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Allenamenti Podismo

Andature di base

Skip basso e calciata dietro, i due esercizi più semplici, per rendere più rapido e ordinato il movimento dei piedi.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
27 min
Durezza
1 su 5
Livelli
Principiante, Intermedio, Esperto
Dove
strada, sterrato, pista

Totale: 27 minuti e 4,3 km. Lavoro: 1 minuto, 0,2 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 3 volte: 30 m di skip basso in allungo, recupero 30 m camminando, 30 m di calciata dietro in allungo, recupero 30 m camminando

    Acceleri piano fino a una velocità alta, sempre sciolto: non è uno sprint.

    Passo tranquillo: il fiato torna normale.

  3. Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come si fa

Skip basso
  1. Stai dritto, con il busto appena in avanti e le braccia piegate come quando corri.
  2. Alterna i piedi molto in fretta con passi piccolissimi: il ginocchio sale poco, quanto basta perché il piede si stacchi di qualche centimetro da terra.
  3. Appoggi sull'avampiede, sotto il bacino, e il tallone sfiora appena il suolo: il contatto è breve e leggero, come se la strada scottasse.
  4. Avanzi piano e le braccia seguono il ritmo dei piedi. Lo sforzo lo senti soprattutto nei polpacci e nelle caviglie.
  5. Se accanto all'esercizio c'è scritto in allungo, dentro il tratto vai un po' più svelto man mano che avanzi, restando sciolto, e negli ultimi metri puoi lasciare che il gesto si apra in una corsa.

L'errore più comune. L'errore più comune è appoggiare tutta la pianta o il tallone: il passo diventa pesante e rumoroso e l'esercizio perde il senso. Se ti succede, rallenta, accorcia ancora i passi e cerca di sentire solo l'avampiede che tocca e riparte.

Perché ti serve. Abitua il piede a toccare terra sotto il corpo e a ripartire in fretta, lo stesso lavoro che fa a ogni passo di corsa. È un esercizio di coordinazione: conta farlo pulito, non farlo forte.

Calciata dietro
  1. Stai dritto, con il busto alto e le braccia che accompagnano come nella corsa.
  2. A ogni passo porta il tallone verso il sedere, veloce, mentre il ginocchio resta puntato verso il basso, più o meno sotto l'anca.
  3. Appoggi sull'avampiede sotto il corpo, con passi brevi e frequenti, e avanzi piano.
  4. Senti lavorare il retro della coscia, ma la gamba deve restare sciolta, mai rigida.
  5. Se accanto all'esercizio c'è scritto in allungo, dentro il tratto vai un po' più svelto man mano che avanzi, restando sciolto, e negli ultimi metri puoi lasciare che il gesto si apra in una corsa.

L'errore più comune. Spesso il ginocchio va avanti e la calciata diventa una corsetta goffa, oppure ci si piega in avanti. Pensa a far salire il tallone dritto sotto il sedere: se non arriva a toccarlo va bene lo stesso, conta la rapidità e non l'altezza.

Perché ti serve. Insegna a richiudere in fretta la gamba dopo la spinta, quando torna avanti. Una gamba raccolta è più facile da riportare davanti, e la corsa ne guadagna in scioltezza.

Come ti senti

Il fiato resta tranquillo e all'inizio ti senti un po' goffo, perché ci vuole coordinazione più che fatica. Lo skip lo senti in caviglie e polpacci, la calciata nei muscoli dietro la coscia.

L'errore tipico

Farli di fretta, pensando a quanta strada fai invece che a come muovi i piedi: se il gesto si scompone, l'esercizio non ti insegna più niente e ti stanca soltanto.

Quando farla

Prima di una corsa facile o di una seduta di ripetute, dopo un quarto d'ora di corsa lenta per scaldarti.

Dopo: Non conta come seduta dura: il giorno dopo puoi fare quello che prevede il piano.

In cosa differisce

Sono solo due esercizi, tre volte su 30 metri con il ritorno camminato: è il punto di partenza per chi non ha mai fatto andature, cioè esercizi che esagerano una parte del gesto della corsa per allenarla da sola.

Come progredire

Prima impara a fare bene ogni esercizio con calma, poi rendilo più rapido. Quando lo fai preciso anche veloce, passa alla seduta successiva.

Quando non farla

  • Dolore a polpaccio o tendine d'Achille.

Età minima nel programma: 10 anni.

Velocità e tecnica: come funziona

Sono sforzi brevissimi: allunghi di 15-20 secondi, tratti lanciati, esercizi come skip e calciata e piccoli balzi. Il fiato non fa in tempo a salire, quindi lavorano soprattutto il sistema nervoso, che impara a far contrarre i muscoli in modo più rapido e ordinato, e i tendini, che fanno da molle e ti restituiscono una parte dell'energia di ogni appoggio [2]. In atleti ben allenati nove settimane di forza esplosiva e sprint hanno migliorato i 5 km e l'economia di corsa, cioè quanta energia ti costa correre a un certo ritmo, senza cambiare il VO2max [1].

Per farla bene

  • Gli allunghi falli alla fine di una corsa facile o dopo il riscaldamento, su un tratto piano e liscio: accelera per qualche secondo, tieni la velocità e poi lasciala andare, senza frenare di colpo.
  • La velocità è alta ma non massima, quella in cui ti senti ancora sciolto. Se stringi i denti o le spalle ti salgono verso le orecchie, rallenta.
  • Fra un allungo e l'altro torna indietro camminando e riparti quando ti senti fresco: qui il recupero completo è voluto, perché devi correre bene, non stancarti.
  • Skip, calciata e corsa a ginocchia alte chiedono attenzione più che fatica: meglio poche ripetizioni fatte bene, e smetti quando il gesto peggiora.
  • I balzi vogliono gambe fresche e un fondo morbido e regolare, come erba o pista: comincia con pochi e bassi. In corridori allenati la pliometria ha migliorato l'economia misurata sotto i 12 km/h, cioè a ritmi più lenti di 5 minuti al chilometro [3].

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1]

Velocità e tecnica: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Sprint e forza esplosiva migliorano i 5 km e l'economia in atleti ben allenati [1]. Sugli allunghi di 15-20 secondi non abbiamo trovato studi.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Economia di corsa, Forza.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Paavolainen L, Häkkinen K, Hämäläinen I, Nummela A, Rusko H (1999). Explosive-strength training improves 5-km running time by improving running economy and muscle power. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 86(5), 1527-1533. doi:10.1152/jappl.1999.86.5.1527

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 18 atleti ben allenati.

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  2. Alexander RM (1991). Energy-saving mechanisms in walking and running. The Journal of experimental biology, 160, 55-69. doi:10.1242/jeb.160.1.55

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.

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  3. Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). Effect of Strength Training Programs in Middle- and Long-Distance Runners' Economy at Different Running Speeds: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(4), 895-932. doi:10.1007/s40279-023-01978-y

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 652 corridori moderatamente o molto allenati. I carichi alti rendono di più ad alta velocità e con VO2max alto.

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