Corri 3 minuti, cammina 2
Per la prima volta corri più a lungo di quanto cammini: tre minuti di corsa e due di passo, per sei volte.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 28 min
- Durezza
- 1 su 5
- Livelli
- Principiante
- Dove
- strada, sterrato, tapis roulant
Totale: 28 minuti e 4 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
6 volte: 3 minuti a ritmo lento, recupero 2 minuti camminando
Riesci a parlare a frasi intere.
Passo tranquillo: il fiato torna normale.
Come ti senti
Verso la fine di ogni tratto il fiato sale un po', ma nella camminata torna. Se tre minuti ti sembrano troppi, torna per qualche uscita al gradino da due.
L'errore tipico
Saltare i gradini perché il fiato regge: il fiato migliora in fretta, mentre tendini e articolazioni hanno bisogno di più settimane, e se corri più di quanto sono pronti a sopportare arrivano i dolori.
Quando farla
Tre volte a settimana, a giorni alterni: il giorno di riposo in mezzo dà a tendini e articolazioni il tempo di abituarsi.
Dopo: Lascia un giorno intero di riposo prima della prossima uscita, anche se ti senti bene.
In cosa differisce
È il gradino in cui la corsa diventa la parte principale dell'uscita: i tratti di tre minuti sono abbastanza lunghi da farti trovare un ritmo tuo.
Come progredire
Ripeti lo stesso gradino finché lo finisci senza dolori e con il fiato sotto controllo, poi passa al successivo. Se un giorno non ce la fai, non hai perso niente: cammina di più o rifai il gradino prima, e riprova la volta dopo.
Quando non farla
- Dolore al petto, capogiri o svenimenti: fermati e rivolgiti a un medico.
Età minima nel programma: 8 anni.
Primi passi: come funziona
Alterni minuti di corsa e minuti di camminata, e piano piano la corsa si allunga finché riesci a correre di fila. Il fiato migliora in fretta, e chi parte da più in basso guadagna di più [2], ma chi comincia si fa anche male più spesso di chi corre da tempo: in una revisione di studi, più del doppio degli infortuni per ogni ora di corsa [3]. La camminata ti tiene in movimento a lungo con meno colpi di fila sulle gambe, mentre il corpo si abitua.
Per farla bene
- Vai abbastanza piano da riuscire a parlare mentre corri. Se ti manca il fiato rallenta, e solo dopo cammina: all'inizio quasi tutti corrono troppo forte.
- Tre uscite a settimana, con un giorno di pausa in mezzo, bastano per cominciare. Passa al passo successivo quando quello di adesso ti viene facile.
- Non esiste un numero magico per allungare. In principianti olandesi, un programma di 13 settimane costruito con la regola del 10% in più a settimana non ha dato meno infortuni di uno di 8 [4]: più dei numeri conta come rispondono le gambe, e se un fastidio ti resta il giorno dopo ripeti la settimana invece di andare avanti.
- Scarpe comode e un percorso piano, come un parco o uno sterrato battuto, rendono le prime uscite più piacevoli.
- Anche la camminata veloce conta: se oggi non te la senti di correre, mezz'ora a passo svelto ti tiene nel ritmo della settimana.
Quanto è provata
Viene dalla pratica degli allenatori
Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.
Primi passi: cosa dicono gli studi
Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Sui programmi per chi comincia abbiamo trovato solo studi qualitativi. In un trial su amatori in maratona alternare corsa e cammino ha dato un tempo simile con meno fastidi muscolari [1], ma questo non lo prova come metodo per iniziare.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Base.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Hottenrott K, Ludyga S, Schulze S, Gronwald T, Jäger FS (2016). Does a run/walk strategy decrease cardiac stress during a marathon in non-elite runners? Journal of science and medicine in sport, 19(1), 64-68. doi:10.1016/j.jsams.2014.11.010
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Amatori.
Mølmen KS, Almquist NW, Skattebo Ø (2025). Effects of Exercise Training on Mitochondrial and Capillary Growth in Human Skeletal Muscle: A Systematic Review and Meta-Regression. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 55(1), 115-144. doi:10.1007/s40279-024-02120-2
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Meta-regressione su 5973 persone, compresi malati. Il legame col carico è meno chiaro per i capillari.
Videbæk S, Bueno AM, Nielsen RO, Rasmussen S (2015). Incidence of Running-Related Injuries Per 1000 h of running in Different Types of Runners: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(7), 1017-1026. doi:10.1007/s40279-015-0333-8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Eterogeneità nelle definizioni.
Buist I, Bredeweg SW, van Mechelen W, Lemmink KA, Pepping GJ, Diercks RL (2008). No effect of a graded training program on the number of running-related injuries in novice runners: a randomized controlled trial. The American journal of sports medicine, 36(1), 33-39. doi:10.1177/0363546507307505
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Principianti olandesi. Un solo RCT.