5 x 1500 m
Ti tiene a lungo alla soglia, il ritmo più forte che reggi per circa un'ora, con pause minime fra pezzi gestibili.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 69 min
- Durezza
- 4 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- strada, pista, sterrato
Totale: 1 ora e 9 minuti e 12,3 km. Lavoro: 38 minuti, 7,5 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
5 volte: 1500 m alla soglia, recupero 1 minuto e 30 secondi di corsetta
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
È sostenuta e regolare: respiri forte ma potresti dire una parola o due, e non vai mai in affanno. Se nel recupero hai bisogno di camminare, andavi più veloce del dovuto.
L'errore tipico
Correre il primo tratto come se fosse l'unico: nei tratti lunghi la fatica arriva tardi ma si somma, e l'ultimo lo paghi tutto. Il primo deve sembrarti più facile del dovuto.
Quando farla
Nelle settimane centrali e nell'ultimo mese e mezzo di una preparazione da 10 km in su. Tienila lontana dal lungo, con un giorno facile prima.
Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
Il ritmo scende alla soglia, cioè il più forte che reggi per circa un'ora senza che la fatica esploda, e la pausa è di soli 90 secondi: lavori sulla tenuta più che sulla velocità, ed è un buon passo verso mezza e maratona.
Come progredire
Aggiungi un tratto alla volta allo stesso ritmo, e solo dopo accorcia di poco il recupero. Passa alla versione più impegnativa quando l'ultimo tratto ti viene regolare come il primo.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
Età minima nel programma: 16 anni.
Ti serve una base di 25 km a settimana.
Ripetute lunghe: come funziona
Sono tratti lunghi, da cinque minuti a più di venti, a un ritmo forte ma che riesci a controllare. Lavorano vicino alla soglia, cioè il ritmo oltre il quale la fatica comincia ad accumularsi senza più stabilizzarsi [4], e nei tratti più corti si avvicinano al massimo del fiato. In ciclisti amatori quattro tratti da otto minuti hanno migliorato il rendimento più di quattro da quattro e di quattro da sedici [5]: non è corsa, ma dice che tratti lunghi e un po' meno veloci possono rendere quanto quelli brevi.
Per farla bene
- Parti più piano di quanto ti verrebbe d'istinto: un tratto di due o tre chilometri sembra facile nei primi minuti e diventa duro alla fine. Se l'ultimo chilometro è il più lento, eri troppo veloce.
- Per il ritmo puoi usare il respiro: riesci a dire qualche parola, ma non una frase intera. Se chiacchieri sei troppo piano, se non riesci a dire nulla sei troppo forte.
- Il recupero può restare corto. In nove corridori molto allenati, su sei tratti da quattro minuti in leggera salita, passare da uno a quattro minuti di pausa ha cambiato poco il ritmo tenuto [6].
- Un anello piano o una strada che conosci vanno bene quanto la pista, e con tratti così lunghi ti annoi meno.
- Lascia almeno due giorni facili fra questa seduta e il lungo o un'altra seduta dura.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2][3]
Ripetute lunghe: cosa dicono gli studi
Diversi studi, e concordi, ne confermano l'effetto. Le meta-analisi mostrano che gli intervalli alzano il VO2max [1][2][3], in adulti sani e in persone sedentarie o poco attive, quindi non solo nei corridori. Su quanto migliorino la gara di un amatore le prove sono molte meno.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Soglia, Resistenza, Ritmo gara.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Milanović Z, Sporiš G, Weston M (2015). Effectiveness of High-Intensity Interval Training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(10), 1469-1481. doi:10.1007/s40279-015-0365-0
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 28 studi, 723 adulti sani di 18-45 anni. Non sono solo corridori.
Wen D, Utesch T, Wu J, Robertson S, Liu J, Hu G, Chen H (2019). Effects of different protocols of high intensity interval training for VO2max improvements in adults: A meta-analysis of randomised controlled trials. Journal of science and medicine in sport, 22(8), 941-947. doi:10.1016/j.jsams.2019.01.013
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 53 RCT; popolazioni generali, sovrappeso e atleti.
Bacon AP, Carter RE, Ogle EA, Joyner MJ (2013). VO2max trainability and high intensity interval training in humans: a meta-analysis. PloS one, 8(9), e73182. doi:10.1371/journal.pone.0073182
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 334 persone sotto i 45 anni, 6-13 settimane; alta eterogeneità.
Poole DC, Burnley M, Vanhatalo A, Rossiter HB, Jones AM (2016). Critical Power: An Important Fatigue Threshold in Exercise Physiology. Medicine and science in sports and exercise, 48(11), 2320-2334. doi:10.1249/mss.0000000000000939
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.
Seiler S, Jøranson K, Olesen BV, Hetlelid KJ (2013). Adaptations to aerobic interval training: interactive effects of exercise intensity and total work duration. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 23(1), 74-83. doi:10.1111/j.1600-0838.2011.01351.x
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 35 ciclisti amatori allenati, 7 settimane.
Seiler S, Hetlelid KJ (2005). The impact of rest duration on work intensity and RPE during interval training. Medicine and science in sports and exercise, 37(9), 1601-1607. doi:10.1249/01.mss.0000177560.18014.d8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 corridori molto allenati, a 5% di pendenza, risposte acute.