Piramide 1-2-3-4-3-2-1 minuti
Sedici minuti a ritmo forte cambiando durata ogni volta, così la testa resta impegnata e il tempo passa.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 50 min
- Durezza
- 4 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- pista, strada
Totale: 50 minuti e 8,7 km. Lavoro: 16 minuti, 3,4 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
1 minuto forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
2 minuti forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
3 minuti forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
4 minuti forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
3 minuti forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
2 minuti forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
1 minuto forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
Fino al quattro sali di fatica e il fiato si fa corto; poi i tratti si accorciano, ma tu sei più stanco. Se il due e l'uno finali li tieni al ritmo della salita, sei andato bene.
L'errore tipico
Spendere tutto mentre i tratti si allungano e arrivare senza gambe a quelli che si accorciano. I tratti corti finali vanno corsi bene quanto i primi, perché sono loro ad abituarti a correre veloce da stanco.
Quando farla
Nelle settimane centrali della preparazione e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, quando le solite ripetute tutte uguali cominciano ad annoiarti. Mettila lontana dal lungo.
Dopo: Lascia due o tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
È la piramide a tempo più diffusa, con il tratto centrale da quattro minuti e un minuto e mezzo di recupero sempre uguale: i tratti lunghi tengono il fiato al massimo, quelli corti ti fanno ritrovare velocità quando sei già stanco.
Come progredire
Ripetila finché la finisci in controllo, con gli ultimi tratti veloci quanto i primi. A quel punto passa alla piramide con il tratto centrale più lungo.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
Età minima nel programma: 14 anni.
Piramidali e scale: come funziona
In una piramide i tratti si allungano e poi si accorciano, per esempio 200, 400, 600, 400 e 200 metri; in una scala vanno in una sola direzione. Ogni lunghezza ha il suo ritmo, e più il tratto è corto più vai veloce. Così nella stessa seduta tocchi il ritmo dei tratti lunghi, vicino alla soglia, cioè dove la fatica comincia ad accumularsi, e quello dei tratti brevi, vicino al massimo del fiato.
Per farla bene
- Decidi prima il ritmo di ogni tratto e scrivilo: salendo, il rischio è correre i tratti lunghi troppo forte perché ti senti ancora fresco.
- Nella discesa della piramide i tratti si accorciano e vengono più veloci da soli: va bene, ma senza trasformare l'ultimo in uno sprint.
- Rispetta i recuperi della scheda, che crescono con la lunghezza del tratto: dopo quelli lunghi prenditi tutta la pausa anche se ti sembra di non averne bisogno.
- In pista è più semplice, perché i tratti sono multipli di 200 metri. Su strada usa un percorso misurato oppure scegli la versione a minuti.
Quanto è provata
Viene dalla pratica degli allenatori
Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.
Piramidali e scale: cosa dicono gli studi
Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Non abbiamo trovato nessuno studio su questa struttura di seduta. Negli studi "piramidale" indica come è distribuita la settimana, non la seduta.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Potenza del fiato, Velocità, Cambi di ritmo.