Lungo su sentiero con dislivello
Ti fa salire e scendere su sentiero per 40 minuti ciascuno, se prepari un trail lungo con molto dislivello.
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La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 140 min
- Durezza
- 5 su 5
- Livelli
- Esperto
- Dove
- salita, sterrato
Totale: 2 ore e 20 minuti e 22,1 km. Lavoro: 1 ora e 20 minuti, 12,6 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
1 ora a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
4 volte: 10 minuti sostenuto in salita, 10 minuti in discesa controllata
Fiato grosso ma regolare: uno sforzo che potresti tenere ancora a lungo. Il ritmo qui non conta.
Passi corti e leggeri: scendi senza frenare e senza picchiare i talloni.
Come si fa
Discesa controllata
- Tieni il busto dritto o appena in avanti, senza sederti indietro, e lo sguardo qualche metro davanti a te per scegliere dove mettere i piedi.
- Fai passi corti e frequenti, con il piede che appoggia sotto di te e non lontano davanti.
- Le ginocchia restano morbide e assorbono ogni passo, le braccia si allargano un po' per l'equilibrio.
- La velocità la regoli con la frequenza dei passi, non frenando con i talloni. Lo senti soprattutto davanti alle cosce.
L'errore più comune. L'errore più comune è frenare: busto indietro, gamba tesa davanti e tallone che picchia. Ogni passo diventa un colpo sulle ginocchia e le cosce si stancano in fretta. Se ti senti frenare, accorcia il passo e lasciati andare un po' di più.
Perché ti serve. In discesa i muscoli delle cosce lavorano mentre si allungano, ed è questo che lascia le gambe indolenzite il giorno dopo. Abituarli poco alla volta rende quel dolore più leggero nelle uscite successive.
Come ti senti
In salita il fiato è grosso, in discesa sono le cosce a lavorare. Per un paio di giorni ti restano stanche: dopo tanta discesa è normale.
L'errore tipico
Buttarti in discesa perché è lì che si va veloci: le cosce frenano a ogni passo, si stancano molto e il giorno dopo fanno male. Scendi a passi corti e rapidi, tenendo il controllo.
Quando farla
Nelle settimane centrali e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, al posto del lungo lento e lontano dalla seduta più impegnativa. Ha senso quando i lunghi lenti ti vengono già bene.
Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
Le salite puoi camminarle, perché conta il dislivello e non il ritmo, mentre le discese allenano le cosce a frenare: dopo il lungo collinare con salite brevi, è il lungo più vicino a un trail vero.
Come progredire
Prima allunga la parte lenta, poi rendi più lungo o più svelto il finale. Passa oltre quando chiudi il finale al ritmo indicato senza dover stringere i denti.
Quando non farla
- Dolore in crescita.
- Malattia.
- Caldo estremo: anticipa o accorcia.
Età minima nel programma: 20 anni.
Ti serve una base di 40 km a settimana.
Lunghi: come funziona
Il lungo è la corsa più lunga della settimana, quasi sempre lenta, e ti abitua a restare in piedi e a correre per molto tempo. Se ci porti da mangiare si abitua anche l'intestino: in 25 corridori, due settimane di prove con carboidrati presi durante la corsa hanno ridotto i disturbi intestinali di circa il 60% [4]. Con le ore il corpo perde un po' di quello che sa fare, e chi ne perde meno corre la maratona più forte [5][2]; questa tenuta si chiama durabilità, ma che il lungo serva ad allenarla non è dimostrato.
Per farla bene
- Corri al ritmo in cui riesci a parlare a frasi intere. Se parli comodo sei sotto la prima soglia del respiro [6], e lì sotto, in corridori allenati, anche due ore di corsa pesano poco sul sistema nervoso che regola il recupero [7].
- Allungalo con calma. In 5205 adulti seguiti con l'orologio, una singola uscita più lunga di oltre il 10% rispetto alla più lunga dei 30 giorni prima si è associata a più infortuni [3].
- Se dura più di un'ora e un quarto circa, porta da bere e qualche carboidrato e provalo qui, non il giorno della gara: quanto e cosa prendere lo trovi in Carboidrati in gara.
- Scegli un giorno in cui hai tempo e nessuna fretta, di solito nel fine settimana, e tieni facili il giorno prima e quello dopo.
- Disegna un percorso che ripassa da casa o da una fontana: hai l'acqua a portata di mano e, se qualcosa non va, puoi accorciare.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2][3]
Lunghi: cosa dicono gli studi
Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono solo associazioni [1][2]. In 5205 adulti con orologio Garmin, una singola uscita oltre il 10% della più lunga dei 30 giorni precedenti si associa a più infortuni [3].
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Resistenza, Forza.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.
Smyth B, Maunder E, Meyler S, Hunter B, Muniz-Pumares D (2022). Decoupling of Internal and External Workload During a Marathon: An Analysis of Durability in 82,303 Recreational Runners. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 52(9), 2283-2295. doi:10.1007/s40279-022-01680-5
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Osservazionale. Non prova che i lunghi riducano il disaccoppiamento.
Schuster Brandt Frandsen J, Hulme A, Parner ET, Møller M, Lindman I, Abrahamson J, Sjørup Simonsen N, Sandell Jacobsen J, Ramskov D, Skejø S, Malisoux L, Bertelsen ML, Nielsen RO (2025). How much running is too much? Identifying high-risk running sessions in a 5200-person cohort study. British journal of sports medicine, 59(17), 1203-1210. doi:10.1136/bjsports-2024-109380
Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: 5205 adulti, età media 46, 588.071 uscite su orologi Garmin.
Costa RJS, Miall A, Khoo A, Rauch C, Snipe R, Camões-Costa V, Gibson P (2017). Gut-training: the impact of two weeks repetitive gut-challenge during exercise on gastrointestinal status, glucose availability, fuel kinetics, and running performance. Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 42(5), 547-557. doi:10.1139/apnm-2016-0453
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 25 corridori. Stesso gruppo di Miall 2018.
Hunter B, Muniz-Pumares D (2025). Durability of Parameters Associated With Endurance Running in Marathoners. European journal of sport science, 25(11), e70073. doi:10.1002/ejsc.70073
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Maratoneti, campione piccolo, correlazione.
Persinger R, Foster C, Gibson M, Fater DC, Porcari JP (2004). Consistency of the talk test for exercise prescription. Medicine and science in sports and exercise, 36(9), 1632-1636. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Tapis roulant e bici, laboratorio.
Seiler S, Haugen O, Kuffel E (2007). Autonomic recovery after exercise in trained athletes: intensity and duration effects. Medicine and science in sports and exercise, 39(8), 1366-1373. doi:10.1249/mss.0b013e318060f17d
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 corridori molto allenati e 9 allenati.