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Allenamenti Podismo

Tapis roulant: corsa facile

Ti fa fare la corsa facile anche quando fuori non si può correre, per pioggia, buio o ghiaccio.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
35 min
Durezza
1 su 5
Livelli
Principiante, Intermedio, Esperto
Dove
tapis roulant

Totale: 35 minuti e 5,6 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. 35 minuti di corsa al tapis con pendenza all'1% a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

La fatica è la stessa di una corsa facile su strada e riesci a parlare a frasi intere; cambia solo che è più noiosa.

L'errore tipico

Impostare una velocità più alta del solito perché all'inizio sul nastro sembra tutto più facile: senza accorgertene trasformi la corsa facile in una seduta faticosa, e il giorno dopo le gambe te lo fanno sapere.

Quando farla

Al posto di una corsa facile, in qualsiasi settimana, quando fuori il tempo o il buio non ti lasciano uscire.

Dopo: Il giorno dopo puoi già fare una seduta impegnativa.

In cosa differisce

Si corre con il nastro all'1% di pendenza: in prove di 6 minuti a ritmi veloci, questa pendenza compensa l'aria che in strada ti frena e sul nastro manca. Il ritmo lo tiene la macchina, quindi devi solo restare tranquillo.

Come progredire

Allungala come una corsa facile normale, di qualche minuto alla volta. Se ti serve più varietà, passa alle ripetute sul tapis roulant.

Quando non farla

  • Dolore che aumenta durante il movimento.

Età minima nel programma: 10 anni.

Fuori dalla corsa: come funziona

Bici, ellittica, nuoto e corsa in acqua fanno lavorare cuore e polmoni senza i colpi che la corsa dà alle gambe. In 32 giovani, sei settimane di bici o di corsa in acqua al posto della corsa hanno mantenuto il rendimento sulle due miglia [1], anche se un altro sport migliora la corsa meno della corsa stessa [2]. Il tapis roulant invece è corsa vera: con l'1% di pendenza il costo è simile a quello su strada, misurato in prove di pochi minuti, e alle velocità più lente dello studio andava bene anche in piano [3].

Per farla bene

  • Con bici ed ellittica tieni lo sforzo della corsa che sostituiscono: se era una corsa facile devi riuscire a parlare, se era una seduta dura i tratti forti devono farti venire il fiatone.
  • Nella corsa in acqua, con o senza cintura, il movimento è quello della corsa, busto dritto e gambe che spingono indietro. All'inizio sembra strano, ma dopo qualche uscita viene naturale.
  • Se sei infortunato, chiedi al medico o al fisioterapista quale attività va bene per la tua zona, perché non tutte scaricano allo stesso modo.
  • Ha senso anche da sano, quando corri già il massimo che reggi. In 264 amatori chi faceva anche altri sport si è infortunato meno, ma è un'osservazione, non una prova [4].
  • Sul tapis roulant metti la pendenza all'1% e alza la velocità per gradi nel riscaldamento; se ti annoi, dividi la seduta in blocchi.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [2][1]

Fuori dalla corsa: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono pochi trial, e piccoli. Bici o corsa in acqua mantengono il rendimento per 6 settimane [1], e l'altro sport migliora la corsa meno della corsa stessa [2].

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Base.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Eyestone ED, Fellingham G, George J, Fisher AG (1993). Effect of water running and cycling on maximum oxygen consumption and 2-mile run performance. The American journal of sports medicine, 21(1), 41-44. doi:10.1177/036354659302100107

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 32 giovani.

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  2. Foster C, Hector LL, Welsh R, Schrager M, Green MA, Snyder AC (1995). Effects of specific versus cross-training on running performance. European journal of applied physiology and occupational physiology, 70(4), 367-372. doi:10.1007/bf00865035

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 30 allenati.

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  3. Jones AM, Doust JH (1996). A 1% treadmill grade most accurately reflects the energetic cost of outdoor running. Journal of sports sciences, 14(4), 321-327. doi:10.1080/02640419608727717

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 uomini allenati. Non dice nulla sulle sedute lunghe.

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  4. Malisoux L, Ramesh J, Mann R, Seil R, Urhausen A, Theisen D (2015). Can parallel use of different running shoes decrease running-related injury risk? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25(1), 110-115. doi:10.1111/sms.12154

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 264 amatori, osservazionale.

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