Mobilità breve
Scioglie anche e caviglie con tre movimenti tranquilli, da fare dopo la corsa.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 7 min
- Durezza
- 1 su 5
- Livelli
- Principiante, Intermedio, Esperto
- Dove
- casa, palestra
Totale: 7 minuti. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Anche, in affondo basso: 2 serie da 45 secondi di tenuta, recupero 15 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Polpacci contro il muro: 2 serie da 45 secondi di tenuta, recupero 15 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Circonduzioni delle anche: 2 serie da 10 ripetizioni, recupero 15 secondi
Le ultime ripetizioni costano, ma la tecnica resta pulita.
Come si fa
Anche, in affondo basso
- Mettiti in ginocchio su un ginocchio, con l'altro piede avanti e il ginocchio davanti piegato ad angolo retto. Se il ginocchio a terra ti dà fastidio, mettici sotto un asciugamano piegato.
- Stringi un po' i glutei e porta il bacino avanti di qualche centimetro, con il busto dritto.
- Devi sentire tirare davanti all'anca della gamba che sta dietro, senza dolore.
- Resta lì respirando con calma per il tempo indicato, poi cambia gamba.
L'errore più comune. Spesso si inarca la schiena per andare più giù, e lo stiramento finisce sulla parte bassa della schiena invece che sull'anca. Tieni il busto dritto e lascia fare il movimento al bacino, anche se ti sembra piccolo.
Perché ti serve. Allunga i muscoli davanti all'anca, che restano accorciati per tutte le ore che passi seduto. Molti corridori lo usano per sentirsi più sciolti nel passo.
Polpacci contro il muro
- In piedi davanti a un muro, con le mani appoggiate all'altezza delle spalle.
- Porta una gamba indietro di un passo lungo, tesa, con il tallone ben a terra; la gamba davanti è piegata.
- Spingi il bacino verso il muro finché senti tirare il polpaccio della gamba dietro, poi resta lì respirando.
- Se pieghi un po' il ginocchio dietro, sempre con il tallone giù, senti tirare più in basso, verso il tendine. Alla fine cambia gamba.
L'errore più comune. L'errore tipico è alzare il tallone o girare il piede verso l'esterno, e così lo stiramento sparisce. Tieni il piede dietro dritto, con la punta verso il muro, e il tallone giù.
Perché ti serve. Il polpaccio lavora tantissimo a ogni passo: allungarlo con calma nei giorni di riposo è un modo semplice per scioglierlo.
Circonduzioni delle anche
- In piedi, con una mano appoggiata a un muro o a una sedia per stare in equilibrio.
- Solleva un ginocchio davanti a te, portalo verso l'esterno e poi giù, come se disegnassi un grande cerchio con il ginocchio.
- Muoviti lento e ampio, senza dolore, con il bacino fermo e il busto dritto. Ogni cerchio è una ripetizione.
- Poi fai lo stesso nell'altro senso e con l'altra gamba.
L'errore più comune. Se ruoti il busto o il bacino insieme alla gamba, il lavoro lo fa la schiena. Rallenta e fai cerchi più piccoli, ma mossi solo dall'anca.
Perché ti serve. Muove l'anca in tutte le direzioni, mentre la corsa la porta quasi solo avanti e indietro. Va bene per scaldarla prima di correre o per scioglierla nei giorni di riposo.
Come ti senti
Senti una tensione leggera nel muscolo che si allunga, e con il respiro lento si allenta un po'. Se diventa dolore sei andato troppo in fondo: torna indietro.
L'errore tipico
Spingere l'allungamento fino al dolore o molleggiare per arrivare più in fondo: il muscolo si irrigidisce per difendersi, e ottieni l'opposto di quello che cerchi.
Quando farla
Dopo una corsa, con i muscoli ancora caldi, oppure in un giorno di riposo.
Dopo: Non ti affatica, quindi non serve aspettare: il giorno dopo puoi fare qualsiasi seduta.
In cosa differisce
Sono solo tre movimenti, per i giorni in cui hai pochi minuti. La mobilità completa ne aggiunge due e tiene ogni posizione più a lungo.
Come progredire
Quando i tre movimenti ti vengono comodi, passa alla mobilità completa, che tiene ogni posizione più a lungo.
Quando non farla
- Dolore acuto.
- Nei 7 giorni prima di una gara importante niente carichi massimali.
Età minima nel programma: 8 anni.
Forza e mobilità: come funziona
Forza, pliometria, cioè balzi e saltelli, core e mobilità si fanno fuori dalla corsa. Il lavoro con carichi pesanti e quello esplosivo abbassano il costo della corsa, cioè l'energia che spendi a un certo ritmo, in media di circa il 4% rispetto a chi non li fa [1], in corridori moderatamente o molto allenati [2]. Anche i tendini rispondono al carico: in adulti sani, con programmi di almeno otto settimane, diventano più rigidi, e conta soprattutto quanto è pesante il carico [4].
Per farla bene
- Due o tre sedute a settimana sono la dose usata negli studi [5]: meglio poche e regolari che tante e saltuarie.
- Per l'economia contano i carichi alti, cioè pesi con cui riesci a fare poche ripetizioni, mentre i carichi medi non hanno dato risultati [2]. Arrivaci per gradi, imparando prima il movimento con pesi leggeri.
- Mettila dopo una seduta dura o in un giorno senza corsa, ma non il giorno prima del lungo o delle ripetute, perché le gambe pesanti rovinerebbero la corsa.
- La mobilità falla perché ti fa muovere meglio e stare bene: nei trial di vari sport lo stretching non ha ridotto gli infortuni, mentre la forza sì [6].
- Anche il corpo libero a casa funziona: in ultramaratoneti ben allenati dodici settimane di forza e balzi fatti a casa hanno abbassato il costo della corsa del 3-4% [7].
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2]
Forza e mobilità: cosa dicono gli studi
Diversi studi, e concordi, ne confermano l'effetto. Migliora l'economia di corsa, anche se di poco [1], in corridori moderatamente o molto allenati [2]. Sulla gara le prove sono più deboli [3].
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Recupero, Economia di corsa.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Denadai BS, de Aguiar RA, de Lima LC, Greco CC, Caputo F (2017). Explosive Training and Heavy Weight Training are Effective for Improving Running Economy in Endurance Athletes: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 47(3), 545-554. doi:10.1007/s40279-016-0604-z
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 20 effetti da 16 studi; effetto piccolo.
Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). Effect of Strength Training Programs in Middle- and Long-Distance Runners' Economy at Different Running Speeds: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(4), 895-932. doi:10.1007/s40279-023-01978-y
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 652 corridori moderatamente o molto allenati. I carichi alti rendono di più ad alta velocità e con VO2max alto.
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Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). The Effect of Strength Training Methods on Middle-Distance and Long-Distance Runners' Athletic Performance: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(7), 1801-1833. doi:10.1007/s40279-024-02018-z
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Effetti banali su VO2max e velocità di sprint.
Bohm S, Mersmann F, Arampatzis A (2015). Human tendon adaptation in response to mechanical loading: a systematic review and meta-analysis of exercise intervention studies on healthy adults. Sports medicine - open, 1(1), 7. doi:10.1186/s40798-015-0009-9
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 264 partecipanti, solo tendine d'Achille e rotuleo. Nessun dato su corridori, prestazione o infortuni.
Blagrove RC, Howatson G, Hayes PR (2018). Effects of Strength Training on the Physiological Determinants of Middle- and Long-Distance Running Performance: A Systematic Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 48(5), 1117-1149. doi:10.1007/s40279-017-0835-7
Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: Revisione sistematica senza meta-analisi; PEDro 4-6. Da qui viene il 2-8%.
Lauersen JB, Bertelsen DM, Andersen LB (2014). The effectiveness of exercise interventions to prevent sports injuries: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. British journal of sports medicine, 48(11), 871-877. doi:10.1136/bjsports-2013-092538
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: RCT di sport vari, non solo corsa.
Giovanelli N, Taboga P, Rejc E, Lazzer S (2017). Effects of strength, explosive and plyometric training on energy cost of running in ultra-endurance athletes. European journal of sport science, 17(7), 805-813. doi:10.1080/17461391.2017.1305454
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Ultra ben allenati.