4 x 2000 m
Ti abitua a reggere la soglia, il ritmo più forte che tieni per circa un'ora, su tratti di due chilometri.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 72 min
- Durezza
- 4 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- strada, pista, sterrato
Totale: 1 ora e 12 minuti e 12,8 km. Lavoro: 41 minuti, 8 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
4 volte: 2000 m alla soglia, recupero 2 minuti di corsetta
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
Sei stanco ma sempre in controllo: respiri forte e potresti dire solo una parola o due. Se all'ultimo tratto sei senza fiato, andavi più veloce del dovuto.
L'errore tipico
Correre il primo tratto come se fosse l'unico: nei tratti lunghi la fatica arriva tardi ma si somma, e l'ultimo lo paghi tutto. Il primo deve sembrarti più facile del dovuto.
Quando farla
Nelle settimane centrali e nell'ultimo mese e mezzo di una preparazione da 10 km in su. Tienila lontana dal lungo, con un giorno facile prima.
Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
È un po' più lenta della versione da 3 a ritmo 10 km, perché è alla soglia, il ritmo più forte che reggi per circa un'ora, ma ha più chilometri e solo due minuti fra un tratto e l'altro.
Come progredire
Aggiungi un tratto alla volta allo stesso ritmo, e solo dopo accorcia di poco il recupero. Passa alla versione più impegnativa quando l'ultimo tratto ti viene regolare come il primo.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
Età minima nel programma: 16 anni.
Ti serve una base di 25 km a settimana.
Ripetute lunghe: come funziona
Sono tratti lunghi, da cinque minuti a più di venti, a un ritmo forte ma che riesci a controllare. Lavorano vicino alla soglia, cioè il ritmo oltre il quale la fatica comincia ad accumularsi senza più stabilizzarsi [4], e nei tratti più corti si avvicinano al massimo del fiato. In ciclisti amatori quattro tratti da otto minuti hanno migliorato il rendimento più di quattro da quattro e di quattro da sedici [5]: non è corsa, ma dice che tratti lunghi e un po' meno veloci possono rendere quanto quelli brevi.
Per farla bene
- Parti più piano di quanto ti verrebbe d'istinto: un tratto di due o tre chilometri sembra facile nei primi minuti e diventa duro alla fine. Se l'ultimo chilometro è il più lento, eri troppo veloce.
- Per il ritmo puoi usare il respiro: riesci a dire qualche parola, ma non una frase intera. Se chiacchieri sei troppo piano, se non riesci a dire nulla sei troppo forte.
- Il recupero può restare corto. In nove corridori molto allenati, su sei tratti da quattro minuti in leggera salita, passare da uno a quattro minuti di pausa ha cambiato poco il ritmo tenuto [6].
- Un anello piano o una strada che conosci vanno bene quanto la pista, e con tratti così lunghi ti annoi meno.
- Lascia almeno due giorni facili fra questa seduta e il lungo o un'altra seduta dura.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2][3]
Ripetute lunghe: cosa dicono gli studi
Diversi studi, e concordi, ne confermano l'effetto. Le meta-analisi mostrano che gli intervalli alzano il VO2max [1][2][3], in adulti sani e in persone sedentarie o poco attive, quindi non solo nei corridori. Su quanto migliorino la gara di un amatore le prove sono molte meno.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Soglia, Resistenza, Ritmo gara.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Milanović Z, Sporiš G, Weston M (2015). Effectiveness of High-Intensity Interval Training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(10), 1469-1481. doi:10.1007/s40279-015-0365-0
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 28 studi, 723 adulti sani di 18-45 anni. Non sono solo corridori.
Wen D, Utesch T, Wu J, Robertson S, Liu J, Hu G, Chen H (2019). Effects of different protocols of high intensity interval training for VO2max improvements in adults: A meta-analysis of randomised controlled trials. Journal of science and medicine in sport, 22(8), 941-947. doi:10.1016/j.jsams.2019.01.013
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 53 RCT; popolazioni generali, sovrappeso e atleti.
Bacon AP, Carter RE, Ogle EA, Joyner MJ (2013). VO2max trainability and high intensity interval training in humans: a meta-analysis. PloS one, 8(9), e73182. doi:10.1371/journal.pone.0073182
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 334 persone sotto i 45 anni, 6-13 settimane; alta eterogeneità.
Poole DC, Burnley M, Vanhatalo A, Rossiter HB, Jones AM (2016). Critical Power: An Important Fatigue Threshold in Exercise Physiology. Medicine and science in sports and exercise, 48(11), 2320-2334. doi:10.1249/mss.0000000000000939
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.
Seiler S, Jøranson K, Olesen BV, Hetlelid KJ (2013). Adaptations to aerobic interval training: interactive effects of exercise intensity and total work duration. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 23(1), 74-83. doi:10.1111/j.1600-0838.2011.01351.x
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 35 ciclisti amatori allenati, 7 settimane.
Seiler S, Hetlelid KJ (2005). The impact of rest duration on work intensity and RPE during interval training. Medicine and science in sports and exercise, 37(9), 1601-1607. doi:10.1249/01.mss.0000177560.18014.d8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 corridori molto allenati, a 5% di pendenza, risposte acute.