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Allenamenti Podismo

Tecnica di discesa: 10 tratti

Abitua le cosce a reggere venti minuti di discesa veloce, per chi corre gare in montagna con discese lunghe.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
70 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Esperto
Dove
salita, sterrato

Totale: 1 ora e 10 minuti e 9,9 km. Lavoro: 20 minuti, 3,4 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 10 volte: 2 minuti in discesa controllata, 3 minuti camminando

    Passi corti e leggeri: scendi senza frenare e senza picchiare i talloni.

    Passo tranquillo: il fiato torna normale.

  3. Defaticamento: 5 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come si fa

Discesa controllata
  1. Tieni il busto dritto o appena in avanti, senza sederti indietro, e lo sguardo qualche metro davanti a te per scegliere dove mettere i piedi.
  2. Fai passi corti e frequenti, con il piede che appoggia sotto di te e non lontano davanti.
  3. Le ginocchia restano morbide e assorbono ogni passo, le braccia si allargano un po' per l'equilibrio.
  4. La velocità la regoli con la frequenza dei passi, non frenando con i talloni. Lo senti soprattutto davanti alle cosce.

L'errore più comune. L'errore più comune è frenare: busto indietro, gamba tesa davanti e tallone che picchia. Ogni passo diventa un colpo sulle ginocchia e le cosce si stancano in fretta. Se ti senti frenare, accorcia il passo e lasciati andare un po' di più.

Perché ti serve. In discesa i muscoli delle cosce lavorano mentre si allungano, ed è questo che lascia le gambe indolenzite il giorno dopo. Abituarli poco alla volta rende quel dolore più leggero nelle uscite successive.

Come ti senti

Dagli ultimi tratti le cosce bruciano e i passi diventano meno precisi, ed è lì che serve più attenzione. Le cosce restano stanche per 3 giorni, quindi non farla nella settimana della gara.

L'errore tipico

Continuare a spingere quando i passi diventano imprecisi: con le cosce stanche inciampi più facilmente, e in discesa una caduta costa cara. Se ti succede, fai gli ultimi tratti a passo tranquillo.

Quando farla

Quando prepari una gara su sentiero o in montagna, nelle settimane in cui hai a disposizione salite vere. Non il giorno prima del lungo.

Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa, perché le cosce restano stanche a lungo.

In cosa differisce

Rispetto alla versione da 6 tratti hai quattro discese in più, e il carico sui muscoli delle cosce diventa molto alto: è riservata a chi ha già esperienza di sentiero.

Come progredire

Non c'è una versione più dura: quando la reggi bene, puoi renderla più impegnativa solo con sentieri più ripidi o più sconnessi, sempre con passi controllati.

Quando non farla

  • Dolore al ginocchio in discesa.
  • Febbre o malattia.

Età minima nel programma: 18 anni.

Trail e ultra: come funziona

Su sentiero e sulle lunghe distanze contano cose che in piano quasi non servono: camminare forte in salita, scendere senza rovinarsi le gambe, correre per ore su muscoli già stanchi. Sulle salite molto ripide camminare costa meno che correre: in 15 corridori, da circa 16 gradi in su, cioè da una pendenza intorno al 28%, a parità di velocità di salita la camminata ha speso in media l'8% di energia in meno [4]. In discesa i muscoli lavorano frenando, e chi non ci è abituato ne esce più danneggiato, per cui conviene abituarsi un po' alla volta [3].

Per farla bene

  • Sulle salite ripide cammina a passo lungo e deciso, con le mani sulle cosce se ti aiuta: non è una resa, è il modo più economico di salire.
  • Impara le discese per gradi, all'inizio brevi e poco ripide: passi corti e rapidi, sguardo qualche metro avanti e gambe che ammortizzano senza irrigidirsi.
  • Nel doppio lungo il secondo giorno va corso piano: serve a correre sulle gambe stanche, non a fare un tempo.
  • Nelle uscite di molte ore prova quello che mangerai in gara, e abitua lo stomaco con calma: quanto e cosa prendere lo trovi in Carboidrati in gara.
  • Su sentiero il ritmo al chilometro cambia troppo per servirti: regolati con il fiato e guarda dove metti i piedi più che l'orologio.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [3][5]

Trail e ultra: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Gli studi sono su élite e guardano i marcatori più dei tempi [1][2]. In discesa chi è meno abituato subisce più danno muscolare [3].

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Forza, Resistenza.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Viribay A, Arribalzaga S, Mielgo-Ayuso J, Castañeda-Babarro A, Seco-Calvo J, Urdampilleta A (2020). Effects of 120 g/h of Carbohydrates Intake during a Mountain Marathon on Exercise-Induced Muscle Damage in Elite Runners. Nutrients, 12(5), E1367. doi:10.3390/nu12051367

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 20 élite già allenate all'intestino. Nessuna differenza di prestazione dichiarata.

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  2. Urdampilleta A, Arribalzaga S, Viribay A, Castañeda-Babarro A, Seco-Calvo J, Mielgo-Ayuso J (2020). Effects of 120 vs. 60 and 90 g/h Carbohydrate Intake during a Trail Marathon on Neuromuscular Function and High Intensity Run Capacity Recovery. Nutrients, 12(7), E2094. doi:10.3390/nu12072094

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 26 trail runner d'élite; marcatori, non tempo.

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  3. Bontemps B, Vercruyssen F, Gruet M, Louis J (2020). Downhill Running: What Are The Effects and How Can We Adapt? A Narrative Review. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(12), 2083-2110. doi:10.1007/s40279-020-01355-z

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione narrativa; protocolli eterogenei.

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  4. Giovanelli N, Ortiz AL, Henninger K, Kram R (2016). Energetics of vertical kilometer foot races; is steeper cheaper? Journal of applied physiology (Bethesda, Md. : 1985), 120(3), 370-375. doi:10.1152/japplphysiol.00546.2015

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Prove di 5 minuti a una sola velocità di salita, su tapis roulant. Nulla su gare lunghe o gambe stanche.

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  5. Easthope CS, Hausswirth C, Louis J, Lepers R, Vercruyssen F, Brisswalter J (2010). Effects of a trail running competition on muscular performance and efficiency in well-trained young and master athletes. European journal of applied physiology, 110(6), 1107-1116. doi:10.1007/s00421-010-1597-1

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 13 master; misurato dopo.

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