Test della deriva cardiaca
Controlla se, a ritmo facile e sempre uguale, i battiti salgono nel corso dell'ora: se restano stabili, la resistenza di base è buona.
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La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 75 min
- Durezza
- 2 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- pista, strada
Totale: 1 ora e 15 minuti e 11,9 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
1 ora a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Defaticamento: 5 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
Resta facile dall'inizio alla fine, tanto che riesci a parlare a frasi intere. Conta tenere il ritmo uguale, non impegnarti: se acceleri o rallenti, la misura non vale più.
L'errore tipico
Accelerare quando il cuore sembra basso o spingere sulle salite: se cambia il ritmo cambiano anche i battiti, e non capisci più se sono saliti per la stanchezza.
Quando farla
Nelle prime settimane di preparazione, quando costruisci i chilometri, in una giornata fresca. Puoi farla al posto di una corsa facile.
Dopo: È una corsa facile: lascia un giorno prima di una seduta impegnativa.
In cosa differisce
Niente sforzo massimo: è un'ora a ritmo costante, su un percorso piatto, con un cardiofrequenzimetro. È l'unico test di questa serie che guarda la resistenza invece della velocità.
Come progredire
Ripetila dopo 4-8 settimane sullo stesso percorso e allo stesso ritmo: se i battiti salgono meno della volta prima, la resistenza sta migliorando.
Quando non farla
- Caldo, perché falsa la misura.
- Malattia.
Età minima nel programma: 14 anni.
Test: come funziona
Un test è uno sforzo vero, a tempo o su una distanza fissa, che dice dove sei oggi e da cui si ricavano i ritmi degli allenamenti. Alcuni stimano la velocità critica, il ritmo oltre il quale la fatica si accumula fino a costringerti a rallentare [3]: in pista basta fare tre corse nello stesso giorno [1], e in nove fondisti d'élite era molto vicina alla velocità tenuta in una gara di 10 km [4]. Pesa come una seduta dura, quindi prende il posto di una di quelle.
Per farla bene
- Fallo da riposato, senza sedute dure nei due giorni prima, e scaldati come per una gara: un quarto d'ora di corsa facile e qualche allungo.
- Ripetilo nelle stesse condizioni, con lo stesso percorso, un'ora del giorno simile e le stesse scarpe, così il confronto dice qualcosa. Con il caldo anche i migliori maratoneti vanno più piano [5]: se fa molto caldo, rimandalo.
- Parti a un ritmo che pensi di tenere fino in fondo e, se ne hai, accelera nella seconda metà. Se parti troppo forte ottieni un tempo che dice poco di quanto vali.
- Ogni sei-otto settimane basta: se lo ripeti più spesso, finisci per misurare soprattutto la stanchezza.
- Anche una gara vera, corsa a tutta, vale come test.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2]
Test: cosa dicono gli studi
Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. La velocità critica si può stimare in pista con tre corse in un giorno [1] o dai dati di allenamento [2]. La versione a due distanze non è validata in ciò che abbiamo letto.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Base, Resistenza.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Galbraith A, Hopker J, Lelliott S, Diddams L, Passfield L (2014). A single-visit field test of critical speed. International journal of sports physiology and performance, 9(6), 931-935. doi:10.1123/ijspp.2013-0507
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 10 uomini fondisti; distanze non 1200/2400.
Smyth B, Muniz-Pumares D (2020). Calculation of Critical Speed from Raw Training Data in Recreational Marathon Runners. Medicine and science in sports and exercise, 52(12), 2637-2645. doi:10.1249/mss.0000000000002412
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Dati di orologio.
Jones AM, Vanhatalo A, Burnley M, Morton RH, Poole DC (2010). Critical power: implications for determination of V˙O2max and exercise tolerance. Medicine and science in sports and exercise, 42(10), 1876-1890. doi:10.1249/mss.0b013e3181d9cf7f
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione breve.
Kranenburg KJ, Smith DJ (1996). Comparison of critical speed determined from track running and treadmill tests in elite runners. Medicine and science in sports and exercise, 28(5), 614-618. doi:10.1097/00005768-199605000-00013
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 élite.
Ely MR, Cheuvront SN, Roberts WO, Montain SJ (2007). Impact of weather on marathon-running performance. Medicine and science in sports and exercise, 39(3), 487-493. doi:10.1249/mss.0b013e31802d3aba
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 7 maratone, risultati per posizione.