Michigan
Tratti sempre più corti e più veloci alternati a 2000 metri a ritmo sostenuto, per imparare a cambiare ritmo anche da stanco.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 87 min
- Durezza
- 5 su 5
- Livelli
- Esperto
- Dove
- pista, strada
Totale: 1 ora e 27 minuti e 15,7 km. Lavoro: 50 minuti, 10 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
1600 m a ritmo 10 km
Duro ma regolare: respiro profondo e veloce.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
2000 m alla soglia
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
1200 m a ritmo 5 km
Duro: non riesci a parlare, ma tieni la forma.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
2000 m alla soglia
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
800 m forte
Duro: non parli, e arrivi in fondo a ogni ripetuta contento che sia finita.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
2000 m alla soglia
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
recupero 2 minuti di corsetta
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
400 m molto forte
Veloce ma sciolto: spalle basse e passo rapido.
Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
Molto dura: i 2000 metri ti sembrano sempre più lunghi e il fiato non torna mai tranquillo. Il 400 finale deve essere il tratto più veloce di tutti, e se non ci riesci hai spinto troppo nei primi.
L'errore tipico
Correrla come una gara per vedere quanto vali: se la chiudi svuotato, i giorni dopo li passi a recuperare invece di allenarti.
Quando farla
Nelle settimane centrali della preparazione e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, al posto di una seduta di ripetute.
Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
Il nome viene dall'università del Michigan, dove l'allenatore Ron Warhurst l'ha resa nota. I 2000 metri tra un tratto e l'altro sono alla soglia, il ritmo più forte che reggi per circa un'ora, e fanno da recupero solo in confronto ai tratti veloci: per questo è una delle sedute più dure della libreria.
Come progredire
Non ha versioni più lunghe: ripetila a distanza di qualche settimana e guarda se il 400 finale ti viene più veloce restando sciolto.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
Età minima nel programma: 18 anni.
Ti serve una base di 30 km a settimana.
Classici con un nome: come funziona
Sono sedute con un nome proprio, legato a chi le ha inventate o rese famose: le Yasso 800 di Bart Yasso, la Michigan di Ron Warhurst e le Kenyan hills [1][2][3]. Al corpo fanno quello che fa la loro forma: le Yasso sono ripetute di 800 metri, la Michigan scende da 1600 a 400 metri passando dal ritmo dei 10 km a ritmi più veloci, con tratti sostenuti su strada fra una ripetuta e l'altra, e le Kenyan hills sono un lavoro continuo su un circuito di salite e discese, intorno al 90% della frequenza cardiaca massima. Il nome non aggiunge nulla allo stimolo, che dipende da durata, ritmo e recuperi [4].
Per farla bene
- Delle Yasso 800 si dice che il tempo dei tuoi 800, in minuti e secondi, sia quello della maratona in ore e minuti. Nessuno studio lo conferma [1]: usale come ripetute, non come previsione.
- Sono sedute dure e lunghe: falle quando la scheda le propone, al posto delle altre ripetute della settimana e non in aggiunta.
- Nella Michigan i tratti su strada sono a ritmo sostenuto, non recupero, e le ultime ripetute in pista arrivano su gambe già stanche: corri la prima più piano di quanto vorresti.
- Nelle Kenyan hills non ti fermi mai: spingi in salita, lasciati andare in discesa senza frenare troppo e cerca di tenere lo sforzo il più regolare possibile.
Quanto è provata
Viene dalla pratica degli allenatori
Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.
Classici con un nome: cosa dicono gli studi
Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Sono sedute nate da allenatori e descritte da riviste e siti [1][2][3], e nessuno studio le valuta.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Soglia, Cambi di ritmo.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Gaudette J (2012). Yasso 800s for marathon training RunnersConnect. runnersconnect.net
Letto: secondaria.sappiamo che esiste da metadati o dalla pagina dell'editore, e il contenuto viene da terzi o manca. Limite: Sito commerciale. Nessuno studio trovato in PubMed o Europe PMC.
Boylan-Pett L (2018). The Michigan Løpe Magazine. lopemagazine.com
Letto: secondaria.sappiamo che esiste da metadati o dalla pagina dell'editore, e il contenuto viene da terzi o manca. Limite: Rivista; nessuno studio.
Lowes D (2015). Kenyan hills Athletics Weekly. athleticsweekly.com
Letto: secondaria.sappiamo che esiste da metadati o dalla pagina dell'editore, e il contenuto viene da terzi o manca. Limite: La pagina non dà origine né studi.
Buchheit M, Laursen PB (2013). High-intensity interval training, solutions to the programming puzzle. Part II: anaerobic energy, neuromuscular load and practical applications. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 43(10), 927-954. doi:10.1007/s40279-013-0066-5
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione narrativa.