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Allenamenti Podismo

Medio variato di 60 minuti

Un'ora di ritmo sostenuto che cambia ogni pochi minuti, se prepari mezza o maratona e hai già corso il medio variato da 40.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
80 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Esperto
Dove
strada, sterrato

Totale: 1 ora e 20 minuti e 13,9 km. Lavoro: 1 ora, 10,7 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 12 volte: 3 minuti a ritmo medio variato, 2 minuti a ritmo medio

    Sostenuto, con piccoli strappi: frasi brevi.

    Impegnato ma controllato: parli a frasi brevi.

  3. Defaticamento: 5 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

Fino al minuto 40 è controllata, poi gambe e testa si stancano e i cambi costano di più. Mangia qualcosa un paio d'ore prima, perché a stomaco vuoto l'ultima parte diventa molto più dura.

L'errore tipico

Rallentare fino al lento tra un cambio e l'altro, oppure fare i tratti svelti troppo forti: nel primo caso la seduta perde la continuità che la rende utile, nel secondo diventa una seduta di ripetute che ti stanca per giorni.

Quando farla

Una volta a settimana se prepari una mezza, una maratona o una gara più lunga, dalle prime settimane fino all'ultimo mese e mezzo prima della gara. Non il giorno prima del lungo.

Dopo: Lascia almeno due giorni prima di un'altra seduta impegnativa.

In cosa differisce

Rispetto al medio variato da 40 minuti aggiungi venti minuti e quattro cambi: è una seduta lunga e impegnativa, a metà strada tra il medio e il lungo.

Come progredire

Aggiungi 5 o 10 minuti alla volta, senza cambiare ritmo. Passa alla versione più lunga quando finisci con la sensazione di poter andare avanti ancora un po'.

Quando non farla

  • Dolore che cambia l'appoggio.
  • Febbre o malattia.
  • Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.

Età minima nel programma: 18 anni.

Ti serve una base di 40 km a settimana.

Medio e ritmo gara: come funziona

Il medio è un ritmo sostenuto ma da reggere a lungo, che in un corso FIDAL è indicato intorno all'85-90% della velocità di soglia, quella oltre la quale la fatica comincia ad accumularsi [2]. Il ritmo gara è la velocità che vuoi tenere il giorno della gara, e ripeterlo in allenamento serve soprattutto a impararlo: dopo qualche seduta lo riconosci senza guardare l'orologio, ed è più facile non partire troppo forte. In maratona chi corre più chilometri, più lunghi e a ritmi più alti tende ad andare più forte, ma sono associazioni fra gruppi, non prove che il ritmo gara serva più di altro [1].

Per farla bene

  • Per il ritmo gara parti da un tempo realistico, preso da una gara recente o da un test, non dal tempo che sogni: allenarti a un ritmo che non hai ti insegna il passo sbagliato.
  • In allenamento il ritmo della maratona deve sembrarti comodo, quasi troppo facile. Se a metà blocco fai già fatica, probabilmente il tempo obiettivo è troppo ambizioso.
  • Nei dati degli orologi di molti maratoneti, chi corre la prima metà troppo vicino al proprio limite rallenta più spesso nella seconda [3]. Anche nei blocchi a ritmo gara parti un filo più piano e chiudi uguale.
  • Fallo dove somiglia alla gara, su asfalto e con qualche salita se la gara ne ha. Se puoi, prova anche scarpe, vestiti e rifornimenti di quel giorno.
  • Il medio variato alterna tratti un po' più veloci e un po' più lenti intorno al medio. Non ne abbiamo trovato una definizione pubblicata, quindi segui i ritmi della scheda.

Quanto è provata

Ci sono studi su questo tipo di allenamento

Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1]

Medio e ritmo gara: cosa dicono gli studi

Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono associazioni fra allenamento e tempo in maratona [1], ma nessun trial sul ritmo gara.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Resistenza, Cambi di ritmo.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.

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  2. Pannozzo C (2021). Il mezzofondo. Corso Istruttori 2021 Slide di corso, sito FIDAL Toscana. fidal.it

    Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: Slide di un corso, non manuale ufficiale.

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  3. Smyth B, Muniz-Pumares D (2020). Calculation of Critical Speed from Raw Training Data in Recreational Marathon Runners. Medicine and science in sports and exercise, 52(12), 2637-2645. doi:10.1249/mss.0000000000002412

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Dati di orologio.

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