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Allenamenti Podismo

Corri 2 minuti, cammina 2

Raddoppia il tratto di corsa a due minuti, con la stessa camminata in mezzo, per sedici minuti di corsa in tutto.

Aggiornato il .

La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.

Durata stimata
30 min
Durezza
1 su 5
Livelli
Principiante
Dove
strada, sterrato, tapis roulant

Totale: 30 minuti e 4,1 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.

La struttura

  1. 8 volte: 2 minuti a ritmo lento, recupero 2 minuti camminando

    Riesci a parlare a frasi intere.

    Passo tranquillo: il fiato torna normale.

Come ti senti

I primi quattro tratti scorrono, negli ultimi ti serve un po' di pazienza. Se il fiato non torna normale mentre cammini, rallenta la corsa.

L'errore tipico

Saltare i gradini perché il fiato regge: il fiato migliora in fretta, mentre tendini e articolazioni hanno bisogno di più settimane, e se corri più di quanto sono pronti a sopportare arrivano i dolori.

Quando farla

Tre volte a settimana, a giorni alterni: il giorno di riposo in mezzo dà a tendini e articolazioni il tempo di abituarsi.

Dopo: Lascia un giorno intero di riposo prima della prossima uscita, anche se ti senti bene.

In cosa differisce

Rispetto al gradino da un minuto corri il doppio di fila: è qui che impari a tenere un passo lento anche quando il tratto si allunga.

Come progredire

Ripeti lo stesso gradino finché lo finisci senza dolori e con il fiato sotto controllo, poi passa al successivo. Se un giorno non ce la fai, non hai perso niente: cammina di più o rifai il gradino prima, e riprova la volta dopo.

Quando non farla

  • Dolore al petto, capogiri o svenimenti: fermati e rivolgiti a un medico.

Età minima nel programma: 8 anni.

Primi passi: come funziona

Alterni minuti di corsa e minuti di camminata, e piano piano la corsa si allunga finché riesci a correre di fila. Il fiato migliora in fretta, e chi parte da più in basso guadagna di più [2], ma chi comincia si fa anche male più spesso di chi corre da tempo: in una revisione di studi, più del doppio degli infortuni per ogni ora di corsa [3]. La camminata ti tiene in movimento a lungo con meno colpi di fila sulle gambe, mentre il corpo si abitua.

Per farla bene

  • Vai abbastanza piano da riuscire a parlare mentre corri. Se ti manca il fiato rallenta, e solo dopo cammina: all'inizio quasi tutti corrono troppo forte.
  • Tre uscite a settimana, con un giorno di pausa in mezzo, bastano per cominciare. Passa al passo successivo quando quello di adesso ti viene facile.
  • Non esiste un numero magico per allungare. In principianti olandesi, un programma di 13 settimane costruito con la regola del 10% in più a settimana non ha dato meno infortuni di uno di 8 [4]: più dei numeri conta come rispondono le gambe, e se un fastidio ti resta il giorno dopo ripeti la settimana invece di andare avanti.
  • Scarpe comode e un percorso piano, come un parco o uno sterrato battuto, rendono le prime uscite più piacevoli.
  • Anche la camminata veloce conta: se oggi non te la senti di correre, mezz'ora a passo svelto ti tiene nel ritmo della settimana.

Quanto è provata

Viene dalla pratica degli allenatori

Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.

Primi passi: cosa dicono gli studi

Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Sui programmi per chi comincia abbiamo trovato solo studi qualitativi. In un trial su amatori in maratona alternare corsa e cammino ha dato un tempo simile con meno fastidi muscolari [1], ma questo non lo prova come metodo per iniziare.

Se vuoi capire perché

Ti serve per: Base.

Note e fonti

Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.

  1. Hottenrott K, Ludyga S, Schulze S, Gronwald T, Jäger FS (2016). Does a run/walk strategy decrease cardiac stress during a marathon in non-elite runners? Journal of science and medicine in sport, 19(1), 64-68. doi:10.1016/j.jsams.2014.11.010

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Amatori.

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  2. Mølmen KS, Almquist NW, Skattebo Ø (2025). Effects of Exercise Training on Mitochondrial and Capillary Growth in Human Skeletal Muscle: A Systematic Review and Meta-Regression. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 55(1), 115-144. doi:10.1007/s40279-024-02120-2

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Meta-regressione su 5973 persone, compresi malati. Il legame col carico è meno chiaro per i capillari.

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  3. Videbæk S, Bueno AM, Nielsen RO, Rasmussen S (2015). Incidence of Running-Related Injuries Per 1000 h of running in Different Types of Runners: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(7), 1017-1026. doi:10.1007/s40279-015-0333-8

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Eterogeneità nelle definizioni.

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  4. Buist I, Bredeweg SW, van Mechelen W, Lemmink KA, Pepping GJ, Diercks RL (2008). No effect of a graded training program on the number of running-related injuries in novice runners: a randomized controlled trial. The American journal of sports medicine, 36(1), 33-39. doi:10.1177/0363546507307505

    Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Principianti olandesi. Un solo RCT.

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