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Allenamenti Podismo

Lungo con cambio ogni 5 km

Fa salire il ritmo a distanze fisse, prima lento, poi 5 km medi e 5 a ritmo maratona, così sai in anticipo dove cambi.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
119 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Esperto
Dove
strada, sterrato

Totale: 1 ora e 59 minuti e 20 km. Lavoro: 56 minuti, 10 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. 10 km a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 5000 m a ritmo medio

    Impegnato ma controllato: parli a frasi brevi.

  3. 5000 m a ritmo maratona

    Sembra quasi facile all'inizio: parli a frasi brevi.

Come ti senti

Il medio è impegnato ma tranquillo, gli ultimi 5 km ti chiedono attenzione senza portarti al limite. Se l'ultimo chilometro è il più lento dei dieci finali, hai spinto troppo nei medi.

L'errore tipico

Partire già veloce: la seduta deve costarti nel finale, non nella prima metà. Se ti stanchi prima del cambio, il finale lo corri male e perdi proprio la parte che serve.

Quando farla

Nelle settimane centrali e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, al posto del lungo lento e lontano dalla seduta più impegnativa. Ha senso quando i lunghi lenti ti vengono già bene.

Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.

In cosa differisce

Va a chilometri e non a minuti: sai esattamente dove cambiare e controlli il ritmo chilometro per chilometro, come in gara.

Come progredire

Prima allunga la parte lenta, poi rendi più lungo o più svelto il finale. Passa oltre quando chiudi il finale al ritmo indicato senza dover stringere i denti.

Quando non farla

  • Dolore in crescita.
  • Malattia.
  • Caldo estremo: anticipa o accorcia.

Età minima nel programma: 16 anni.

Lunghi: come funziona

Il lungo è la corsa più lunga della settimana, quasi sempre lenta, e ti abitua a restare in piedi e a correre per molto tempo. Se ci porti da mangiare si abitua anche l'intestino: in 25 corridori, due settimane di prove con carboidrati presi durante la corsa hanno ridotto i disturbi intestinali di circa il 60% [4]. Con le ore il corpo perde un po' di quello che sa fare, e chi ne perde meno corre la maratona più forte [5][2]; questa tenuta si chiama durabilità, ma che il lungo serva ad allenarla non è dimostrato.

Per farla bene

  • Corri al ritmo in cui riesci a parlare a frasi intere. Se parli comodo sei sotto la prima soglia del respiro [6], e lì sotto, in corridori allenati, anche due ore di corsa pesano poco sul sistema nervoso che regola il recupero [7].
  • Allungalo con calma. In 5205 adulti seguiti con l'orologio, una singola uscita più lunga di oltre il 10% rispetto alla più lunga dei 30 giorni prima si è associata a più infortuni [3].
  • Se dura più di un'ora e un quarto circa, porta da bere e qualche carboidrato e provalo qui, non il giorno della gara: quanto e cosa prendere lo trovi in Carboidrati in gara.
  • Scegli un giorno in cui hai tempo e nessuna fretta, di solito nel fine settimana, e tieni facili il giorno prima e quello dopo.
  • Disegna un percorso che ripassa da casa o da una fontana: hai l'acqua a portata di mano e, se qualcosa non va, puoi accorciare.

Quanto è provata

Viene dalla pratica degli allenatori

Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.

Lunghi: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono solo associazioni [1][2]. In 5205 adulti con orologio Garmin, una singola uscita oltre il 10% della più lunga dei 30 giorni precedenti si associa a più infortuni [3].

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Resistenza, Ritmo gara.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.

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  2. Smyth B, Maunder E, Meyler S, Hunter B, Muniz-Pumares D (2022). Decoupling of Internal and External Workload During a Marathon: An Analysis of Durability in 82,303 Recreational Runners. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 52(9), 2283-2295. doi:10.1007/s40279-022-01680-5

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Osservazionale. Non prova che i lunghi riducano il disaccoppiamento.

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  3. Schuster Brandt Frandsen J, Hulme A, Parner ET, Møller M, Lindman I, Abrahamson J, Sjørup Simonsen N, Sandell Jacobsen J, Ramskov D, Skejø S, Malisoux L, Bertelsen ML, Nielsen RO (2025). How much running is too much? Identifying high-risk running sessions in a 5200-person cohort study. British journal of sports medicine, 59(17), 1203-1210. doi:10.1136/bjsports-2024-109380

    Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: 5205 adulti, età media 46, 588.071 uscite su orologi Garmin.

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  4. Costa RJS, Miall A, Khoo A, Rauch C, Snipe R, Camões-Costa V, Gibson P (2017). Gut-training: the impact of two weeks repetitive gut-challenge during exercise on gastrointestinal status, glucose availability, fuel kinetics, and running performance. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 42(5), 547-557. doi:10.1139/apnm-2016-0453

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 25 corridori. Stesso gruppo di Miall 2018.

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  5. Hunter B, Muniz-Pumares D (2025). Durability of Parameters Associated With Endurance Running in Marathoners. European journal of sport science, 25(11), e70073. doi:10.1002/ejsc.70073

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Maratoneti, campione piccolo, correlazione.

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  6. Persinger R, Foster C, Gibson M, Fater DC, Porcari JP (2004). Consistency of the talk test for exercise prescription. Medicine and science in sports and exercise, 36(9), 1632-1636. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Tapis roulant e bici, laboratorio.

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  7. Seiler S, Haugen O, Kuffel E (2007). Autonomic recovery after exercise in trained athletes: intensity and duration effects. Medicine and science in sports and exercise, 39(8), 1366-1373. doi:10.1249/mss.0b013e318060f17d

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 corridori molto allenati e 9 allenati.

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