Salta al contenuto
Allenamenti Podismo

Come funziona la corsa

Correre è alternare appoggi e voli, e in una simulazione al computer sostegno e spinta vengono soprattutto da quadricipite e flessori plantari [1].

Aggiornato il .

Il ciclo del passo

DestroSinistroAppoggioAppoggioVoloVoloTocca a destraDi nuovo a destraUn ciclo del passo: due appoggi, due voli
Schema concettuale. A differenza della camminata, nella corsa c'è un tempo in cui nessun piede tocca terra. Le lunghezze non sono in scala con una misura.

Una rassegna del 1998 descrive il ciclo del passo, l'attività dei muscoli, momenti e potenze delle articolazioni, con i muscoli biarticolari e i tendini che fanno da molle [2].

Chi fa cosa

Nella simulazione soleo e gastrocnemio danno i contributi maggiori e le braccia meno dell'1%, anche se bilanciano la rotazione, ma parliamo di pochi soggetti e di un modello al computer [1].

Il costo della corsa dipende dal peso da sostenere e dal tempo di contatto, in misure su animali [3]. Il modello massa-molla aiuta a capire il costo anche nell'uomo, su tapis roulant [4].

Chi lavora di più

  • Secondo una simulazione il grosso lo fanno quadricipite e flessori plantari [1].
  • I tendini lavorano da molle [2][5].

Quanto vale per te

  • Quanto queste proporzioni valgano per il singolo corridore, perché fuori da un laboratorio non si misurano.

Cosa te ne fai

Le sedute che c'entrano

Da leggere insieme a questa

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Hamner SR, Seth A, Delp SL (2010). Muscle contributions to propulsion and support during running Journal of Biomechanics, 43(14), 2709-2716. doi:10.1016/j.jbiomech.2010.06.025

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Modello al computer su pochi soggetti.

    Torna al testo 1Torna al testo 2Torna al testo 3

  2. Novacheck TF (1998). The biomechanics of running Gait Posture, 7(1), 77-95. doi:10.1016/s0966-6362(97)00038-6

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 1998.

    Torna al testo 1Torna al testo 2

  3. Kram R, Taylor CR (1990). Energetics of running: a new perspective. Nature, 346(6281), 265-267. doi:10.1038/346265a0

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Animali.

    Torna al testo

  4. Dalleau G, Belli A, Bourdin M, Lacour JR (1998). The spring-mass model and the energy cost of treadmill running. European journal of applied physiology and occupational physiology, 77(3), 257-263. doi:10.1007/s004210050330

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Tapis roulant.

    Torna al testo

  5. Alexander RM (1991). Energy-saving mechanisms in walking and running. The Journal of experimental biology, 160, 55-69. doi:10.1242/jeb.160.1.55

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.

    Torna al testo