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Allenamenti Podismo

10 x 400 m

Alza la velocità che reggi per una decina di minuti, con quattro chilometri spezzati in dieci giri.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
57 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Intermedio, Esperto
Dove
pista, strada

Totale: 57 minuti e 9,9 km. Lavoro: 19 minuti, 4 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 10 volte: 400 m forte, recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta

    Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.

    Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.

  3. Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

Le prime sei scorrono, dalla settima il fiato è corto anche nel recupero e le gambe si induriscono. Se nelle ultime tre tieni il tempo delle prime l'hai dosata bene; se rallenti di molto, sei partito troppo forte.

L'errore tipico

Correre i primi giri più veloci del ritmo indicato perché sembrano facili: la fatica arriva dopo, e gli ultimi li finisci trascinandoti, che è proprio la parte che allena.

Quando farla

Soprattutto nelle settimane centrali della preparazione e nell'ultimo mese e mezzo prima di una gara di 5 o 10 km. Mettila lontana dal lungo, con un giorno facile prima e uno dopo.

Dopo: Lascia almeno due giorni prima di un'altra seduta impegnativa.

In cosa differisce

Qui il ritmo è forte, cioè quello che terresti in una gara di una decina di minuti, più veloce del ritmo dei 5 km, con 90 secondi di corsa lentissima in mezzo: è la classica seduta per 5 e 10 km, da fare quando le 8 da 400 ti vengono regolari.

Come progredire

Aggiungi due giri alla volta allo stesso ritmo, e solo quando la serie intera ti viene regolare accorcia di poco il recupero. Passa alla versione più impegnativa quando l'ultimo giro esce nel tempo del primo.

Quando non farla

  • Dolore che cambia l'appoggio.
  • Febbre o malattia.
  • Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
  • Fastidio a polpaccio o tendine d'Achille.

Età minima nel programma: 14 anni.

Ripetute brevi: come funziona

Sono tratti corti e veloci, più rapidi del ritmo che terresti in una gara di 5 km, con una pausa fra l'uno e l'altro. Anche in sforzi così brevi lavorano insieme il sistema che usa l'ossigeno e quelli che ne fanno a meno [4][5], ed è per questo che dopo qualche ripetuta il fiato si fa corto anche se ogni tratto dura poco. Di solito però il limite lo senti nelle gambe, che si abituano a girare veloci restando sciolte, senza irrigidirsi.

Per farla bene

  • Falle in pista o su un tratto di strada piano che hai misurato una volta per tutte: su distanze così corte bastano pochi metri di differenza per cambiare il tempo, e il GPS sbaglia facilmente.
  • Scegli un ritmo che riesci a tenere uguale dalla prima all'ultima. Se le ultime due ti vengono molto più lente delle prime, sei partito troppo forte, e la volta dopo comincia un paio di secondi più piano.
  • Prima scaldati con dieci o quindici minuti di corsa facile. In una revisione di studi il riscaldamento ha migliorato la maggior parte delle prestazioni misurate [6].
  • Nel recupero cammina o corri piano, senza sederti: devi arrivare alla ripetuta successiva con il fiato tornato quasi normale e le gambe ancora calde.
  • Tienila lontana dal lungo e dalle altre sedute dure, con almeno un giorno facile prima e uno dopo.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2][3]

Ripetute brevi: cosa dicono gli studi

Diversi studi, e concordi, ne confermano l'effetto. Le meta-analisi mostrano che gli intervalli alzano il VO2max [1][2][3], in adulti sani e in persone sedentarie o poco attive, quindi non solo nei corridori. Su quanto migliorino la gara di un amatore le prove sono molte meno.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Velocità, Potenza del fiato.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Milanović Z, Sporiš G, Weston M (2015). Effectiveness of High-Intensity Interval Training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(10), 1469-1481. doi:10.1007/s40279-015-0365-0

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 28 studi, 723 adulti sani di 18-45 anni. Non sono solo corridori.

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  2. Wen D, Utesch T, Wu J, Robertson S, Liu J, Hu G, Chen H (2019). Effects of different protocols of high intensity interval training for VO2max improvements in adults: A meta-analysis of randomised controlled trials. Journal of science and medicine in sport, 22(8), 941-947. doi:10.1016/j.jsams.2019.01.013

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 53 RCT; popolazioni generali, sovrappeso e atleti.

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  3. Bacon AP, Carter RE, Ogle EA, Joyner MJ (2013). VO2max trainability and high intensity interval training in humans: a meta-analysis. PloS one, 8(9), e73182. doi:10.1371/journal.pone.0073182

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 334 persone sotto i 45 anni, 6-13 settimane; alta eterogeneità.

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  4. Gastin PB (2001). Energy system interaction and relative contribution during maximal exercise. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 31(10), 725-741. doi:10.2165/00007256-200131100-00003

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.

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  5. Billat LV (2001). Interval training for performance: a scientific and empirical practice. Special recommendations for middle- and long-distance running. Part II: anaerobic interval training. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 31(2), 75-90. doi:10.2165/00007256-200131020-00001

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione narrativa.

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  6. Fradkin AJ, Zazryn TR, Smoliga JM (2010). Effects of warming-up on physical performance: a systematic review with meta-analysis. Journal of strength and conditioning research, 24(1), 140-148. doi:10.1519/jsc.0b013e3181c643a0

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Pochi RCT.

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