Cruise 3 x 10 minuti
Mezz'ora alla soglia in tre pezzi da dieci minuti, una formula molto usata da chi prepara i 10 km.
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La larghezza è il tempo, l'altezza la fatica. Le barre sono calcolate per un corridore d'esempio, 10 km in 48:30, e con i tuoi ritmi le proporzioni cambiano.
- Durata stimata
- 59 min
- Durezza
- 4 su 5
- Livelli
- Intermedio, Esperto
- Dove
- strada, pista
Totale: 59 minuti e 10,4 km. Lavoro: 30 minuti, 5,9 km. È una stima generica: con i tuoi ritmi cambia.
La struttura
Riscaldamento: 15 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
3 volte: 10 minuti alla soglia, recupero 2 minuti di corsetta
Duro ma gestibile: dici solo una parola o due.
Più lento del lento: il fiato torna mentre corri.
Defaticamento: 10 minuti a ritmo lento
Riesci a parlare a frasi intere.
Come ti senti
Tieni lo sforzo sostenuto e corri pulito, con il respiro profondo e regolare. Se negli ultimi minuti di ogni blocco devi lottare, stai andando sopra la soglia.
L'errore tipico
Allungare le pause oltre i due minuti: il respiro torna del tutto e perdi l'effetto del lavoro quasi continuo, che è quello che la seduta cerca. Spezzare i minuti non vuol dire poterli correre più forte.
Quando farla
Nelle settimane centrali e nell'ultimo mese e mezzo prima della gara, quando un blocco unico alla soglia non lo reggi ancora o vuoi passarci più minuti in tutto.
Dopo: Lascia due o tre giorni prima di un'altra seduta impegnativa.
In cosa differisce
Blocchi da dieci minuti con due minuti di recupero, abbastanza lunghi da somigliare alla soglia continua e abbastanza spezzati da tenere il ritmo. Sceglila quando la mezz'ora di fila ti sembra ancora troppo.
Come progredire
Prima aggiungi un blocco, poi allunga i blocchi tenendo le pause brevi. Passa alla versione successiva quando l'ultimo blocco ti viene allo stesso ritmo del primo.
Quando non farla
- Dolore che cambia l'appoggio.
- Febbre o malattia.
- Una giornata in cui sei molto stanco o hai dormito male.
- Prime settimane da principiante.
Età minima nel programma: 16 anni.
Ti serve una base di 15 km a settimana.
Soglia: come funziona
La soglia è il ritmo oltre il quale la fatica comincia ad accumularsi senza più stabilizzarsi: appena sotto puoi correre a lungo, appena sopra arrivi presto al limite [5]. Il lattato nel sangue, a quel punto, va da 2 a 8 millimoli secondo la persona, quindi il famoso valore fisso di 4 non vale per tutti [6], e i vari metodi per trovarla danno risultati diversi [3]. Allenarsi lì vicino basta a migliorarla in chi parte da poco, mentre chi è già allenato può avere bisogno anche di ritmi più alti [1].
Per farla bene
- Il ritmo è forte ma controllato: riesci a dire qualche parola, non una frase intera, e quando finisci senti che potresti andare avanti ancora un po'. Se negli ultimi minuti stringi i denti, eri sopra.
- Molti la corrono troppo forte perché i primi minuti sembrano facili. Parti un filo sotto il ritmo che hai in mente e tienilo uguale fino alla fine.
- Se di fila ti pesa troppo, spezzala in blocchi da cinque o dieci minuti con un minuto di corsa lenta in mezzo: il ritmo è lo stesso, ma è più facile tenerlo giusto.
- Scegli un percorso piano e senza semafori, perché le soste continue spezzano lo sforzo. Anche il tapis roulant va bene.
- Con il caldo, il vento o dopo una notte storta, a parità di fatica vai più piano, ed è normale: regolati sullo sforzo, non sul numero dell'orologio.
Quanto è provata
Ci sono studi su questo tipo di allenamento
Gli studi riguardano questo tipo di allenamento in generale. Il numero di ripetizioni, le distanze e i recuperi di questa seduta vengono invece dall'esperienza di chi allena, come in quasi tutte le tabelle di allenamento. [1][2]
Soglia: cosa dicono gli studi
Gli studi ci sono, ma sono pochi, piccoli o fatti su persone diverse da un amatore. Ci sono studi su allenamenti vicini alla soglia [1][2], ma le definizioni di soglia sono contestate [3][4].
Se vuoi capire perché
Ti serve per: Soglia, Resistenza.
Note e fonti
Accanto a ogni voce trovi che cosa abbiamo letto. Come si leggono queste note.
Londeree BR (1997). Effect of training on lactate/ventilatory thresholds: a meta-analysis. Medicine and science in sports and exercise, 29(6), 837-843. doi:10.1097/00005768-199706000-00016
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 85 gruppi da 34 studi; 1997.
Seiler S, Jøranson K, Olesen BV, Hetlelid KJ (2013). Adaptations to aerobic interval training: interactive effects of exercise intensity and total work duration. Scandinavian journal of medicine & science in sports, 23(1), 74-83. doi:10.1111/j.1600-0838.2011.01351.x
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 35 ciclisti amatori allenati, 7 settimane.
Jamnick NA, Pettitt RW, Granata C, Pyne DB, Bishop DJ (2020). An Examination and Critique of Current Methods to Determine Exercise Intensity. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1729-1756. doi:10.1007/s40279-020-01322-8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione critica.
Galán-Rioja MÁ, González-Mohíno F, Poole DC, González-Ravé JM (2020). Relative Proximity of Critical Power and Metabolic/Ventilatory Thresholds: Systematic Review and Meta-Analysis. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 50(10), 1771-1783. doi:10.1007/s40279-020-01314-8
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: 9 studi, 104 persone. La lettura è contestata in lettere successive.
Poole DC, Burnley M, Vanhatalo A, Rossiter HB, Jones AM (2016). Critical Power: An Important Fatigue Threshold in Exercise Physiology. Medicine and science in sports and exercise, 48(11), 2320-2334. doi:10.1249/mss.0000000000000939
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione.
Billat VL, Sirvent P, Py G, Koralsztein JP, Mercier J (2003). The concept of maximal lactate steady state: a bridge between biochemistry, physiology and sport science. Sports medicine (Auckland, N.Z.), 33(6), 407-426. doi:10.2165/00007256-200333060-00003
Letto: abstract.abbiamo letto solo l'abstract sul record PubMed, e quello che lì non compare non l'abbiamo controllato. Limite: Revisione narrativa.