Corri 15 minuti, cammina 1
Mezz'ora di corsa con una sola pausa a metà, l'ultimo passo prima di correre senza fermarti.
Aggiornato il .
La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 31 min
- Durezza
- 2 su 5
- Livelli
- Principiante
- Dove
- strada, sterrato, tapis roulant
Totale: 31 minuti e 4,9 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
2 volte: 15 minuti a ritmo lento, recupero 1 minuto camminando
Riesci a parlare a frasi intere.
Passo tranquillo: il fiato torna normale.
Come ti senti
Il primo tratto passa liscio, il secondo è il vero banco di prova. Se lo finisci parlando ancora a frasi intere, sei pronto per la corsa continua.
L'errore tipico
Saltare i gradini perché il fiato regge: il fiato migliora in fretta, mentre tendini e articolazioni hanno bisogno di più settimane, e se corri più di quanto sono pronti a sopportare arrivano i dolori.
Quando farla
Tre volte a settimana, a giorni alterni: il giorno di riposo in mezzo dà a tendini e articolazioni il tempo di abituarsi.
Dopo: Lascia un giorno intero di riposo prima della prossima uscita, anche se ti senti bene.
In cosa differisce
C'è una sola camminata di un minuto: è la prova generale della corsa continua, con un appiglio a metà se ti serve.
Come progredire
Ripeti lo stesso gradino finché lo finisci senza dolori e con il fiato sotto controllo, poi passa al successivo. Se un giorno non ce la fai, non hai perso niente: cammina di più o rifai il gradino prima, e riprova la volta dopo.
Quando non farla
- Dolore al petto, capogiri o svenimenti: fermati e rivolgiti a un medico.
Età minima nel programma: 8 anni.
Primi passi: come funziona
Alterni minuti di corsa e minuti di camminata, e piano piano la corsa si allunga finché riesci a correre di fila. Il fiato migliora in fretta, e chi parte da più in basso guadagna di più [2], ma chi comincia si fa anche male più spesso di chi corre da tempo: in una revisione di studi, più del doppio degli infortuni per ogni ora di corsa [3]. La camminata ti tiene in movimento a lungo con meno colpi di fila sulle gambe, mentre il corpo si abitua.
Per farla bene
- Vai abbastanza piano da riuscire a parlare mentre corri. Se ti manca il fiato rallenta, e solo dopo cammina: all'inizio quasi tutti corrono troppo forte.
- Tre uscite a settimana, con un giorno di pausa in mezzo, bastano per cominciare. Passa al passo successivo quando quello di adesso ti viene facile.
- Non esiste un numero magico per allungare. In principianti olandesi, un programma di 13 settimane costruito con la regola del 10% in più a settimana non ha dato meno infortuni di uno di 8 [4]: più dei numeri conta come rispondono le gambe, e se un fastidio ti resta il giorno dopo ripeti la settimana invece di andare avanti.
- Scarpe comode e un percorso piano, come un parco o uno sterrato battuto, rendono le prime uscite più piacevoli.
- Anche la camminata veloce conta: se oggi non te la senti di correre, mezz'ora a passo svelto ti tiene nel ritmo della settimana.
Quanto è provata
Viene dalla pratica degli allenatori
Per questa seduta non abbiamo trovato studi: com'è fatta e quanto dura vengono dall'esperienza di chi allena.
Primi passi: cosa dicono gli studi
Viene dall'esperienza degli allenatori: studi non ne abbiamo trovati. Sui programmi per chi comincia abbiamo trovato solo studi qualitativi. In un trial su amatori in maratona alternare corsa e cammino ha dato un tempo simile con meno fastidi muscolari [1], ma questo non lo prova come metodo per iniziare.
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Base.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Hottenrott K, Ludyga S, Schulze S, Gronwald T, Jäger FS (2016). Does a run/walk strategy decrease cardiac stress during a marathon in non-elite runners? Journal of science and medicine in sport, 19(1), 64-68. doi:10.1016/j.jsams.2014.11.010
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Amatori.
Mølmen KS, Almquist NW, Skattebo Ø (2025). Effects of Exercise Training on Mitochondrial and Capillary Growth in Human Skeletal Muscle: A Systematic Review and Meta-Regression. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 55(1), 115-144. doi:10.1007/s40279-024-02120-2
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Meta-regressione su 5973 persone, compresi malati. Il legame col carico è meno chiaro per i capillari.
Videbæk S, Bueno AM, Nielsen RO, Rasmussen S (2015). Incidence of Running-Related Injuries Per 1000 h of running in Different Types of Runners: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 45(7), 1017-1026. doi:10.1007/s40279-015-0333-8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Eterogeneità nelle definizioni.
Buist I, Bredeweg SW, van Mechelen W, Lemmink KA, Pepping GJ, Diercks RL (2008). No effect of a graded training program on the number of running-related injuries in novice runners: a randomized controlled trial. The American journal of sports medicine, 36(1), 33-39. doi:10.1177/0363546507307505
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Principianti olandesi. Un solo RCT.