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Allenamenti Podismo

Lungo con 2 x 10 minuti a ritmo mezza

Ti abitua al ritmo della mezza sulle gambe stanche, con due blocchi da 10 minuti dentro il lungo.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
90 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Intermedio, Esperto
Dove
strada, sterrato

Totale: 1 ora e 30 minuti e 15 km. Lavoro: 20 minuti, 3,8 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. 50 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 2 volte: 10 minuti a ritmo mezza maratona, 5 minuti a ritmo lento

    Impegnato: dici poche parole alla volta.

    Riesci a parlare a frasi intere.

  3. 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

La prima parte è facile; nei blocchi sei impegnato e dici poche parole alla volta. Se ti viene da andare oltre il ritmo della mezza, trattieniti: è proprio quello che devi imparare.

L'errore tipico

Correre i blocchi più veloci del ritmo gara perché ti senti bene: il lungo diventa una gara in allenamento e ti costa giorni di recupero. Devi imparare a tenere il ritmo giusto quando sei già stanco, non a superarlo.

Quando farla

Ogni due o tre settimane negli ultimi due mesi prima della gara, al posto del lungo lento. Ha senso se hai già alle spalle diversi lunghi lenti fatti bene.

Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.

In cosa differisce

Due blocchi corti: è la prima volta che provi il ritmo della gara dopo quasi un'ora di corsa, cioè nella situazione della seconda metà di una mezza.

Come progredire

Porta i minuti al ritmo gara da 20 a 40, un blocco alla volta. Passa alla versione successiva quando l'ultimo blocco ti viene regolare come il primo.

Quando non farla

  • Dolore in crescita.
  • Malattia.
  • Caldo estremo: anticipa o accorcia.

Età minima nel programma: 18 anni.

Ti serve una base di 20 km a settimana.

Lunghi: come funziona

Il lungo è la corsa più lunga della settimana, quasi sempre lenta, e ti abitua a restare in piedi e a correre per molto tempo. Se ci porti da mangiare si abitua anche l'intestino: in 25 corridori, due settimane di prove con carboidrati presi durante la corsa hanno ridotto i disturbi intestinali di circa il 60% [4]. Con le ore il corpo perde un po' di quello che sa fare, e chi ne perde meno corre la maratona più forte [5][2]; questa tenuta si chiama durabilità, ma che il lungo serva ad allenarla non è dimostrato.

Per farla bene

  • Corri al ritmo in cui riesci a parlare a frasi intere. Se parli comodo sei sotto la prima soglia del respiro [6], e lì sotto, in corridori allenati, anche due ore di corsa pesano poco sul sistema nervoso che regola il recupero [7].
  • Allungalo con calma. In 5205 adulti seguiti con l'orologio, una singola uscita più lunga di oltre il 10% rispetto alla più lunga dei 30 giorni prima si è associata a più infortuni [3].
  • Se dura più di un'ora e un quarto circa, porta da bere e qualche carboidrato e provalo qui, non il giorno della gara: quanto e cosa prendere lo trovi in Carboidrati in gara.
  • Scegli un giorno in cui hai tempo e nessuna fretta, di solito nel fine settimana, e tieni facili il giorno prima e quello dopo.
  • Disegna un percorso che ripassa da casa o da una fontana: hai l'acqua a portata di mano e, se qualcosa non va, puoi accorciare.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2][3]

Lunghi: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono solo associazioni [1][2]. In 5205 adulti con orologio Garmin, una singola uscita oltre il 10% della più lunga dei 30 giorni precedenti si associa a più infortuni [3].

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Ritmo gara, Resistenza.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.

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  2. Smyth B, Maunder E, Meyler S, Hunter B, Muniz-Pumares D (2022). Decoupling of Internal and External Workload During a Marathon: An Analysis of Durability in 82,303 Recreational Runners. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 52(9), 2283-2295. doi:10.1007/s40279-022-01680-5

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Osservazionale. Non prova che i lunghi riducano il disaccoppiamento.

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  3. Schuster Brandt Frandsen J, Hulme A, Parner ET, Møller M, Lindman I, Abrahamson J, Sjørup Simonsen N, Sandell Jacobsen J, Ramskov D, Skejø S, Malisoux L, Bertelsen ML, Nielsen RO (2025). How much running is too much? Identifying high-risk running sessions in a 5200-person cohort study. British journal of sports medicine, 59(17), 1203-1210. doi:10.1136/bjsports-2024-109380

    Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: 5205 adulti, età media 46, 588.071 uscite su orologi Garmin.

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  4. Costa RJS, Miall A, Khoo A, Rauch C, Snipe R, Camões-Costa V, Gibson P (2017). Gut-training: the impact of two weeks repetitive gut-challenge during exercise on gastrointestinal status, glucose availability, fuel kinetics, and running performance. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 42(5), 547-557. doi:10.1139/apnm-2016-0453

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 25 corridori. Stesso gruppo di Miall 2018.

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  5. Hunter B, Muniz-Pumares D (2025). Durability of Parameters Associated With Endurance Running in Marathoners. European journal of sport science, 25(11), e70073. doi:10.1002/ejsc.70073

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Maratoneti, campione piccolo, correlazione.

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  6. Persinger R, Foster C, Gibson M, Fater DC, Porcari JP (2004). Consistency of the talk test for exercise prescription. Medicine and science in sports and exercise, 36(9), 1632-1636. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Tapis roulant e bici, laboratorio.

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  7. Seiler S, Haugen O, Kuffel E (2007). Autonomic recovery after exercise in trained athletes: intensity and duration effects. Medicine and science in sports and exercise, 39(8), 1366-1373. doi:10.1249/mss.0b013e318060f17d

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 corridori molto allenati e 9 allenati.

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