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Allenamenti Podismo

Quanto dura una scarpa

Una durata in chilometri valida per tutti, negli studi, non c'è. Sappiamo che una scarpa in carbonio dopo 450 km aveva perso il suo vantaggio [1].

Aggiornato il .

I chilometri

I numeri che si leggono spesso, 500 o 800 km, vengono dai produttori, non da studi. In 22 corridori una scarpa tecnologica nuova costava meno energia della stessa scarpa con una schiuma tradizionale, ma dopo 450 km il vantaggio era sparito; la scarpa con la schiuma tradizionale, invece, non era peggiorata [1].

Sulle schiume tradizionali le misure sono vecchie. Le scarpe del 1985, provate a macchina, perdevano un quarto dell'ammortizzazione nei primi 80 km; usate davvero da chi correva ne conservavano circa il 70% dopo 800 km [2]. In scarpe dei primi anni 2000 la pressione sotto il piede era raddoppiata dopo 500 km [3]. Chi corre però si adatta: dopo 320 km con lo stesso paio cambiava un po' il modo di appoggiare, mentre le forze a terra restavano uguali [4].

Sugli infortuni sappiamo poco: fra i partecipanti a una corsa popolare l'età della scarpa era tra i fattori legati agli infortuni [5]. È un'associazione, non una regola su quando cambiarla.

Quando cambiarla

Senza una soglia dimostrata ti diciamo cosa guardiamo noi: la schiuma visibilmente schiacciata, la suola consumata fino allo strato sotto, o una scarpa che prima era comoda e adesso non lo è più. È un criterio pratico, non un risultato degli studi.

Nella tua area, alla voce Scarpe, puoi tenere il conto dei chilometri di ogni paio e scegliere tu a quanti km farti avvisare.

Alternare

Chi alterna più scarpe si è fatto male meno, con HR 0,614 in 264 amatori [6]. E se hai una scarpa in carbonio per le gare, alternarla ti permette di non consumarla in allenamento.

Cosa è misurato

  • Una scarpa in carbonio ha perso il suo vantaggio dopo 450 km [1].

Cosa no

  • Dopo quanti chilometri una scarpa normale aumenti il rischio di infortunio [5].

In pratica

  • Tieni il conto dei chilometri di ogni paio.
  • Se hai una scarpa in carbonio per le gare, non consumarla in allenamento.

Da leggere insieme a questa

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Rodrigo-Carranza V, Hoogkamer W, González-Ravé JM, Horta-Muñoz S, Serna-Moreno MDC, Romero-Gutierrez A, González-Mohíno F (2024). Influence of different midsole foam in advanced footwear technology use on running economy and biomechanics in trained runners. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 34(1), e14526. doi:10.1111/sms.14526

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Due soli modelli, uomini allenati, una sola velocità; un solo punto di usura (450 km). Fondi pubblici spagnoli.

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  2. Cook SD, Kester MA, Brunet ME (1985). Shock absorption characteristics of running shoes. The American journal of sports medicine, 13(4), 248-53. doi:10.1177/036354658501300406

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Scarpe e schiume del 1985. Misura meccanica della scarpa, non di chi corre né degli infortuni.

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  3. Verdejo R, Mills NJ (2004). Heel-shoe interactions and the durability of EVA foam running-shoe midsoles. Journal of biomechanics, 37(9), 1379-86. doi:10.1016/j.jbiomech.2003.12.022

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Studio di ingegneria dei materiali su EVA dei primi anni 2000, con pochi corridori; il legame con gli infortuni è un'ipotesi degli autori.

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  4. Kong PW, Candelaria NG, Smith DR (2009). Running in new and worn shoes: a comparison of three types of cushioning footwear. British journal of sports medicine, 43(10), 745-9. doi:10.1136/bjsm.2008.047761

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 24 persone, 320 km, corsa a 4,5 m/s in laboratorio; nessun dato su infortuni. Scarpe del 2008.

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  5. Taunton JE, Ryan MB, Clement DB, McKenzie DC, Lloyd-Smith DR, Zumbo BD (2003). A prospective study of running injuries: the Vancouver Sun Run “In Training” clinics British Journal of Sports Medicine, 37(3), 239-244. doi:10.1136/bjsm.37.3.239

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Autori stessi: mancano esposizione ed esperienza.

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  6. Malisoux L, Ramesh J, Mann R, Seil R, Urhausen A, Theisen D (2015). Can parallel use of different running shoes decrease running-related injury risk? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25(1), 110-115. doi:10.1111/sms.12154

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 264 amatori, osservazionale.

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