Corsa in acqua
Ti fa correre in acqua alta, con la cintura, per tenere il gesto della corsa durante un infortunio, se il medico è d'accordo.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 30 min
- Durezza
- 2 su 5
- Livelli
- Principiante, Intermedio, Esperto
- Dove
- palestra
Totale: 30 minuti. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
30 minuti di corsa in acqua alta con cintura a sforzo facile
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
All'inizio ti sembra strana e ti pare di stare fermo, ma braccia e gambe lavorano. Il cuore sale meno che a terra, quindi giudica lo sforzo dal fiato e non dai battiti.
L'errore tipico
Andare troppo forte perché le gambe non si stancano come di corsa: cuore e fiato lavorano lo stesso, e una seduta facile diventa una seduta dura che pesa sul resto della settimana.
Quando farla
Al posto di una corsa facile, oppure in aggiunta, quando vuoi allenare il fiato senza dare altri colpi alle gambe: per esempio con un fastidio o in una settimana con molti chilometri.
Dopo: Il giorno dopo puoi già fare una seduta impegnativa.
In cosa differisce
I piedi non toccano mai il fondo, quindi non c'è nessun impatto: per questo è l'alternativa più usata da chi non può correre. Ti servono una piscina profonda e una cintura galleggiante.
Come progredire
Di solito prende il posto di una corsa facile della stessa durata. Se vuoi farla crescere, allunga di qualche minuto alla volta, e solo dopo passa alla versione a intervalli.
Quando non farla
- Dolore che aumenta durante il movimento.
Età minima nel programma: 10 anni.
Fuori dalla corsa: come funziona
Bici, ellittica, nuoto e corsa in acqua fanno lavorare cuore e polmoni senza i colpi che la corsa dà alle gambe. In 32 giovani, sei settimane di bici o di corsa in acqua al posto della corsa hanno mantenuto il rendimento sulle due miglia [1], anche se un altro sport migliora la corsa meno della corsa stessa [2]. Il tapis roulant invece è corsa vera: con l'1% di pendenza il costo è simile a quello su strada, misurato in prove di pochi minuti, e alle velocità più lente dello studio andava bene anche in piano [3].
Per farla bene
- Con bici ed ellittica tieni lo sforzo della corsa che sostituiscono: se era una corsa facile devi riuscire a parlare, se era una seduta dura i tratti forti devono farti venire il fiatone.
- Nella corsa in acqua, con o senza cintura, il movimento è quello della corsa, busto dritto e gambe che spingono indietro. All'inizio sembra strano, ma dopo qualche uscita viene naturale.
- Se sei infortunato, chiedi al medico o al fisioterapista quale attività va bene per la tua zona, perché non tutte scaricano allo stesso modo.
- Ha senso anche da sano, quando corri già il massimo che reggi. In 264 amatori chi faceva anche altri sport si è infortunato meno, ma è un'osservazione, non una prova [4].
- Sul tapis roulant metti la pendenza all'1% e alza la velocità per gradi nel riscaldamento; se ti annoi, dividi la seduta in blocchi.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [2][1]
Fuori dalla corsa: cosa dicono gli studi
Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono pochi trial, e piccoli. Bici o corsa in acqua mantengono il rendimento per 6 settimane [1], e l'altro sport migliora la corsa meno della corsa stessa [2].
Se vuoi capire perché
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Eyestone ED, Fellingham G, George J, Fisher AG (1993). Effect of water running and cycling on maximum oxygen consumption and 2-mile run performance. The American journal of sports medicine, 21(1), 41-44. doi:10.1177/036354659302100107
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 32 giovani.
Foster C, Hector LL, Welsh R, Schrager M, Green MA, Snyder AC (1995). Effects of specific versus cross-training on running performance. European journal of applied physiology and occupational physiology, 70(4), 367-372. doi:10.1007/bf00865035
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 30 allenati.
Jones AM, Doust JH (1996). A 1% treadmill grade most accurately reflects the energetic cost of outdoor running. Journal of sports sciences, 14(4), 321-327. doi:10.1080/02640419608727717
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 uomini allenati. Non dice nulla sulle sedute lunghe.
Malisoux L, Ramesh J, Mann R, Seil R, Urhausen A, Theisen D (2015). Can parallel use of different running shoes decrease running-related injury risk? Scandinavian journal of medicine & science in sports, 25(1), 110-115. doi:10.1111/sms.12154
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 264 amatori, osservazionale.