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Allenamenti Podismo

Test sui 5 km

Misura quanto vai forte su 5 km, il dato da cui si ricavano i ritmi di tutte le altre sedute.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
49 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Intermedio, Esperto
Dove
pista, strada

Totale: 49 minuti e 9 km. Lavoro: 24 minuti, 5 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 5000 m al massimo che riesci a tenere per tutta la prova

    Come una gara: parti regolare e finisci senza più nulla.

  3. Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

Lo corri come una gara: dopo il primo chilometro il fiato è corto e parlare non si può. Se a metà devi già rallentare sei partito troppo forte, se alla fine riesci ancora a dire una frase hai tenuto troppo piano.

L'errore tipico

Partire troppo forte: dopo pochi minuti sei costretto a rallentare, e il risultato racconta la partenza sbagliata più che il tuo livello. Il test vale solo se arrivi in fondo con un ritmo regolare.

Quando farla

Ogni 4-8 settimane, in un giorno in cui sei riposato, su un percorso piatto. Non metterlo dopo una seduta dura né il giorno dopo il lungo.

Dopo: Lascia almeno tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa: uno sforzo da gara stanca più di quanto sembri a fine prova.

In cosa differisce

Tra i test è il riferimento più solido per calcolare i ritmi, e puoi farlo da solo oppure sfruttare una gara di 5 km. Se corri da poco e cinque chilometri tirati ti sembrano troppi, comincia dal test sui 3 km.

Come progredire

Il test non si allena: si ripete dopo 4-8 settimane, sulla stessa strada e possibilmente con un meteo simile, per vedere se il resto dell'allenamento sta funzionando.

Quando non farla

  • Dolore in corso.
  • Malattia.
  • Stanchezza forte: rimanda.

Età minima nel programma: 14 anni.

Test: come funziona

Un test è uno sforzo vero, a tempo o su una distanza fissa, che dice dove sei oggi e da cui si ricavano i ritmi degli allenamenti. Alcuni stimano la velocità critica, il ritmo oltre il quale la fatica si accumula fino a costringerti a rallentare [3]: in pista basta fare tre corse nello stesso giorno [1], e in nove fondisti d'élite era molto vicina alla velocità tenuta in una gara di 10 km [4]. Pesa come una seduta dura, quindi prende il posto di una di quelle.

Per farla bene

  • Fallo da riposato, senza sedute dure nei due giorni prima, e scaldati come per una gara: un quarto d'ora di corsa facile e qualche allungo.
  • Ripetilo nelle stesse condizioni, con lo stesso percorso, un'ora del giorno simile e le stesse scarpe, così il confronto dice qualcosa. Con il caldo anche i migliori maratoneti vanno più piano [5]: se fa molto caldo, rimandalo.
  • Parti a un ritmo che pensi di tenere fino in fondo e, se ne hai, accelera nella seconda metà. Se parti troppo forte ottieni un tempo che dice poco di quanto vali.
  • Ogni sei-otto settimane basta: se lo ripeti più spesso, finisci per misurare soprattutto la stanchezza.
  • Anche una gara vera, corsa a tutta, vale come test.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2]

Test: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. La velocità critica si può stimare in pista con tre corse in un giorno [1] o dai dati di allenamento [2]. La versione a due distanze non è validata in ciò che abbiamo letto.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Ritmo gara, Potenza del fiato.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Galbraith A, Hopker J, Lelliott S, Diddams L, Passfield L (2014). A single-visit field test of critical speed. International journal of sports physiology and performance, 9(6), 931-935. doi:10.1123/ijspp.2013-0507

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 10 uomini fondisti; distanze non 1200/2400.

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  2. Smyth B, Muniz-Pumares D (2020). Calculation of Critical Speed from Raw Training Data in Recreational Marathon Runners. Medicine and science in sports and exercise, 52(12), 2637-2645. doi:10.1249/mss.0000000000002412

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Dati di orologio.

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  3. Jones AM, Vanhatalo A, Burnley M, Morton RH, Poole DC (2010). Critical power: implications for determination of V˙O2max and exercise tolerance. Medicine and science in sports and exercise, 42(10), 1876-1890. doi:10.1249/mss.0b013e3181d9cf7f

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione breve.

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  4. Kranenburg KJ, Smith DJ (1996). Comparison of critical speed determined from track running and treadmill tests in elite runners. Medicine and science in sports and exercise, 28(5), 614-618. doi:10.1097/00005768-199605000-00013

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 élite.

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  5. Ely MR, Cheuvront SN, Roberts WO, Montain SJ (2007). Impact of weather on marathon-running performance. Medicine and science in sports and exercise, 39(3), 487-493. doi:10.1249/mss.0b013e31802d3aba

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 7 maratone, risultati per posizione.

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