rebreathing method determined by a meta-analysis. British journal of sports medicine, 47 Suppl 1, i31-9. doi:10.1136/bjsports-2013-092840
Meta-analisi. Letto: abstract.
La massa di emoglobina aumenta di 1,1% ogni 100 ore; 3,3% dopo l'esposizione.
Limite: 17 studi.
Hargreaves M, Spriet LL (2020). Skeletal muscle energy metabolism during exercise. Nature metabolism, 2(9), 817-828. doi:10.1038/s42255-020-0251-4
Revisione. Letto: abstract.
I carboidrati sono il principale combustibile; il contributo dei sistemi dipende da intensità e durata.
Limite: Revisione.
Hawkins MN, Raven PB, Snell PG, Stray-Gundersen J, Levine BD (2007). Maximal oxygen uptake as a parametric measure of cardiorespiratory capacity. Medicine and science in sports and exercise, 39(1), 103-107. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il plateau del VO2 si dimostra in un test supra-massimale: VO2max è un indice valido.
Limite: Uomini e donne ben allenati. Il DOI del record PubMed porta su Crossref a un altro articolo: uso il link PubMed.
Holloszy JO, Coyle EF (1984). Adaptations of skeletal muscle to endurance exercise and their metabolic consequences. Journal of applied physiology: respiratory, environmental and exercise physiology, 56(4), 831-838. doi:10.1152/jappl.1984.56.4.831
Revisione. Letto: abstract.
L'allenamento di resistenza aumenta i mitocondri: a pari intensità si usa meno glicogeno, più grassi e si produce meno lattato.
Limite: Revisione classica del 1984.
Hunter SK (2014). Sex differences in human fatigability: mechanisms and insight to physiological responses. Acta physiologica (Oxford, England), 210(4), 768-789. doi:10.1111/apha.12234
Revisione. Letto: abstract.
Le donne di solito sono meno affaticabili a intensità simili, i meccanismi non sono chiari.
Limite: Revisione.
Jamnick NA, Pettitt RW, Granata C, Pyne DB, Bishop DJ (2020). An Examination and Critique of Current Methods to Determine Exercise Intensity. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1729-1756. doi:10.1007/s40279-020-01322-8
Revisione. Letto: abstract.
Critica i metodi per determinare l'intensità: nessuno, salvo potenza e velocità critica, delimita i domini heavy e severe; le percentuali di FC e VO2max non sono equivalenti fra persone.
Limite: Revisione critica.
Jones AM, Burnley M, Black MI, Poole DC, Vanhatalo A (2019). The maximal metabolic steady state: redefining the 'gold standard'. Physiological reports, 7(10), e14098. doi:10.14814/phy2.14098
Revisione. Letto: abstract.
Potenza critica e MLSS non sono sinonimi; la prima è il riferimento per il massimo stato metabolico stazionario.
Limite: Opinione di esperti con dati.
Joyner MJ, Coyle EF (2008). Endurance exercise performance: the physiology of champions. The Journal of physiology, 586(1), 35-44. doi:10.1113/jphysiol.2007.143834
Revisione. Letto: abstract.
VO2max, soglia del lattato ed efficienza spiegano la prestazione di resistenza.
Limite: Revisione di élite.
Keir DA, Fontana FY, Robertson TC, Murias JM, Paterson DH, Kowalchuk JM, Pogliaghi S (2015). Exercise Intensity Thresholds: Identifying the Boundaries of Sustainable Performance. Medicine and science in sports and exercise, 47(9), 1932-1940. doi:10.1249/mss.0000000000000613
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Potenza critica, RCP, MLSS e breakpoint dell'emoglobina cadono allo stesso VO2, anche se a potenze diverse.
Limite: Bici, giovani sani.
Lundby C, Robach P (2016). Does 'altitude training' increase exercise performance in elite athletes? Experimental physiology, 101(7), 783-788. doi:10.1113/ep085579
Revisione. Letto: abstract.
La base per raccomandare l'altura è debole.
Limite: Opinione critica; 2016.
MacInnis MJ, Gibala MJ (2017). Physiological adaptations to interval training and the role of exercise intensity. The Journal of physiology, 595(9), 2915-2930. doi:10.1113/jp273196
Revisione. Letto: abstract.
L'intensità è un segnale importante per mitocondri e VO2max, ma su capillari e gettata cardiaca ci sono meno prove.
Limite: Revisione narrativa.
McNulty KL, Elliott-Sale KJ, Dolan E, Swinton PA, Ansdell P, Goodall S, Thomas K, Hicks KM (2020). The Effects of Menstrual Cycle Phase on Exercise Performance in Eumenorrheic Women: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1813-1827. doi:10.1007/s40279-020-01319-3
Meta-analisi. Letto: abstract.
La prestazione è forse banalmente ridotta nella fase follicolare precoce. Troppi studi di bassa qualità: non si formano linee guida, serve un approccio individuale.
Limite: Studi eterogenei, molti di bassa qualità.
Millet GY, Tomazin K, Verges S, Vincent C, Bonnefoy R, Boisson RC, Gergelé L, Féasson L, Martin V (2011). Neuromuscular consequences of an extreme mountain ultra-marathon. PloS one, 6(2), e17059. doi:10.1371/journal.pone.0017059
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Dopo un ultra di 166 km la forza torna al valore di partenza entro 16 giorni, in larga parte entro 9.
Limite: Studio di campo.
Mølmen KS, Almquist NW, Skattebo Ø (2025). Effects of Exercise Training on Mitochondrial and Capillary Growth in Human Skeletal Muscle: A Systematic Review and Meta-Regression. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 55(1), 115-144. doi:10.1007/s40279-024-02120-2
Meta-analisi. Letto: abstract.
Mitocondri, capillari e VO2max migliorano con ogni forma di allenamento. Conta soprattutto il livello di partenza: chi parte più basso guadagna di più, a qualsiasi età.
Limite: Meta-regressione su 5973 persone, compresi malati. Il legame col carico è meno chiaro per i capillari.
Périard JD, Racinais S, Sawka MN (2015). Adaptations and mechanisms of human heat acclimation: Applications for competitive athletes and sports. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25 Suppl 1, 20-38. doi:10.1111/sms.12408
Revisione. Letto: abstract.
L'acclimatazione migliora termoregolazione e prestazione al caldo.
Limite: Revisione.
Poole DC, Jones AM (2017). Measurement of the maximum oxygen uptake V̇o2max: V̇o2peak is no longer acceptable. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 122(4), 997-1002. doi:10.1152/japplphysiol.01063.2016
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Un test a rampa da solo può non dimostrare il VO2max; proposta di verifica con carico costante.
Limite: Metodologia.
Racinais S, Alonso JM, Coutts AJ, Flouris AD, Girard O, González-Alonso J, Hausswirth C, Jay O, Lee JK, Mitchell N, Nassis GP, Nybo L, Pluim BM, Roelands B, Sawka MN, Wingo JE, Périard JD (2015). Consensus recommendations on training and competing in the heat. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25 Suppl 1, 6-19. doi:10.1111/sms.12467
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Raccomandazioni per allenarsi e gareggiare al caldo.
Limite: Consenso.
Roberts WO, Armstrong LE, Sawka MN, Yeargin SW, Heled Y, O'Connor FG (2023). ACSM Expert Consensus Statement on Exertional Heat Illness: Recognition, Management, and Return to Activity. Current sports medicine reports, 22(4), 134-149. doi:10.1249/jsr.0000000000001058
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Il colpo di calore da sforzo è un'emergenza: riconoscimento, stop e raffreddamento rapido.
Limite: Consenso ACSM.
Romijn JA, Coyle EF, Sidossis LS, Gastaldelli A, Horowitz JF, Endert E, Wolfe RR (1993). Regulation of endogenous fat and carbohydrate metabolism in relation to exercise intensity and duration. The American journal of physiology, 265(3 Pt 1), E380-91. doi:10.1152/ajpendo.1993.265.3.e380
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Grassi e carboidrati dipendono da intensità e durata.
Limite: 5 persone allenate.
Sandbakk Ø, Solli GS, Holmberg HC (2018). Sex Differences in World-Record Performance: The Influence of Sport Discipline and Competition Duration. International journal of sports physiology and performance, 13(1), 2-8. doi:10.1123/ijspp.2017-0196
Revisione. Letto: abstract.
Fra i migliori al mondo il divario fra i sessi è stabile, circa 8-12% nella maggior parte delle gare.
Limite: Élite.
Saunders PU, Pyne DB, Telford RD, Hawley JA (2004). Factors affecting running economy in trained distance runners. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 34(7), 465-485. doi:10.2165/00007256-200434070-00005
Revisione. Letto: abstract.
Forza e altitudine sono gli interventi più studiati sull'economia.
Limite: 2004.
Tyler CJ, Reeve T, Hodges GJ, Cheung SS (2016). The Effects of Heat Adaptation on Physiology, Perception and Exercise Performance in the Heat: A Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 46(11), 1699-1724. doi:10.1007/s40279-016-0538-5
Meta-analisi. Letto: abstract.
Meno di 14 giorni danno già adattamenti; di più danno di più.
Limite: Metodi diversi.
Walsh NP, Halson SL, Sargent C, Roach GD, Nédélec M, Gupta L, Leeder J, Fullagar HH, Coutts AJ, Edwards BJ, Pullinger SA, Robertson CM, Burniston JG, Lastella M, Le Meur Y, Hausswirth C, Bender AM, Grandner MA, Samuels CH (2020). Sleep and the athlete: narrative review and 2021 expert consensus recommendations. British journal of sports medicine, bjsports-2020-102025. doi:10.1136/bjsports-2020-102025
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Sonno: una notte o più senza dormire riduce la prestazione; l'effetto di 1-3 notti brevi non è chiaro. 7-9 ore non vale per tutti.
Limite: Consenso di esperti, poche donne.
Forza
14 voci
Balsalobre-Fernández C, Santos-Concejero J, Grivas GV (2016). Effects of Strength Training on Running Economy in Highly Trained Runners: A Systematic Review With Meta-Analysis of Controlled Trials. Journal of strength and conditioning research, 30(8), 2361-2368. doi:10.1519/jsc.0000000000001316
Meta-analisi. Letto: abstract.
Forza 2-3 volte a settimana per 8-12 settimane migliora molto l'economia (SMD -1,42).
Limite: 5 studi, 93 corridori con VO2max sopra 60. Non vale automaticamente per gli amatori.
Beattie K, Carson BP, Lyons M, Rossiter A, Kenny IC (2017). The Effect of Strength Training on Performance Indicators in Distance Runners. Journal of strength and conditioning research, 31(1), 9-23. doi:10.1519/jsc.0000000000001464
Studio controllato. Letto: abstract.
40 settimane di forza migliorano forza, economia e vVO2max senza ipertrofia.
Limite: Corridori di gara.
Beattie K, Kenny IC, Lyons M, Carson BP (2014). The effect of strength training on performance in endurance athletes. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 44(6), 845-865. doi:10.1007/s40279-014-0157-y
Revisione. Letto: abstract.
La letteratura sostiene la forza negli atleti di resistenza per economia e potenza; servono studi più lunghi di 6 mesi.
Limite: Revisione.
Blagrove RC, Howatson G, Hayes PR (2018). Effects of Strength Training on the Physiological Determinants of Middle- and Long-Distance Running Performance: A Systematic Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(5), 1117-1149. doi:10.1007/s40279-017-0835-7
Revisione. Letto: testo.
Economia migliorata del 2-8% rispetto ai controlli in 20 studi, "anche se non sempre". 2-3 sedute a settimana, con più modalità.
Limite: Revisione sistematica senza meta-analisi; PEDro 4-6. Da qui viene il 2-8%.
Bohm S, Mersmann F, Arampatzis A (2015). Human tendon adaptation in response to mechanical loading: a systematic review and meta-analysis of exercise intervention studies on healthy adults. Sports medicine - open, 1(1), 7. doi:10.1186/s40798-015-0009-9
Meta-analisi. Letto: abstract.
In 27 studi su adulti sani di 18-50 anni, programmi di almeno 8 settimane rendono più rigidi i tendini d'Achille e rotuleo (SMD 0,70) e ne aumentano poco la sezione (0,24). La rigidezza dipende soprattutto da quanto è alto il carico, non dal tipo di contrazione; con 12 settimane o più l'effetto è più grande, ma non in modo significativo.
Limite: 264 partecipanti, solo tendine d'Achille e rotuleo. Nessun dato su corridori, prestazione o infortuni.
Denadai BS, de Aguiar RA, de Lima LC, Greco CC, Caputo F (2017). Explosive Training and Heavy Weight Training are Effective for Improving Running Economy in Endurance Athletes: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(3), 545-554. doi:10.1007/s40279-016-0604-z
Meta-analisi. Letto: abstract.
Forza pesante ed esplosiva riducono il costo della corsa in media del 3,93 ± 1,19% rispetto ai controlli.
Limite: 20 effetti da 16 studi; effetto piccolo.
Eihara Y, Takao K, Sugiyama T, Maeo S, Terada M, Kanehisa H, Isaka T (2022). Heavy Resistance Training Versus Plyometric Training for Improving Running Economy and Running Time Trial Performance: A Systematic Review and Meta-analysis. Sports medicine - open, 8(1), 138. doi:10.1186/s40798-022-00511-1
Meta-analisi. Letto: abstract.
Carichi pesanti, soprattutto sopra il 90% di 1RM, probabilmente meglio della pliometria per economia e prove a tempo.
Limite: Effetti piccoli o banali (g -0,17 / -0,31).
Giovanelli N, Taboga P, Rejc E, Lazzer S (2017). Effects of strength, explosive and plyometric training on energy cost of running in ultra-endurance athletes. European journal of sport science, 17(7), 805-813. doi:10.1080/17461391.2017.1305454
Studio controllato. Letto: abstract.
12 settimane a casa di forza e pliometria riducono il costo della corsa del 3-4% negli ultra-maratoneti.
Limite: Ultra ben allenati.
Lauersen JB, Bertelsen DM, Andersen LB (2014). The effectiveness of exercise interventions to prevent sports injuries: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. British journal of sports medicine, 48(11), 871-877. doi:10.1136/bjsports-2013-092538
Meta-analisi. Letto: abstract.
La forza riduce gli infortuni a meno di un terzo (RR 0,315); quelli da sovraccarico quasi a metà. Lo stretching no.
Limite: RCT di sport vari, non solo corsa.
Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). Effect of Strength Training Programs in Middle- and Long-Distance Runners' Economy at Different Running Speeds: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(4), 895-932. doi:10.1007/s40279-023-01978-y
Meta-analisi. Letto: abstract.
Carichi alti (ES -0,27), metodi combinati (-0,43) e pliometria sotto i 12 km/h (-0,31) migliorano l'economia; carichi medi e isometria no.
Limite: 652 corridori moderatamente o molto allenati. I carichi alti rendono di più ad alta velocità e con VO2max alto.
Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). The Effect of Strength Training Methods on Middle-Distance and Long-Distance Runners' Athletic Performance: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(7), 1801-1833. doi:10.1007/s40279-024-02018-z
Meta-analisi. Letto: abstract.
Carichi alti migliorano le prove a tempo; età, sesso e livello non moderano l'effetto.
Limite: Effetti banali su VO2max e velocità di sprint.
Paavolainen L, Häkkinen K, Hämäläinen I, Nummela A, Rusko H (1999). Explosive-strength training improves 5-km running time by improving running economy and muscle power. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 86(5), 1527-1533. doi:10.1152/jappl.1999.86.5.1527
Studio controllato. Letto: abstract.
Forza esplosiva e sprint per 9 settimane migliorano 5 km ed economia, senza cambiare il VO2max.
Limite: 18 atleti ben allenati.
Piacentini MF, De Ioannon G, Comotto S, Spedicato A, Vernillo G, La Torre A (2013). Concurrent strength and endurance training effects on running economy in master endurance runners. Journal of strength and conditioning research, 27(8), 2295-2303. doi:10.1519/jsc.0b013e3182794485
Studio controllato. Letto: abstract.
Master sui 40-45 anni: la forza massimale migliora l'economia.
Limite: Studio preliminare su pochi atleti, 5 per gruppo; 44-45 anni, non "dopo i 50".
Støren O, Helgerud J, Støa EM, Hoff J (2008). Maximal strength training improves running economy in distance runners. Medicine and science in sports and exercise, 40(6), 1087-1092. doi:10.1249/mss.0b013e318168da2f
Studio controllato. Letto: abstract.
Squat 4x4 RM 3 volte a settimana per 8 settimane: economia +5%, tempo al limite +21,3%, VO2max e peso invariati.
Limite: Corridori ben allenati, campione piccolo.
Fratture da stress
3 voci
Hoenig T, Ackerman KE, Beck BR, Bouxsein ML, Burr DB, Hollander K, Popp KL, Rolvien T, Tenforde AS, Warden SJ (2022). Bone stress injuries Nature Reviews Disease Primers, 8(1). doi:10.1038/s41572-022-00352-y
Revisione. Letto: testo.
Segno cardine: dolorabilità localizzata all'osso aggravata dal carico che non migliora riscaldandosi. Forme avanzate: dolore a riposo e di notte. Siti ad alto rischio: rotula, piatto tibiale, tibia anteriore, malleolo mediale, collo femorale e altri. Basso rischio: guarigione con riduzione e poi carico progressivo.
Limite: Primer in Nature Reviews; tabella con altri siti letta in parte.
Patel DS, Roth M, Kapil N (2011). Stress fractures: diagnosis, treatment, and prevention American Family Physician, 83(1), 39-46. aafp.org
Revisione. Letto: testo.
Sospetto: aumento brusco di attività, dolore già camminando (81%), dolorabilità focale 66-100%, gonfiore 18-44%. Alto rischio: collo femorale superolaterale, rotula, tibia anteriore, malleolo mediale, astragalo, navicolare, quinto metatarso: consulenza ortopedica o di medicina dello sport.
Limite: Rassegna clinica 2011. Hop test e diapason hanno scarso supporto. Letto via WebFetch.
Warden SJ, Davis IS, Fredericson M (2014). Management and Prevention of Bone Stress Injuries in Long-Distance Runners Journal of Orthopaedic &, 44(10), 749-765. doi:10.2519/jospt.2014.5334
Revisione. Letto: abstract.
La lesione da stress osseo è un continuum dal dolore localizzato alla frattura. Riporta sede e prevenzione.
Limite: Commento di esperti, livello 5.
Gel
15 voci
Costa RJS, Miall A, Khoo A, Rauch C, Snipe R, Camões-Costa V, Gibson P (2017). Gut-training: the impact of two weeks repetitive gut-challenge during exercise on gastrointestinal status, glucose availability, fuel kinetics, and running performance. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 42(5), 547-557. doi:10.1139/apnm-2016-0453
Studio controllato. Letto: abstract.
Due settimane di allenamento dell'intestino: sintomi -60%, distanza nel test di 1 ora +5,2% contro -2,1% del placebo. Test con 30 g ogni 20 minuti, 2:1, per 2 ore a 60% VO2max.
Limite: 25 corridori. Stesso gruppo di Miall 2018.
Cox GR, Clark SA, Cox AJ, Halson SL, Hargreaves M, Hawley JA, Jeacocke N, Snow RJ, Yeo WK, Burke LM (2010). Daily training with high carbohydrate availability increases exogenous carbohydrate oxidation during endurance cycling. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 109(1), 126-134. doi:10.1152/japplphysiol.00950.2009
Studio controllato. Letto: abstract.
28 giorni di dieta più ricca aumentano l'ossidazione del glucosio esogeno (54,6 → 63,6 g) ma non cambiano il guadagno in gara.
Limite: 16 ciclisti e triatleti.
Fielding RA, Costill DL, Fink WJ, King DS, Hargreaves M, Kovaleski JE (1985). Effect of carbohydrate feeding frequencies and dosage on muscle glycogen use during exercise. Medicine and science in sports and exercise, 17(4), 472-476. doi:10.1249/00005768-198508000-00012
Studio controllato. Letto: abstract.
Assumere gli stessi carboidrati più spesso non cambia il glicogeno; lo sprint finale migliora.
Limite: 9 uomini in bici per 4 ore; alimenti solidi. Unica prova trovata sulla frequenza.
Guillochon M, Rowlands DS (2017). Solid, Gel, and Liquid Carbohydrate Format Effects on Gut Comfort and Performance. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 27(3), 247-254. doi:10.1123/ijsnem.2016-0211
Studio controllato. Letto: abstract.
La barretta peggiora potenza e comfort rispetto al gel; il mix aumenta la nausea.
Limite: Ciclisti in laboratorio.
King AJ, Etxebarria N, Ross ML, Garvican-Lewis L, Heikura IA, McKay AKA, Tee N, Forbes SF, Beard NA, Saunders PU, Sharma AP, Gaskell SK, Costa RJS, Burke LM (2022). Short-Term Very High Carbohydrate Diet and Gut-Training Have Minor Effects on Gastrointestinal Status and Performance in Highly Trained Endurance Athletes. Nutrients, 14(9), 1929. doi:10.3390/nu14091929
Studio controllato. Letto: abstract.
In atleti molto allenati, 2 settimane di dieta ricca più allenamento e 90 g/h: effetto minimo, nessun guadagno oltre le linee guida.
Limite: Marciatori e fondisti di alto livello; limiti dichiarati.
Miall A, Khoo A, Rauch C, Snipe RMJ, Camões-Costa VL, Gibson PR, Costa RJS (2018). Two weeks of repetitive gut-challenge reduce exercise-associated gastrointestinal symptoms and malabsorption. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 28(2), 630-640. doi:10.1111/sms.12912
Studio controllato. Letto: abstract.
Due settimane riducono sintomi e malassorbimento; distanza 12,3 contro 11,7 km.
Limite: 18 corridori.
Pettersson S, Ahnoff M, Edin F, Lingström P, Simark Mattsson C, Andersson-Hall U (2020). A Hydrogel Drink With High Fructose Content Generates Higher Exogenous Carbohydrate Oxidation and Lower Dental Biofilm pH Compared to Two Other, Commercially Available, Carbohydrate Sports Drinks. Frontiers in nutrition, 7, 88. doi:10.3389/fnut.2020.00088
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Differenze fra bevande più legate alla quota di fruttosio che al gel.
Limite: Bevande commerciali.
Pfeiffer B, Stellingwerff T, Zaltas E, Jeukendrup AE (2010). CHO oxidation from a CHO gel compared with a drink during exercise. Medicine and science in sports and exercise, 42(11), 2038-2045. doi:10.1249/mss.0b013e3181e0efe6
Studio controllato. Letto: abstract.
Una miscela si ossida uguale come gel e come bevanda.
Limite: 8 ciclisti ben allenati.
Pfeiffer B, Stellingwerff T, Zaltas E, Jeukendrup AE (2010). Oxidation of solid versus liquid CHO sources during exercise. Medicine and science in sports and exercise, 42(11), 2030-2037. doi:10.1249/mss.0b013e3181e0efc9
Studio controllato. Letto: abstract.
Anche la barretta si ossida bene.
Limite: Ciclisti.
Rehrer NJ, van Kemenade M, Meester W, Brouns F, Saris WH (1992). Gastrointestinal complaints in relation to dietary intake in triathletes. International journal of sport nutrition, 2(1), 48-59. doi:10.1123/ijsn.2.1.48
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Bevande ipertoniche: 40% di disturbi gravi contro 11%. Fibre nel pasto pre-gara legate ai crampi.
Limite: 55 triatleti, osservazionale. È il dato più vicino all'idea di diluire il gel.
Rowe JT, King RFGJ, King AJ, Morrison DJ, Preston T, Wilson OJ, O'Hara JP (2022). Glucose and Fructose Hydrogel Enhances Running Performance, Exogenous Carbohydrate Oxidation, and Gastrointestinal Tolerance. Medicine and science in sports and exercise, 54(1), 129-140. doi:10.1249/mss.0000000000002764
Studio controllato. Letto: abstract.
Idrogel 90 g/h 2:1: 5 km dopo 2 ore il 5,6% più veloce del liquido normale, meno disturbi.
Limite: 11 uomini; contraddetto da Sutehall.
Sareban M, Zügel D, Koehler K, Hartveg P, Zügel M, Schumann U, Steinacker JM, Treff G (2016). Carbohydrate Intake in Form of Gel Is Associated With Increased Gastrointestinal Distress but Not With Performance Differences Compared With Liquid Carbohydrate Ingestion During Simulated Long-Distance Triathlon. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 26(2), 114-122. doi:10.1123/ijsnem.2015-0060
Studio controllato. Letto: abstract.
Gel e liquido danno uguale prestazione in triathlon simulato, ma più disturbi col gel.
Limite: Pochi triatleti, simulazione.
Sutehall S, Galloway SDR, Bosch A, Pitsiladis Y (2020). Addition of an Alginate Hydrogel to a Carbohydrate Beverage Enhances Gastric Emptying. Medicine and science in sports and exercise, 52(8), 1785-1792. doi:10.1249/mss.0000000000002301
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
L'alginato accelera lo svuotamento gastrico precoce a riposo, senza cambiare glucosio e insulina.
Limite: A riposo.
Sutehall S, Muniz-Pardos B, Bosch A, Pitsiladis Y (2022). The Effect of Sodium Alginate and Pectin Added to a Carbohydrate Beverage on Endurance Performance, Substrate Oxidation and Blood Glucose Concentration: A Systematic Review and Meta-analysis. Sports medicine - open, 8(1), 82. doi:10.1186/s40798-022-00472-5
Meta-analisi. Letto: abstract.
Sodio alginato e pectina: nessun beneficio su prestazione, ossidazione e glucosio.
Limite: Molti studi con intensità non abbastanza alta da mostrare effetti.
Sutehall S, Muniz-Pardos B, Bosch AN, Galloway SD, Pitsiladis Y (2021). The Impact of Sodium Alginate Hydrogel on Exogenous Glucose Oxidation Rate and Gastrointestinal Comfort in Well-Trained Runners. Frontiers in nutrition, 8, 810041. doi:10.3389/fnut.2021.810041
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
A 70 g/h l'idrogel non cambia l'ossidazione.
Limite: 8 atleti ben allenati.
Giovani e norme
17 voci
Bergeron MF, Mountjoy M, Armstrong N, Chia M, Côté J, Emery CA, Faigenbaum A, Hall G, Kriemler S, Léglise M, Malina RM, Pensgaard AM, Sanchez A, Soligard T, Sundgot-Borgen J, van Mechelen W, Weissensteiner JR, Engebretsen L (2015). International Olympic Committee consensus statement on youth athletic development. British journal of sports medicine, 49(13), 843-851. doi:10.1136/bjsports-2015-094962
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso CIO: sviluppo sano e duraturo nei giovani.
Limite: Generale.
DiFiori JP, Benjamin HJ, Brenner J, Gregory A, Jayanthi N, Landry GL, Luke A (2014). Overuse injuries and burnout in youth sports: a position statement from the American Medical Society for Sports Medicine. Clinical journal of sport medicine : official journal of the Canadian Academy of Sport Medicine, 24(1), 3-20. doi:10.1097/jsm.0000000000000060
Posizione di una società scientifica. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Sovraccarico e burnout nei giovani.
Limite: Metadati confermati, nessun abstract.
Faigenbaum AD, Kraemer WJ, Blimkie CJ, Jeffreys I, Micheli LJ, Nitka M, Rowland TW (2009). Youth resistance training: updated position statement paper from the national strength and conditioning association. Journal of strength and conditioning research, 23(5 Suppl), S60-79. doi:10.1519/jsc.0b013e31819df407
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Posizione NSCA sulla forza giovanile.
Limite: Consenso.
FIDAL (2026). Norme attività 2026, Disposizioni generali Federazione Italiana di Atletica Leggera. fidal.it
Norma. Letto: testo.
Allievi (16-17 anni): gare non oltre 10 km. Juniores (18-19): non oltre la mezza. Montagna: Allievi 5 km e Juniores 10 km, con deroga fino a 10 e 21,097 km. Promesse 20-22, Seniores da 23.
Limite: Vale per le gare federali, non per un piano di allenamento.
FIDAL (2026). Norme per l'organizzazione delle manifestazioni 2026 Federazione Italiana di Atletica Leggera. fidal.it
Norma. Letto: testo.
Artt. 23 e 48: idoneità agonistica annuale specifica per l'atletica. Agonisti: da Ragazzi (12-13). Esordienti: non agonistica. Categorie per anno di nascita. Art. 34: Runcard e Runcard EPS solo da 20 anni, con certificato agonistico specifico.
Limite: Artt. 52-53 su trail e ultra non letti per esteso.
FIDAL (2026). Regolamento attività giovanile 2026 Federazione Italiana di Atletica Leggera. fidal.it
Norma. Letto: testo.
Art. 6: Cadetti e Cadette (14-15 anni), massimo su strada 5000 m e 3000 m, cross 3000 e 2000 m, pista 2000 m. Esordienti 10: fino a 800 m.
Limite: Testo scaricato dal sito FIDAL.
FIDAL (2026). Norme attività 2026, Settore promozionale Federazione Italiana di Atletica Leggera, agg. 26/02/2026. fidal.it
Norma. Letto: testo.
Campionati su strada Ragazzi: Ragazze 1000-1200 m, Ragazzi 1500-1800 m. Esordienti: categorie da 4 a 11 anni.
Limite: Letta la parte sui Ragazzi, non tutto il testo.
Joachim MR, Kuik ML, Krabak BJ, Kraus EM, Rauh MJ, Heiderscheit BC (2024). Risk Factors for Running-Related Injury in High School and Collegiate Cross-country Runners: A Systematic Review. The Journal of orthopaedic and sports physical therapy, 54(2), 1-13. doi:10.2519/jospt.2023.11550
Revisione. Letto: abstract.
Runner giovani: sesso e infortuni passati sono i predittori principali, poi REDs.
Limite: Revisione sistematica.
Krabak BJ, Roberts WO, Tenforde AS, Ackerman KE, Adami PE, Baggish AL, Barrack M, Cianca J, Davis I, D'Hemecourt P, Fredericson M, Goldman JT, Harrast MA, Heiderscheit BC, Hollander K, Kraus E, Luke A, Miller E, Moyer M, Rauh MJ, Toresdahl BG, Wasfy MM (2021). Youth running consensus statement: minimising risk of injury and illness in youth runners. British journal of sports medicine, 55(6), 305-318. doi:10.1136/bjsports-2020-102518
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Le raccomandazioni di distanza per età sono "basate su opinioni".
Limite: Testo non aperto: la tabella non è verificata.
Lloyd RS, Faigenbaum AD, Stone MH, Oliver JL, Jeffreys I, Moody JA, Brewer C, Pierce KC, McCambridge TM, Howard R, Herrington L, Hainline B, Micheli LJ, Jaques R, Kraemer WJ, McBride MG, Best TM, Chu DA, Alvar BA, Myer GD (2014). Position statement on youth resistance training: the 2014 International Consensus. British journal of sports medicine, 48(7), 498-505. doi:10.1136/bjsports-2013-092952
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso internazionale a favore della forza nei giovani, se ben supervisionata.
Limite: Consenso.
Ministero della Salute (2013). Decreto 24 aprile 2013, certificazione delle attività sportive non agonistiche G.U. n. 169 del 20 luglio 2013. gazzettaufficiale.it
Norma. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Disciplina certificati non agonistici e modelli.
Limite: Non letto; confermato da ricerca e Art. 42-bis.
Ministero della Salute (2014). Linee guida sulla certificazione dell'attività sportiva non agonistica Decreto 8 agosto 2014. basilicata.coni.it
Norma. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Linee guida sui certificati non agonistici; richiamato da FIDAL art. 26.
Limite: Non letto per intero.
Ministero della Sanità (1982). Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica Decreto 18 febbraio 1982, G.U. n. 63 del 5 marzo 1982. lentepubblica.it
Norma. Letto: testo.
Chi fa attività agonistica deve avere l'idoneità specifica. La qualifica di agonista spetta alle federazioni. L'idoneità per età e sesso la stabilisce il medico, tenendo conto delle norme federali.
Limite: Copia non ufficiale. Allegato con età non letto.
Ministro della Salute e Ministro dello Sport (2018). Esclusione dall'obbligo di certificazione per bambini da 0 a 6 anni Decreto 28 febbraio 2018. fidal.it
Norma. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Sotto i 6 anni niente certificato, salvo casi indicati dal pediatra.
Limite: Letto solo come citato da FIDAL art. 23.
Parlamento italiano (2013). Art. 42-bis del D.L. 69/2013, convertito dalla L. 98/2013 Gazzetta Ufficiale, 20 agosto 2013. gazzettaufficiale.it
Norma. Letto: testo.
Soppresso l'obbligo di certificazione per l'attività ludico-motoria e amatoriale. Resta quello per l'attività non agonistica presso il medico o pediatra di base.
Limite: Letto tramite sintesi del recupero web: da rileggere prima di citarlo testualmente.
Roberts WO (2007). Can children and adolescents run marathons? Sports medicine (Auckland, N.Z.), 37(4-5), 299-301. doi:10.2165/00007256-200737040-00007
Revisione. Letto: abstract.
Pochi dati sui maratoneti giovani; esperti divisi; si cita Los Angeles (7 anni il più giovane) e nessun grave evento.
Limite: Opinione.
Tenforde AS, Sayres LC, McCurdy ML, Collado H, Sainani KL, Fredericson M (2011). Overuse injuries in high school runners: lifetime prevalence and prevention strategies. PM & R : the journal of injury, function, and rehabilitation, 3(2), 125-31; quiz 131. doi:10.1016/j.pmrj.2010.09.009
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Studenti: infortuni nel 68% delle ragazze e nel 59% dei ragazzi.
Limite: Retrospettivo.
Idratazione
12 voci
Almond CS, Shin AY, Fortescue EB, Mannix RC, Wypij D, Binstadt BA, Duncan CN, Olson DP, Salerno AE, Newburger JW, Greenes DS (2005). Hyponatremia among runners in the Boston Marathon. The New England journal of medicine, 352(15), 1550-1556. doi:10.1056/nejmoa043901
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Boston 2002: 13% con sodio sotto 135 mmol/L, 0,6% sotto 120. Rischi: aumento di peso, oltre 3 L, oltre 4 ore, BMI estremi.
Limite: 488 maratoneti.
American College of Sports Medicine, Sawka MN, Burke LM, Eichner ER, Maughan RJ, Montain SJ, Stachenfeld NS (2007). American College of Sports Medicine position stand. Exercise and fluid replacement. Medicine and science in sports and exercise, 39(2), 377-390. doi:10.1249/mss.0b013e31802ca597
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Posizione ACSM: programmi personalizzati di liquidi, tasso di sudore stimato col peso; prima di partire idratati.
Limite: Lettura dell'abstract: il limite del 2% non è in questa parte.
Baker LB (2017). Sweating Rate and Sweat Sodium Concentration in Athletes: A Review of Methodology and Intra/Interindividual Variability. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(Suppl 1), 111-128. doi:10.1007/s40279-017-0691-5
Revisione. Letto: abstract.
Metodi e variabilità di sudore e sodio.
Limite: Revisione di metodi.
Barnes KA, Anderson ML, Stofan JR, Dalrymple KJ, Reimel AJ, Roberts TJ, Randell RK, Ungaro CT, Baker LB (2019). Normative data for sweating rate, sweat sodium concentration, and sweat sodium loss in athletes: An update and analysis by sport. Journal of sports sciences, 37(20), 2356-2366. doi:10.1080/02640414.2019.1633159
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Sudore 1,28 ± 0,57 L/h negli sport di resistenza; sodio perso 51,7 ± 27,8 mmol/h.
Limite: 1303 atleti di vari sport.
Beis LY, Wright-Whyte M, Fudge B, Noakes T, Pitsiladis YP (2012). Drinking behaviors of elite male runners during marathon competition. Clinical journal of sport medicine : official journal of the Canadian Academy of Sport Medicine, 22(3), 254-261. doi:10.1097/jsm.0b013e31824a55d7
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Maratoneti vincitori bevono 0,55 ± 0,34 L/h e perdono 8,8% di peso stimato.
Limite: Solo uomini d'élite, 13 gare.
Goulet ED (2011). Effect of exercise-induced dehydration on time-trial exercise performance: a meta-analysis. British journal of sports medicine, 45(14), 1149-1156. doi:10.1136/bjsm.2010.077966
Meta-analisi. Letto: abstract.
Fino al 4% di peso perso non cambia il ciclismo all'aperto; bere a sete dà il risultato migliore.
Limite: 5 studi in bici, non corsa.
Hew-Butler T, Rosner MH, Fowkes-Godek S, et al. (2015). Statement of the Third International Exercise-Associated Hyponatremia Consensus Development Conference, Carlsbad, California, 2015 Clinical Journal of Sport Medicine 25(4):303-320. doi:10.1097/jsm.0000000000000221
Posizione di una società scientifica. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Bere liquidi graditi quando si ha sete è la strategia individuale più sicura; il trattamento segue i sintomi, non solo il sodio.
Limite: Letti metadati PubMed e comunicato dell'editore: testo bloccato.
Hoffman MD, Stuempfle KJ (2015). Sodium Supplementation and Exercise-Associated Hyponatremia during Prolonged Exercise. Medicine and science in sports and exercise, 47(9), 1781-1787. doi:10.1249/mss.0000000000000599
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Poco sodio negli integratori pesa poco; la sovraidratazione è la causa principale fino a 30 ore.
Limite: Western States 161 km, autodichiarazioni.
Hoffman MD, Stuempfle KJ (2016). Does oral buffered sodium supplementation reduce nausea and vomiting during an ultramarathon? Research in sports medicine (Print), 24(1), 94-103. doi:10.1080/15438627.2015.1126278
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Sodio e peso non spiegano nausea e vomito in 161 km.
Limite: Ultra.
McCubbin AJ, Allanson BA, Caldwell Odgers JN, Cort MM, Costa RJS, Cox GR, Crawshay ST, Desbrow B, Freney EG, Gaskell SK, Hughes D, Irwin C, Jay O, Lalor BJ, Ross MLR, Shaw G, Périard JD, Burke LM (2020). Sports Dietitians Australia Position Statement: Nutrition for Exercise in Hot Environments. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 30(1), 83-98. doi:10.1123/ijsnem.2019-0300
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Nutrizione al caldo; piani adattati.
Limite: Consenso australiano.
McDermott BP, Anderson SA, Armstrong LE, Casa DJ, Cheuvront SN, Cooper L, Kenney WL, O'Connor FG, Roberts WO (2017). National Athletic Trainers' Association Position Statement: Fluid Replacement for the Physically Active. Journal of athletic training, 52(9), 877-895. doi:10.4085/1062-6050-52.9.02
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Rischi di bere poco e troppo; misurare il sudore.
Limite: NATA.
Noakes TD, Sharwood K, Speedy D, Hew T, Reid S, Dugas J, Almond C, Wharam P, Weschler L (2005). Three independent biological mechanisms cause exercise-associated hyponatremia: evidence from 2,135 weighed competitive athletic performances. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 102(51), 18550-18555. doi:10.1073/pnas.0509096102
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Tre meccanismi di iponatriemia, il primo è bere troppo.
Limite: 2135 prestazioni.
Infortuni
24 voci
Agresta C, Giacomazzi C, Harrast M, Zendler J (2022). Running Injury Paradigms and Their Influence on Footwear Design Features and Runner Assessment Methods: A Focused Review to Advance Evidence-Based Practice for Running Medicine Clinicians Front Sports Act Living, 4, 815675. doi:10.3389/fspor.2022.815675
Revisione. Letto: abstract.
Nessuna teoria sulla scarpa e gli infortuni è ben sostenuta. Proposta: scarpa leggera, comoda, con poco controllo della pronazione.
Limite: Revisione mirata, non sistematica.
Bachmann LM, Kolb E, Koller MT, Steurer J, Riet Gt (2003). Accuracy of Ottawa ankle rules to exclude fractures of the ankle and mid-foot: systematic review BMJ, 326(7386), 417. doi:10.1136/bmj.326.7386.417
Meta-analisi. Letto: abstract.
Regole di Ottawa dopo trauma di caviglia: escludono fratture con sensibilità quasi del 100%.
Limite: Dopo trauma acuto, non per dolori da corsa. Le regole stesse non sono riportate nell'abstract.
Buist I, Bredeweg SW, Lemmink KAPM, van Mechelen W, Diercks RL (2009). Predictors of Running-Related Injuries in Novice Runners Enrolled in a Systematic Training Program The American Journal of Sports Medicine, 38(2), 273-280. doi:10.1177/0363546509347985
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Principianti uomini: BMI (HR 1,15), infortunio nell'anno precedente (2,7), sport senza carico assiale (2,05). Nelle donne pochi predittori.
Limite: Programma di 13 settimane.
Correia CK, Machado JM, Dominski FH, de Castro MP, de Brito Fontana H, Ruschel C (2024). Risk factors for running-related injuries: An umbrella systematic review Journal of Sport and Health Science, 13(6), 793-804. doi:10.1016/j.jshs.2024.04.011
Revisione. Letto: abstract.
Umbrella review: origine multifattoriale, comprese caratteristiche dell'allenamento, stile di vita e morfologia.
Limite: Revisioni di bassa qualità, da interpretare con cautela.
Escriche-Escuder A, Casana J, Cuesta-Vargas AI (2020). Load progression criteria in exercise programmes in lower limb tendinopathy: a systematic review BMJ Open, 10(11), e041433. doi:10.1136/bmjopen-2020-041433
Revisione. Letto: testo.
I programmi di carico usano per lo più criteri basati sul dolore, senza prove forti. Riporta la progressione di Beyer: 3x15RM, 3x12RM, 4x10RM, 4x8RM, 4x6RM in 12 settimane.
Limite: Mancano confronti diretti fra criteri.
Fokkema T, de Vos RJ, van Ochten JM, Verhaar JAN, Davis IS, Bindels PJE, Bierma-Zeinstra SMA, van Middelkoop M (2019). Online multifactorial prevention programme has no effect on the number of running-related injuries: a randomised controlled trial British Journal of Sports Medicine, 53(23), 1479-1485. doi:10.1136/bjsports-2018-099744
Studio controllato. Letto: abstract.
Programma online di prevenzione: 37,5% contro 36,7% di infortuni, nessun beneficio (OR 1,08).
Limite: 2378 amatori.
Johnson U, Ivarsson A (2017). Psychosocial factors and sport injuries: prediction, prevention and future research directions Current Opinion in Psychology, 16, 89-92. doi:10.1016/j.copsyc.2017.04.023
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Fattori psicosociali e infortuni.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Kakouris N, Yener N, Fong DTP (2021). A systematic review of running-related musculoskeletal injuries in runners J Sport Health Sci, 10(5), 513-522. doi:10.1016/j.jshs.2021.04.001
Revisione. Letto: abstract.
Le incidenze più alte: tendinopatia del compartimento anteriore (19,4%), femoro-rotuleo (15,8%), Achille (13,7%). Nessuna differenza per sede fra ultra e non ultra.
Limite: Gli autori segnalano limiti di metodo.
Kluitenberg B, van Middelkoop M, Smits D, Verhagen E, Hartgens F, Diercks R, van der Worp H (2014). The NL start2run study: Incidence and risk factors of running‐related injuries in novice runners Scandinavian Journal of Medicine &, 25(5). doi:10.1111/sms.12346
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Principianti: 10,9% di infortuni. Età e BMI più alti, disturbi muscolo-scheletrici precedenti, nessuna esperienza di corsa.
Limite: Programma breve.
Knapik JJ, Trone DW, Swedler DI, Villasenor A, Bullock SH, Schmied E, Bockelman T, Han P, Jones BH (2010). Injury reduction effectiveness of assigning running shoes based on plantar shape in Marine Corps basic training Am J Sports Med, 38(9), 1759-67. doi:10.1177/0363546510369548
Studio controllato. Letto: abstract.
Dare le scarpe secondo la forma della pianta non riduce gli infortuni: HR 1,01 negli uomini, 0,88 nelle donne.
Limite: Reclute militari, non amatori.
Lopes AD, Hespanhol Junior LC, Yeung SS, Costa LO (2012). What are the main running-related musculoskeletal injuries? A Systematic Review Sports Med, 42(10), 891-905. doi:10.1007/bf03262301
Revisione. Letto: abstract.
Fra i corridori i più frequenti sono sindrome da stress tibiale, tendinopatia achillea (incidenza 9,1-10,9%) e fascite plantare (4,5-10,0%). Negli ultra: Achille e femoro-rotuleo.
Limite: Studi con definizioni diverse.
Milewski MD, Skaggs DL, Bishop GA, Pace JL, Ibrahim DA, Wren TA, Barzdukas A (2014). Chronic Lack of Sleep is Associated With Increased Sports Injuries in Adolescent Athletes Journal of Pediatric Orthopaedics, 34(2), 129-133. doi:10.1097/bpo.0000000000000151
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Dal titolo: poco sonno cronico si associa a più infortuni negli adolescenti.
Limite: Metadati; contenuto non letto.
Moseley GL, Butler DS (2015). Fifteen Years of Explaining Pain: The Past, Present, and Future J Pain, 16(9), 807-13. doi:10.1016/j.jpain.2015.05.005
Revisione. Letto: abstract.
Spiegare il dolore significa mostrarlo come segnale di bisogno di protezione, non come misura del danno. Gli autori giudicano favorevoli le prove disponibili.
Limite: Autori del metodo; dolore persistente, non corridori.
Neal BS, Griffiths IB, Dowling GJ, Murley GS, Munteanu SE, Franettovich Smith MM, Collins NJ, Barton CJ (2014). Foot posture as a risk factor for lower limb overuse injury: a systematic review and meta‐analysis Journal of Foot and Ankle Research, 7(1). doi:10.1186/s13047-014-0055-4
Revisione. Letto: abstract.
Prova forte, con effetto piccolo, che il piede pronato sia un rischio per la sindrome tibiale; molto limitata per il femoro-rotuleo.
Limite: 21 studi, 6228 persone. Misura statica.
Nielsen RO, Buist I, Parner ET, Nohr EA, Sørensen H, Lind M, Rasmussen S (2013). Foot pronation is not associated with increased injury risk in novice runners wearing a neutral shoe: a 1-year prospective cohort study British Journal of Sports Medicine, 48(6), 440-447. doi:10.1136/bjsports-2013-092202
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La pronazione moderata non aumenta il rischio in principianti con scarpa neutra: i pronatori hanno anzi 0,37 infortuni in meno per 1000 km.
Limite: 927 principianti danesi; i piedi molto pronati restano un dubbio.
Peterson B, Hawke F, Spink M, Sadler S, Hawes M, Callister R, Chuter V (2022). Biomechanical and Musculoskeletal Measurements as Risk Factors for Running-Related Injury in Non-elite Runners: A Systematic Review and Meta-analysis of Prospective Studies Sports Med Open, 8(1), 38. doi:10.1186/s40798-022-00416-z
Meta-analisi. Letto: abstract.
Nei non élite le misure biomeccaniche e muscolo-scheletriche non sono in genere fattori di rischio: non si può fare prevenzione basandosi solo su di esse.
Limite: Effetti banali o piccoli dove significativi.
Smith BE, Hendrick P, Smith TO, Bateman M, Moffatt F, Rathleff MS, Selfe J, Logan P (2017). Should exercises be painful in the management of chronic musculoskeletal pain? A systematic review and meta-analysis British Journal of Sports Medicine, 51(23), 1679-1687. doi:10.1136/bjsports-2016-097383
Meta-analisi. Letto: testo.
Esercizi dolorosi: piccolo vantaggio sul dolore a breve termine, nessuna differenza a medio e lungo termine.
Limite: Dolore muscolo-scheletrico cronico in genere, qualità moderata.
Taunton JE, Ryan MB, Clement DB, McKenzie DC, Lloyd-Smith DR, Zumbo BD (2003). A prospective study of running injuries: the Vancouver Sun Run “In Training” clinics British Journal of Sports Medicine, 37(3), 239-244. doi:10.1136/bjsm.37.3.239
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
29,5% di infortuni in 13 settimane. Età e BMI, frequenza e età della scarpa associate. La superficie è stata analizzata, ma non risulta fra i fattori riportati nell'abstract.
Limite: Autori stessi: mancano esposizione ed esperienza.
Taunton JE, Ryan MB, Clement DB, McKenzie DC, Lloyd-Smith DR, Zumbo BD (2002). A retrospective case-control analysis of 2002 running injuries British Journal of Sports Medicine, 36(2), 95-101. doi:10.1136/bjsm.36.2.95
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Casi-controllo su 2002 infortuni: femoro-rotuleo, bandelletta, fascite i più frequenti. Età giovane, BMI basso nelle donne associati ad alcuni problemi.
Limite: Nessun gruppo di non infortunati.
Tranaeus U, Martin S, Ivarsson A (2022). Psychosocial Risk Factors for Overuse Injuries in Competitive Athletes: A Mixed-Studies Systematic Review Sports Med, 52(4), 773-788. doi:10.1007/s40279-021-01597-5
Revisione. Letto: abstract.
Prove preliminari che fattori psicosociali contribuiscano agli infortuni da sovraccarico.
Limite: Sintesi narrativa.
Tucker AK (2010). Chronic exertional compartment syndrome of the leg Current Reviews in Musculoskeletal Medicine, 3(1-4), 32-37. doi:10.1007/s12178-010-9065-4
Revisione. Letto: testo.
Sindrome compartimentale cronica da sforzo: dolore nel compartimento alla stessa durata, distanza o intensità; bilaterale nel 70-80%; possibili formicolii. La diagnosi si conferma con misura della pressione; la fasciotomia è la cura scelta da chi vuole continuare allo stesso livello.
Limite: Revisione narrativa di un singolo autore, 2010.
Viegas F, Ocarino JM, Freitas LS, Pinto MC, Facundo LA, Amaral AS, Silva S, de Mello MT, Silva A (2022). The sleep as a predictor of musculoskeletal injuries in adolescent athletes Sleep Sci, 15(3), 305-311. doi:10.5935/1984-0063.20220055
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Quantità e qualità del sonno associate agli infortuni in giovani atleti di atletica.
Limite: Campione piccolo.
Watson JA, Ryan CG, Cooper L, Ellington D, Whittle R, Lavender M, Dixon J, Atkinson G, Cooper K, Martin DJ (2019). Pain Neuroscience Education for Adults With Chronic Musculoskeletal Pain: A Mixed-Methods Systematic Review and Meta-Analysis The Journal of Pain, 20(10), 1140.e1-1140.e22. doi:10.1016/j.jpain.2019.02.011
Meta-analisi. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Educazione sul dolore nel dolore muscolo-scheletrico cronico.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Yeung SS, Yeung EW, Gillespie LD (2011). Interventions for preventing lower limb soft-tissue running injuries Cochrane Database Syst Rev, CD001256. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Revisione. Letto: abstract.
Cochrane: prove molto deboli sulla prevenzione. Scarpa per forma del piede: rapporto 1,03 in 5795 reclute. Plantari: RR 0,24 per la sindrome tibiale in 146 reclute (un trial).
Limite: Soprattutto reclute militari; 2011.
Intervalli
16 voci
Bacon AP, Carter RE, Ogle EA, Joyner MJ (2013). VO2max trainability and high intensity interval training in humans: a meta-analysis. PloS one, 8(9), e73182. doi:10.1371/journal.pone.0073182
Meta-analisi. Letto: abstract.
Intervalli in persone sedentarie o poco attive: +0,51 L/min di VO2max; con intervalli lunghi fino a circa 0,8-0,9 L/min.
Limite: 334 persone sotto i 45 anni, 6-13 settimane; alta eterogeneità.
Billat VL, Slawinski J, Bocquet V, Demarle A, Lafitte L, Chassaing P, Koralsztein JP (2000). Intermittent runs at the velocity associated with maximal oxygen uptake enables subjects to remain at maximal oxygen uptake for a longer time than intense but submaximal runs. European journal of applied physiology, 81(3), 188-196. doi:10.1007/s004210050029
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il 30 s a vVO2max e 30 s al 50% di vVO2max tiene al VO2max più a lungo (7:51) di una corsa continua dura (2:42).
Limite: 8 fondisti, una seduta sola. Gli autori scrivono che i dati non dicono nulla sugli effetti cronici.
Buchheit M, Laursen PB (2013). High-intensity interval training, solutions to the programming puzzle: Part I: cardiopulmonary emphasis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 43(5), 313-338. doi:10.1007/s40279-013-0029-x
Revisione. Letto: abstract.
Lo stimolo si ritiene ottimale quando si passano alcuni minuti per seduta sopra il 90% del VO2max.
Limite: Revisione narrativa; lo stimolo ottimale è un'ipotesi, non un risultato di trial.
Buchheit M, Laursen PB (2013). High-intensity interval training, solutions to the programming puzzle. Part II: anaerobic energy, neuromuscular load and practical applications. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 43(10), 927-954. doi:10.1007/s40279-013-0066-5
Revisione. Letto: abstract.
Un intervallo si definisce con almeno nove variabili: i nomi delle sedute da soli non dicono lo stimolo.
Limite: Revisione narrativa.
Esfarjani F, Laursen PB (2007). Manipulating high-intensity interval training: effects on VO2max, the lactate threshold and 3000 m running performance in moderately trained males. Journal of science and medicine in sport, 10(1), 27-35. doi:10.1016/j.jsams.2006.05.014
Studio controllato. Letto: abstract.
10 settimane di ripetute a vVO2max: 3000 m -7,3%, vVO2max +6,4%, VO2max +9,1%.
Limite: 17 uomini moderatamente allenati; 6 per gruppo.
Gunnarsson TP, Bangsbo J (2012). The 10-20-30 training concept improves performance and health profile in moderately trained runners. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 113(1), 16-24. doi:10.1152/japplphysiol.00334.2012
Studio controllato. Letto: abstract.
Il 10-20-30 con volume ridotto del 54%: VO2max +4%, 5 km -48 s, 1500 m -21 s.
Limite: 18 moderatamente allenati, 7 settimane; 10 nel gruppo trattato.
Helgerud J, Høydal K, Wang E, Karlsen T, Berg P, Bjerkaas M, Simonsen T, Helgesen C, Hjorth N, Bach R, Hoff J (2007). Aerobic high-intensity intervals improve VO2max more than moderate training. Medicine and science in sports and exercise, 39(4), 665-671. doi:10.1249/mss.0b013e3180304570
Studio controllato. Letto: abstract.
Il 4x4 minuti al 90-95% di FCmax e il 15/15 alzano il VO2max più di soglia e corsa lenta a parità di lavoro totale.
Limite: 8 settimane, 3 sedute a settimana. Giovani uomini moderatamente allenati.
Hottenrott K, Ludyga S, Schulze S (2012). Effects of high intensity training and continuous endurance training on aerobic capacity and body composition in recreationally active runners. Journal of sports science & medicine, 11(3), 483-488. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Quattro sedute brevi di 30 minuti a intervalli aumentano il VO2peak più di 2 uscite lunghe nel fine settimana; la mezza finale non differisce.
Limite: 34 amatori, 12 settimane.
Koral J, Oranchuk DJ, Herrera R, Millet GY (2018). Six Sessions of Sprint Interval Training Improves Running Performance in Trained Athletes. Journal of strength and conditioning research, 32(3), 617-623. doi:10.1519/jsc.0000000000002286
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Sei sedute di 4-7x30 s al massimo in 2 settimane: velocità aerobica massima +2,3%.
Limite: 16 trail runner allenati, senza gruppo di controllo.
Little JP, Safdar A, Safdar A, Wilkin GP, Tarnopolsky MA, Gibala MJ (2010). A practical model of low-volume high-intensity interval training induces mitochondrial biogenesis in human skeletal muscle: potential mechanisms. The Journal of physiology, 588(Pt 6), 1011-1022. doi:10.1113/jphysiol.2009.181743
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
8-12x60 s con 75 s di recupero stimola la biogenesi mitocondriale ed è praticabile. È la forma scientifica più vicina al "minuto forte, minuto piano".
Limite: Pochi giovani uomini, in bici, 2 settimane.
Milanović Z, Sporiš G, Weston M (2015). Effectiveness of High-Intensity Interval Training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(10), 1469-1481. doi:10.1007/s40279-015-0365-0
Meta-analisi. Letto: abstract.
Sia continuo sia HIIT migliorano molto il VO2max; l'HIIT un po' di più: circa 1,2 ml/kg/min.
Limite: 28 studi, 723 adulti sani di 18-45 anni. Non sono solo corridori.
Millet GP, Candau R, Fattori P, Bignet F, Varray A (2003). VO2 responses to different intermittent runs at velocity associated with VO2max. Canadian journal of applied physiology = Revue canadienne de physiologie appliquee, 28(3), 410-423. doi:10.1139/h03-030
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Confronto fra formati intermittenti a vVO2max sul tempo sopra il 90% del VO2max; il 30/30 è il più sensibile alla durata individuale di esaurimento.
Limite: Risposte acute, non adattamenti.
Rønnestad BR, Hansen J, Nygaard H, Lundby C (2020). Superior performance improvements in elite cyclists following short-interval vs effort-matched long-interval training. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 30(5), 849-857. doi:10.1111/sms.13627
Studio controllato. Letto: abstract.
3 serie da 13x30 s con 15 s di recupero meglio di 4x5 minuti: +4,7% contro -1,4% nel test di 20 minuti.
Limite: 18 ciclisti d'élite, 3 settimane. Non sono corridori.
Rozenek R, Funato K, Kubo J, Hoshikawa M, Matsuo A (2007). Physiological responses to interval training sessions at velocities associated with VO2max. Journal of strength and conditioning research, 21(1), 188-192. doi:10.1519/r-19325.1
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Rapporti lavoro/recupero 2:1 danno stimolo aerobico e anaerobico; 4:1 può essere il limite per chi inizia gli intervalli.
Limite: Risposte acute.
Sloth M, Sloth D, Overgaard K, Dalgas U (2013). Effects of sprint interval training on VO2max and aerobic exercise performance: A systematic review and meta-analysis. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 23(6), e341-52. doi:10.1111/sms.12092
Meta-analisi. Letto: abstract.
Gli scatti massimali brevi alzano il VO2max del 4,2-13,4% in 2-8 settimane.
Limite: Adulti sedentari o poco attivi, non corridori allenati.
Wen D, Utesch T, Wu J, Robertson S, Liu J, Hu G, Chen H (2019). Effects of different protocols of high intensity interval training for VO2max improvements in adults: A meta-analysis of randomised controlled trials. Journal of science and medicine in sport, 22(8), 941-947. doi:10.1016/j.jsams.2019.01.013
Meta-analisi. Letto: abstract.
Tutti i protocolli funzionano; effetti maggiori con intervalli da almeno 2 minuti, almeno 15 minuti di lavoro e 4-12 settimane.
Limite: 53 RCT; popolazioni generali, sovrappeso e atleti.
Ischiocrurali
1 voci
Goom TS, Malliaras P, Reiman MP, Purdam CR (2016). Proximal Hamstring Tendinopathy: Clinical Aspects of Assessment and Management Journal of Orthopaedic &, 46(6), 483-493. doi:10.2519/jospt.2016.5986
Revisione. Letto: abstract.
Dolore profondo nel gluteo. **Non ci sono RCT** sulla riabilitazione; i principi vengono da altri tendini.
Limite: Commento di esperti; testo bloccato (JOSPT), dosi non lette.
Lunghi
9 voci
Billat VL, Demarle A, Slawinski J, Paiva M, Koralsztein JP (2001). Physical and training characteristics of top-class marathon runners. Medicine and science in sports and exercise, 33(12), 2089-2097. doi:10.1097/00005768-200112000-00018
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
I maratoneti di vertice si distinguono soprattutto per l'alto VO2 e si allenano a intensità relative più alte.
Limite: 20 atleti d'élite.
Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013
Meta-analisi. Letto: abstract.
Volume settimanale, numero di uscite e di lunghi da 32 km, ritmo di allenamento e lungo massimo si associano al tempo in maratona (R² 0,38-0,81).
Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.
Hunter B, Muniz-Pumares D (2025). Durability of Parameters Associated With Endurance Running in Marathoners. European journal of sport science, 25(11), e70073. doi:10.1002/ejsc.70073
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Dopo 90 minuti alla soglia, VO2peak e velocità alla soglia calano; chi peggiora meno corre la maratona più forte.
Limite: Maratoneti, campione piccolo, correlazione.
Karp JR (2007). Training characteristics of qualifiers for the U.S. Olympic Marathon Trials. International journal of sports physiology and performance, 2(1), 72-92. doi:10.1123/ijspp.2.1.72
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Fra i qualificati ai trial USA non c'è consenso su come prepararsi, salvo correre per lo più sotto il ritmo gara.
Limite: 93 risposte a un questionario; élite.
Maunder E, Seiler S, Mildenhall MJ, Kilding AE, Plews DJ (2021). The Importance of 'Durability' in the Physiological Profiling of Endurance Athletes. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 51(8), 1619-1628. doi:10.1007/s40279-021-01459-0
Revisione. Letto: abstract.
Definisce la durabilità come tempo di comparsa e grandezza del deterioramento dei parametri fisiologici nello sforzo lungo.
Limite: Non dimostra come allenarla.
Noakes T (2003). Lore of Running, 4ª edizione Human Kinetics, ISBN 9780873229593. news.uct.ac.za
Libro. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Testo di riferimento.
Limite: Confermati editore e ISBN da catalogo; contenuto non letto.
Pfitzinger P, Douglas S (2019). Advanced Marathoning, 3ª edizione Human Kinetics, ISBN 9781492568667. canada.humankinetics.com
Libro. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Testo di riferimento per la maratona.
Limite: Confermati editore e ISBN. Un rivenditore segnala una 4ª edizione del 2025, non verificata.
Smyth B (2021). How recreational marathon runners hit the wall: A large-scale data analysis of late-race pacing collapse in the marathon. PloS one, 16(5), e0251513. doi:10.1371/journal.pone.0251513
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il 28% degli uomini e il 17% delle donne "sbatte contro il muro", cioè rallenta in modo marcato nel finale.
Limite: Più di 4 milioni di risultati di gara, definizione basata sul passo.
Smyth B, Maunder E, Meyler S, Hunter B, Muniz-Pumares D (2022). Decoupling of Internal and External Workload During a Marathon: An Analysis of Durability in 82,303 Recreational Runners. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 52(9), 2283-2295. doi:10.1007/s40279-022-01680-5
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Su 82.303 maratoneti chi disaccoppia poco corre a 88% di CS contro 82%, finisce in 217 minuti contro 238; il disaccoppiamento compare al 33° km contro il 19°.
Limite: Osservazionale. Non prova che i lunghi riducano il disaccoppiamento.
Master
12 voci
American College of Sports Medicine, Chodzko-Zajko WJ, Proctor DN, Fiatarone Singh MA, Minson CT, Nigg CR, Salem GJ, Skinner JS (2009). American College of Sports Medicine position stand. Exercise and physical activity for older adults. Medicine and science in sports and exercise, 41(7), 1510-1530. doi:10.1249/mss.0b013e3181a0c95c
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Per gli anziani: aerobica, forza e flessibilità.
Limite: Salute generale.
Easthope CS, Hausswirth C, Louis J, Lepers R, Vercruyssen F, Brisswalter J (2010). Effects of a trail running competition on muscular performance and efficiency in well-trained young and master athletes. European journal of applied physiology, 110(6), 1107-1116. doi:10.1007/s00421-010-1597-1
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nel trail di 55 km i master (circa 46 anni) hanno lo stesso danno dei giovani ma recuperano più lentamente.
Limite: 13 master; misurato dopo.
Fell J, Williams D (2008). The effect of aging on skeletal-muscle recovery from exercise: possible implications for aging athletes. Journal of aging and physical activity, 16(1), 97-115. doi:10.1123/japa.16.1.97
Revisione. Letto: abstract.
Non è chiaro se l'età da sola rallenti il recupero: gli studi raramente usano atleti e allenamenti reali.
Limite: Revisione.
Foster C, Wright G, Battista RA, Porcari JP (2007). Training in the aging athlete. Current sports medicine reports, 6(3), 200-206. doi:10.1007/s11932-007-0029-4
Revisione. Letto: abstract.
I principi sono gli stessi dei giovani; possono servire giorni di recupero e forza.
Limite: Revisione narrativa.
Fragala MS, Cadore EL, Dorgo S, Izquierdo M, Kraemer WJ, Peterson MD, Ryan ED (2019). Resistance Training for Older Adults: Position Statement From the National Strength and Conditioning Association. Journal of strength and conditioning research, 33(8), 2019-2052. doi:10.1519/jsc.0000000000003230
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Posizione NSCA: la forza è utile per anziani, anche fragili.
Limite: Non specifica per corridori.
Ganse B, Ganse U, Dahl J, Degens H (2018). Linear Decrease in Athletic Performance During the Human Life Span. Frontiers in physiology, 9, 1100. doi:10.3389/fphys.2018.01100
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Calo accelerato dopo i 70 anni nelle corse.
Limite: 27.088 risultati in Germania, trasversale.
Hayes EJ, Stevenson E, Sayer AA, Granic A, Hurst C (2023). Recovery from Resistance Exercise in Older Adults: A Systematic Scoping Review. Sports medicine - open, 9(1), 51. doi:10.1186/s40798-023-00597-1
Revisione. Letto: abstract.
Non ci sono dati per dare raccomandazioni chiare sul recupero dalla forza negli anziani.
Limite: Scoping review.
Peterson MD, Sen A, Gordon PM (2011). Influence of resistance exercise on lean body mass in aging adults: a meta-analysis. Medicine and science in sports and exercise, 43(2), 249-258. doi:10.1249/mss.0b013e3181eb6265
Meta-analisi. Letto: abstract.
La forza aumenta la massa magra negli adulti in età avanzata.
Limite: 49 studi, non corridori.
Pollock ML, Mengelkoch LJ, Graves JE, Lowenthal DT, Limacher MC, Foster C, Wilmore JH (1997). Twenty-year follow-up of aerobic power and body composition of older track athletes. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 82(5), 1508-1516. doi:10.1152/jappl.1997.82.5.1508
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 20 anni il VO2 cala dell'8-15% per decennio anche continuando ad allenarsi.
Limite: 21 atleti anziani.
Tanaka H, Seals DR (2008). Endurance exercise performance in Masters athletes: age-associated changes and underlying physiological mechanisms. The Journal of physiology, 586(1), 55-63. doi:10.1113/jphysiol.2007.141879
Revisione. Letto: abstract.
Picco fino a circa 35 anni, calo modesto fino a 50-60, poi più ripido, soprattutto per minor intensità e volume.
Limite: Revisione di master.
Trappe S, Hayes E, Galpin A, Kaminsky L, Jemiolo B, Fink W, Trappe T, Jansson A, Gustafsson T, Tesch P (2013). New records in aerobic power among octogenarian lifelong endurance athletes. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 114(1), 3-10. doi:10.1152/japplphysiol.01107.2012
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Atleti ottantenni hanno un VO2max pari a quello di non allenati di 40 anni più giovani.
Limite: 9 uomini.
Valenzuela PL, Maffiuletti NA, Joyner MJ, Lucia A, Lepers R (2020). Lifelong Endurance Exercise as a Countermeasure Against Age-Related V ˙ O 2 max Decline: Physiological Overview and Insights from Masters Athletes. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(4), 703-716. doi:10.1007/s40279-019-01252-0
Revisione. Letto: abstract.
L'esercizio di una vita attenua il calo del VO2max, ma non quello della FC massima.
Limite: Revisione.
Motori del sito
35 voci
Beaumont F, Legrand F, Bogard F, Murer S, Vernede V, Polidori G (2024). Aerodynamic interaction between in-line runners: new insights on the drafting strategy in running. Sports biomechanics, 23(11), 2180-2195. doi:10.1080/14763141.2021.2006295
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Simulazione: la posizione al riparo in gruppo riduce la resistenza del 63,3%.
Limite: Modello al computer.
Buchheit M (2014). Monitoring training status with HR measures: do all roads lead to Rome? Frontiers in physiology, 5, 73. doi:10.3389/fphys.2014.00073
Revisione. Letto: abstract.
Le misure di FC non bastano da sole: vanno unite a diario e questionari.
Limite: Revisione.
Busso T (2003). Variable dose-response relationship between exercise training and performance. Medicine and science in sports and exercise, 35(7), 1188-1195. doi:10.1249/01.mss.0000074465.13621.37
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Relazione non lineare fra carico e prestazione: forma a U rovesciata.
Limite: Pochi soggetti, in bici.
Calvert TW, Banister EW, Savage MV, Bach T (1976). A Systems Model of the Effects of Training on Physical Performance IEEE Transactions on Systems, Man, and Cybernetics SMC-6(2):94-102. doi:10.1109/TSMC.1976.5409179
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Modello fitness-fatica; in un nuotatore costanti di tempo 50 e 15 giorni.
Limite: Metadati Crossref; sintesi da ricerca. Banister 1975 non confermato.
da Silva ES, Kram R, Hoogkamer W (2022). The metabolic cost of emulated aerodynamic drag forces in marathon running. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 133(3), 766-776. doi:10.1152/japplphysiol.00086.2022
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
+6,13% di potenza metabolica per ogni 1% del peso di forza orizzontale, con ampia variabilità (4,17-8,14%).
Limite: 12 corridori di alto livello, a 12-16 km/h, solo 0-8 N. Non è stato misurato con forze maggiori.
Davies CT (1980). Effects of wind assistance and resistance on the forward motion of a runner. Journal of applied physiology: respiratory, environmental and exercise physiology, 48(4), 702-709. doi:10.1152/jappl.1980.48.4.702
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Vincere l'aria costa il 2% a 5 m/s e il 4% a 6 m/s. Il vento contrario pesa di più di quanto quello a favore aiuti (efficienze 0,35 e -1,2).
Limite: 3 uomini, galleria del vento. Stime diverse da Pugh.
El Helou N, Tafflet M, Berthelot G, Tolaini J, Marc A, Guillaume M, Hausswirth C, Toussaint JF (2012). Impact of environmental parameters on marathon running performance. PloS one, 7(5), e37407. doi:10.1371/journal.pone.0037407
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La temperatura dell'aria è il principale fattore meteo in maratona; ottimo diverso secondo il livello.
Limite: Sei grandi maratone.
Ely MR, Cheuvront SN, Roberts WO, Montain SJ (2007). Impact of weather on marathon-running performance. Medicine and science in sports and exercise, 39(3), 487-493. doi:10.1249/mss.0b013e31802d3aba
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Top maschili più lenti del record dell'1,7/2,5/3,3/4,5% per WBGT 5-10/10-15/15-20/20-25 °C; più colpiti i più lenti.
Limite: 7 maratone, risultati per posizione.
Foster C, Florhaug JA, Franklin J, Gottschall L, Hrovatin LA, Parker S, Doleshal P, Dodge C (2001). A new approach to monitoring exercise training. Journal of strength and conditioning research, 15(1), 109-115. doi:10.1519/1533-4287(2001)015<0109:anatme>2.0.co;2
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il sRPE (minuti per RPE) è un modo valido di quantificare il carico in molti tipi di esercizio.
Limite: Confronto col metodo FC, compresi intervalli.
Foster C, Rodriguez-Marroyo JA, de Koning JJ (2017). Monitoring Training Loads: The Past, the Present, and the Future. International journal of sports physiology and performance, 12(Suppl 2), S22-S28. doi:10.1123/ijspp.2016-0388
Revisione. Letto: abstract.
Storia del monitoraggio: il TRIMP nasce con Banister, il sRPE ne è la versione semplice.
Limite: Revisione.
Gulati M, Shaw LJ, Thisted RA, Black HR, Bairey Merz CN, Arnsdorf MF (2010). Heart rate response to exercise stress testing in asymptomatic women: the st. James women take heart project. Circulation, 122(2), 130-137. doi:10.1161/circulationaha.110.939249
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nelle donne: FC di picco = 206 - 0,88 x età.
Limite: Donne asintomatiche, test da sforzo clinico.
Hellard P, Avalos M, Lacoste L, Barale F, Chatard JC, Millet GP (2006). Assessing the limitations of the Banister model in monitoring training. Journal of sports sciences, 24(5), 509-520. doi:10.1080/02640410500244697
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
I parametri del modello di Banister sono mal condizionati: intervalli molto ampi.
Limite: Nuotatori d'élite.
Impellizzeri FM, Marcora SM, Coutts AJ (2019). Internal and External Training Load: 15 Years On. International journal of sports physiology and performance, 14(2), 270-273. doi:10.1123/ijspp.2018-0935
Revisione. Letto: abstract.
Definisce carico interno ed esterno.
Limite: Commento.
Jones AM, Doust JH (1996). A 1% treadmill grade most accurately reflects the energetic cost of outdoor running. Journal of sports sciences, 14(4), 321-327. doi:10.1080/02640419608727717
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Pendenza dell'1% pari al costo su strada a 2,92-5,0 m/s per circa 5 minuti. Alle due velocità più basse anche lo 0% non differisce.
Limite: 9 uomini allenati. Non dice nulla sulle sedute lunghe.
KARVONEN MJ, KENTALA E, MUSTALA O (1957). The effects of training on heart rate; a longitudinal study. Annales medicinae experimentalis et biologiae Fenniae, 35(3), 307-315. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Citato come origine della riserva di FC.
Limite: Confermati solo i metadati su PubMed; nessun abstract.
Kipp S, Kram R, Hoogkamer W (2019). Extrapolating Metabolic Savings in Running: Implications for Performance Predictions. Frontiers in physiology, 10, 79. doi:10.3389/fphys.2019.00079
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La velocità non migliora quanto il costo: oltre circa 3 m/s meno, a 5,5 m/s solo i 2/3; sotto 3 m/s un po' di più.
Limite: Modello su relazioni pubblicate.
Kiviniemi AM, Hautala AJ, Kinnunen H, Tulppo MP (2007). Endurance training guided individually by daily heart rate variability measurements. European journal of applied physiology, 101(6), 743-751. doi:10.1007/s00421-007-0552-2
Studio controllato. Letto: abstract.
Allenarsi secondo l'HRV migliora la velocità massima più di un piano fisso.
Limite: 26 uomini, 4 settimane.
Knechtle B, Di Gangi S, Rüst CA, Villiger E, Rosemann T, Nikolaidis PT (2019). The role of weather conditions on running performance in the Boston Marathon from 1972 to 2018. PloS one, 14(3), e0212797. doi:10.1371/journal.pone.0212797
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Boston 1972-2018: ogni km/h di vento peggiora di 13 s la media dei finisher; rispetto al vento a favore, quello contrario costa 11:51. +1 °C costa 1:47.
Limite: 580.990 risultati; modello osservazionale su percorso in linea, confondenti possibili.
Mantzios K, Ioannou LG, Panagiotaki Z, Ziaka S, Périard JD, Racinais S, Nybo L, Flouris AD (2022). Effects of Weather Parameters on Endurance Running Performance: Discipline-specific Analysis of 1258 Races. Medicine and science in sports and exercise, 54(1), 153-161. doi:10.1249/mss.0000000000002769
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Prestazione migliore con WBGT 7,5-15 °C; 0,3-0,4% per grado fuori da lì. Il vento è il quarto fattore (16%) e nello studio è corretto per l'altezza.
Limite: Gare di alto livello, 7867 atleti.
Minetti AE, Moia C, Roi GS, Susta D, Ferretti G (2002). Energy cost of walking and running at extreme uphill and downhill slopes. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 93(3), 1039-1046. doi:10.1152/japplphysiol.01177.2001
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Costo della corsa da -45% a +45% di pendenza. Minimo 1,73 J/kg/m a -20%; 3,92 a -45%.
Limite: 10 corridori, tapis roulant.
Morton RH, Fitz-Clarke JR, Banister EW (1990). Modeling human performance in running. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 69(3), 1171-1177. doi:10.1152/jappl.1990.69.3.1171
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Modello fitness-fatica di Banister: due risposte con decadimento esponenziale.
Limite: L'abstract non riporta i fattori TRIMP: quei numeri restano da fonti secondarie.
Oficial-Casado F, Priego-Quesada JI, Pérez-Soriano P (2025). Performance prediction equation for the Valencia Marathon based on time and pacing in the half marathon. Frontiers in physiology, 16, 1718298. doi:10.3389/fphys.2025.1718298
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Dalla mezza alla maratona: errore medio 5,9% (R² 85%), simile a VDOT nel complesso ma diverso per livello; il passo in mezza non aggiunge.
Limite: Valencia; PubMed lo registra come 2025;16.
Plews DJ, Laursen PB, Kilding AE, Buchheit M (2012). Heart rate variability in elite triathletes, is variation in variability the key to effective training? A case comparison. European journal of applied physiology, 112(11), 3729-3741. doi:10.1007/s00421-012-2354-4
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La media a 7 giorni di ln rMSSD si associa al sovraccarico.
Limite: Due triatleti.
Plews DJ, Laursen PB, Stanley J, Kilding AE, Buchheit M (2013). Training adaptation and heart rate variability in elite endurance athletes: opening the door to effective monitoring. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 43(9), 773-781. doi:10.1007/s40279-013-0071-8
Revisione. Letto: abstract.
Nell'élite serve un monitoraggio lungo e individuale dell'HRV.
Limite: Élite.
Pugh LG (1971). The influence of wind resistance in running and walking and the mechanical efficiency of work against horizontal or vertical forces. The Journal of physiology, 213(2), 255-276. doi:10.1113/jphysiol.1971.sp009381
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Costo proporzionale al quadrato del vento. Atleta di 65 kg a 4,45 m/s: da 3,0 a 5,0 L/min con vento di 18,5 m/s. Correre dietro a un altro toglie il 6,5%.
Limite: Pochi soggetti, tapis roulant.
Pugh LG (1970). Oxygen intake in track and treadmill running with observations on the effect of air resistance. The Journal of physiology, 207(3), 823-835. doi:10.1113/jphysiol.1970.sp009097
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Vincere l'aria costa circa l'8% a 21,5 km/h.
Limite: Stima.
Riegel PS (1981). Athletic Records and Human Endurance American Scientist 69(3):285-290. jstor.org
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Equazione tempo-distanza sui record, per durate di circa 3,5-230 minuti.
Limite: Non letto: copia bloccata. Esponente non confermato.
Saw AE, Main LC, Gastin PB (2016). Monitoring the athlete training response: subjective self-reported measures trump commonly used objective measures: a systematic review. British journal of sports medicine, 50(5), 281-291. doi:10.1136/bjsports-2015-094758
Revisione. Letto: abstract.
Le misure soggettive riflettono il carico meglio di quelle oggettive e spesso non correlano con esse.
Limite: 56 studi, sport vari.
Schickhofer L, Hanson H (2021). Aerodynamic effects and performance improvements of running in drafting formations. Journal of biomechanics, 122, 110457. doi:10.1016/j.jbiomech.2021.110457
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Simulazione: correre in gruppo fa risparmiare fino al 3,5% del costo.
Limite: Modello al computer.
Smyth B, Muniz-Pumares D (2020). Calculation of Critical Speed from Raw Training Data in Recreational Marathon Runners. Medicine and science in sports and exercise, 52(12), 2637-2645. doi:10.1249/mss.0000000000002412
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La CS stimata dai dati di allenamento prevede la maratona con errore 7,67% (R 0,695). Velocità di gara: 84,8% di CS, 93% per chi corre in 150 minuti, 78,9% per 360. Chi supera il 94% nella prima metà rallenta più spesso.
Limite: Dati di orologio.
Tanaka H, Monahan KD, Seals DR (2001). Age-predicted maximal heart rate revisited. Journal of the American College of Cardiology, 37(1), 153-156. doi:10.1016/s0735-1097(00)01054-8
Meta-analisi. Letto: abstract.
FCmax = 208 - 0,7 x età. La retta non differisce fra uomini e donne.
Limite: 351 studi, 18.712 persone; 514 in laboratorio. Il codice la applica solo agli uomini.
Vesterinen V, Nummela A, Heikura I, Laine T, Hynynen E, Botella J, Häkkinen K (2016). Individual Endurance Training Prescription with Heart Rate Variability. Medicine and science in sports and exercise, 48(7), 1347-1354. doi:10.1249/mss.0000000000000910
Studio controllato. Letto: abstract.
Amatori: le sedute dure guidate dall'HRV danno un po' di più sui 3000 m (+2,1% contro +1,1%), con meno sedute.
Limite: 40 amatori; piccola differenza.
Vickers AJ, Vertosick EA (2016). An empirical study of race times in recreational endurance runners. BMC sports science, medicine & rehabilitation, 8(1), 26. doi:10.1186/s13102-016-0052-y
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Riegel va bene fino alla mezza, in maratona dà almeno 10 minuti in meno a metà dei corridori. Errore quadratico: Riegel 381, un'altra gara 228, due gare 208.
Limite: Sondaggio online; corridori più veloci della media.
Wehrlin JP, Hallén J (2006). Linear decrease in .VO2max and performance with increasing altitude in endurance athletes. European journal of applied physiology, 96(4), 404-412. doi:10.1007/s00421-005-0081-9
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
VO2max -6,3% per 1000 m; tempo al limite -14,5% per 1000 m, già da 300-800 m.
Limite: Atleti di resistenza, esposizione acuta.
Williams S, West S, Cross MJ, Stokes KA (2017). Better way to determine the acute:chronic workload ratio? British journal of sports medicine, 51(3), 209-210. doi:10.1136/bjsports-2016-096589
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Proposta dell'EWMA per l'ACWR.
Limite: Editoriale senza abstract: metadati confermati, formula letta in Sedeaud secondo SCIENCE.md.
Nutrizione
36 voci
Bartlett JD, Hawley JA, Morton JP (2015). Carbohydrate availability and exercise training adaptation: too much of a good thing? European journal of sport science, 15(1), 3-12. doi:10.1080/17461391.2014.920926
Revisione. Letto: abstract.
Allenarsi a volte con pochi carboidrati può aumentare gli adattamenti ma riduce l'intensità.
Limite: Revisione.
Burdon CA, Spronk I, Cheng HL, O'Connor HT (2017). Effect of Glycemic Index of a Pre-exercise Meal on Endurance Exercise Performance: A Systematic Review and Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(6), 1087-1101. doi:10.1007/s40279-016-0632-8
Meta-analisi. Letto: abstract.
L'indice glicemico del pasto pre-gara non cambia la prestazione.
Limite: Studi piccoli.
Burke LM (2008). Caffeine and sports performance. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 33(6), 1319-1334. doi:10.1139/h08-130
Revisione. Letto: abstract.
Effetti anche in dosi basse e in molti sport; attenzione a sonno e reidratazione.
Limite: Revisione 2008.
Burke LM, Hawley JA, Wong SH, Jeukendrup AE (2011). Carbohydrates for training and competition. Journal of sports sciences, 29 Suppl 1, S17-27. doi:10.1080/02640414.2011.585473
Revisione. Letto: abstract.
Sforzi di 1 ora: piccole quantità o risciacquo. Più lunghi: 30-60 g/h. Oltre 2,5 h fino a 90 g/h con miscele.
Limite: Revisione di consenso.
Burke LM, Ross ML, Garvican-Lewis LA, Welvaert M, Heikura IA, Forbes SG, Mirtschin JG, Cato LE, Strobel N, Sharma AP, Hawley JA (2017). Low carbohydrate, high fat diet impairs exercise economy and negates the performance benefit from intensified training in elite race walkers. The Journal of physiology, 595(9), 2785-2807. doi:10.1113/jp273230
Studio controllato. Letto: abstract.
Dieta chetogenica di 3 settimane: nessun miglioramento nei 10 km (-1,6%) contro 5,3-6,6% con più carboidrati e peggior economia.
Limite: Marciatori di élite.
Bussau VA, Fairchild TJ, Rao A, Steele P, Fournier PA (2002). Carbohydrate loading in human muscle: an improved 1 day protocol. European journal of applied physiology, 87(3), 290-295. doi:10.1007/s00421-002-0621-5
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Glicogeno al massimo in 24 ore con molti carboidrati e riposo.
Limite: Pochi atleti allenati; non prova di prestazione.
Craddock JC, Probst YC, Peoples GE (2016). Vegetarian and Omnivorous Nutrition - Comparing Physical Performance. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 26(3), 212-220. doi:10.1123/ijsnem.2015-0231
Revisione. Letto: abstract.
Vegetariano o onnivoro: nessuna differenza di prestazione.
Limite: 8 studi.
Desbrow B, McCormack J, Burke LM, Cox GR, Fallon K, Hislop M, Logan R, Marino N, Sawyer SM, Shaw G, Star A, Vidgen H, Leveritt M (2014). Sports Dietitians Australia position statement: sports nutrition for the adolescent athlete. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 24(5), 570-584. doi:10.1123/ijsnem.2014-0031
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Gli adolescenti coprono i bisogni con cibi di base, non con integratori.
Limite: Consenso australiano.
Doering TM, Reaburn PR, Phillips SM, Jenkins DG (2016). Postexercise Dietary Protein Strategies to Maximize Skeletal Muscle Repair and Remodeling in Masters Endurance Athletes: A Review. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 26(2), 168-178. doi:10.1123/ijsnem.2015-0102
Revisione. Letto: abstract.
I master potrebbero trarre vantaggio da dosi di proteine maggiori dopo l'esercizio.
Limite: Ipotesi da revisione.
Farrokhyar F, Sivakumar G, Savage K, Koziarz A, Jamshidi S, Ayeni OR, Peterson D, Bhandari M (2017). Effects of Vitamin D Supplementation on Serum 25-Hydroxyvitamin D Concentrations and Physical Performance in Athletes: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(11), 2323-2339. doi:10.1007/s40279-017-0749-4
Meta-analisi. Letto: abstract.
Almeno 3000 UI di vitamina D correggono il livello ma non migliorano la prestazione.
Limite: RCT piccoli, eterogenei, 12 settimane.
Garthe I, Raastad T, Refsnes PE, Koivisto A, Sundgot-Borgen J (2011). Effect of two different weight-loss rates on body composition and strength and power-related performance in elite athletes. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 21(2), 97-104. doi:10.1123/ijsnem.21.2.97
Studio controllato. Letto: abstract.
Atleti che vogliono mantenere massa e forza dovrebbero perdere circa lo 0,7% del peso a settimana.
Limite: Atleti di élite con forza, non corridori.
Hargreaves M, Hawley JA, Jeukendrup A (2004). Pre-exercise carbohydrate and fat ingestion: effects on metabolism and performance. Journal of sports sciences, 22(1), 31-38. doi:10.1080/0264041031000140536
Revisione. Letto: abstract.
L'ipoglicemia da carboidrati prima dell'esercizio non è sempre associata a peggioramento; conta la risposta individuale.
Limite: Revisione.
Hawley JA, Schabort EJ, Noakes TD, Dennis SC (1997). Carbohydrate-loading and exercise performance. An update. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 24(2), 73-81. doi:10.2165/00007256-199724020-00001
Revisione. Letto: abstract.
Il carico non serve sotto i 90 minuti; oltre, posticipa la fatica di circa il 20% e migliora la gara del 2-3%.
Limite: Revisione 1997.
Heikura IA, Uusitalo ALT, Stellingwerff T, Bergland D, Mero AA, Burke LM (2018). Low Energy Availability Is Difficult to Assess but Outcomes Have Large Impact on Bone Injury Rates in Elite Distance Athletes. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 28(4), 403-411. doi:10.1123/ijsnem.2017-0313
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
La disponibilità energetica è difficile da stimare; la funzione riproduttiva è un marcatore migliore. Chi è in deficit perde fino a 10 volte più giorni per infortuni ossei.
Limite: Fondisti di alto livello, trasversale.
Impey SG, Hearris MA, Hammond KM, Bartlett JD, Louis J, Close GL, Morton JP (2018). Fuel for the Work Required: A Theoretical Framework for Carbohydrate Periodization and the Glycogen Threshold Hypothesis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(5), 1031-1048. doi:10.1007/s40279-018-0867-7
Revisione. Letto: abstract.
Propone "carboidrati per il lavoro richiesto" e la soglia di glicogeno.
Limite: Quadro teorico.
Ivy JL (2004). Regulation of muscle glycogen repletion, muscle protein synthesis and repair following exercise. Journal of sports science & medicine, 3(3), 131-138. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Revisione. Letto: abstract.
Recupero del glicogeno: 1,2-1,5 g/kg/h ogni 30 minuti, con proteine in rapporto 4:1.
Limite: Revisione 2004.
Jäger R, Kerksick CM, Campbell BI, Cribb PJ, Wells SD, Skwiat TM, Purpura M, Ziegenfuss TN, Ferrando AA, Arent SM, Smith-Ryan AE, Stout JR, Arciero PJ, Ormsbee MJ, Taylor LW, Wilborn CD, Kalman DS, Kreider RB, Willoughby DS, Hoffman JR, Krzykowski JL, Antonio J (2017). International Society of Sports Nutrition Position Stand: protein and exercise. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 14, 20. doi:10.1186/s12970-017-0177-8
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Proteine 1,4-2,0 g/kg/die bastano a quasi tutti. Chi fa resistenza deve prima coprire i carboidrati.
Limite: ISSN.
Kato H, Suzuki K, Bannai M, Moore DR (2016). Protein Requirements Are Elevated in Endurance Athletes after Exercise as Determined by the Indicator Amino Acid Oxidation Method. PloS one, 11(6), e0157406. doi:10.1371/journal.pone.0157406
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Dopo 20 km: fabbisogno medio stimato 1,65 g/kg/die, apporto raccomandato 1,83 g/kg/die.
Limite: 6 uomini allenati.
Kerksick CM, Arent S, Schoenfeld BJ, Stout JR, Campbell B, Wilborn CD, Taylor L, Kalman D, Smith-Ryan AE, Kreider RB, Willoughby D, Arciero PJ, VanDusseldorp TA, Ormsbee MJ, Wildman R, Greenwood M, Ziegenfuss TN, Aragon AA, Antonio J (2017). International society of sports nutrition position stand: nutrient timing. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 14, 33. doi:10.1186/s12970-017-0189-4
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Carico 8-12 g/kg/die. Recupero veloce 1,2 g/kg/h. 20-40 g di proteine (0,25-0,40 g/kg) ogni 3-4 ore.
Limite: ISSN.
Kerksick CM, Wilborn CD, Roberts MD, Smith-Ryan A, Kleiner SM, Jäger R, Collins R, Cooke M, Davis JN, Galvan E, Greenwood M, Lowery LM, Wildman R, Antonio J, Kreider RB (2018). ISSN exercise & sports nutrition review update: research & recommendations. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 15(1), 38. doi:10.1186/s12970-018-0242-y
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Allenamento leggero 3-5 g/kg di carboidrati, moderato-alto 5-8. Proteine 1,2-2,0 g/kg, 1,7-2,2 con molto volume.
Limite: ISSN; parti del testo molto ampie sono rivolte alla forza.
Maughan RJ, Burke LM, Dvorak J, Larson-Meyer DE, Peeling P, Phillips SM, Rawson ES, Walsh NP, Garthe I, Geyer H, Meeusen R, van Loon L, Shirreffs SM, Spriet LL, Stuart M, Vernec A, Currell K, Ali VM, Budgett RGM, Ljungqvist A, Mountjoy M, Pitsiladis Y, Soligard T, Erdener U, Engebretsen L (2018). IOC Consensus Statement: Dietary Supplements and the High-Performance Athlete. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 28(2), 104-125. doi:10.1123/ijsnem.2018-0020
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso CIO: caffeina, creatina, nitrati, beta-alanina e bicarbonato hanno buone prove; rischio di contaminazione e doping.
Limite: Atleti di alto livello; solo su consiglio di un professionista.
Melina V, Craig W, Levin S (2016). Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets. Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, 116(12), 1970-1980. doi:10.1016/j.jand.2016.09.025
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Le diete vegetariane e vegane ben pianificate sono adeguate; i vegani devono avere fonti affidabili di B12.
Limite: Salute generale, non atleti.
Mifflin MD, St Jeor ST, Hill LA, Scott BJ, Daugherty SA, Koh YO (1990). A new predictive equation for resting energy expenditure in healthy individuals. The American journal of clinical nutrition, 51(2), 241-247. doi:10.1093/ajcn/51.2.241
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Metabolismo a riposo: 10 x kg + 6,25 x cm - 5 x età + 5 (uomini) o - 161 (donne).
Limite: 498 adulti sani.
Moore DR, Camera DM, Areta JL, Hawley JA (2014). Beyond muscle hypertrophy: why dietary protein is important for endurance athletes. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 39(9), 987-997. doi:10.1139/apnm-2013-0591
Revisione. Letto: abstract.
Le proteine contribuiscono al recupero anche nella resistenza.
Limite: Revisione.
Moore DR, Churchward-Venne TA, Witard O, Breen L, Burd NA, Tipton KD, Phillips SM (2015). Protein ingestion to stimulate myofibrillar protein synthesis requires greater relative protein intakes in healthy older versus younger men. The journals of gerontology. Series A, Biological sciences and medical sciences, 70(1), 57-62. doi:10.1093/gerona/glu103
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Gli uomini anziani (~71 anni) richiedono più proteine per pasto dei giovani (~22 anni) per stimolare la sintesi.
Limite: Analisi retrospettiva, solo uomini sani; non runner.
Morton RW, Murphy KT, McKellar SR, Schoenfeld BJ, Henselmans M, Helms E, Aragon AA, Devries MC, Banfield L, Krieger JW, Phillips SM (2018). A systematic review, meta-analysis and meta-regression of the effect of protein supplementation on resistance training-induced gains in muscle mass and strength in healthy adults. British journal of sports medicine, 52(6), 376-384. doi:10.1136/bjsports-2017-097608
Meta-analisi. Letto: abstract.
Oltre 1,62 g/kg/die le proteine non aumentano la massa guadagnata con la forza.
Limite: 49 studi su allenamento con pesi, non su corridori.
Mountjoy M, Ackerman KE, Bailey DM, Burke LM, Constantini N, Hackney AC, Heikura IA, Melin A, Pensgaard AM, Stellingwerff T, Sundgot-Borgen JK, Torstveit MK, Jacobsen AU, Verhagen E, Budgett R, Engebretsen L, Erdener U (2023). 2023 International Olympic Committee's (IOC) consensus statement on Relative Energy Deficiency in Sport (REDs). British journal of sports medicine, 57(17), 1073-1097. doi:10.1136/bjsports-2023-106994
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso CIO sui REDs: bassa disponibilità energetica, salute e prestazione; strumento di valutazione CAT2.
Limite: Testo a pagamento: nell'abstract non c'è la soglia di 30 kcal/kg che il codice le attribuisce.
Owens DJ, Allison R, Close GL (2018). Vitamin D and the Athlete: Current Perspectives and New Challenges. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(Suppl 1), 3-16. doi:10.1007/s40279-017-0841-9
Revisione. Letto: abstract.
Senza patologia lo screening della vitamina D può essere inutile; serve cautela sulle soglie.
Limite: Revisione.
Peeling P, Binnie MJ, Goods PSR, Sim M, Burke LM (2018). Evidence-Based Supplements for the Enhancement of Athletic Performance. International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 28(2), 178-187. doi:10.1123/ijsnem.2017-0343
Revisione. Letto: abstract.
Classifica gli integratori per livello di prova; stabiliti: caffeina, creatina, nitrati, beta-alanina, bicarbonato.
Limite: Prestazione nell'élite.
Peeling P, Dawson B, Goodman C, Landers G, Trinder D (2008). Athletic induced iron deficiency: new insights into the role of inflammation, cytokines and hormones. European journal of applied physiology, 103(4), 381-391. doi:10.1007/s00421-008-0726-6
Revisione. Letto: abstract.
L'epcidina aumentata dall'esercizio può ridurre l'assorbimento di ferro.
Limite: Meccanismo.
Rogerson D (2017). Vegan diets: practical advice for athletes and exercisers. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 14, 36. doi:10.1186/s12970-017-0192-9
Revisione. Letto: abstract.
La dieta vegana può coprire i bisogni se pianificata; proposte su creatina e beta-alanina.
Limite: Consigli pratici, mancano studi diretti.
Sherman WM, Costill DL, Fink WJ, Miller JM (1981). Effect of exercise-diet manipulation on muscle glycogen and its subsequent utilization during performance. International journal of sports medicine, 2(2), 114-118. doi:10.1055/s-2008-1034594
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il carico aumenta il glicogeno anche senza fase di deplezione, ma non migliora una gara di 20,9 km in corridori allenati.
Limite: Studio piccolo, 1981.
Sim M, Garvican-Lewis LA, Cox GR, Govus A, McKay AKA, Stellingwerff T, Peeling P (2019). Iron considerations for the athlete: a narrative review. European journal of applied physiology, 119(7), 1463-1478. doi:10.1007/s00421-019-04157-y
Revisione. Letto: abstract.
La carenza di ferro è frequente nelle atlete e nei fondisti; incidono ormoni, dieta, allenamento e altitudine.
Limite: Revisione narrativa; non è una prescrizione.
Thomas DT, Erdman KA, Burke LM (2016). American College of Sports Medicine Joint Position Statement. Nutrition and Athletic Performance. Medicine and science in sports and exercise, 48(3), 543-568. doi:10.1249/mss.0000000000000852
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Posizione congiunta ACSM, AND e DC sulla nutrizione per la prestazione; invita a rivolgersi a un dietista.
Limite: Testo a pagamento, non aperto: letti solo l'abstract e le cifre riportate da Vitale 2019.
Tiller NB, Roberts JD, Beasley L, Chapman S, Pinto JM, Smith L, Wiffin M, Russell M, Sparks SA, Duckworth L, O'Hara J, Sutton L, Antonio J, Willoughby DS, Tarpey MD, Smith-Ryan AE, Ormsbee MJ, Astorino TA, Kreider RB, McGinnis GR, Stout JR, Smith JW, Arent SM, Campbell BI, Bannock L (2019). International Society of Sports Nutrition Position Stand: nutritional considerations for single-stage ultra-marathon training and racing. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 16(1), 50. doi:10.1186/s12970-019-0312-9
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Ultra: 150-400 kcal/h, 30-50 g/h di carboidrati, 5-10 g/h di proteine; proteine circa 1,6 g/kg; 5-8 g/kg di carboidrati; allenamento dell'intestino o dieta low-FODMAP.
Limite: ISSN, gare a tappa singola.
Vitale K, Getzin A (2019). Nutrition and Supplement Update for the Endurance Athlete: Review and Recommendations. Nutrients, 11(6), E1289. doi:10.3390/nu11061289
Revisione. Letto: testo.
Riporta: 5-7 g/kg/die con 1 h al giorno, 6-10 con 1-3 h, 8-12 con 4 o più. Carico 10-12 g/kg sopra i 90 minuti. Colazione 1-4 g/kg 1-4 h prima. In gara 30-60 g/h per 1-2,5 h, 60-70 fino a 90 g/h oltre 2,5 h. Soluzione al 6-8%.
Limite: Revisione secondaria: è il testo che ho letto per queste cifre.
Piramidali
1 voci
Boylan-Pett L (2018). The Michigan Løpe Magazine. lopemagazine.com
Metodo di allenatore. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Ron Warhurst: 1600 m a ritmo 10 km, 1200 a ritmo 5 km, 800, 400, con tratti a tempo su strada. Origine: seduta di Prefontaine descritta da Dellinger.
Limite: Rivista; nessuno studio.
polpaccio
2 voci
Green B, Lin M, McClelland JA, Semciw AI, Schache AG, Rotstein AH, Cook J, Pizzari T (2020). Return to Play and Recurrence After Calf Muscle Strain Injuries in Elite Australian Football Players The American Journal of Sports Medicine, 48(13), 3306-3315. doi:10.1177/0363546520959327
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Australian football: rientro più lungo se la lesione è avvenuta correndo; recidiva legata a età e lesione precedente, non alla risonanza.
Limite: Atleti d'élite di un altro sport.
Green B, Pizzari T (2017). Calf muscle strain injuries in sport: a systematic review of risk factors for injury British Journal of Sports Medicine, 51(16), 1189-1194. doi:10.1136/bjsports-2016-097177
Revisione. Letto: abstract.
Polpaccio: età e stiramento precedente sono i fattori più forti. Altezza, peso, sesso e lato dominante non hanno prove.
Limite: 5397 atleti di squadra e triatleti; pochi studi, alto rischio di bias.
Previsioni
9 voci
Alvero-Cruz JR, Carnero EA, García MAG, Alacid F, Correas-Gómez L, Rosemann T, Nikolaidis PT, Knechtle B (2020). Predictive Performance Models in Long-Distance Runners: A Narrative Review. International journal of environmental research and public health, 17(21), E8289. doi:10.3390/ijerph17218289
Revisione. Letto: abstract.
Per la mezza i predittori sono soprattutto antropometrici e moderati; per la maratona, allenamento e dati fisiologici.
Limite: Revisione narrativa.
Blythe DA, Király FJ (2016). Prediction and Quantification of Individual Athletic Performance of Runners. PloS one, 11(6), e0157257. doi:10.1371/journal.pone.0157257
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Con tre parametri per corridore si prevede la prestazione individuale da risultati passati.
Limite: Gare britanniche; modello a bassa dimensione.
Dash S (2024). Win Your Race Goal: A Generalized Approach to Prediction of Running Performance. Sports medicine international open, 8, a24016234. doi:10.1055/a-2401-6234
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Su 60 gare un modello LSTM raggiunge 90,4% di accuratezza contro 80% di Riegel.
Limite: Accuratezza definita dal lavoro; un solo autore, validazione ridotta.
Emig T, Peltonen J (2020). Human running performance from real-world big data. Nature communications, 11(1), 4936. doi:10.1038/s41467-020-18737-6
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Da 14.000 persone e 1,6 milioni di uscite un modello a due parametri stima bene i tempi di gara.
Limite: Dati di orologio: precisione interna al campione.
Keogh A, Smyth B, Caulfield B, Lawlor A, Berndsen J, Doherty C (2019). Prediction Equations for Marathon Performance: A Systematic Review. International journal of sports physiology and performance, 14(9), 1159-1169. doi:10.1123/ijspp.2019-0360
Revisione. Letto: abstract.
Nessuna equazione vale per tutti: errore standard da 0,27 a 27,4 minuti, gradiente, sesso e meteo spesso ignorati.
Limite: Revisione sistematica.
Mujika I, Padilla S (2000). Detraining: loss of training-induced physiological and performance adaptations. Part II: Long term insufficient training stimulus. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 30(3), 145-154. doi:10.2165/00007256-200030030-00001
Revisione. Letto: abstract.
Oltre 4 settimane senza stimolo sufficiente la perdita è marcata e si limita con intensità mantenuta.
Limite: Revisione: nessuna cifra nell'abstract.
Mujika I, Padilla S (2000). Detraining: loss of training-induced physiological and performance adaptations. Part I: short term insufficient training stimulus. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 30(2), 79-87. doi:10.2165/00007256-200030020-00002
Revisione. Letto: abstract.
Sotto le 4 settimane si perde già capacità aerobica e capillari.
Limite: Revisione: nessuna cifra nell'abstract.
Mulligan M, Adam G, Emig T (2018). A minimal power model for human running performance. PloS one, 13(11), e0206645. doi:10.1371/journal.pone.0206645
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Un modello di potenza descrive i record con errori spesso sotto l'1%.
Limite: Sui record del mondo e di élite, non amatori.
Tanda G, Knechtle B (2013). Marathon performance in relation to body fat percentage and training indices in recreational male runners. Open access journal of sports medicine, 4, 141-149. doi:10.2147/oajsm.s44945
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Tempo in maratona da km settimanali, ritmo di allenamento e % di grasso: r = 0,81, valido 165-266 minuti.
Limite: Pochi amatori maschi.
Rinforzo
4 voci
Lauersen JB, Andersen TE, Andersen LB (2018). Strength training as superior, dose-dependent and safe prevention of acute and overuse sports injuries: a systematic review, qualitative analysis and meta-analysis British Journal of Sports Medicine, 52(24), 1557-1563. doi:10.1136/bjsports-2018-099078
Meta-analisi. Letto: abstract.
Forza: rischio di infortunio ridotto (RR 0,338); più volume e intensità, più riduzione.
Limite: 6 studi, 7738 persone di 12-40 anni di vari sport, solo 177 infortuni.
Matias AB, Taddei UT, Duarte M, Sacco ICN (2016). Protocol for evaluating the effects of a therapeutic foot exercise program on injury incidence, foot functionality and biomechanics in long-distance runners: a randomized controlled trial BMC Musculoskeletal Disorders, 17(1). doi:10.1186/s12891-016-1016-9
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Protocollo del trial sul piede: 8 settimane con 1 seduta supervisionata e 3 a distanza a settimana, poi 3 a settimana per il resto dell'anno, 20-30 minuti. La progressione segue lo sforzo percepito.
Limite: Protocollo, non risultati. Serie e ripetizioni sono in un allegato non letto.
Nguyen AP, Abeels N, Van Brussel R, Pairot de Fontenay B, (2024). A Randomized Pilot Study Comparing the Impact of Strengthening-Based Running Training with Only Running on the Incidence of Running-Related Injuries among Novice Runners Sports (Basel). doi:10.3390/sports12010025
Studio controllato. Letto: abstract.
Sostituire corsa con rinforzo in principianti non ha ridotto gli infortuni in un pilota.
Limite: Pilota; serve un campione di 194.
Taddei UT, Matias AB, Duarte M, Sacco ICN (2020). Foot Core Training to Prevent Running-Related Injuries: A Survival Analysis of a Single-Blind, Randomized Controlled Trial Am J Sports Med, 48(14), 3610-3619. doi:10.1177/0363546520969205
Studio controllato. Letto: abstract.
Rinforzo dei muscoli del piede per 8 settimane poi a distanza: infortuni 2,42 volte meno frequenti negli amatori.
Limite: 118 corridori, un solo RCT. Dosi in allegato al protocollo matias_2016, non letto.
Ripetute
10 voci
Billat LV (2001). Interval training for performance: a scientific and empirical practice. Special recommendations for middle- and long-distance running. Part I: aerobic interval training. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 31(1), 13-31. doi:10.2165/00007256-200131010-00002
Revisione. Letto: abstract.
Storia e basi dell'allenamento a intervalli: il riferimento utile fuori stagione sono le velocità legate a risposte fisiologiche, dal massimo stato stazionario del lattato alla velocità massima.
Limite: Revisione narrativa, soprattutto mezzofondisti e fondisti allenati.
Billat LV (2001). Interval training for performance: a scientific and empirical practice. Special recommendations for middle- and long-distance running. Part II: anaerobic interval training. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 31(2), 75-90. doi:10.2165/00007256-200131020-00001
Revisione. Letto: abstract.
Gli intervalli brevi molto intensi (10-15 s) non sono quasi mai solo anaerobici.
Limite: Revisione narrativa.
Billat LV, Koralsztein JP (1996). Significance of the velocity at VO2max and time to exhaustion at this velocity. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 22(2), 90-108. doi:10.2165/00007256-199622020-00004
Revisione. Letto: abstract.
La vVO2max unisce VO2max ed economia in un solo valore e spiega differenze di prestazione che i due non spiegano da soli.
Limite: Revisione narrativa.
Billat VL, Flechet B, Petit B, Muriaux G, Koralsztein JP (1999). Interval training at VO2max: effects on aerobic performance and overtraining markers. Medicine and science in sports and exercise, 31(1), 156-163. doi:10.1097/00005768-199901000-00024
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Una seduta a settimana a vVO2max per 4 settimane ha migliorato vVO2max ed economia; passare a tre sedute non ha portato altri guadagni e ha alzato la noradrenalina.
Limite: 8 atleti molto allenati, senza controlli.
Gaudette J (2012). Yasso 800s for marathon training RunnersConnect. runnersconnect.net
Metodo di allenatore. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Yasso ha notato una correlazione fra 10x800 e tempo in maratona: l'autore scrive che non ci sono prove.
Limite: Sito commerciale. Nessuno studio trovato in PubMed o Europe PMC.
Midgley AW, McNaughton LR, Jones AM (2007). Training to enhance the physiological determinants of long-distance running performance: can valid recommendations be given to runners and coaches based on current scientific knowledge? Sports medicine (Auckland, N.Z.), 37(10), 857-880. doi:10.2165/00007256-200737100-00003
Revisione. Letto: abstract.
Gli autori invitano alla cautela: le conoscenze sono troppo limitate per raccomandazioni valide su come allenare VO2max, soglia ed economia nei fondisti.
Limite: Revisione narrativa, 2007.
Midgley AW, McNaughton LR, Wilkinson M (2006). Is there an optimal training intensity for enhancing the maximal oxygen uptake of distance runners?: empirical research findings, current opinions, physiological rationale and practical recommendations. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 36(2), 117-132. doi:10.2165/00007256-200636020-00003
Revisione. Letto: abstract.
Non ci sono studi ben controllati che dimostrino che il 95-100% del VO2max sia l'intensità ottimale; negli allenati è probabilmente utile o necessaria.
Limite: Revisione narrativa.
Seiler S, Hetlelid KJ (2005). The impact of rest duration on work intensity and RPE during interval training. Medicine and science in sports and exercise, 37(9), 1601-1607. doi:10.1249/01.mss.0000177560.18014.d8
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Su 6x4 minuti, passare da 1 a 4 minuti di recupero cambia poco: i recuperi lunghi non sono necessari per mantenere il ritmo.
Limite: 9 corridori molto allenati, a 5% di pendenza, risposte acute.
Seiler S, Jøranson K, Olesen BV, Hetlelid KJ (2013). Adaptations to aerobic interval training: interactive effects of exercise intensity and total work duration. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 23(1), 74-83. doi:10.1111/j.1600-0838.2011.01351.x
Studio controllato. Letto: abstract.
4x8 minuti al 90% di FC di picco migliora di più (+11,4%) di 4x4 (+5,5%), 4x16 (+5,6%) e solo bassa intensità (+4,2%).
Limite: 35 ciclisti amatori allenati, 7 settimane.
Smith TP, Coombes JS, Geraghty DP (2003). Optimising high-intensity treadmill training using the running speed at maximal O(2) uptake and the time for which this can be maintained. European journal of applied physiology, 89(3-4), 337-343. doi:10.1007/s00421-003-0806-6
Studio controllato. Letto: abstract.
4 settimane di ripetute al 60% di Tmax, 2 sedute a settimana: 3000 m migliorato di 17,6 s.
Limite: 27 corridori ben allenati, su tapis roulant.
Ritmi
6 voci
Borg GA (1982). Psychophysical bases of perceived exertion. Medicine and science in sports and exercise, 14(5), 377-381. doi:10.1249/00005768-198205000-00012
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Presenta la scala di Borg e il metodo a categorie con proprietà di rapporto.
Limite: Articolo metodologico.
Daniels J (2022). Daniels' Running Formula, 4ª edizione Human Kinetics, ISBN 9781718203662. us.humankinetics.com
Libro. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Testo di riferimento per i ritmi E, M, T, I, R.
Limite: Confermati edizione, editore e ISBN sulla pagina dell'editore, non il contenuto. Copyright 2022, uscita 2021.
Foster C, Porcari JP, Anderson J, Paulson M, Smaczny D, Webber H, Doberstein ST, Udermann B (2008). The talk test as a marker of exercise training intensity. Journal of cardiopulmonary rehabilitation and prevention, 28(1), 24-30; quiz 31-2. doi:10.1097/01.hcr.0000311504.41775.78
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il talk test segue la soglia ventilatoria anche quando la si sposta con manipolazioni sperimentali: è adatto a prescrivere l'intensità.
Limite: Giovani adulti sani, 4 serie di esperimenti.
Pannozzo C (2021). Il mezzofondo. Corso Istruttori 2021 Slide di corso, sito FIDAL Toscana. fidal.it
Linea guida. Letto: testo.
Medio: corsa a circa l'85-90% della velocità di soglia. Lento: ritmo ancora inferiore. Corse ad andatura variabile: fartlek. Il termine "medio variato" non compare.
Limite: Slide di un corso, non manuale ufficiale.
Persinger R, Foster C, Gibson M, Fater DC, Porcari JP (2004). Consistency of the talk test for exercise prescription. Medicine and science in sports and exercise, 36(9), 1632-1636. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Dove parlare diventa difficile, l'intensità è quasi uguale alla soglia ventilatoria; quando parlare non è comodo, è sempre sopra.
Limite: Tapis roulant e bici, laboratorio.
Reed JL, Pipe AL (2014). The talk test: a useful tool for prescribing and monitoring exercise intensity. Current opinion in cardiology, 29(5), 475-480. doi:10.1097/hco.0000000000000097
Revisione. Letto: abstract.
Il talk test è valido, affidabile ed economico per atleti, adulti attivi e cardiopatici. Può non essere pratico per l'HIIT.
Limite: Revisione.
Rotula
2 voci
Collins NJ, Barton CJ, van Middelkoop M, Callaghan MJ, Rathleff MS, Vicenzino BT, Davis IS, Powers CM, Macri EM, Hart HF, de Oliveira Silva D, Crossley KM (2018). 2018 Consensus statement on exercise therapy and physical interventions (orthoses, taping and manual therapy) to treat patellofemoral pain: recommendations from the 5th International Patellofemoral Pain Research Retreat, Gold Coast, Australia, 2017 British Journal of Sports Medicine, 52(18), 1170-1178. doi:10.1136/bjsports-2018-099397
Posizione di una società scientifica. Letto: abstract.
Consenso di 41 esperti: esercizio, soprattutto anca più ginocchio, interventi combinati e plantari per dolore e funzione. Non raccomandate le mobilizzazioni da sole e le terapie fisiche strumentali; taping incerto.
Limite: Consenso; testo bloccato.
Crossley KM, van Middelkoop M, Callaghan MJ, Collins NJ, Rathleff MS, Barton CJ (2016). 2016 Patellofemoral pain consensus statement from the 4th International Patellofemoral Pain Research Retreat, Manchester. Part 2: recommended physical interventions (exercise, taping, bracing, foot orthoses and combined interventions) Br J Sports Med, 50(14), 844-52. doi:10.1136/bjsports-2016-096268
Posizione di una società scientifica. Letto: testo.
Sei raccomandazioni: esercizio per il dolore a breve, medio e lungo termine; anca più ginocchio preferibile al solo ginocchio; interventi combinati a breve e medio; plantari a breve.
Limite: Dosi non fissate. Consenso 2015.
Salite
5 voci
Barnes KR, Hopkins WG, McGuigan MR, Kilding AE (2013). Effects of different uphill interval-training programs on running economy and performance. International journal of sports physiology and performance, 8(6), 639-647. doi:10.1123/ijspp.8.6.639
Studio controllato. Letto: abstract.
Le ripetute in salita migliorano i 5 km del 2,0% e, alla massima intensità, l'economia del 2,4%: nessun optimum chiaro, tutte le intensità aiutano.
Limite: 20 corridori ben allenati, 6 settimane, 5 programmi in salita e nessun gruppo di controllo.
Bontemps B, Vercruyssen F, Gruet M, Louis J (2020). Downhill Running: What Are The Effects and How Can We Adapt? A Narrative Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(12), 2083-2110. doi:10.1007/s40279-020-01355-z
Revisione. Letto: abstract.
Chi è meno abituato alla discesa subisce più danno muscolare; la strategia migliore è esporsi prima alla discesa.
Limite: Revisione narrativa; protocolli eterogenei.
Ferley DD, Osborn RW, Vukovich MD (2013). The effects of uphill vs. level-grade high-intensity interval training on VO2max, Vmax, V(LT), and Tmax in well-trained distance runners. Journal of strength and conditioning research, 27(6), 1549-1559. doi:10.1519/jsc.0b013e3182736923
Studio controllato. Letto: abstract.
Salita e piano migliorano il tempo al limite; il piano di più.
Limite: 32 corridori ben allenati, 6 settimane.
Lowes D (2015). Kenyan hills Athletics Weekly. athleticsweekly.com
Metodo di allenatore. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Seduta a ritmo su circuito con salite, piano e discese, da 5x5 a 1x30 minuti, intorno al 90% di FCmax.
Limite: La pagina non dà origine né studi.
Vernillo G, Giandolini M, Edwards WB, Morin JB, Samozino P, Horvais N, Millet GY (2017). Biomechanics and Physiology of Uphill and Downhill Running. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(4), 615-629. doi:10.1007/s40279-016-0605-y
Revisione. Letto: abstract.
In salita il costo aumenta linearmente con la pendenza; in discesa cala fino a -20%, poi risale.
Limite: Revisione narrativa.
Scarico prima della gara
4 voci
Bosquet L, Montpetit J, Arvisais D, Mujika I (2007). Effects of tapering on performance: a meta-analysis. Medicine and science in sports and exercise, 39(8), 1358-1365. doi:10.1249/mss.0b013e31806010e0
Meta-analisi. Letto: abstract.
Taper migliore: 2 settimane con volume ridotto del 41-60% in modo esponenziale, senza toccare intensità e frequenza.
Limite: 27 studi in atleti di gara, sport misti.
Mujika I, Padilla S (2003). Scientific bases for precompetition tapering strategies. Medicine and science in sports and exercise, 35(7), 1182-1187. doi:10.1249/01.mss.0000074448.73931.11
Revisione. Letto: abstract.
Il taper migliora la prestazione di circa il 3% (0,5-6%).
Limite: Revisione narrativa; atleti allenati.
Smyth B, Lawlor A (2021). Longer Disciplined Tapers Improve Marathon Performance for Recreational Runners. Frontiers in sports and active living, 3, 735220. doi:10.3389/fspor.2021.735220
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Oltre 158.000 maratoneti: i taper più lunghi e disciplinati si associano a tempi migliori; il 64% ne fa uno meno disciplinato.
Limite: Osservazionale su dati di allenamento: non dimostra la causa.
Wang Z, Wang YT, Gao W, Zhong Y (2023). Effects of tapering on performance in endurance athletes: A systematic review and meta-analysis. PloS one, 18(5), e0282838. doi:10.1371/journal.pone.0282838
Meta-analisi. Letto: abstract.
Prove a tempo migliorate (SMD -0,45). Efficace un taper fino a 21 giorni con -41-60% di volume, senza ridurre intensità e frequenza.
Limite: 14 studi, anche fuori dalla corsa.
Scarpe
55 voci
ASICS Corporation (2026). History (storia dell'azienda, pagina ufficiale) corp.asics.com. corp.asics.com
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
1949: Kihachiro Onitsuka fonda la Onitsuka a Kobe. 1953: prima scarpa da maratona con suola in gomma. 1977: dalla fusione di Onitsuka, GTO e Jelenk nasce ASICS. 1986: prima scarpa con ammortizzazione in gel di silicone.
Limite: Storia raccontata dall'azienda stessa: date attendibili, giudizi no. Pagina letta il 6 novembre 2026.
Askew GN, Hill S, Payne M, Stewart TD, Charles D, Brown AP (2026). Running Economy Benefits of Shoes Incorporating Advanced Footwear Technology Decrease With Increasing Incline and Are Negligible Above Moderate Gradients. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 36(5), e70298. doi:10.1111/sms.70298
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 12 uomini competitivi su treadmill il vantaggio della Vaporfly Next% sulla Streakfly scende con la pendenza: 4,22% in piano, 2,42% al 3%, 1,05% al 6%, 0,52% al 9%, circa il 20% in meno per ogni punto di pendenza.
Limite: 12 uomini, due modelli dello stesso produttore, solo salita su treadmill. Nessun conflitto dichiarato.
Bermon S, Garrandes F, Szabo A, Berkovics I, Adami PE (2021). Effect of Advanced Shoe Technology on the Evolution of Road Race Times in Male and Female Elite Runners. Frontiers in sports and active living, 3, 653173. doi:10.3389/fspor.2021.653173
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Fra i primi 20 e i primi 100 al mondo su 10 km, mezza e maratona i migliori tempi stagionali calano dal 2017, con l'arrivo delle nuove scarpe: fra 2016 e 2019 dall'1,7 al 2,3% nelle donne e dallo 0,6 all'1,5% negli uomini. Nella maratona femminile circa 2 minuti e 10 secondi (1,7%).
Limite: Osservazionale su atleti d'élite, senza gruppo di controllo; due autori dipendenti di una società privata (Elite Ltd).
Blattmann L, Hamacher D, Tucker R, Healey L, Mason J (2026). Supershoes or superhumans? A controlled analysis of sex-specific road-running performance evolution in the era of advanced footwear technology. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 141(5), 1229-1239. doi:10.1152/japplphysiol.90174.2026
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Confrontando i primi 50 risultati di 2009-2015 e di 2017-2024, su 10 km, mezza e maratona le donne migliorano del 4,51% e gli uomini del 2,62%; nei lanci, usati come controllo, i miglioramenti non differiscono per sesso (0,93% e 1,15%).
Limite: Osservazionale su élite; altri fattori propri della corsa non si possono escludere, come scrivono gli autori.
Bolliger A, Spengler CM, Beltrami FG (2026). Impact of Advanced Footwear Technology on Running Economy at Slower Running Speeds: A Randomised, Cross-Over Investigation. Sports medicine - open, 12(1), 12. doi:10.1186/s40798-026-00977-3
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
A 7,5, 9, 10,5 e 12 km/h, in 14 corridori moderatamente allenati (6 uomini, 8 donne), la scarpa tecnologica abbassa il costo di ossigeno di 5,4 ml/kg/km rispetto a una tradizionale (IC 95% da -6,9 a -3,9), senza differenze fra le velocità; il prototipo che mescola caratteristiche tecnologiche e standard non si distingue dalla tradizionale.
Limite: 14 persone giovani (25,5 anni), solo scarpe On; il laboratorio ha ricevuto un contributo da On Running, dichiarato estraneo a questo studio. Costo misurato su treadmill, non tempi di gara.
Bowerman WJ (1974). Athletic shoe for artificial turf (brevetto US 3,793,750) United States Patent Office, depositato il 30 agosto 1972, concesso il 26 febbraio 1974. patents.google.com
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Brevetto di William J. Bowerman, assegnato a BRS Inc., la società poi diventata Nike: una suola con tasselli a più lati, di solito quadrati, in file sfalsate. È la suola detta waffle.
Limite: Il brevetto descrive la suola, non dice nulla sui suoi effetti. Letta la scheda del brevetto su Google Patents.
Brüggemann GP, Esser T, Rehorst S, Hirschhäuser E, Hensen N (2025). [The Influence of Different Running Shoe Technologies on the Musculoskeletal Load in Running and Injury Outcomes in Recreational Runners]. Sportverletzung Sportschaden : Organ der Gesellschaft fur Orthopadisch-Traumatologische Sportmedizin, 39(2), 77-86. doi:10.1055/a-2563-4935
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 1697 amatori seguiti per 12 mesi, le scarpe massimaliste con piastra in carbonio si associano a più infortuni, soprattutto al ginocchio, rispetto a neutre e stabili, che non differiscono fra loro; in laboratorio, su 38 amatori, aumentano il carico su caviglia e ginocchio.
Limite: Il primo autore è cofondatore di True Motion Running GmbH, produttore di scarpe; l'abstract non riporta numeri di rischio né i modelli e descrive lo stesso studio come randomizzato e osservazionale. In tedesco, letto solo l'abstract.
Bruneau MM, Gaudette LW, Sirls E, Hollander K, Saxena A, Hoenig T, De Carlo F, Fodera A, Sullivan V, Bean A, Lussner A, Baxter Z, Tenforde AS (2026). Biomechanics associated with bone stress injuries while using advanced footwear technology in elite distance runners. PM & R : the journal of injury, function, and rehabilitation, 18 Suppl 2, S143-S150. doi:10.1002/pmrj.70153
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 23 corridori d'élite (11 donne) a tre velocità scelte da loro, la scarpa con piastra e quella con sola schiuma reattiva aumentano l'escursione in eversione del retropiede rispetto a una neutra, e la piastra abbassa la cadenza. Gli autori giudicano piccole le variazioni, ma possibili da sommare sull'osso.
Limite: Studio trasversale su atleti sani d'élite; misure associate alle fratture da stress, non fratture osservate.
Burns GT, Joubert DP (2024). Running Shoes of the Postmodern Footwear Era: A Narrative Overview of Advanced Footwear Technology. International journal of sports physiology and performance, 19(10), 975-986. doi:10.1123/ijspp.2023-0446
Revisione. Letto: abstract.
L'era moderna delle scarpe da corsa comincia negli anni Sessanta con le prime schiume polimeriche semplici nell'intersuola e finisce alla fine degli anni 2010 con la tecnologia avanzata: schiume molto cedevoli, elastiche e leggere, con dentro una struttura rigida longitudinale. Come siano fatte è noto a grandi linee; come interagiscano i pezzi no.
Limite: Revisione narrativa, letto solo l'abstract.
Cook SD, Kester MA, Brunet ME (1985). Shock absorption characteristics of running shoes. The American journal of sports medicine, 13(4), 248-53. doi:10.1177/036354658501300406
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Scarpe provate a macchina: dopo l'equivalente di 50 miglia resta circa il 75% dell'assorbimento iniziale, il 67% dopo 100-150 miglia, meno del 60% fra 250 e 500 miglia. Le scarpe usate davvero da volontari perdono meno: circa il 70% a 500 miglia, cioè 800 km. Nessuna differenza per prezzo o modello.
Limite: Scarpe e schiume del 1985. Misura meccanica della scarpa, non di chi corre né degli infortuni.
Finestone AS, Petrov K, Agar G, Honig A, Tamir E, Milgrom C (2012). Pattern of outsole shoe heel wear in infantry recruits. Journal of foot and ankle research, 5(1), 27. doi:10.1186/1757-1146-5-27
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 76 reclute sane, dopo 14 settimane di addestramento, il tacco si consuma dietro e verso l'esterno, in media a 12 gradi. Il punto di massimo consumo è legato, debolmente, a quanto il piede punta in fuori (r 0,27), non al tallone che cade in dentro o in fuori né ad altri fattori del movimento sotto la caviglia. Gli autori scrivono che sull'usura del tacco si è misurato pochissimo.
Limite: Reclute con calzature militari, non corridori con scarpe da corsa; solo il tacco, 76 persone. Le differenze fra chi ha avuto distorsioni e chi no non sono significative.
Franz JR, Wierzbinski CM, Kram R (2012). Metabolic cost of running barefoot versus shod: is lighter better? Medicine and science in sports and exercise, 44(8), 1519-25. doi:10.1249/MSS.0b013e3182514a88
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 12 uomini abituati a correre scalzi, a 3,35 m/s e di mesopiede, il VO2 aumenta di circa l'1% ogni 100 g aggiunti al piede, scalzi o calzati; a parità di peso la scarpa leggera ammortizzata costa il 3-4% meno che correre scalzi.
Limite: 12 uomini con molta esperienza da scalzi; una sola velocità.
Fuller JT, Thewlis D, Buckley JD, Brown NA, Hamill J, Tsiros MD (2017). Body Mass and Weekly Training Distance Influence the Pain and Injuries Experienced by Runners Using Minimalist Shoes: A Randomized Controlled Trial. The American journal of sports medicine, 45(5), 1162-1170. doi:10.1177/0363546516682497
Studio controllato. Letto: abstract.
61 corridori allenati che appoggiano di tallone, passaggio graduale in 26 settimane: con le minimaliste più dolore oltre i 35 km a settimana; infortuni 16 su 31 contro 11 su 30 (HR 1,64, IC 0,63-4,27, non significativo). Con le minimaliste il rischio sale oltre i 71,4 kg: HR 2,00 (IC 1,10-3,66) a 85,7 kg.
Limite: Campione piccolo; le interazioni con peso e chilometri sono analisi secondarie.
Healey L, Bertschy M, Kipp S, Hoogkamer W (2022). Can We Quantify the Benefits of "Super Spikes" in Track Running? Sports medicine (Auckland, N.Z.), 52(6), 1211-1218. doi:10.1007/s40279-022-01657-4
Revisione. Letto: abstract.
Le nuove chiodate da pista uniscono schiuma leggera, cedevole ed elastica, geometria diversa e più rigidezza. Quanto contino sulle prestazioni in pista non si sa: gli autori parlano di ipotesi e spiegano che misurarlo è difficile, perché nel mezzofondo una parte dell'energia è anaerobica.
Limite: Articolo di opinione ragionata, senza dati nuovi. La prima autrice lavora per Puma; un autore ha avuto fondi da Puma e Saucony.
Healey LA, Hoogkamer W (2022). Longitudinal bending stiffness does not affect running economy in Nike Vaporfly Shoes. Journal of sport and health science, 11(3), 285-292. doi:10.1016/j.jshs.2021.07.002
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 15 uomini a 14 km/h tagliare in sei punti la piastra in carbonio della Vaporfly 4% non cambia l'economia: in media 0,55% peggio (IC 95% da -1,44 a +0,40%). Cambia solo la metatarso-falangea, che si flette di più.
Limite: 15 uomini, un solo modello e una sola velocità; il taglio riduce la rigidezza solo all'avampiede. Finanziamento non verificato.
Hebert-Losier K, Cumming C, Bidois B, Nguyen AP, Giandolini M (2026). Exploring Factors to Explain Interindividual Responses to Running Economy in Advanced Footwear Technology Shoes: A Randomised Crossover Laboratory Trial with an Explanatory Predictor Analysis. Sports medicine - open, 12(1), 117. doi:10.1186/s40798-026-01091-0
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 64 corridori (metà donne) al 70% della velocità del VO2 di picco la scarpa tecnologica migliora l'economia del 4,13% in media, da -2,62% (peggio) a +11,01%; 53 su 64 superano il 2,5%. Età, sesso, misure, esperienza e velocità non spiegano la risposta; rigidezza del gastrocnemio e caduta del navicolare la spiegano poco (R² 0,273).
Limite: Una sola coppia di modelli Salomon, che li ha forniti; un'autrice è dipendente Salomon. Tra i partecipanti anche minori di 16 anni. Analisi esplorativa.
Hollander K, Zech A, Rahlf AL, Orendurff MS, Stebbins J, Heidt C (2019). The relationship between static and dynamic foot posture and running biomechanics: A systematic review and meta-analysis. Gait & posture, 72, 109-122. doi:10.1016/j.gaitpost.2019.05.031
Meta-analisi. Letto: abstract.
25 studi, 7 nella meta-analisi: prova moderata, con effetti piccoli, di un legame fra la forma del piede e il movimento dell'articolazione sotto la caviglia e la rigidezza della gamba. Per gli altri aspetti della corsa (rotazione della tibia, urti, pressioni sotto il piede) prove limitate o molto limitate.
Limite: Studi molto diversi fra loro, modi diversi di misurare il piede. Riguarda il modo di correre, non gli infortuni.
Hoogkamer W, Kipp S, Kram R (2019). The Biomechanics of Competitive Male Runners in Three Marathon Racing Shoes: A Randomized Crossover Study. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 49(1), 133-143. doi:10.1007/s40279-018-1024-z
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 10 uomini competitivi che appoggiano di tallone, a 16 km/h, il prototipo Nike riduce il momento e il lavoro alla caviglia e la flessione e il lavoro negativo alla metatarso-falangea; molta energia è restituita dalla schiuma, non dalla flessione della piastra.
Limite: 10 uomini veloci, solo appoggio di tallone, 16 km/h. Finanziamento non indicato nell'abstract; lo studio gemello sull'economia (hoogkamer_2018) era finanziato da Nike.
Hoogkamer W, Kipp S, Spiering BA, Kram R (2016). Altered Running Economy Directly Translates to Altered Distance-Running Performance. Medicine and science in sports and exercise, 48(11), 2175-2180. doi:10.1249/MSS.0000000000001012
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 18 uomini sotto i 20 minuti sui 5 km, aggiungere peso alla scarpa aumenta il costo metabolico a 3,5 m/s dell'1,11% ogni 100 g per scarpa (IC 95% da 0,88 a 1,35%) e rallenta i 3000 m dello 0,78% ogni 100 g (IC da 0,52 a 1,04%).
Limite: Uomini veloci; peso aggiunto a scarpe identiche, non scarpe diverse. Un coautore lavora per Nike.
Joubert DP, Sanders J (2026). Effects of Advanced Footwear Technology in Trail Running Shoes on Running Economy. Journal of strength and conditioning research, 40(10), 1305-1309. doi:10.1519/JSC.0000000000005553
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
8 trail runner su sentiero, 4 prove da 1500 m allo sforzo di una 50 km (in media 11,5 km/h): la scarpa da trail con tecnologia avanzata migliora l'economia dell'1,1% (±1,1%) rispetto a una da trail di controllo.
Limite: 8 persone, una sola seduta; modelli non indicati nell'abstract. Vantaggio più piccolo di quelli misurati su strada.
Kettner C, Krapp F, Stein T (2026). The Effects of Shoe Sole Thickness on Running Biomechanics and Economy: A Systematic Review. Sports medicine - open, 12(1), 51. doi:10.1186/s40798-026-01020-1
Revisione. Letto: abstract.
14 studi sull'altezza della suola: con suole più alte il contatto a terra è più lungo, la caviglia è più flessa all'appoggio, l'eversione massima aumenta e il tasso di carico in genere cala. Un solo studio ha misurato l'economia, senza effetto. Nessuno studio sugli infortuni.
Limite: Certezza delle prove bassa o molto bassa; soprattutto uomini amatori o esperti, pochi dati su donne e su chi appoggia di avampiede.
Kong PW, Candelaria NG, Smith DR (2009). Running in new and worn shoes: a comparison of three types of cushioning footwear. British journal of sports medicine, 43(10), 745-9. doi:10.1136/bjsm.2008.047761
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
24 corridori (14 uomini) prima e dopo 200 miglia, circa 320 km, con lo stesso paio: con le scarpe usate il piede resta a terra più a lungo e cambiano un po' gli angoli di busto e caviglia, mentre le forze misurate restano uguali. Nessuna differenza fra tre tecnologie di ammortizzazione (aria, gel, molla). Gli autori concludono che il corridore si adatta per tenere costante il carico.
Limite: 24 persone, 320 km, corsa a 4,5 m/s in laboratorio; nessun dato su infortuni. Scarpe del 2008.
Kulmala JP, Kosonen J, Nurminen J, Avela J (2018). Running in highly cushioned shoes increases leg stiffness and amplifies impact loading. Scientific reports, 8(1), 17496. doi:10.1038/s41598-018-35980-6
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Con una scarpa molto ammortizzata la gamba atterra più rigida e l'urto misurato a terra aumenta invece di calare: a 14,5 km/h picco d'impatto +10,7% e velocità di carico +12,3% rispetto a una scarpa tradizionale; a 10 km/h solo il picco, +6,4%.
Limite: Laboratorio, due modelli, numero di partecipanti non riportato nell'abstract. Misura forze, non infortuni.
Langley JO, Langley B (2024). The effect of advanced footwear technology on elite male marathon race speed. European journal of applied physiology, 124(4), 1143-1149. doi:10.1007/s00421-023-05341-x
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
971 maratone di 99 maratoneti d'élite fra 2012 e 2021: con le scarpe tecnologiche la velocità è più alta di 0,055 m/s (IC 95% da 0,039 a 0,071), cioè l'1,0%, circa 79 secondi sulla maratona, tenendo conto di atleta e percorso.
Limite: Solo uomini d'élite; osservazionale, non separa la scarpa da altri cambiamenti dello stesso periodo.
Malisoux L, Chambon N, Delattre N, Gueguen N, Urhausen A, Theisen D (2016). Injury risk in runners using standard or motion control shoes: a randomised controlled trial with participant and assessor blinding. British journal of sports medicine, 50(8), 481-7. doi:10.1136/bjsports-2015-095031
Studio controllato. Letto: abstract.
372 amatori per 6 mesi con la versione standard o con controllo del movimento dello stesso modello: meno infortuni con il controllo (HR 0,55, IC 95% 0,36-0,85). L'effetto si vede solo nei piedi pronati (94 persone, HR 0,34, IC 0,13-0,84), non nei neutri (218, HR 0,78, IC 0,44-1,37) né nei supinati (60, HR 0,59, IC 0,20-1,73). Con la scarpa standard i piedi pronati si infortunano più dei neutri (HR 1,80, IC 1,01-3,22).
Limite: Tre autori sono dipendenti Decathlon, che produce le scarpe. L'analisi per tipo di piede è secondaria e i gruppi sono piccoli (94 pronati, 60 supinati). Piede classificato da fermo con il Foot Posture Index.
Malisoux L, Chambon N, Urhausen A, Theisen D (2016). Influence of the Heel-to-Toe Drop of Standard Cushioned Running Shoes on Injury Risk in Leisure-Time Runners: A Randomized Controlled Trial With 6-Month Follow-up. The American journal of sports medicine, 44(11), 2933-2940. doi:10.1177/0363546516654690
Studio controllato. Letto: abstract.
553 amatori per 6 mesi con scarpe ammortizzate di drop 10, 6 o 0 mm: rischio complessivo uguale (6 mm HR 1,30, IC 0,86-1,98; 0 mm HR 1,17, IC 0,76-1,80). Il drop basso si associa a meno infortuni in chi corre da poco (HR 0,48, IC 0,23-0,98) e a più infortuni in chi corre con regolarità (HR 1,67, IC 1,07-2,62).
Limite: Un coautore è dipendente Decathlon; scarpe standard, non tecnologiche; le analisi per sottogruppo sono secondarie.
Martinez E 3rd, Hoogkamer W, Powell DW, Paquette MR (2024). The Influence of "Super-Shoes" and Foot Strike Pattern on Metabolic Cost and Joint Mechanics in Competitive Female Runners. Medicine and science in sports and exercise, 56(7), 1337-1344. doi:10.1249/MSS.0000000000003411
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 18 corridrici competitive a 12,9 km/h la Vaporfly Next% 2 riduce la potenza metabolica del 4,2% rispetto alla Pegasus 38 (circa 3,2% correggendo per il peso della scarpa) e riduce il lavoro alla metatarso-falangea e alla caviglia. Il tipo di appoggio non è legato al vantaggio (r 0,093, p 0,715).
Limite: 18 donne competitive, una sola velocità, due modelli Nike; campione piccolo per studiare l'appoggio.
Ministero della Sanità (1994). Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del tecnico ortopedico D.M. 14 settembre 1994, n. 665. cislfp.it
Norma. Letto: testo.
Il tecnico ortopedico è l'operatore sanitario che, su prescrizione medica e con successivo collaudo, costruisce, adatta, applica e fornisce protesi, ortesi e ausili dell'apparato locomotore, rilevando misure e modelli direttamente sul paziente.
Limite: Copia non ufficiale, indicata come vigente al 31 agosto 2017; norme successive non ricontrollate.
Petrella D, Swinnen W, Tam N, Lane B, Vanwanseele B (2026). The Isolated Effect of Midsole Compliance on Running Economy and Biomechanics in Highly Trained Runners. Medicine and science in sports and exercise, 58(2), 310-320. doi:10.1249/MSS.0000000000003864
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 19 uomini ben allenati a 12 e 16 km/h, con due scarpe uguali salvo la cedevolezza della schiuma, la più cedevole migliora l'economia del 3,90% e riduce del 9,46% la potenza positiva media al ginocchio.
Limite: Due coautori sono dipendenti di On AG. Solo uomini allenati; il confronto isola la schiuma, non la piastra.
Río ES, Galán-Arriero I, Palomo-Fernández I, Marcos-Tejedor F, Martín-Casado L (2027). Injury risk associated with the transition to minimalist footwear in runners: A systematic review and meta-analysis. Gait & posture, 131, 110614. doi:10.1016/j.gaitpost.2026.110614
Meta-analisi. Letto: abstract.
12 studi, 7 nella meta-analisi, 313 partecipanti: il passaggio alle minimaliste si associa a un aumento moderato del rischio di infortunio (effetto complessivo 3,53, IC 95% 2,41-4,65). Gli infortuni più frequenti sono edema osseo ai metatarsi, tendinopatia d'Achille e dolore al polpaccio, legati al passaggio all'appoggio di avampiede.
Limite: Pochi partecipanti; l'abstract non dice quale misura di effetto sia 3,53. Le 12 settimane di adattamento guidato sono una proposta degli autori, non un risultato. Pubblicato online nell'agosto 2026.
Rodrigo-Carranza V, Hoogkamer W, González-Ravé JM, González-Mohíno F (2024). Relationship Between Advanced Footwear Technology Longitudinal Bending Stiffness and Energy Cost of Running. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 34(6), e14687. doi:10.1111/sms.14687
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 21 uomini allenati a 13 km/h, nella stessa scarpa tecnologica una piastra di rigidezza intermedia (35,5 N/mm) migliora l'economia del 2,56% rispetto alla versione senza piastra (20,1 N/mm); la piastra più rigida (43,1 N/mm) non si distingue dalla versione senza piastra.
Limite: Uomini allenati, una sola velocità e una sola seduta, prototipi; fondi pubblici spagnoli.
Rodrigo-Carranza V, Hoogkamer W, González-Ravé JM, Horta-Muñoz S, Serna-Moreno MDC, Romero-Gutierrez A, González-Mohíno F (2024). Influence of different midsole foam in advanced footwear technology use on running economy and biomechanics in trained runners. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 34(1), e14526. doi:10.1111/sms.14526
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 22 uomini allenati a 13 km/h la scarpa tecnologica in PEBA nuova costa meno della stessa in EVA, ma dopo 450 km il suo costo sale (da 14,87 a 15,21 W/kg) e il vantaggio sulla EVA, che non peggiora, scompare.
Limite: Due soli modelli, uomini allenati, una sola velocità; un solo punto di usura (450 km). Fondi pubblici spagnoli.
Roy JP, Stefanyshyn DJ (2006). Shoe midsole longitudinal bending stiffness and running economy, joint energy, and EMG. Medicine and science in sports and exercise, 38(3), 562-9. doi:10.1249/01.mss.0000193562.22001.e8
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Con piastre in fibra di carbonio nell'intersuola, in 13 corridori l'intersuola rigida fa risparmiare circa l'1% di energia rispetto a quella di controllo, di più in chi pesa di più. Gli autori dichiarano di non aver capito bene il meccanismo.
Limite: 13 persone, schiume tradizionali dell'epoca.
Ryan MB, Valiant GA, McDonald K, Taunton JE (2011). The effect of three different levels of footwear stability on pain outcomes in women runners: a randomised control trial. British journal of sports medicine, 45(9), 715-21. doi:10.1136/bjsm.2009.069849
Studio controllato. Letto: abstract.
81 donne (39 piedi neutri, 30 pronati, 12 molto pronati) con scarpa neutra, stabile o a controllo del movimento assegnata a caso, per 13 settimane di preparazione a una mezza: la scarpa a controllo del movimento dà più dolore e più giorni di allenamento persi (79, contro 51 della stabile). Nei piedi pronati la stabile dà più dolore in corsa della neutra. Gli autori giudicano troppo semplice, e potenzialmente dannoso, prescrivere il controllo della pronazione in base al tipo di piede.
Limite: 81 donne, gruppi piccoli: nei piedi molto pronati (12) nessun risultato. Esito: dolore e giorni persi, non infortuni diagnosticati.
Sato K, Takabayashi T, Nishiguchi H, Tsunoda T, Kikumoto T, Kubo M (2026). Comparison of Achilles tendon loading between rocker-soled and advanced footwear technology shoes during running in healthy individuals. Foot (Edinburgh, Scotland), 70, 102312. doi:10.1016/j.foot.2026.102312
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 19 uomini sani che corrono appoggiando di tallone la scarpa tecnologica non cambia la forza sul tendine d'Achille rispetto a una neutra; la scarpa a dondolo (rocker) invece la riduce, con picco e impulso per passo più bassi.
Limite: 19 uomini sani con piede normale; velocità non riportata nell'abstract; forza stimata, nessun dato su infortuni.
Schwalm LC, Fohrmann D, Schaffarczyk M, Herrmann A, Gronwald T, Hollander K (2025). Running Economy Benefits of Advanced Footwear Technologies Remain over a Prolonged Run in Highly Trained Distance Runners-A Randomized Crossover Trial. Medicine and science in sports and exercise, 57(12), 2919-2928. doi:10.1249/MSS.0000000000003823
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 9 corridori molto allenati (5 donne; 10 km in 30:17 gli uomini e 36:09 le donne), in 90 minuti di corsa la scarpa tecnologica costa in media il 3,18% meno (IC 95% 2,14-4,22%) e il vantaggio resta per tutta la corsa; il costo sale del 5,63% con entrambe le scarpe.
Limite: 9 atleti di alto livello, velocità vicine alla soglia individuale; nessun dato su amatori lenti.
Stefanyshyn DJ, Nigg BM (2000). Influence of midsole bending stiffness on joint energy and jump height performance. Medicine and science in sports and exercise, 32(2), 471-6. doi:10.1097/00005768-200002000-00032
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Piastre in fibra di carbonio inserite nell'intersuola: in 5 persone, correndo e saltando, si perde meno energia all'articolazione alla base delle dita, senza cambiare caviglia, ginocchio e anca. Il salto in alto da fermi migliora in media di 1,7 cm in 25 persone.
Limite: Cinque persone per le misure di energia; esito sul salto, non sulla corsa.
Stephen CHN, Kelly LA, Schuster RW, Diamond LE (2025). The effects of running shoe longitudinal bending stiffness and midsole energy return on oxygen consumption and ankle mechanics and energetics: A systematic review and meta-analysis. Journal of sport and health science, 14, 101069. doi:10.1016/j.jshs.2025.101069
Meta-analisi. Letto: abstract.
48 studi, 878 partecipanti: le scarpe tecnologiche riducono il consumo di ossigeno (differenza standardizzata -0,44, IC 95% da -0,60 a -0,28), ma né la rigidezza longitudinale né il ritorno di energia della schiuma, presi da soli, hanno un effetto significativo. Il vantaggio dipende da livello e velocità del corridore.
Limite: Qualità delle prove bassa o molto bassa per quasi tutti gli esiti. Effetti standardizzati, non percentuali.
Van Hooren B, Copier R, Pedersen S, Balamouti Z, Meijer K (2025). The Mediating Effect of Running Biomechanics, Anthropometrics, Muscle Architecture, and Comfort on Running Economy Across Different Shoes. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 35(6), e70087. doi:10.1111/sms.70087
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
A 10 km/h, in 41 amatori (31 uomini), una delle due scarpe tecnologiche migliora l'economia del 2-4% rispetto alle altre scarpe; la differenza con la seconda tecnologica (2%) non è significativa. Biomeccanica, misure del corpo, architettura muscolare e comfort non spiegano chi ne trae vantaggio.
Limite: Una sola velocità, prova su treadmill; il vantaggio cambia con il modello. Nessun conflitto dichiarato.
Verdejo R, Mills NJ (2004). Heel-shoe interactions and the durability of EVA foam running-shoe midsoles. Journal of biomechanics, 37(9), 1379-86. doi:10.1016/j.jbiomech.2003.12.022
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In scarpe con intersuola in EVA la pressione massima sotto il piede aumenta in media del 100% dopo 500 km di corsa, e al microscopio la schiuma mostra danni dopo 750 km. Gli autori indicano la fatica della schiuma come possibile causa di infortuni, senza misurarli.
Limite: Studio di ingegneria dei materiali su EVA dei primi anni 2000, con pochi corridori; il legame con gli infortuni è un'ipotesi degli autori.
Wang W, Potthast W, Torniainen K, Xu S, Ammann K, Jing Y, Wang S, Fu W, Liu J, Arndt A (2026). Performance Benefits Without Added Injury Risk? Effects of Advanced Footwear Technology on Running Economy and Biomechanical Risk in Recreational Runners. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 36(4), e70275. doi:10.1111/sms.70275
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 30 amatori a 10,8 e 12,6 km/h la scarpa con PEBA e piastra (Vaporfly 3) abbassa l'ossigeno di 1,75 ml/kg/min rispetto alla sola PEBA senza piastra (Invincible 3) e di 1,91 rispetto a una in TPU (Levitate 5), con 4,8 e 5,4 battiti/min in meno. Non aumenta le variabili biomeccaniche legate agli infortuni misurate, salvo un tasso medio di carico più alto della scarpa con sola PEBA.
Limite: Misure di laboratorio, non infortuni reali; tre modelli di due marche. Le variabili scelte sono indicatori discussi in letteratura, non cause provate di infortunio.
Whiting CS, Hoogkamer W, Kram R (2022). Metabolic cost of level, uphill, and downhill running in highly cushioned shoes with carbon-fiber plates. Journal of sport and health science, 11(3), 303-308. doi:10.1016/j.jshs.2021.10.004
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 16 uomini competitivi a 13 km/h la Vaporfly 4% costa meno della Streak 6 del 3,83% in piano, del 2,82% in salita a +3° e del 2,70% in discesa a -3°; in salita il vantaggio è più piccolo che in piano.
Limite: Uomini competitivi, pendenze moderate, due modelli Nike. Un autore ha avuto fondi da Puma e Saucony, un altro è consulente pagato di Nike.
Willems TM, Ley C, Goetghebeur E, Theisen D, Malisoux L (2021). Motion-Control Shoes Reduce the Risk of Pronation-Related Pathologies in Recreational Runners: A Secondary Analysis of a Randomized Controlled Trial. The Journal of orthopaedic and sports physical therapy, 51(3), 135-143. doi:10.2519/jospt.2021.9710
Studio controllato. Letto: abstract.
Analisi secondaria dello stesso trial su 372 amatori: con le scarpe a controllo del movimento meno infortuni di quelli che gli autori legano alla pronazione (tendine d'Achille, fascia plantare, dolore alla gamba, dolore anteriore al ginocchio), HR 0,41 (IC 95% 0,17-0,98); nessun effetto sugli altri infortuni (HR 0,68, IC 0,41-1,10).
Limite: Analisi secondaria; solo 25 infortuni del gruppo legato alla pronazione, intervallo che sfiora l'1. Stesso trial di malisoux_2016b, con scarpe di un produttore che vi partecipava.
World Athletics (2026). C2.1A – Athletic Shoe Regulations (approvate dal Council il 19 marzo 2026, in vigore dal 20 aprile 2026) World Athletics, Book of Rules. worldathletics.org
Norma. Letto: testo.
Suola al massimo di 40 mm nelle gare su strada e nella marcia, 20 mm in pista con o senza chiodi, misurata al centro dell'avampiede (75% della lunghezza interna) e del tallone (12%). Le scarpe senza chiodi possono avere una sola struttura rigida, cioè una piastra, anche in più parti ma sullo stesso piano. Cross, corsa in montagna e trail sono esclusi dai limiti di spessore.
Limite: Vale per le gare che danno punti per il ranking mondiale, non per l'allenamento né per le gare amatoriali senza ranking. Dice che cosa è ammesso, non che cosa conviene.
World Athletics (2017). Kipchoge a 'happy man' in Monza World Athletics, cronaca del 6 maggio 2017. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Il 6 maggio 2017, sulla pista dell'autodromo di Monza, Eliud Kipchoge corre la distanza della maratona in 2:00:25. Alcune delle misure adottate nella prova fanno sì che il tempo possa non essere omologabile come primato.
Limite: Cronaca: non nomina le scarpe e non elenca le misure che impediscono l'omologazione.
World Athletics (2018). World records ratified World Athletics, comunicato del 26 ottobre 2018. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Omologato il primato mondiale di maratona di Eliud Kipchoge: 2:01:39 a Berlino il 16 settembre 2018. Il precedente era 2:02:57 di Dennis Kimetto, a Berlino il 28 settembre 2014.
Limite: Non parla di scarpe.
World Athletics (2019). Kipchoge breaks two-hour barrier in Vienna World Athletics, cronaca del 12 ottobre 2019. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Il 12 ottobre 2019 a Vienna Eliud Kipchoge corre la distanza della maratona in 1:59:40,2, con 41 lepri a squadre e un'auto elettrica che proietta a terra il ritmo. Il tempo non viene omologato come primato.
Limite: Cronaca: non nomina le scarpe.
World Athletics (2020). Ratified: Kosgei's 2:14:04 world marathon record, men's 4x400m relay world indoor record World Athletics, comunicato del 26 febbraio 2020. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Omologato il primato mondiale femminile di maratona di Brigid Kosgei: 2:14:04 a Chicago il 13 ottobre 2019. Il precedente, 2:15:25 di Paula Radcliffe, era del 2003.
Limite: Non parla di scarpe.
World Athletics (2020). World Athletics modifies rules governing competition shoes for elite athletes World Athletics, comunicato del 31 gennaio 2020. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Dal 31 gennaio 2020: suola non più alta di 40 mm, 30 mm per le chiodate; una sola piastra o lama rigida, anche in più parti purché in sequenza sullo stesso piano e non sovrapposte; nelle chiodate è ammessa una piastra in più solo per fissare i chiodi. Dal 30 aprile 2020 una scarpa deve essere in vendita a tutti da quattro mesi prima di poter essere usata in gara: altrimenti è un prototipo e non è ammessa.
Limite: Regole del 2020, poi sostituite: per quelle in vigore vedi world_athletics_2026. Il comunicato parla delle scarpe degli atleti d'élite in gara.
World Athletics (2021). New athletic shoe regulations approved by Council World Athletics, comunicato del 23 dicembre 2021. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Nuove regole in vigore dal 1° gennaio 2022. Per tutte le gare su pista e pedana lo spessore massimo della suola diventa 20 mm dal 1° novembre 2024, con preavviso ai produttori che avevano investito su chiodate fra 20 e 25 mm. La definizione delle gare a cui le regole si applicano è pensata per escludere le gare amatoriali di club, scuole, università e master.
Limite: Comunicato, non il testo delle regole. Non tratta le gare su strada.
World Athletics (2024). Ratified: Assefa's world marathon record World Athletics, comunicato del 23 maggio 2024. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Omologato il primato mondiale femminile di maratona di Tigst Assefa: 2:11:53 a Berlino il 24 settembre 2023. Il precedente era 2:14:04 di Brigid Kosgei, a Chicago il 13 ottobre 2019.
Limite: Non parla di scarpe.
World Athletics (2023). Kiptum smashes world marathon record with 2:00:35, Hassan runs 2:13:44 in Chicago World Athletics, cronaca dell'8 ottobre 2023. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
L'8 ottobre 2023 a Chicago Kelvin Kiptum corre la maratona in 2:00:35, primato mondiale. Il precedente era 2:01:09 di Eliud Kipchoge, a Berlino nel 2022.
Limite: Cronaca del giorno, scritta prima dell'omologazione. Non parla di scarpe.
World Athletics (2024). Ratified: world records for Chebet, Duplantis, McLaughlin-Levrone, Chepngetich and Kawano World Athletics, comunicato dell'11 dicembre 2024. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Omologato il primato mondiale femminile di maratona di Ruth Chepngetich: 2:09:56 a Chicago il 13 ottobre 2024, in gara mista. Il precedente era 2:11:53 di Tigst Assefa.
Limite: Non parla di scarpe. Non abbiamo ricontrollato se il primato sia ancora in elenco dopo le vicende disciplinari dell'atleta nel 2025.
World Athletics (2026). Ratified: world records for Sawe, Ehammer, Charlton, McRae, Yan, Duplantis and Assefa World Athletics, comunicato del 23 luglio 2026. worldathletics.org
Comunicato o documento ufficiale. Letto: testo.
Omologati i primati della maratona di Londra del 26 aprile 2026: 1:59:30 di Sabastian Sawe, il primo uomo sotto le due ore in una maratona valida per il primato, e 2:15:41 di Tigst Assefa, primato femminile in gara di sole donne.
Limite: Non parla di scarpe.
Xiao Y, Hu X, Tian D, Qiu A (2026). Effects of Advanced Footwear Technology on Running Economy and Endurance Performance: A Meta-Analysis. International journal of sports medicine, 47(2), 81-94. doi:10.1055/a-2637-7283
Meta-analisi. Letto: abstract.
17 prove crossover randomizzate, 281 partecipanti: la scarpa tecnologica riduce il consumo di ossigeno (g -0,44, IC 95% da -0,59 a -0,30) e migliora le prove a tempo (g -0,23, IC da -0,37 a -0,10). Gli autori leggono un vantaggio più grande a velocità più alte.
Limite: Effetti standardizzati, non percentuali; il legame con la velocità non è significativo nella regressione (p 0,200 e 0,436). Studi piccoli, spesso su scarpe di un solo produttore.
Schiena
5 voci
Finucane LM, Downie A, Mercer C, Greenhalgh SM, Boissonnault WG, Pool-Goudzwaard AL, Beneciuk JM, Leech RL, Selfe J (2020). International Framework for Red Flags for Potential Serious Spinal Pathologies Journal of Orthopaedic &, 50(7), 350-372. doi:10.2519/jospt.2020.9971
Linea guida. Letto: abstract.
Quadro IFOMPT per le bandiere rosse spinali: patologia rara e grave; mancano prove di alta qualità sull'accuratezza di quasi tutti i segnali: serve ragionamento clinico.
Limite: Testo non aperto (403); l'elenco dei segnali non è stato letto.
Oliveira CB, Maher CG, Pinto RZ, Traeger AC, Lin CC, Chenot JF, van Tulder M, Koes BW (2018). Clinical practice guidelines for the management of non-specific low back pain in primary care: an updated overview Eur Spine J, 27(11), 2791-2803. doi:10.1007/s00586-018-5673-2
Revisione. Letto: abstract.
Linee guida sul mal di schiena: esami per immagini solo con sospetto di patologie specifiche, radicolopatia o se non migliora in 4 settimane.
Limite: Primary care, non corridori.
Rubinstein SM, de Zoete A, van Middelkoop M, Assendelft WJJ, de Boer MR, van Tulder MW (2019). Benefits and harms of spinal manipulative therapy for the treatment of chronic low back pain: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials BMJ, l689. doi:10.1136/bmj.l689
Meta-analisi. Letto: abstract.
Manipolazione spinale nella lombalgia cronica: effetti simili alle altre terapie raccomandate; poco meglio su funzione a breve. Eventi avversi per lo più lievi.
Limite: Persone di mezza età; non corridori.
Verhagen AP, Downie A, Popal N, Maher C, Koes BW (2016). Red flags presented in current low back pain guidelines: a review European Spine Journal, 25(9), 2788-2802. doi:10.1007/s00586-016-4684-0
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Bandiere rosse nelle linee guida sulla lombalgia.
Limite: Metadati Crossref; testo non aperto.
Verville L, Ogilvie R, Hincapié CA, Southerst D, Yu H, Bussires A, Gross DP, Pereira P, Mior S, Tricco AC, Cedraschi C, Brunton G, Nordin M, Connell G, Wong JJ, Shearer HM, Lee JGB, Wang D, Hayden JA, Cancelliere C, (2023). Systematic Review to Inform a World Health Organization (WHO) Clinical Practice Guideline: Benefits and Harms of Structured Exercise Programs for Chronic Primary Low Back Pain in Adults J Occup Rehabil. doi:10.1007/s10926-023-10124-4
Revisione. Letto: abstract.
Esercizio strutturato contro nessun intervento: probabilmente riduce dolore (SMD -0,33) e limitazioni (-0,31) nella lombalgia cronica.
Limite: Certezza moderata. Non specifico per corridori.
Soglia
5 voci
Billat VL, Sirvent P, Py G, Koralsztein JP, Mercier J (2003). The concept of maximal lactate steady state: a bridge between biochemistry, physiology and sport science. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 33(6), 407-426. doi:10.2165/00007256-200333060-00003
Revisione. Letto: abstract.
Il lattato al massimo stato stazionario varia fra persone da 2 a 8 mmol/L: la soglia fissa di 4 mmol/L non vale per tutti. La maratona è corsa appena sotto il MLSS.
Limite: Revisione narrativa.
Galán-Rioja MÁ, González-Mohíno F, Poole DC, González-Ravé JM (2020). Relative Proximity of Critical Power and Metabolic/Ventilatory Thresholds: Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1771-1783. doi:10.1007/s40279-020-01314-8
Meta-analisi. Letto: abstract.
La potenza critica non coincide con le altre soglie: VT1 e MLSS la sottostimano del 30% e dell'11%; VT2 e RCP la sovrastimano del 21% e del 6%.
Limite: 9 studi, 104 persone. La lettura è contestata in lettere successive.
Jones AM, Vanhatalo A, Burnley M, Morton RH, Poole DC (2010). Critical power: implications for determination of V˙O2max and exercise tolerance. Medicine and science in sports and exercise, 42(10), 1876-1890. doi:10.1249/mss.0b013e3181d9cf7f
Revisione. Letto: abstract.
Il modello velocità critica più D' descrive la durata tollerabile sopra quella velocità.
Limite: Revisione breve.
Londeree BR (1997). Effect of training on lactate/ventilatory thresholds: a meta-analysis. Medicine and science in sports and exercise, 29(6), 837-843. doi:10.1097/00005768-199706000-00016
Meta-analisi. Letto: abstract.
Allenarsi vicino alla soglia basta ai sedentari; negli allenati può servire un'intensità maggiore.
Limite: 85 gruppi da 34 studi; 1997.
Poole DC, Burnley M, Vanhatalo A, Rossiter HB, Jones AM (2016). Critical Power: An Important Fatigue Threshold in Exercise Physiology. Medicine and science in sports and exercise, 48(11), 2320-2334. doi:10.1249/mss.0000000000000939
Revisione. Letto: abstract.
La potenza critica è una soglia di fatica: sopra, la durata tollerabile dipende da una riserva limitata (W').
Limite: Revisione.
Sotto la soglia
1 voci
Casado A, Foster C, Bakken M, Tjelta LI (2023). Does Lactate-Guided Threshold Interval Training within a High-Volume Low-Intensity Approach Represent the "Next Step" in the Evolution of Distance Running Training? International journal of environmental research and public health, 20(5), 3782. doi:10.3390/ijerph20053782
Revisione. Letto: abstract.
Descrive il modello norvegese: 3-4 sedute a intervalli guidate dal lattato (2-4,5 mmol/L), più una al VO2max, con 150-180 km a settimana. La minor fatica è un'ipotesi fisiologica.
Limite: Descrizione e ipotesi, non un trial. Fondisti di livello mondiale.
Tendine d'Achille
10 voci
Alfredson H, Pietila T, Jonsson P, Lorentzon R (1998). Heavy-load eccentric calf muscle training for the treatment of chronic Achilles tendinosis Am J Sports Med, 26(3), 360-6. doi:10.1177/03635465980260030301
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Carico eccentrico pesante per 12 settimane: tutti i 15 atleti tornano a correre, mentre i 15 trattati in modo convenzionale finiscono operati. Dose letta altrove: 3 serie da 15, ginocchio esteso e flesso, 2 volte al giorno per 12 settimane.
Limite: Senza randomizzazione, gruppo di confronto storico; età media 44 anni. La dose viene da jayaseelan_2017, non dal testo originale.
Beyer R, Kongsgaard M, Hougs Kjær B, Øhlenschlæger T, Kjær M, Magnusson SP (2015). Heavy Slow Resistance Versus Eccentric Training as Treatment for Achilles Tendinopathy The American Journal of Sports Medicine, 43(7), 1704-1711. doi:10.1177/0363546515584760
Studio controllato. Letto: abstract.
Eccentrico e carichi pesanti lenti, 12 settimane: risultati uguali fino a 52 settimane; aderenza 78% e 92%. Progressione letta in escriche_2020.
Limite: 58 persone con dolore da più di 3 mesi. Testo non aperto.
Challoumas D, Crosbie G, O'Neill S, Pedret C, Millar NL, (2023). Effectiveness of Exercise Treatments with or without Adjuncts for Common Lower Limb Tendinopathies: A Living Systematic Review and Network Meta-analysis Sports Med Open. doi:10.1186/s40798-023-00616-1
Meta-analisi. Letto: abstract.
Nessuna prova convincente che aggiungere qualcosa sia meglio del solo esercizio: esercizio da solo come prima linea per almeno 3 mesi.
Limite: 68 RCT, prove di forza bassa.
Chimenti RL, Neville C, Houck J, Cuddeford T, Carreira D, Martin RL (2024). Achilles Pain, Stiffness, and Muscle Power Deficits: Midportion Achilles Tendinopathy Revision – 2024 Journal of Orthopaedic &, 1-77. doi:10.2519/jospt.2024.13079
Linea guida. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Linea guida JOSPT 2024. Una sintesi riporta: carico almeno 3 volte a settimana, intensità più alta tollerata, continuare l'attività entro la tolleranza.
Limite: Testo non aperto (403): solo abstract e sintesi di terzi.
Jayaseelan DJ, Kecman M, Alcorn D, Sault JD (2016). Manual therapy and eccentric exercise in the management of Achilles tendinopathy Journal of Manual &, 25(2), 106-114. doi:10.1080/10669817.2016.1183289
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Serie di casi su terapia manuale più eccentrico: miglioramenti, nessuna prova di efficacia. Riporta il protocollo di Alfredson.
Limite: Pochi pazienti, nessun controllo, livello 4.
Kearney RS, Ji C, Warwick J, Parsons N, Brown J, Harrison P, Young J, Costa ML (2021). Effect of Platelet-Rich Plasma Injection vs Sham Injection on Tendon Dysfunction in Patients With Chronic Midportion Achilles Tendinopathy: A Randomized Clinical Trial JAMA, 326(2), 137-144. doi:10.1001/jama.2021.6986
Studio controllato. Letto: abstract.
PRP contro finta iniezione: nessun miglioramento a 6 mesi. Lo studio non ne sostiene l'uso.
Limite: Una sola iniezione. Effetti: fastidio, gonfiore, lividi.
Prudencio DA, Maffulli N, Migliorini F, Serafim TT, Nunes LF, Sanada LS, Okubo R (2023). Eccentric exercise is more effective than other exercises in the treatment of mid-portion Achilles tendinopathy: systematic review and meta-analysis BMC Sports Sci Med Rehabil, 15(1), 9. doi:10.1186/s13102-023-00618-2
Meta-analisi. Letto: abstract.
Eccentrico: riduzione del dolore media -1,21 su 10.
Limite: 5 articoli; servono trial migliori.
Rompe JD, Furia J, Maffulli N (2008). Eccentric Loading versus Eccentric Loading plus Shock-Wave Treatment for Midportion Achilles Tendinopathy The American Journal of Sports Medicine, 37(3), 463-470. doi:10.1177/0363546508326983
Studio controllato. Letto: abstract.
Carico più onde d'urto meglio del solo carico a 4 mesi; a 1 anno nessuna differenza, con passaggi di gruppo.
Limite: 68 persone resistenti ad altre cure.
Silbernagel KG, Thomee R, Eriksson BI, Karlsson J (2007). Continued sports activity, using a pain-monitoring model, during rehabilitation in patients with Achilles tendinopathy: a randomized controlled study Am J Sports Med, 35(6), 897-906. doi:10.1177/0363546506298279
Studio controllato. Letto: abstract.
Continuare a correre e saltare controllando il dolore dà lo stesso miglioramento del riposo attivo: VISA-A-S da 57 a 85 e da 57 a 91 in 12 mesi. Il limite, letto solo in una sintesi di terzi: fino a 5 su 10, passato il mattino dopo, senza aumenti di settimana in settimana.
Limite: 38 persone. Testo originale non aperto: limite da fonte secondaria.
van der Vlist AC, Winters M, Weir A, Ardern CL, Welton NJ, Caldwell DM, Verhaar JAN, de Vos RJ (2020). Which treatment is most effective for patients with Achilles tendinopathy? A living systematic review with network meta-analysis of 29 randomised controlled trials British Journal of Sports Medicine, 55(5), 249-256. doi:10.1136/bjsports-2019-101872
Meta-analisi. Letto: abstract.
Ogni trattamento attivo è meglio dell'attesa a 3 mesi; nessuna differenza rilevante fra attivi. L'esercizio è un buon punto di partenza: poco costoso e con pochi rischi.
Limite: 29 trial, 76% ad alto rischio di bias.
Terapie
51 voci
Agenzia delle Entrate (2026). Risoluzione n. 9 del 24/02/2026 su osteopata, chiropratico, chinesiologo e massaggiatore capo bagnino Agenzia delle Entrate, con parere del Ministero della Salute. fiscoetasse.com
Norma. Letto: testo.
MCB: fra le arti ausiliarie dell’art. 99 R.D. 1265/1934, se c’è titolo idoneo. Chinesiologo: non è professione sanitaria. Chiropratico: procedura di istituzione non avviata. Osteopata: istituito dalla L. 3/2018, non esente IVA.
Limite: Atto fiscale: non definisce le competenze cliniche. Copia su sito terzo.
Bialosky JE, Beneciuk JM, Bishop MD, Coronado RA, Penza CW, Simon CB, George SZ (2018). Unraveling the Mechanisms of Manual Therapy: Modeling an Approach Journal of Orthopaedic &, 48(1), 8-18. doi:10.2519/jospt.2018.7476
Revisione. Letto: abstract.
Modello sui meccanismi proposti per la terapia manuale.
Limite: Teorico: non prova l'efficacia.
Bjordal JM, Lopes-Martins RA, Joensen J, Couppe C, Ljunggren AE, Stergioulas A, Johnson MI (2008). A systematic review with procedural assessments and meta-analysis of Low Level Laser Therapy in lateral elbow tendinopathy (tennis elbow) BMC Musculoskeletal Disorders, 9(1). doi:10.1186/1471-2474-9-75
Meta-analisi. Letto: abstract.
Gomito: sollievo a breve con dosi "ottimali" a 904 nm, in contrasto con revisioni precedenti.
Limite: Stesso gruppo di ricerca.
Bjordal JM, Lopes-Martins RAB, Iversen VV (2005). A randomised, placebo controlled trial of low level laser therapy for activated Achilles tendinitis with microdialysis measurement of peritendinous prostaglandin E2 concentrations British Journal of Sports Medicine, 40(1), 76-80. doi:10.1136/bjsm.2005.020842
Studio controllato. Letto: abstract.
Laser a 904 nm, 5,4 J per punto, su 7 persone (14 tendini): meno prostaglandina E2 intorno al tendine e soglia del dolore più alta rispetto al finto laser, misurati dopo una seduta.
Limite: Solo effetto immediato, campione molto piccolo.
Bleakley C, McDonough S, MacAuley D (2004). The use of ice in the treatment of acute soft-tissue injury: a systematic review of randomized controlled trials Am J Sports Med, 32(1), 251-61. doi:10.1177/0363546503260757
Revisione. Letto: abstract.
Ghiaccio: prove marginali; nessuna prova sul modo o sulla durata ottimale. Qualità media 3,4 su 10.
Limite: 22 trial; acuti; 2004.
Charles R, Fang L, Zhu R, Wang J, (2023). The effectiveness of shockwave therapy on patellar tendinopathy, Achilles tendinopathy, and plantar fasciitis: a systematic review and meta-analysis Front Immunol. doi:10.3389/fimmu.2023.1193835
Meta-analisi. Letto: abstract.
Onde d'urto: effetto grande sulla fascite (prove di alta qualità), trascurabile su tendine d'Achille e rotuleo.
Limite: Revisione singola; rivista fuori dall'ambito sportivo.
Chow RT, Johnson MI, Lopes-Martins RA, Lopes-Martins RA, Bjordal JM (2009). Efficacy of low-level laser therapy in the management of neck pain: a systematic review and meta-analysis of randomised placebo or active-treatment controlled trials. Lancet (London, England), 374(9705), 1897-1908. doi:10.1016/s0140-6736(09)61522-1
Meta-analisi. Letto: abstract.
Dolore al collo: sollievo a breve e fino a 22 settimane nella forma cronica; effetti collaterali lievi, come il placebo.
Limite: Collo, non corridori.
Chung H, Dai T, Sharma SK, Huang YY, Carroll JD, Hamblin MR (2011). The Nuts and Bolts of Low-level Laser (Light) Therapy Annals of Biomedical Engineering, 40(2), 516-533. doi:10.1007/s10439-011-0454-7
Revisione. Letto: abstract.
Rassegna sui meccanismi e sulla dose.
Limite: Non è prova di efficacia nella corsa.
Clijsen R, Brunner A, Barbero M, Clarys P, Taeymans J (2017). Effects of low-level laser therapy on pain in patients with musculoskeletal disorders: a systematic review and meta-analysis. European journal of physical and rehabilitation medicine, 53(4), 603-610. doi:10.23736/s1973-9087.17.04432-x
Meta-analisi. Letto: abstract.
Dolore muscolo-scheletrico: -0,85 su scala da 10 in 18 studi, 1462 persone.
Limite: Eterogeneità alta (I² 85,6%).
Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B (2010). Efficacy and safety of corticosteroid injections and other injections for management of tendinopathy: a systematic review of randomised controlled trials Lancet, 376(9754), 1751-67. doi:10.1016/s0140-6736(10)61160-9
Revisione. Letto: abstract.
Corticosteroidi: effetto ampio a breve, poi peggio del non trattare a medio e lungo termine. Su 991 persone, una rottura del tendine (0,1%). PRP, polidocanolo e aprotinina non meglio del placebo nel tendine d’Achille.
Limite: 41 RCT, 2672 persone, soprattutto gomito: gli autori dicono di non generalizzare fra tendini.
Davis HL, Alabed S, Chico TJA (2020). Effect of sports massage on performance and recovery: a systematic review and meta-analysis BMJ Open Sport &, 6(1), e000614. doi:10.1136/bmjsem-2019-000614
Meta-analisi. Letto: abstract.
Massaggio: nessun effetto su prestazione; piccoli miglioramenti di flessibilità e dolore muscolare tardivo.
Limite: 29 studi, 1012 persone.
Dubois B, Esculier JF (2019). Soft-tissue injuries simply need PEACE and LOVE British Journal of Sports Medicine, 54(2), 72-73. doi:10.1136/bjsports-2019-101253
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Proposta PEACE e LOVE.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Federazione nazionale ordini TSRM e PSTRP (2021). Parere sulle competenze professionali del dietista Ordine professionale. tsrm-pstrp.org
Norma. Letto: testo.
La commissione d’albo distingue aree di autonomia, senza prescrizione, da quelle che richiedono diagnosi e prescrizione del medico.
Limite: Parere dell’ordine: posizione di parte.
Federazione nazionale ordini TSRM e PSTRP (2024). Circolare 46/2024 sulle attività dei massofisioterapisti e apparecchiature elettromedicali Ordine professionale. tsrm-pstrp.org
Norma. Letto: testo.
I massofisioterapisti iscritti negli elenchi speciali ad esaurimento operano in riabilitazione. Riguarda loro, non l’MCB.
Limite: Parere dell’ordine; FNOFI sostiene una linea più restrittiva (sintesi via ricerca, non aperta).
FNO TSRM e PSTRP, Commissione di albo nazionale Podologi (2025). Utilizzo della terapia fisica strumentale in podologia Documento di posizionamento, gennaio 2025. tsrm-pstrp.org
Norma. Letto: testo.
Il podologo si avvale, fra le terapie fisiche strumentali, del laser a bassa e alta potenza, nella riabilitazione del piede.
Limite: Posizione dell’ordine; non è norma di legge.
Gattie E, Cleland JA, Snodgrass S (2017). The Effectiveness of Trigger Point Dry Needling for Musculoskeletal Conditions by Physical Therapists: A Systematic Review and Meta-analysis Journal of Orthopaedic &, 47(3), 133-149. doi:10.2519/jospt.2017.7096
Meta-analisi. Letto: abstract.
Dry needling: effetto a breve con prove di bassa qualità; a lungo termine nessuna prova; non meglio di altra fisioterapia per la funzione.
Limite: Sugli esiti funzionali, misto.
Glazov G, Yelland M, Emery J (2016). Low-Level Laser Therapy for Chronic Non-Specific Low Back Pain: A Meta-Analysis of Randomised Controlled Trials Acupuncture in Medicine, 34(5), 328-341. doi:10.1136/acupmed-2015-011036
Meta-analisi. Letto: abstract.
Lombalgia cronica: beneficio a breve con prove moderate, solo con dosi più alte e dolore più recente.
Limite: Servono trial ben ciechi.
Hamblin MR (2017). Mechanisms and applications of the anti-inflammatory effects of photobiomodulation. AIMS biophysics, 4(3), 337-361. doi:10.3934/biophy.2017.3.337
Revisione. Letto: abstract.
Meccanismo proposto: luce rossa e vicino infrarosso assorbite dalla citocromo c ossidasi; più ATP, ossido nitrico e segnali cellulari.
Limite: Soprattutto dati di laboratorio; autore che promuove la tecnica.
Haslerud S, Magnussen LH, Joensen J, Lopes-Martins RA, Bjordal JM (2015). The efficacy of low-level laser therapy for shoulder tendinopathy: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Physiotherapy research international : the journal for researchers and clinicians in physical therapy, 20(2), 108-125. doi:10.1002/pri.1606
Meta-analisi. Letto: abstract.
Spalla: sollievo con dosi "ottimali", inefficace con dosi inadeguate.
Limite: Stesso gruppo di ricerca.
Huang Z, Ma J, Chen J, Shen B, Pei F, Kraus VB (2015). The effectiveness of low-level laser therapy for nonspecific chronic low back pain: a systematic review and meta-analysis Arthritis Research &, 17(1). doi:10.1186/s13075-015-0882-0
Meta-analisi. Letto: abstract.
Lombalgia cronica: -13,57 su 100 di dolore contro placebo, nessun effetto su disabilità e mobilità.
Limite: Non corridori.
Korakakis V, Whiteley R, Tzavara A, Malliaropoulos N (2017). The effectiveness of extracorporeal shockwave therapy in common lower limb conditions: a systematic review including quantification of patient-rated pain reduction British Journal of Sports Medicine, 52(6), 387-407. doi:10.1136/bjsports-2016-097347
Revisione. Letto: abstract.
Nel complesso prove basse: le onde d'urto possono aiutare in alcuni problemi. Prova moderata in due casi: nel tendine rotuleo le onde focalizzate non differiscono dal placebo; nei tendini ischiocrurali prossimali le radiali superano la cura conservativa.
Limite: 13 studi ad alto rischio di bias.
Kosehasanogullari M, Büyükvural Şen S, Okur Yılmaz N, Aygün Bilecik N, Koçyiğit BF (2026). Home Exercise With or Without High-Intensity Laser or Radial Shockwave Therapy for Plantar Fasciitis: A Randomized Controlled Trial. Foot & ankle international, 47(3), 386-397. doi:10.1177/10711007251408439
Studio controllato. Letto: abstract.
Fascite: aggiungere laser ad alta potenza o onde d'urto all'esercizio a casa non dà beneficio aggiuntivo. L'esercizio è una prima scelta pratica.
Limite: Un trial.
Küster M, Renner B, Oppel P, Niederweis U, Brune K (2013). Consumption of analgesics before a marathon and the incidence of cardiovascular, gastrointestinal and renal problems: a cohort study BMJ Open, 3(4), e002090. doi:10.1136/bmjopen-2012-002090
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: testo.
Analgesici prima di una maratona, usati dal 49%: eventi avversi quasi 5 volte più frequenti, aumentano con la dose. 9 ricoveri: 3 per rene dopo ibuprofene, 4 per emorragie e 2 infarti dopo aspirina.
Limite: Questionario, 3913 persone circa; osservazionale.
Leal-Junior EC, Vanin AA, Miranda EF, de Carvalho Pde T, Dal Corso S, Bjordal JM (2015). Effect of phototherapy (low-level laser therapy and light-emitting diode therapy) on exercise performance and markers of exercise recovery: a systematic review with meta-analysis. Lasers in medical science, 30(2), 925-939. doi:10.1007/s10103-013-1465-4
Revisione. Letto: abstract.
Fototerapia prima dell'esercizio: prestazione e recupero migliorati in 13 confronti su 16, con 5-6 J per punto.
Limite: Revisione; autori che studiano la tecnica. Non è cura di un infortunio.
Lipman GS, Shea K, Christensen M, Phillips C, Burns P, Higbee R, Koskenoja V, Eifling K, Krabak BJ (2017). Ibuprofen versus placebo effect on acute kidney injury in ultramarathons: a randomised controlled trial Emergency Medicine Journal, 34(10), 637-642. doi:10.1136/emermed-2016-206353
Studio controllato. Letto: abstract.
Ibuprofene durante un ultra: danno renale acuto 52% contro 34%, uno ogni 5,5 persone.
Limite: 89 persone in gare nel deserto; l'esito statistico è al limite.
Lopes-Martins RAB, Marcos RL, Leal-Junior ECP, Bjordal JM (2018). Low-Level Laser Therapy and World Association for Laser Therapy Dosage Recommendations in Musculoskeletal Disorders and Injuries. Photomedicine and laser surgery, 36(9), 457-459. doi:10.1089/pho.2018.4493
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Commento sulle raccomandazioni WALT.
Limite: Metadati confermati; contenuto non letto.
Macias DM, Coughlin MJ, Zang K, Stevens FR, Jastifer JR, Doty JF (2015). Low-Level Laser Therapy at 635 nm for Treatment of Chronic Plantar Fasciitis: A Placebo-Controlled, Randomized Study. The Journal of foot and ankle surgery : official publication of the American College of Foot and Ankle Surgeons, 54(5), 768-772. doi:10.1053/j.jfas.2014.12.014
Studio controllato. Letto: abstract.
635 nm contro finto: miglioramento 29,6 contro 5,4 sul dolore.
Limite: Trial singolo, follow-up breve.
Martimbianco ALC, Ferreira RES, Latorraca COC, Bussadori SK, Pacheco RL, Riera R (2020). Photobiomodulation with low-level laser therapy for treating Achilles tendinopathy: a systematic review and meta-analysis. Clinical rehabilitation, 34(6), 713-722. doi:10.1177/0269215520912820
Revisione. Letto: abstract.
Laser più eccentrico contro eccentrico più finto: certezza bassa o molto bassa. Risultati insufficienti per un uso di routine.
Limite: Revisione sistematica; eventi avversi poco riportati, solo minori.
Ministero della Sanità (1994). Regolamento concernente il profilo professionale del fisioterapista D.M. 14 settembre 1994, n. 741. online.scuola.zanichelli.it
Norma. Letto: testo.
Il fisioterapista svolge in via autonoma o in collaborazione interventi di prevenzione, cura e riabilitazione; in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico pratica terapie fisiche, manuali, massoterapiche.
Limite: Copia non ufficiale; norme successive non ricontrollate.
Ministero della Sanità (1994). Regolamento concernente il profilo professionale del podologo D.M. 14 settembre 1994, n. 666. cislfp.it
Norma. Letto: testo.
Dopo esame obiettivo del piede tratta con metodi incruenti, ortesici e idromassoterapici callosità, unghie e piede doloroso; su prescrizione medica medica ulcere e verruche; segnala al medico le condizioni sospette.
Limite: Copia non ufficiale.
Ministero della Sanità (1994). Regolamento concernente il profilo professionale del dietista D.M. 14 settembre 1994, n. 744. cislfp.it
Norma. Letto: testo.
Operatore sanitario per le attività sulla corretta applicazione di alimentazione e nutrizione; elabora, formula e attua le diete prescritte dal medico.
Limite: Copia non ufficiale; vedi anche il parere 2021 dell’ordine.
Naterstad IF, Joensen J, Bjordal JM, Couppé C, Lopes-Martins RAB, Stausholm MB (2022). Efficacy of low-level laser therapy in patients with lower extremity tendinopathy or plantar fasciitis: systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials BMJ Open, 12(9), e059479. doi:10.1136/bmjopen-2021-059479
Meta-analisi. Letto: testo.
Laser nelle tendinopatie della gamba e fascite: 13,15 mm in meno di dolore a fine terapia, 12,56 dopo 4-12 settimane; disabilità SMD 0,39. Con dosi raccomandate 14,98 mm contro il finto e 18,15 in aggiunta all'esercizio. Nessun evento avverso riportato. Dosi WALT: almeno 2-3 punti, 2 J/punto a 904 nm, 4 J/punto a 780-860 nm.
Limite: Autori dello stesso gruppo che propone le dosi; intervalli ampi, mancano dati a lungo termine.
Ordine dei medici di Parma (2025). Certificazione medico-sportiva OMCeO Parma. omceopr.it
Linea guida. Letto: testo.
Il certificato agonistico può essere rilasciato solo da un medico specialista in medicina dello sport in una struttura idoneizzata.
Limite: Nota di un ordine provinciale.
Page MJ, Green S, Mrocki MA, Surace SJ, Deitch J, McBain B, Lyttle N, Buchbinder R (2016). Electrotherapy modalities for rotator cuff disease. The Cochrane database of systematic reviews, CD012225. doi:10.1002/14651858.cd012225
Revisione. Letto: abstract.
Cochrane sulla cuffia dei rotatori: il laser può non dare benefici aggiuntivi alle altre terapie fisiche; prove di qualità bassa.
Limite: Spalla.
Parlamento italiano (1989). Ordinamento della professione di psicologo Legge 18 febbraio 1989, n. 56. normattiva.it
Norma. Letto: testo.
Art. 1: la professione comprende strumenti per prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno psicologico.
Limite: Letto art. 1 via WebFetch. “Psicologo dello sport” non è confermato come titolo distinto.
Parreira PdCS, Costa LdCM, Hespanhol Junior LC, Lopes AD, Costa LOP (2014). Current evidence does not support the use of Kinesio Taping in clinical practice: a systematic review Journal of Physiotherapy, 60(1), 31-39. doi:10.1016/j.jphys.2013.12.008
Revisione. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Dal titolo: le prove non sostengono il Kinesio Taping.
Limite: Metadati Crossref; contenuto non letto.
Regno d’Italia (1928). Regolamento per l’esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulle arti ausiliarie delle professioni sanitarie R.D. 31 maggio 1928, n. 1334. regione.umbria.it
Norma. Letto: testo.
Art. 1: massaggiatore e capo bagnino sono specialità dell’arte di infermiere. Artt. 14-16: per gli infermieri massaggi sotto controllo del medico, altre operazioni su prescrizione, vietati atti operativi. Il testo non dice se questi limiti valgano anche per il massaggiatore.
Limite: Letto via WebFetch su copia regionale. **È l’unica fonte letta sui compiti**: non è chiaro quanto sia ancora applicabile.
Rowe ET, Takagi-Stewart J, Ramtin S, Pennington M, Ilyas AM, (2024). The Effect of Nonsteroidal Anti-inflammatory Drugs on Union Rates Following Joint Arthrodesis: A Meta-Analysis Cureus. doi:10.7759/cureus.56312
Meta-analisi. Letto: abstract.
FANS dopo artrodesi: più rischio di mancata saldatura negli adulti (OR 1,717).
Limite: Chirurgia, non corridori. **Solo indizio** per l'osso sotto stress.
Song HJ, Seo HJ, Lee Y, Kim SK (2018). Effectiveness of high-intensity laser therapy in the treatment of musculoskeletal disorders Medicine, 97(51), e13126. doi:10.1097/md.0000000000013126
Meta-analisi. Letto: abstract.
Laser ad alta potenza (HILT): meno dolore e disabilità, soprattutto in collo e schiena.
Limite: Rischio di bias moderato, eterogeneità; mancano follow-up lunghi. Pochi dati su corridori.
Stausholm MB, Naterstad IF, Joensen J, Lopes-Martins RÁB, Sæbø H, Lund H, Fersum KV, Bjordal JM (2019). Efficacy of low-level laser therapy on pain and disability in knee osteoarthritis: systematic review and meta-analysis of randomised placebo-controlled trials BMJ Open, 9(10), e031142. doi:10.1136/bmjopen-2019-031142
Meta-analisi. Letto: abstract.
Artrosi del ginocchio: riduzione del dolore e disabilità con dosi raccomandate.
Limite: Artrosi, non infortunio da corsa.
Stergioulas A, Stergioula M, Aarskog R, Lopes-Martins RA, Lopes-Martins RA, Bjordal JM (2008). Effects of low-level laser therapy and eccentric exercises in the treatment of recreational athletes with chronic achilles tendinopathy. The American journal of sports medicine, 36(5), 881-887. doi:10.1177/0363546507312165
Studio controllato. Letto: abstract.
Eccentrico più laser contro eccentrico più finto laser: dolore 53,6 contro 71,5 mm a 4 settimane, 33,0 contro 53,0 a 12. Parametri: 820 nm, 12 sedute in 8 settimane, 6 punti, 60 mW/cm², 5,4 J per seduta.
Limite: 52 atleti amatori; un solo trial, in contrasto con Tumilty 2012.
Timurtaş E, Çinar E, Selçuk H, Avci EE, Batar S, Demirbüken İ, Polat MG (2024). Extracorporeal Shockwave Therapy versus Low-Level Laser Therapy in the Treatment of Plantar Fasciitis: A Randomized Controlled Trial. Journal of the American Podiatric Medical Association, 114(4), 22-95. doi:10.7547/22-095
Studio controllato. Letto: abstract.
Laser a bassa potenza meglio delle onde d'urto a breve: 95% contro 48% con cambio clinicamente importante.
Limite: Un trial, breve termine.
Tumilty S, Mani R, Baxter GD (2016). Photobiomodulation and eccentric exercise for Achilles tendinopathy: a randomized controlled trial. Lasers in medical science, 31(1), 127-135. doi:10.1007/s10103-015-1840-4
Studio controllato. Letto: abstract.
Il gruppo con laser ed esercizio due volte a settimana guadagna di più sul VISA-A a 12 settimane: gli autori parlano di beneficio aggiunto.
Limite: 80 persone in analisi, con dati imputati; solo breve termine.
Tumilty S, McDonough S, Hurley DA, Baxter GD (2012). Clinical effectiveness of low-level laser therapy as an adjunct to eccentric exercise for the treatment of Achilles' tendinopathy: a randomized controlled trial. Archives of physical medicine and rehabilitation, 93(5), 733-739. doi:10.1016/j.apmr.2011.08.049
Studio controllato. Letto: abstract.
Laser più eccentrico contro finto laser più eccentrico: nessuna differenza; a 4 settimane meglio il finto. Beneficio del laser non dimostrato con questi parametri.
Limite: 40 persone di 45 anni circa.
Tumilty S, Munn J, McDonough S, Hurley DA, Basford JR, Baxter GD (2010). Low level laser treatment of tendinopathy: a systematic review with meta-analysis. Photomedicine and laser surgery, 28(1), 3-16. doi:10.1089/pho.2008.2470
Meta-analisi. Letto: abstract.
Tendinopatie: nell'Achille 13,6 mm in meno di dolore su 100. Gli studi positivi seguono le dosi raccomandate.
Limite: Gli autori sostengono le dosi raccomandate; pochi dati combinabili.
Wang W, Jiang W, Tang C, Zhang X, Xiang J (2019). Clinical efficacy of low-level laser therapy in plantar fasciitis Medicine, 98(3), e14088. doi:10.1097/md.0000000000014088
Meta-analisi. Letto: abstract.
Fascite: VAS ridotto fino a 3 mesi; nessuna differenza sulla sottoscala del dolore FFI.
Limite: Trial piccoli.
Wheatley BM, Nappo KE, Christensen DL, Holman AM, Brooks DI, Potter BK (2019). Effect of NSAIDs on Bone Healing Rates: A Meta-analysis Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, 27(7), e330-e336. doi:10.5435/jaaos-d-17-00727
Meta-analisi. Letto: abstract.
FANS: ritardo o mancata guarigione ossea OR 2,07; nessun effetto a bassa dose e breve durata o nei bambini.
Limite: Soprattutto chirurgia e fratture, non corridori.
Wiewelhove T, Doweling A, Schneider C, Hottenrott L, Meyer T, Kellmann M, Pfeiffer M, Ferrauti A (2019). A Meta-Analysis of the Effects of Foam Rolling on Performance and Recovery Front Physiol, 10, 376. doi:10.3389/fphys.2019.00376
Meta-analisi. Letto: abstract.
Foam roller: effetti minori. Più adatto al riscaldamento che al recupero.
Limite: Sport vari.
Yousefi-Nooraie R, Schonstein E, Heidari K, Rashidian A, Pennick V, Akbari-Kamrani M, Irani S, Shakiba B, Mortaz Hejri SA, Mortaz Hejri SO, Jonaidi A (2008). Low level laser therapy for nonspecific low-back pain. The Cochrane database of systematic reviews, CD005107. doi:10.1002/14651858.cd005107.pub4
Revisione. Letto: abstract.
Cochrane sulla lombalgia: dati insufficienti per conclusioni solide. Nessun effetto collaterale riportato.
Limite: Trial piccoli ed eterogenei.
Zein R, Selting W, Hamblin MR (2018). Review of light parameters and photobiomodulation efficacy: dive into complexity Journal of Biomedical Optics, 23(12), 1-17. doi:10.1117/1.jbo.23.12.120901
Revisione. Letto: abstract.
Effetti molto variabili secondo la dose: il troppo può essere inefficace quanto il poco.
Limite: Studi cellulari e tessuti.
Test
4 voci
Buchheit M (2008). The 30-15 intermittent fitness test: accuracy for individualizing interval training of young intermittent sport players. Journal of strength and conditioning research, 22(2), 365-374. doi:10.1519/jsc.0b013e3181635b2e
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Il test 30-15IFT dà una velocità di riferimento adatta a individualizzare gli intervalli a navetta.
Limite: Giovani di sport di squadra, non fondisti. Il 30-15 è un test, non una seduta validata per la corsa.
Cooper KH (1968). A means of assessing maximal oxygen intake. Correlation between field and treadmill testing. JAMA, 203(3), 201-204. doi:10.1001/jama.1968.03140030033008
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: secondaria.
Da terzi o dal titolo: Test di Cooper.
Limite: Metadati confermati, nessun abstract.
Galbraith A, Hopker J, Lelliott S, Diddams L, Passfield L (2014). A single-visit field test of critical speed. International journal of sports physiology and performance, 9(6), 931-935. doi:10.1123/ijspp.2013-0507
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Tre corse in un giorno in pista danno una CS simile al tapis roulant (errore 0,14 m/s, CV 0,4%).
Limite: 10 uomini fondisti; distanze non 1200/2400.
Kranenburg KJ, Smith DJ (1996). Comparison of critical speed determined from track running and treadmill tests in elite runners. Medicine and science in sports and exercise, 28(5), 614-618. doi:10.1097/00005768-199605000-00013
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
CS in pista quasi uguale alla velocità in 10 km (r 0,92).
Limite: 9 élite.
Tibia
3 voci
Mattock JPM, Steele JR, Mickle KJ (2021). Are Leg Muscle, Tendon and Functional Characteristics Associated with Medial Tibial Stress Syndrome? A Systematic Review Sports Med Open, 7(1), 71. doi:10.1186/s40798-021-00362-2
Revisione. Letto: abstract.
Ridotta circonferenza magra e altre differenze nel polpaccio nelle persone con il problema: non si sa se causa o effetto.
Limite: Pochi studi prospettici.
Newman P, Witchalls J, Waddington G, Adams R (2013). Risk factors associated with medial tibial stress syndrome in runners: a systematic review and meta-analysis Open Access J Sports Med, 4, 229-41. doi:10.2147/oajsm.s39331
Meta-analisi. Letto: abstract.
Associati alla sindrome tibiale: uso precedente di plantari (RR 2,31), meno anni di corsa, BMI, navicolare e sesso femminile. Colpisce il 5-35% dei corridori.
Limite: 10 studi; associazioni.
Winters M, Eskes M, Weir A, Moen MH, Backx FJ, Bakker EW (2013). Treatment of medial tibial stress syndrome: a systematic review Sports Med, 43(12), 1315-33. doi:10.1007/s40279-013-0087-0
Revisione. Letto: abstract.
Nessuno studio abbastanza libero da bias da raccomandare una cura. Le onde d'urto sembrano la più promettente; stretching, rinforzo e calze compressive non si sono dimostrati efficaci.
Limite: 11 trial di bassa qualità.
Trail e ultra
3 voci
Giovanelli N, Ortiz AL, Henninger K, Kram R (2016). Energetics of vertical kilometer foot races; is steeper cheaper? Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 120(3), 370-375. doi:10.1152/japplphysiol.00546.2015
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
In 15 corridori su tapis roulant, a velocità di salita fissa (0,35 m/s di dislivello), da 15,8° in su camminare costa meno che correre, in media l'8,45% in meno; a 9,4° camminare non risulta più economico. Il costo per metro di dislivello è minimo fra 20 e 35° circa.
Limite: Prove di 5 minuti a una sola velocità di salita, su tapis roulant. Nulla su gare lunghe o gambe stanche.
Knechtle B, Nikolaidis PT (2018). Physiology and Pathophysiology in Ultra-Marathon Running. Frontiers in physiology, 9, 634. doi:10.3389/fphys.2018.00634
Revisione. Letto: abstract.
Effetti dell'ultra su muscoli, cuore, reni e intestino.
Limite: Revisione.
Millet GY, Banfi JC, Kerherve H, Morin JB, Vincent L, Estrade C, Geyssant A, Feasson L (2011). Physiological and biological factors associated with a 24 h treadmill ultra-marathon performance. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 21(1), 54-61. doi:10.1111/j.1600-0838.2009.01001.x
Studio osservazionale o di laboratorio. Letto: abstract.
Nel 24 ore contano VO2max e capacità di mantenerne una quota.
Limite: 14 uomini.
Velocità e tecnica
1 voci
Barnes KR, Kilding AE (2015). Strategies to improve running economy. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(1), 37-56. doi:10.1007/s40279-014-0246-y
Revisione. Letto: abstract.
Molti allenamenti migliorano l'economia, ma non sempre è chiaro quanto fuori dal laboratorio.
Limite: Revisione narrativa.
Quello che è certo
- Autori, anno, titolo, rivista e DOI delle voci scientifiche vengono dai record PubMed, senza trascrizioni a mano. Il 91% delle voci ha un DOI.
Quello di cui non siamo sicuri
- Cosa c'è nelle 465 voci di cui abbiamo letto solo l'abstract, perché metodi, sottogruppi e tabelle non li abbiamo controllati.
- Se ogni riassunto renda giustizia allo studio. Li ha scritti chi ha costruito questo sito e nessun esperto li ha ancora rivisti.
Cosa puoi fare tu
- Non fidarti di noi, apri il DOI di una nota e controlla.
- Se trovi un errore scrivici e lo correggiamo. I contatti sono nell'informativa.