Salta al contenuto
Allenamenti Podismo

Andature complete

Quattro esercizi di fila chiusi da un allungo, per coordinare meglio braccia, ginocchia e appoggio del piede.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
30 min
Durezza
2 su 5
Livelli
Intermedio, Esperto
Dove
strada, sterrato, pista

Totale: 30 minuti e 4,7 km. Lavoro: 2 minuti, 0,4 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 3 volte: 30 m di skip alto in allungo, recupero 30 m camminando, 30 m di calciata dietro in allungo, recupero 30 m camminando, 30 m di corsa a ginocchia alte in allungo, recupero 30 m camminando, 40 m in allungo, recupero 40 m camminando

    Acceleri piano fino a una velocità alta, sempre sciolto: non è uno sprint.

    Passo tranquillo: il fiato torna normale.

  3. Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come si fa

Skip alto
  1. Parti dritto, busto alto e sguardo avanti, con le braccia piegate che si muovono come nella corsa.
  2. Porta un ginocchio in alto, più o meno all'altezza dell'anca, mentre l'altro piede spinge da terra, poi alterna le gambe.
  3. Il piede scende sotto il bacino e tocca terra con l'avampiede, deciso, come se volessi spingere la strada indietro, e riparte subito.
  4. Avanzi poco e il ritmo è alto. Lo senti davanti all'anca, nella parte alta della coscia, e nei polpacci.
  5. Se accanto all'esercizio c'è scritto in allungo, dentro il tratto vai un po' più svelto man mano che avanzi, restando sciolto, e negli ultimi metri puoi lasciare che il gesto si apra in una corsa.

L'errore più comune. Di solito si tira su il ginocchio buttando il busto indietro, oppure si sta seduti con il bacino basso: la schiena lavora male e il gesto non somiglia più alla corsa. Tieni il busto alto, anche se il ginocchio sale un po' meno.

Perché ti serve. Allena la gamba a tornare avanti in fretta e il piede ad appoggiare sotto il corpo, con la postura alta che ti serve quando corri veloce o in salita.

Calciata dietro
  1. Stai dritto, con il busto alto e le braccia che accompagnano come nella corsa.
  2. A ogni passo porta il tallone verso il sedere, veloce, mentre il ginocchio resta puntato verso il basso, più o meno sotto l'anca.
  3. Appoggi sull'avampiede sotto il corpo, con passi brevi e frequenti, e avanzi piano.
  4. Senti lavorare il retro della coscia, ma la gamba deve restare sciolta, mai rigida.
  5. Se accanto all'esercizio c'è scritto in allungo, dentro il tratto vai un po' più svelto man mano che avanzi, restando sciolto, e negli ultimi metri puoi lasciare che il gesto si apra in una corsa.

L'errore più comune. Spesso il ginocchio va avanti e la calciata diventa una corsetta goffa, oppure ci si piega in avanti. Pensa a far salire il tallone dritto sotto il sedere: se non arriva a toccarlo va bene lo stesso, conta la rapidità e non l'altezza.

Perché ti serve. Insegna a richiudere in fretta la gamba dopo la spinta, quando torna avanti. Una gamba raccolta è più facile da riportare davanti, e la corsa ne guadagna in scioltezza.

Corsa a ginocchia alte
  1. È una corsa vera, che avanza, ma con il ginocchio che a ogni passo sale più del solito.
  2. Tieni il busto alto e appena in avanti, mai indietro, e muovi le braccia ampie, in coppia con le gambe.
  3. Il piede appoggia sull'avampiede sotto il bacino e spinge subito, così il passo resta elastico.
  4. Rispetto allo skip alto avanzi di più e il ritmo è un po' più lento. Lo senti davanti all'anca, nei glutei e nei polpacci.
  5. Se accanto all'esercizio c'è scritto in allungo, dentro il tratto vai un po' più svelto man mano che avanzi, restando sciolto, e negli ultimi metri puoi lasciare che il gesto si apra in una corsa.

L'errore più comune. L'errore tipico è sedersi: bacino basso, busto indietro e piede che atterra davanti al corpo, frenando a ogni passo. Se ti accorgi che stai frenando, pensa a stare alto sulle gambe e a far atterrare il piede sotto di te.

Perché ti serve. Porta dentro la corsa vera quello che impari con gli skip: il ginocchio che sale e la spinta che ti manda avanti.

Allungo
  1. Parti da una corsa tranquilla e accelera piano piano, senza strappi, per circa metà del tratto.
  2. Nella seconda metà tieni una velocità alta ma non massima: veloce e sciolto, non uno sprint.
  3. Spalle basse, mani aperte e morbide, viso rilassato. Il passo diventa più rapido e un po' più lungo da solo, senza che tu lo forzi.
  4. Alla fine non fermarti di colpo: rallenta per qualche metro e poi recupera come dice la scheda.

L'errore più comune. L'errore più comune è trasformarlo in uno sprint, con i pugni stretti, le spalle alte e il viso contratto. Così stanca e non ti insegna a correre veloce restando sciolto. Se ti senti rigido, al prossimo allungo fermati a una velocità un po' più bassa.

Perché ti serve. Abitua le gambe a girare veloci senza una fatica vera. Dopo una corsa lenta sciolgono il passo e non pesano sul resto della settimana.

Come ti senti

Pensi a piedi e ginocchia, il fiato resta tranquillo e le gambe lavorano poco. Se finisci un giro con il fiato corto, stai correndo gli esercizi invece di farli.

L'errore tipico

Farli di fretta, pensando a quanta strada fai invece che a come muovi i piedi: se il gesto si scompone, l'esercizio non ti insegna più niente e ti stanca soltanto.

Quando farla

Prima di una corsa facile o di una seduta di ripetute, dopo un quarto d'ora di corsa lenta per scaldarti.

Dopo: Non conta come seduta dura: il giorno dopo puoi fare quello che prevede il piano.

In cosa differisce

Rispetto alle andature di base aggiungi skip alto e ginocchia alte, e chiudi ogni giro con un allungo di 40 metri che porta nella corsa vera il gesto appena provato.

Come progredire

Prima impara a fare bene ogni esercizio con calma, poi rendilo più rapido. Quando lo fai preciso anche veloce, passa alla seduta successiva.

Quando non farla

  • Dolore a polpaccio o tendine d'Achille.

Età minima nel programma: 10 anni.

Velocità e tecnica: come funziona

Sono sforzi brevissimi: allunghi di 15-20 secondi, tratti lanciati, esercizi come skip e calciata e piccoli balzi. Il fiato non fa in tempo a salire, quindi lavorano soprattutto il sistema nervoso, che impara a far contrarre i muscoli in modo più rapido e ordinato, e i tendini, che fanno da molle e ti restituiscono una parte dell'energia di ogni appoggio [2]. In atleti ben allenati nove settimane di forza esplosiva e sprint hanno migliorato i 5 km e l'economia di corsa, cioè quanta energia ti costa correre a un certo ritmo, senza cambiare il VO2max [1].

Per farla bene

  • Gli allunghi falli alla fine di una corsa facile o dopo il riscaldamento, su un tratto piano e liscio: accelera per qualche secondo, tieni la velocità e poi lasciala andare, senza frenare di colpo.
  • La velocità è alta ma non massima, quella in cui ti senti ancora sciolto. Se stringi i denti o le spalle ti salgono verso le orecchie, rallenta.
  • Fra un allungo e l'altro torna indietro camminando e riparti quando ti senti fresco: qui il recupero completo è voluto, perché devi correre bene, non stancarti.
  • Skip, calciata e corsa a ginocchia alte chiedono attenzione più che fatica: meglio poche ripetizioni fatte bene, e smetti quando il gesto peggiora.
  • I balzi vogliono gambe fresche e un fondo morbido e regolare, come erba o pista: comincia con pochi e bassi. In corridori allenati la pliometria ha migliorato l'economia misurata sotto i 12 km/h, cioè a ritmi più lenti di 5 minuti al chilometro [3].

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1]

Velocità e tecnica: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Sprint e forza esplosiva migliorano i 5 km e l'economia in atleti ben allenati [1]. Sugli allunghi di 15-20 secondi non abbiamo trovato studi.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Economia di corsa, Forza.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Paavolainen L, Häkkinen K, Hämäläinen I, Nummela A, Rusko H (1999). Explosive-strength training improves 5-km running time by improving running economy and muscle power. Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 86(5), 1527-1533. doi:10.1152/jappl.1999.86.5.1527

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 18 atleti ben allenati.

    Torna al testo 1Torna al testo 2Torna al testo 3

  2. Alexander RM (1991). Energy-saving mechanisms in walking and running. The Journal of experimental biology, 160, 55-69. doi:10.1242/jeb.160.1.55

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.

    Torna al testo

  3. Llanos-Lagos C, Ramirez-Campillo R, Moran J, Sáez de Villarreal E (2024). Effect of Strength Training Programs in Middle- and Long-Distance Runners' Economy at Different Running Speeds: A Systematic Review with Meta-analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 54(4), 895-932. doi:10.1007/s40279-023-01978-y

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 652 corridori moderatamente o molto allenati. I carichi alti rendono di più ad alta velocità e con VO2max alto.

    Torna al testo