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Allenamenti Podismo

Cut-down di 5 km

Cinque chilometri di fila, ognuno più veloce del precedente, per imparare ad accelerare per gradi fino al ritmo dei 10 km.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
52 min
Durezza
4 su 5
Livelli
Intermedio, Esperto
Dove
strada, pista

Totale: 52 minuti e 9 km. Lavoro: 27 minuti, 5 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

  2. 1000 m a ritmo medio

    Impegnato ma controllato: parli a frasi brevi.

  3. 1000 m a ritmo maratona

    Sembra quasi facile all'inizio: parli a frasi brevi.

  4. 1000 m a ritmo mezza maratona

    Impegnato: dici poche parole alla volta.

  5. 1000 m alla soglia

    Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.

  6. 1000 m a ritmo 10 km

    Duro ma regolare: respiro profondo e veloce.

  7. Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento

    Riesci a parlare a frasi intere.

Come ti senti

Il primo chilometro sembra fin troppo facile e ognuno pesa un po' di più. L'ultimo è duro ma passa in fretta: se al quarto sei già al limite, hai accelerato troppo nei primi.

L'errore tipico

Partire già forte: il ritmo deve salire, non calare, e se parti troppo veloce arrivi alla parte finale senza la forza per accelerare. La prima parte deve sembrarti quasi troppo facile.

Quando farla

Nelle settimane centrali della preparazione e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, una volta ogni due o tre settimane al posto della seduta di soglia, quella al ritmo più forte che reggi per circa un'ora.

Dopo: Lascia due o tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.

In cosa differisce

Cambi ritmo a ogni chilometro, dal medio fino al 10 km: è la progressione più serrata, e ti obbliga a conoscere bene i tuoi ritmi. Sceglila se vuoi imparare a sentire la differenza tra un ritmo e l'altro.

Come progredire

Prima allunga la parte più veloce, poi alza di poco il ritmo finale. Passa alla versione successiva quando l'ultimo tratto ti viene controllato, senza dover stringere i denti.

Quando non farla

  • Dolore che cambia l'appoggio.
  • Febbre o malattia.
  • Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.

Età minima nel programma: 16 anni.

Ti serve una base di 15 km a settimana.

Progressivi e cambi di ritmo: come funziona

Nel progressivo parti piano e chiudi forte nella stessa uscita; nei cambi di ritmo passi sopra e sotto un ritmo di riferimento senza fermarti. La parte lenta fa da riscaldamento lungo, e quella veloce arriva quando sei già stanco, come nel finale di una gara. In maratoneti, dopo un'ora e mezza di corsa alla soglia la velocità che reggevano è calata, e chi è calato meno ha corso la maratona più forte [1]; se finire forte in allenamento migliori questa tenuta non è stato studiato.

Per farla bene

  • La regola è non partire forte: il primo tratto deve sembrarti fin troppo facile. Se arrivi all'ultima parte già al limite, hai cominciato troppo veloce.
  • Alza il ritmo a piccoli passi, senza strappi: ogni tratto un po' più veloce del precedente, e l'ultimo forte ma ancora sotto controllo, non uno sprint.
  • Usa un percorso piano o un anello che conosci, così a far salire il ritmo sei tu e non le salite.
  • Pesa più di quanto sembra, perché la parte dura arriva sulle gambe stanche: nella settimana contala come una seduta impegnativa.

Quanto è provata

Viene dalla pratica degli allenatori

Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.

Progressivi e cambi di ritmo: cosa dicono gli studi

Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Non abbiamo trovato studi, nemmeno sul finale veloce.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Cambi di ritmo, Soglia, Resistenza.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Hunter B, Muniz-Pumares D (2025). Durability of Parameters Associated With Endurance Running in Marathoners. European journal of sport science, 25(11), e70073. doi:10.1002/ejsc.70073

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Maratoneti, campione piccolo, correlazione.

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