Medio di 45 minuti
Ti porta oltre i quaranta minuti a ritmo medio, dove a stancarsi comincia a essere anche la concentrazione.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 65 min
- Durezza
- 4 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- strada, sterrato
Totale: 1 ora e 5 minuti e 10,9 km. Lavoro: 45 minuti, 7,7 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
45 minuti a ritmo medio
Impegnato ma controllato: parli a frasi brevi.
Defaticamento: 5 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
I primi 30 minuti scorrono, gli ultimi 15 si fanno duri e il passo tende a calare senza che te ne accorga. Guarda l'orologio ogni tanto: tenere il ritmo proprio lì è quello che ti allena.
L'errore tipico
Correrlo troppo vicino alla soglia, cioè al ritmo più forte che reggi per circa un'ora: diventa una seduta dura, ti stanca per giorni e perdi il bello del medio, che è stare a lungo su un ritmo sostenuto ma gestibile.
Quando farla
Una volta a settimana se prepari una mezza, una maratona o una gara più lunga, dalle prime settimane fino all'ultimo mese e mezzo prima della gara. Non il giorno prima del lungo.
Dopo: Lascia almeno due giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
Sono cinque minuti in più del medio da 40, ma da qui la seduta comincia a somigliare alla seconda metà di una mezza: sceglila se la mezza è il tuo obiettivo.
Come progredire
Aggiungi 5 o 10 minuti alla volta, senza cambiare ritmo. Passa alla versione più lunga quando finisci con la sensazione di poter andare avanti ancora un po'.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
Età minima nel programma: 16 anni.
Ti serve una base di 20 km a settimana.
Medio e ritmo gara: come funziona
Il medio è un ritmo sostenuto ma da reggere a lungo, che in un corso FIDAL è indicato intorno all'85-90% della velocità di soglia, quella oltre la quale la fatica comincia ad accumularsi [2]. Il ritmo gara è la velocità che vuoi tenere il giorno della gara, e ripeterlo in allenamento serve soprattutto a impararlo: dopo qualche seduta lo riconosci senza guardare l'orologio, ed è più facile non partire troppo forte. In maratona chi corre più chilometri, più lunghi e a ritmi più alti tende ad andare più forte, ma sono associazioni fra gruppi, non prove che il ritmo gara serva più di altro [1].
Per farla bene
- Per il ritmo gara parti da un tempo realistico, preso da una gara recente o da un test, non dal tempo che sogni: allenarti a un ritmo che non hai ti insegna il passo sbagliato.
- In allenamento il ritmo della maratona deve sembrarti comodo, quasi troppo facile. Se a metà blocco fai già fatica, probabilmente il tempo obiettivo è troppo ambizioso.
- Nei dati degli orologi di molti maratoneti, chi corre la prima metà troppo vicino al proprio limite rallenta più spesso nella seconda [3]. Anche nei blocchi a ritmo gara parti un filo più piano e chiudi uguale.
- Fallo dove somiglia alla gara, su asfalto e con qualche salita se la gara ne ha. Se puoi, prova anche scarpe, vestiti e rifornimenti di quel giorno.
- Il medio variato alterna tratti un po' più veloci e un po' più lenti intorno al medio. Non ne abbiamo trovato una definizione pubblicata, quindi segui i ritmi della scheda.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1]
Medio e ritmo gara: cosa dicono gli studi
Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono associazioni fra allenamento e tempo in maratona [1], ma nessun trial sul ritmo gara.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Resistenza, Ritmo gara.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Doherty C, Keogh A, Davenport J, Lawlor A, Smyth B, Caulfield B (2020). An evaluation of the training determinants of marathon performance: A meta-analysis with meta-regression. Journal of science and medicine in sport, 23(2), 182-188. doi:10.1016/j.jsams.2019.09.013
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 studi di coorte, per gruppi, associazione.
Pannozzo C (2021). Il mezzofondo. Corso Istruttori 2021 Slide di corso, sito FIDAL Toscana. fidal.it
Letto: testo.abbiamo aperto il testo completo e letto i passaggi con le cifre citate, senza leggere tutto l'articolo riga per riga. Limite: Slide di un corso, non manuale ufficiale.
Smyth B, Muniz-Pumares D (2020). Calculation of Critical Speed from Raw Training Data in Recreational Marathon Runners. Medicine and science in sports and exercise, 52(12), 2637-2645. doi:10.1249/mss.0000000000002412
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Dati di orologio.